Consigli per le morbide

Non abbiamo mai nascosto un debole per le donne “morbide”, quelle un po più in carne che non sanno che farsene della taglia 42. A loro dedichiamo questo articolo di libero con una serie di consigli preziosi su come valorizzare al massimo il loro fisico e (quindi) volersi anche un pò più bene.
…Ci sono due tipologie di donne in carne . Il primo è composto da quelle che non si vedono per come sono e ambiscono a capi di abbigliamento non adatti al proprio fisico. Non considerano la loro mole, per cui indossano i leggings con gli stivali, cinture, maxi boule a metà coscia… Tutte cose che stanno bene alle magre e a volte neppure a loro. Il secondo gruppo è composto da quelle che si mortificano. Non si vogliono vedere e quindi si coprono, mettono tutto oversize per non confrontarsi con lo specchio.
Come si rimedia?
Innanzitutto prendendosi comunque un pochino cura del proprio fisico, per ragioni di salute. Poi la cosa più importante di tutte è la scelta dell’intimo…vai all’articolo completo

Manicaretti e hamburger

(dal blog di Zucconi un argomentazione su cui meditare pesantemente 😦 ) Chi è il più importante “chef” del mondo, Ferran Adria che nel suo ristorante “El Bulli” inventa manicaretti che un gruppetto di facoltosi creduloni volano in Spagna e prenotano con sei mesi di anticipo per assaggiare, come fosse un’udienza dal Papa? O Daniel Coudreaut, responsabile del menu da McDonald’s, che decide che cosa servire a milioni di persone ogni giorno, da Mosca a Tokyo? Attenzione: non ho chiesto chi sia il “più migliore”, chi sia il più bravo, raffinato o ammirevole. Ho chiesto chi sia il più importante, il più influente. Possiamo fare gli schizzinosi (io ho visto l’ora finale, con i Carabineri che eseguono l’inno nazionale di Guerre Stellari e con la vittoria di una melensa canzoncina scelta soltanto per evitare l’onta di dare il premio al pupo di Savoia) davanti alla desolazione e allo squallore che da quel palcoscenico, e dalla platea di tromboni di Stato, emana, ma poi ha purtroppo ragione Paolo Garimberti, il Presidente Inesistente come avrebbe scritto Calvino, quando dice che “l’Italia è quella che guarda il Festival”. Lo è. Si vendono più hamburger che tartufi e chi controlla il sapore dell’hamburger controlla i gusti del mondo. E prende il potere. Dire “io non mangio quelle schifezze”, “io non guardo quegli orrori” non cambia nulla, come nulla cambia votare per il partitino della Verità Vera o crogiolarsi dentro un blog di buongustai indignati fra di loro perchè altri mangiano polpette di frattaglie fritte. Fino a quando i consumatori di polpette non capiranno che quelle polpette sono avvelenate, e non si proporrà un’alternativa più sana, più gustosa ed economica, vinceranno sempre le polpette. Berlusconi e la Lega sono i “Big Mac” della politica, fast food per il cervello.