Gli autolesinisti

(preso dal blog di Zucconi ma vale pari pari anche per le elezioni comunali)…invito tutti a leggere e meditare queste sagge parole dette da uno che sa quale sia la sola manifestazione che conta: “ Le elezioni regionali del 28 e 29 marzo sono elezioni nazionali. Una scelta di campo tra un governo che cerca di alimentare la fiducia, diffondere ottimismo e una sinistra che sa solo spargere pessimismo e autolesinismo [sic, copia e incolla dal sito ufficiale del Popolo della Libertà]. Una scelta di campo tra un governo che viene rispettato nel mondo e un’opposizione anti-italiana e anti-nazionale. Sono arrivato alla conclusione che siamo antropologicamente diversi da questa sinistra”. Andate a votare, o voi antropologicamente inferiori, “autolesinisti”, pessimisti e anti italiani. Se volete sperare che se ne vada, andate a votare. Andate a votare. Andate a votare. Andate a votare. Andate a votare. Andate a votare. Andate a votare. Andate a votare. Andate a votare. Poi andate in piazza e per strada a festeggiare, in due o in due milioni. Il voto (e i soldi) sono il solo linguaggio che l’antropologo della Brianza capisca. Fidatevi di lui. Andate a votare.

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Praticamente

(dal blog di Zucconi)Delizia della propaganda ridicola questa frasetta letta oggi sul quotidiano edito dal fratello dell’ imputato Berlusconi a commento della sentenza Mills: “il legale britannico praticamente assolto”. Praticamente assolto? Che significa? Dunque, cara signora, complimenti, dice l’ostetrico, lei è “praticamente incinta”, pur essendo ancora “praticamene vergine”. Lei ha “praticamente vinto la medaglia d’oro”, anche se è arrivato secondo. Tu, figliolo, sei “praticamente laureato”. Lei, regionier Fantozzi, “è praticamente licenziato”. Congratulazioni, lei ha “praticamente vinto la lotteria di Capodanno”. Posso ritirare i soldi? Praticamente no. Ma siamo giusti. Almeno non ha avuto l’impudenza di definirlo “assolto” come ha fatto il Minzculpop oltre la propaganda, nel felice Wonderland della menzogna. Quell’avverbio è il segno che qualche residuo senso del pudore sopravvive anche nel bollettino parrocchiale del Santuario di Arcore. Finchè c’è avverbio, c’è speranza.

Praticamente

(dal blog di Zucconi)Delizia della propaganda ridicola questa frasetta letta oggi sul quotidiano edito dal fratello dell’ imputato Berlusconi a commento della sentenza Mills: “il legale britannico praticamente assolto”. Praticamente assolto? Che significa? Dunque, cara signora, complimenti, dice l’ostetrico, lei è “praticamente incinta”, pur essendo ancora “praticamene vergine”. Lei ha “praticamente vinto la medaglia d’oro”, anche se è arrivato secondo. Tu, figliolo, sei “praticamente laureato”. Lei, regionier Fantozzi, “è praticamente licenziato”. Congratulazioni, lei ha “praticamente vinto la lotteria di Capodanno”. Posso ritirare i soldi? Praticamente no. Ma siamo giusti. Almeno non ha avuto l’impudenza di definirlo “assolto” come ha fatto il Minzculpop oltre la propaganda, nel felice Wonderland della menzogna. Quell’avverbio è il segno che qualche residuo senso del pudore sopravvive anche nel bollettino parrocchiale del Santuario di Arcore. Finchè c’è avverbio, c’è speranza.

Dieci domande all’opposizione italiana

(un interessante articolo di Francesca Paci di una decina di giorni fa che ci era sfuggito) Perché quand’era al governo il centro-sinistra non ha messo mano al conflitto di interessi? Come amplierebbe in una prospettiva meritocratica le possibilità dei giovani, dissuadendoli dall’emigrare verso paesi più promettenti? Avendo un miliardo di euro da spendere a cosa darebbe priorità, ricerca universitaria, scuola, riduzione del debito pubblico, stimolo alle imprese? A rivolgersi direttamente all’opposizione italiana è un pool di professori, giornalisti, massmediologi del Regno Unito che rispondendo all’appello della think tank Open Democracy e della Open University si è riunito al Midland Institute di Birmingham per partecipare alla tavola rotonda intitolata “Oltre Berlusconi”. Obiettivo: dimenticare per un giorno le carenze della maggioranza a Palazzo Chigi, tanto a cuore alla stampa internazionale, e ragionare sulle chances di una reale alternativa…vai all’articolo

Ingiustizia e casinò. Biografia della crisi

Caro peppino, ogni tanto, se ci si ferma a riflettere si ha la fortuna di trovare alcune risposte!!!
Giosuè Scotto di Santillo
Alle radici del crollo la crescente diseguaglianza e l’illusione di calcolare l’incertezza. La lezione magistrale a Roma Tre di Robert Skidelsky, biografo di Keynes
“Questo crescente divario tra ricchi e poveri è, secondo me, la vera crisi del nostro tempo. E’ una crisi economica, politica e umana.” Così lord Robert Skidelsky, economista noto come “il biografo di Keynes”, ha concluso ieri a Roma la sua lectio magistralis. Roma Tre, la terza e più giovane università di Roma, ha conferito al settantunenne lord la laurea honoris causa, e questo era il motivo formale della presenza al massimo grado di autorità politiche e accademiche…vai all’articolo

Raccolta olii usati #2

La Raccolta degli oli Usati,  una contraddizione …. o un seme di Speranza?
Piccola storia di un percorso virtuoso sulla nostra isola
di Lina Lubrano
Questa bella esperienza è decollata in una magica serata di agosto 2008 nel contesto di “Ascom Eventi”. Lungo il  porto si era allestito uno stage delle attività commerciali isolane , tanti gazebo, espressioni   del  piccolo sviluppo cittadino,  tra questi emergeva quasi in sordina , ma con posto d’onore all’inizio , un  gazebo informativo e divulgativo della raccolta degli oli di cucina usati.
Una lodevole iniziativa che ha visto come promotore l’Ascom locale e  la ditta “Papa Ecologica”1 . Ai cittadini  veniva data  l’opportunità di iniziare un percorso virtuoso di buone pratiche per riciclare gli oli di cucina, che di solito si sverzano nel lavandino  o nel giardino. Continua a leggere