Il trombone trombato

(dal blog di Zucconi) Il senatore repubblicano del Nevada, John Ensign, grande trombone della destra, si è dimesso dall’incarico regolarmente e ampiamente vinto alle elezioni perchè sorpreso ad avere una relazione sentimentale con una signora (adulta ed entusiasticamente consenziente) moglie di un amico che lavorava nel suo staff. Non ci sono inchieste giudiziarie pendenti, non ci sono anatemi e maledizioni del senatore contro l’infame “stampa di sinistra” Continua a leggere

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Fukushima: bomba ad orologeria

Nonostante le rassicurazioni dei “tecnici” la realtà ci dice che il nucleare è tutt’altro che sicuro…( da gionalettismo) Uno dei più prestigiosi fisici degli Stati Uniti, Michio Kaku, che insegna attualmente all’università  City College di New York City, attacca la Tepco per le sue menzogne e definisce Fukushima come una bomba ad orologeria[…]Mi chiedo, perché non ci diciamo la verità? Nel frattempo i valori di radioattività crescono anche in un cerchio di circa quaranta chilometri. Questo potrebbe provocare un incremento dei casi di leucemia o dei tumori alla tiroide. Sarebbero conseguenze inevitabili”. Per quanto riguarda gli Stati Uniti il fisico dell’Università di New York auspica un dibattito nazionale sui pericoli dell’atomo, che sarebbe sempre a rischio catastrofe in caso di disastri naturali…vai all’articolo

Nucleare e acqua pubblica: vota SI per dire NO

Ai referendum di domenica 12 e lunedì 13 giugno vota SI per dire NO.

1 – Vota SI per dire NO AL NUCLEARE.

2 – Vota SI per dire NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA.

3 – Vota SI per dire NO AL LEGITTIMO IMPEDIMENTO.

RICORDATEVI CHE DOVETE PUBBLICIZZARLO VOI IL REFERENDUM… perchè Berlusconi non farà passare gli spot ne’ in Rai ne’ a Mediaset.
Sapete perché ? Perché nel caso in cui riuscissimo a raggiungere il quorum lo scenario sarebbe drammatico per Berlusconi ma stupendo per tutti i cittadini italiani: Continua a leggere

Idiozia insostenibile

(da Gramellini)Nonostante la primavera avanzi le sue giuste pretese, molti uffici pubblici del Nord Italia continuano a essere riscaldati come saune, costringendo i loro frequentatori ad aprire le finestre per compensare i termosifoni bollenti. A una studentessa universitaria imperlata di sudore che osava suggerire di spegnerli è stato risposto anche con un certo fastidio che occorreva attendere l’arrivo in Facoltà del tecnico della caldaia: un’entità soprannaturale che si manifesterà in sembianze umane non prima del 15 aprile. Nel frattempo, avanti coi caloriferi roventi e le finestre spalancate, almeno nei luoghi dove la bolletta è pagata dallo Stato, cioè da nessuno in particolare, cioè da tutti noi.
Mentre infuria il dibattito alato sul nucleare, chiedo scusa se oso molestarvi con questi spiccioli di vita quotidiana. Ma qualunque energia del futuro sarà insostenibile, se non si rimediano gli sprechi del presente. Sostituire i vecchi impianti di riscaldamento con modelli auto-regolabili costa parecchio. Come costa cambiare gli infissi sbilenchi degli edifici, che disperdono oltre un terzo del calore. Ma si tratterebbe di soldi ben spesi, perché ridurrebbero il fabbisogno e l’inquinamento. Fra il ritorno all’età della pietra e il consumismo insostenibile, tragicomicamente simboleggiato da quella finestra aperta sopra un termosifone acceso, pare insomma che esista una terza via: il consumenismo. E il consumenista è colui che, prima di decidere quale vino verserà nel bicchiere, si premura di controllare che il bicchiere non sia bucato…vai all’articolo