Soddisfazione dei sindacati per la Montecristo

(da Giosue Scotto Santillo ) “Siamo soddisfatti per la liberazione dei marittimi a bordo della Montecristo”. Così FILT CGIL, FIT CISL E UILtrasporti commentano la fine del sequestro della nave italiana da parte dei pirati al largo della Somalia.
“L’esito positivo di questa vicenda – aggiungono le organizzazioni sindacali – non deve però distogliere l’attenzione sui marittimi ancora sequestrati a bordo delle navi italiane Savina Caylin e Rosalia D’Amato”. “La drammaticità del fenomeno dei sequestri – spiegano FILT, FIT e UILT – è evidenziata dal fatto che dall’inizio dell’anno sono stati a livello mondiale ben 268 gli attacchi dei pirati e ancora 600 marittimi sono sequestrati”.
Secondo i sindacati infine “è necessario un costante impegno del Governo per liberare i marittimi a bordo della navi italiane e nel contempo una forte azione di prevenzione che non si limiti alla sola presenza dei militari a bordo”.

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Interpellanza urgente Savina Caylyn

Da Dino Ambrosino riceviamo l’interpellanza urgente che gli onorevoli PD Franceschini, Bossa, Orlando e Pes hanno depositato ieri in Aula a Montecitorio sul caso della Savina Caylyn:

Interpellanza urgente Al Ministro degli Affari esteri

Per sapere, premesso che:

lo scorso otto febbraio una petroliera italiana, la Savina Caylyn, della società armatrice Fratelli D’Amato di Napoli, è stata attaccata e catturata da pirati mentre era in navigazione nell’Oceano Indiano, a 880 miglia dalla Somalia e a 500 dall’India;

da allora, sulla Savina Caylyn, un gigante d’acciaio di 105 mila tonnellate e lungo 266 metri, i pirati tengono sotto sequestro 22 uomini d’equipaggio: 5 italiani e 17 indiani; la petroliera e i suoi 22 uomini di equipaggio sarebbero nelle acque somale, a ridosso della costa, nei pressi della “tortuga” di Harardere dove sono all’ancora almeno un’altra dozzina di navi sequestrate; Continua a leggere

Pirateria: aspettando che ci scappi il morto

Allora è vero! Stiamo aspettando che ci scappi il morto!

Leggo quest’articolo del sempre ben informato Massimo Alberizzi e quest’altro e mi ricordo dell’amico di Bertolaso che esultava alla notizia del terremoto in Abruzzo: c’è sempre qualcuno pronto a speculare sulla disgrazia altrui! E questa volta anche il padre di Eugenio Bon parla espressamente degli armatori che non farebbero niente ” per attendere freddi e impassibili la famosa attesa dei 10 o 12 mesi di sequestro che farà guadagnare tutti.” Ma com’è possibile che lo stato Italiano non faccia niente per fare chiarezza per mettere in luce che giochi sporchi ci sono dietro questa vicenda? L’ho già detto altre volte é necessario capire che e chi è responsabile di questa cinica attesa perchè se esiste una vera responsabilità degli armatori, se veramente stanno buttando a passare il tempo per i loro guadagni a quel punto altro che manifestazione pacifica! andiamo alla sede di questi figli di put..a e riempiamoli di fango/merda! Devono vergognarsi di essere mai nati.

La vera disgrazia di questi poveri sventurati e di essere capitati tra due bande di squali per i quali contano solo i soldi

In tutto questo cosa fa lo stato (e non parlo del capo del governo) per tutelare i suoi cittadini?

Sarebbe pensabile un atteggiamento simile in nessun altro stato occidentale???

Me lo chiedo e ve lo chiedo con amarezza!

Pirateria: informativa INAIL

(riceviamo da Giosuè Scotto di Santillo) Riportiamo di seguito l’informativa che l’INAIL ha prodotto, su dati internazionali, in materia di ‘pericolo pirateria’ nella navigazione per il personale imbarcato. Per maggiori informazioni al riguardo è possibile consultare la pagina del sito INAIL.
“Continua l’attività criminale dei pirati dei mari e il trend risulta in crescita costante. Secondo i dati dell’International Maritime Bureau (Imb), nel primo trimestre del 2011 ci sono stati in tutto il mondo 142 attacchi di pirateria, il numero più elevato mai registrato dal 1991, anno di inizio delle rilevazioni statistiche. In tutto il 2010 sono state 445 le navi abbordate, oltre il 10% in più rispetto al 2009: se questo andamento tendenziale venisse confermato da qui a dicembre prossimo, avremmo un crescita di circa il 20% degli attacchi. Nel 2010 i sequestri hanno riguardato 49 navi e 1019 marittimi. Continua a leggere