Amministratori & amministratori

Una serie di sventure grandi e piccole mi ha tenuto lontano dal web per cui solo ieri mi sono accorto che l’amico Taliercio ha pubblicato su Procida.blogolandia lo scritto che insieme a Franco Cerase avevo stilato come ennesimo tentativo di fare chiarezza sui principi che dovrebbero ispirare la formazione di una lista trasversale altenativa per le prossime amministrative a Procida. Qua trovate lo scritto originale in pdf e qua invece la discussione e i commenti su blogolandia. Evidentemente non riporto tutti i commenti lasciati sul blog amico anche perchè a molti dovrei rispondere sempre le stesse cose. Mi interessa invece rispondere a Dino Ambrosino che da sempre è molto attento e mette a fuoco un punto centrale della discussione che si sta sviluppando nell’ambito della area della possibile alternativa. Mi riferisco alla contrapposizione (a mio avviso solo apparente) fra i sostenitori della egemonia della politica e quella del metodo nell’amministrazione della cosa pubblica.
Questa discussione ha due valenze Continua a leggere

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Se tutti vorranno consumare come noi…

(Franco Cerase ci segnala questo interessante articolo di Carla Ravaioli per L’Espresso)
Che accadrà se il rapporto tra popolazione e autoveicoli si estenderà a tutto il mondo? La terribile domanda di Oscar Marchisio torna d’attualità anche con il nuovo accordo tra la Fiat e Pechino, esaltato quasi da tutti. Così la Cina diventa l’esempio-limite della insostenibilità quantitativa e qualitativa del modello economico imperante

«Tra due anni la prima Fiat Cinese», «Alla Chrysler arriva lo stile Lingotto», «Fiat produrrà la 500 in Messico». Eccetera. Non è che qualche esempio dell’euforia con cui i nostri giornali salutavano in questi giorni la rinascita dell’auto italiana nel mondo. D’altronde affiancati dalla stampa straniera. Nessuno trova di che stupirne, in un panorama di economia in grande affanno, tra mercati che affondano, crollo dei consumi, calo degli investimenti per l’80%, «riprese» via via annunciate e smentite…leggi l’articolo

Le domande al cavaliere

(da Cotroneo de L’Unità)
…Ieri Berlusconi ha compiuto un atto che ha qualcosa di stupefacente. Ha chiesto, in sede civile, un milione di euro di danni per le ormai famose dieci domande del quotidiano “Repubblica”. Perché dico che è stupefacente? Perché oltre alla causa civile, che è curiosa, è molto strano sentirsi diffamati da dieci domande. Come si può essere diffamati dalle domande? In che modo l’avvocato Ghedini pensa di vincere in tribunale una causa civile di questo genere? Alle domande si risponde. A qualsiasi domanda si risponde. E se le risposte sono chiare e convincenti, non c’è più motivo di ripetere le domande. Invece Berlusconi non risponde, e ritiene di essere diffamato. Ma è una contraddizione di termini. Berlusconi si sente diffamato perché quelle domande non hanno riposta. Se rispondesse non ci sarebbe diffamazione, in nessun caso. Se smentisce tutto, se i fatti non sussistono, ne uscirebbe ancora più forte…leggi l’articolo

Campania profondo nero

Da Marina la segnalazione di quest’articolo “tragico” dell’espresso)
…La stagione balneare è stata nefasta, segnata da depuratori mal funzionanti e bloccati per giorni dalla protesta dei lavoratori, una crisi che di fatto ha colorato di marrone il mare e l’estate dei napoletani. Qualche volta le correnti hanno spinto i liquami fino a Capri e Ischia, dove ci si sono messi anche black-out elettrici a dare il colpo di grazia all’immagine turistica del Golfo. La notizia dello sversamento di acque nere nella Grotta azzurra, con la chiusura alle visite, è diventato uno scandalo rimbalzato sui giornali di mezzo mondo.
Il caso più inquietante, però, viene ancora oggi tenuto chiuso in un cassetto…leggi l’articolo

Dove sono gli indignati?

(da Zucconi –  la Repubblica)
Magnifico popolo di pupari il nostro, grandi sfuriate, bastonate finte e poi tutti a casa. teste_saraceneDove sono andate a finre le legioni di cittadini contribuenti che strepitavano contro “la Casta”, che andavano fuori dai gangheri per “i costi della politica”, che facevano i conti in tasca a parlamentari e portaborse, che sognavano l’abolizione delle inutili e dispendiose Province, che organizzavano complotti per rifiutare di pagare il canone della Rai, che vedevano i feroci Saracini sotto ogni letto e davanti a ogni Battistero, che s’indignavano per i fondi pubblici ai giornali, che facevano ribollire il blog duri e puri di filippiche contro i tassisti, gli avvocati, i notai, e il disgustoso Ordine dei Giornalisti? Ora che le Province stanno transumando in massa verso destra non sono più spese inutili,anzi, utilissime?…continua la lettura

La sindrome del beduino

La sindrome del beduino recita più o meno così: io contro mio fratello, io e mio fratello contro i miei cugini, il mio clan contro la mia tribù, la mia tribù contro le altre tribù, tutte le tribù contro gli altri popoli.
Evidentemente i beduini (che hanno tutto il mio rispetto e ammirazione) c’entrano poco e qualcuno ha voluto solo stigmatizzare questo comportamento di cui spesso siamo vittime più o meno consapevoli.
Questa sindrome mi torna in mente a proposito dell’ordinanza di pochi giorni fa del sindaco d’Ischia sul divieto per i non residenti di vendere il pescato. La decisione lascia interdetti per almeno due motivi: Continua a leggere

La favola identitaria

(da Zucconi – La Repubblica)
La situazione “identitaria”, come dicono i crociati di casa nostra, si sta ingarbugliando e chiedo aiuto ai lettori di retti sentimenti e valori per chiarirmi le idee. Lo sporco immigrato va respinto in alto mare, perchè viene a inquinare la limpidezza della cultura italiana, d’accordo? Si, a meno che venga a lavare i pavimenti di casa o il sedere al nonno, nel quale caso non soltanto non inquina, ma pulisce e sarà, come i vitelloni in Piemonte, prontamente sanato. Chiaro? Limpido. Se ci fai comodo, non sei un criminale. Se non ci fai comodo, vai a dormire coi pesci. Ma aspettate, non è tutto. A complicare le cose, arriva il fatto che la più accanita e inflessibile sentinella della cultura italiana contro lo sporco immigrato è la Lega, la stessa Lega che dice di detestare la cultura italiana, dalla marcetta di Mameli al tricolore, passando per il Risorgimento, preferendo la sana e pura cultura celtica, per salvaguardare le radici giudaico-cristiano. Alt. Ferma la mula…continua la lettura

Elisabetta Montaldo ai Giardini di Elsa

Oggi, domenica 23 agosto 2009, alle ore 21.00 presso i Giardini di Elsa, la nostra amica Elisabetta Montaldo presenterà le sue ultime fatiche: “L’oro del Mare”, un libro sul costume delle donne procidane, scritto insieme alla Prof.ssa Clotilde Sarnico e “il giardino segreto” sui giardini procidani con foto di Libero De Cunzo. Nell’occasione Elisabetta parlerà anche del suo romanzo “Rafila”
A Elisabetta un “in bocca al lupo” da procidaniuse.

Il ricatto della Lega

(da Cotroneo su L’Unità)
Sulla vicenda delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia la Lega metterà in campo il meglio della sua arroganza, e del suo potere di veto. Sarà un prova generale di quelle vere, che i leghisti cercheranno di incassare con tutti gli interessi. Facendo un feroce ostruzionismo sulle celebrazioni, la Lega proverà a mettere Governo, maggioranza e istituzioni in seria difficoltà…leggi l’articolo