‘LIBERA VIVARA’

(riceviamo dal coordinamento Libera Vivavra)
La riserva naturale di Stato ‘Isola di Vivara’ è stata istituita con il D.M. del 24-6-2002 per conseguire finalità di conservazione botaniche e faunistiche, gestione dell’ecosistema, restauro degli ambienti degradati, realizzazione di programmi di studio, ricerca scientifica e di educazione ambientale.
La legge di istituzione Individua fondamentalmente:
1)un Comitato di Gestione (in cui oltre al presidente, ci sono 2 rappresentanti del comune di Procida, 1 rappresentante della Regione, 1 rappresentante dell’Albano Francescano, 1 rappresentante delle associazioni ambientaliste);
2)una Commissione di Riserva, che formula indirizzi, proposte e pareri (Rappresentati: Ministero Ambiente, Ministero Beni Culturali, Comune di Procida, Albano Francescano, Regione, Provincia, associazioni ambientaliste);
3)Stabiliva che entro 2 mesi andava fatta una convenzione tra Ministero Ambiente e Comitato di Gestione. Tale convenzione, per la cronaca, fu firmata solo nel novembre 2004 dal primo presidente duca Amedeo d’Aosta.
E veniamo alla Convenzione, che disciplina in particolare:
a)le strutture ed il personale da utilizzare: vengono individuati un responsabile tecnico e 2 assistenti, che sono tuttora operanti, ma a tutt’oggi non abbiamo nessuna notizia dei previsti manovali;
b)le modalità di elaborazione del piano di gestione (da trasmettere al Ministero entro maggio 2005, pena il commissariamento dell’Ente, ma a tutt’oggi non ancora approvato);
c)individua le attività di primo avvio della Riserva, consentite in attesa che il piano di gestione venga approvato (pubblicizzazione della Riserva, tabellazione, centro visite, progetti didattici, visite guidate, manutenzioni ordinarie, attività antincendio);
A distanza di 10 anni dalla sua legale costituzione, la riserva di Vivara resta chiusa alla pubblica usufruizione.
In tutto questo nel 2010 da parte della Regione viene progettato un costosissimo restauro del ponte di Vivara (si parla di circa 4 milioni di euro) e nonostante tutti sapessero che formalmente era sempre stata una passerella portatubi, nessuno degli interessati all’inizio si è preoccupato di verificare che alla fine dei lavori il ponte fosse progettato per essere idoneo e in sicurezza per l’apertura al pubblico.
Di fronte a questa ennesima dimostrazione d’inefficienza dobbiamo dire basta.
Le finalità del coordinamento ‘Libera Vivara’! non sono più quelle di fare processi alle persone ma sono quelle di spingere gli enti interessati a mettere finalmente in campo tutti gli adempimenti necessari alla rapida riapertura della Riserva, senza più ritardi, lassismi, inadempienze e scaricabarile. Vogliamo coinvolgere tutti quelli che amano Procida e Vivara, al di là delle appartenenze politiche, cominciando dai ragazzi delle scuole e passando per le varie associazioni del territorio e per gli operatori turistici, scommettendo su una occasione di sviluppo e di crescita,in questa epoca così precaria, e di orgogliosa rivendicazione delle bellezze della nostra isola.
Abbiamo organizzato una grande manifestazione il 24 giugno alla Marina Chiaiolella dalle ore 11 in poi, ma saremo vigili ed attivi prima e dopo di essa.
Chiediamo
1)riapertura del ponte di Vivara al pubblico e predisposizione di un approdo marino stagionale, amovibile, a Punta Capitello, asservibile per approdi via mare da parte del turismo nautico;
2)che si esamini pubblicamente e poi si approvi in consiglio comunale la bozza di piano di Gestione elaborata dal comitato di Gestione;
3)che si proceda alla rapida ricostituzione della commissione di Riserva, attualmente decaduta, che deve dare il suo parere obbligatorio, anche se non vincolante, al Piano;
4)che si completino, in attesa dell’approvazione definitiva del piano da parte del Ministero, le attività consentite e sopra descritte, in primis il centro visite, le visite guidate e le manutenzioni ordinarie (finora, risulta sia stato redatto, a partire dal 2009, cioè da quando il comitato di gestione ha avuto la dispobilità dell’area da parte della proprietà, il piano antincendi boschivo; predisposto un piano di vigilanza antincendio con l’associazione Pro.ci.d.a. Volontaria; firmata una convenzione con il Corpo Forestale dello Stato per la vigilanza ambientale delle coste dell’isola, riattivata l’attività di ricerca scientifica con rilascio di autorizzazioni alla Lipu per la ricerca sulle specie ornitiche stanziali e migratorie e all’Associazione Vivara onlus, con la quale è stata stipulata una convenzione per attività didattica, educazione ambientale e divulgazione scientifica; approvato lo studio di fattibilità per la messa in sicurezza dei sentieri dell’isola).
5) che il comitato di gestione coinvolga, nella gestione della Riserva, associazioni procidane, sia sotto forma di convenzioni che di volontariato,così come previsto dall’art 5 della Convenzione;
6)che la sede della struttura operativa della Riserva, in attesa di essere l’isola di Vivara come previsto dalla Convenzione, sia ubicata sull’isola di Procida;
7)Che tutti gli atti del comitato di gestione siano pubblici ed affissi all’albo comunale e/o pubblicati sul sito web della Riserva.

Documento a cura del coordinamento ‘Libera Vivara’*

*Il coordinamento ‘Libera Vivara’, costituitosi in data 17 maggio 2012, si prefigge l’obiettivo di giungere ad una rapida risoluzione riguardante l’apertura della Riserva naturale statale ‘Isola di Vivara’, attraverso un’attività di sensibilizzazione della cittadinanza e dei vari enti preposti alla gestione dell’isola.

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