Fermare Equitalia si può!

Fermare Equitalia si può Affidando tutto ai Comuni
di Antonio Amorosi
L’attività di Equitalia è rivolta a disincentivare l’evasione fiscale ma per abbreviare i tempi da qualche tempo si è deciso di eliminare alcune procedure di garanzia come la costituzione delle cartelle esattoriali.
Da allora dopo una semplice notifica Equitalia può procedere direttamente al recupero crediti con il congelamento dei conti correnti, il sequestri, le ipoteche e le notifiche alla Banca (tramite la Banca d’Italia) con la relativa chiusura di qualsiasi possibilità di accesso al credito. Ma scopriamo oggi che basterebbe applicare le leggi 388/2000 art. 36 e la 106/2011 che prevedono la delega della riscossione diretta dei crediti direttamente alle pubbliche amministrazioni senza delegare più nulla a Equitalia.
E’ partita così da Bologna una raccolta firme per sensibilizzare tutti i Sindaci d’Italia e trasferire la riscossione dei tributi direttamente ai Comuni. (leggi l’articolo su affari italiani)

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I cittadini possono chiedere la decadenza dei sindaci

Riceviamo da Ambro e pubblichiamo con grande piacere, questo articolo da http://www.statoquotidiano.it
LA maggioranza dei cittadini italiani ignora che c’è una legge l’art 70 in cui i cittadini possono pretendere che i sindaci decadono se non attuano l’art 8 della legge 267/2000. Ora l’applicazione di questa legge,ignota a tutti, consentirebbe di poter partecipare attivamente alla vita del proprio comune e della propria circoscrizione, e soprattutto evitare che decisioni importanti le prendano in pochi soprattutto in settori strategici della vita di una comunità, rifiuti, urbanistica, inceneritori, trasporti, servizi, occupazione.
L’oscuramento delle regole democratiche è il primo passo verso la criminalizzazione delle regole amministrative poi viene il resto.
I soliti noti e i soliti ignoti che controllano tutto e tutti.
Ma vediamo la normativa della legge:Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267 “Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali” pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 227 del 28 settembre 2000 – Supplemento Ordinario n. 162 (vai all’articolo su stato quotidiano)

Rottamiamo questa politica

(Un po di tempo fa, in tempi non sospetti, insieme ad altri oppositori dell’attuale amministrazione, fantasticammo , su queste pagine, della possibilità di inserire una serie di paletti per moralizzare la pubblica amministrazione. Ora arriva questo articolo di Paolo De Gregorio che va nella stessa direzione…) Etica sociale, onestà, capacità organizzativa dovrebbero essere un tutt’uno.
Se laicamente considerassimo la politica una attività lavorativa molto delicata e impegnativa, dove si decide la destinazione di grandi somme di denaro, e dove etica sociale, onestà, capacità organizzativa dovrebbero essere un tutt’uno, forse dovremmo imporre alla politica delle regole, che peraltro si pretendono per posti di lavoro infinitamente meno impegnativi.

– Una fedina penale pulita dovrebbe essere la principale pre-condizione. Continua a leggere

La menzogna al potere

(un articolo di Paolo De Gregorio da Zeus News) Se la democrazia fosse una cosa seria, regole severissime dovrebbero proteggere i cittadini dalle falsità veicolate dai mezzi di informazione, perché il “popolo sovrano” forma le proprie convinzioni quasi esclusivamente guardando la TV, e in parte minore leggendo giornali, libri, riviste, in una campagna elettorale che dura 365 giorni l’anno, dove la “par condicio” che si instaura nella breve campagna elettorale, non scalfisce convinzioni abilmente costruite nel tempo.
Questo impero di menzogne e omissioni, gestito direttamente da chi oggi è al governo, è preoccupato dal fatto che nella “rete” circolano, soprattutto tra i giovani, idee non manipolate né omologate, e presenta con urgenza una proposta di legge bavaglio con rettifiche obbligatorie e possibilità di querele, che limiterebbero di molto l’attività di blog e di giornali on-line. Continua a leggere

Marittimi sequestrati: lettera aperta al Presidente Napolitano

Signor presidente,
sono un procidano, concittadino di due dei marittimi della Savina Caylyn la nave italiana in mano ai pirati Somali da sei mesi.
Mi rivolgo a Lei perché è l’unico che per funzione istituzionale e per carattere è al di sopra delle parti e dei giochi politici ed economici
Voglio ringraziarla per l’interesse mostrato per la nostra vicenda in questi mesi ma purtroppo, mi permetta la sfrontatezza, non basta.
Signor presidente, mi rendo conto che Lei è sempre impegnatissimo e che le vicende politiche La tengono costantemente sotto pressione ma, La prego, prima di essere costretto a presenziare l’ennesimo funerale di stato, prima di ritrovarci tutti dietro una bara – perchè se continua cosi il morto ci scappa sicuro – faccia una cosa e la faccia lei personalmente: prenda per le orecchie gli armatori e li forzi a pagare questo maledetto riscatto.
Lei mi chiederà: e se gli armatori non hanno i soldi?
Signor presidente a Lei non possono mentire, Lei ha tutti i mezzi per accertare la reale consistenza delle loro possibilità e poi se così fosse almeno sapremmo quanto manca per realizzare la cifra richiesta dai pirati.
E non mi dica che l’Italia, questa grande nazione, non riesce a metter insieme qualche milione per riscattare 23 persone (di cui 5 italiani e 17 indiani spesso dimenticati e da nessuno rivendicati) che hanno l’unica colpa di guadagnarsi il pane con un lavoro duro e pericoloso.
Ho letto che è in atto un gioco al ribasso tra armatore e pirati: non permetta che questo si faccia sulla pelle dei nostri uomini cosi come non lo permetterebbe se si trattasse dei suoi familiari.
Presidente Napolitano, faccia pressione su questi “signori” per cui l’interesse economico viene prima della vita dei nostri cari.
Scongiuri questa tragedia annunciata.
Lei può farlo!

referendum

Ecco il video esclusivo dei più stretti collaboratori di Berlusconi al ritorno in Italia dopo uno spensierato weekend al mare. Infatti, come suggerito dal premier, avevano ignorato i referendum ma, dopo ore di volo lontani da ogni informazione, alle 16 di lunedì 13 giugno scoprono la realtà.E la accettano con serenità.(Tratto da L’aereo più pazzo del mondo. Fonte: YouTube)

Incontro per il REFERENDUM ABROGATIVO del 12 e 13 giugno 2011

(Dal gruppo consiliare Insieme per Procida) Sabato 4 giugno 2011 alle ore 18,30 ci vediamo presso la ns. Sede (Via Roma alla Marina) per analizzare e discutere i 4 referendum:

  1. Energia nucleare ( Nuove norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare. Abrogazione);
  2. Privatizzazione dell’acqua (“Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici di rilevanza economica. Abrogazione”);
  3. Privatizzazione dell’acqua (Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma);
  4. Legittimo impedimento (Disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza. Abrogazione).

Partecipa per informarTi e per votare e far votare:

SI

http://www.insiemeperprocida.it

C’è ancora speranza?

(dal blog di Zucconi)Uno dei ritornelli più abusati dai berlusconiani contro gli avversari è quello della brutta figura che i critici dell’ Italia farebbero fare al nostro Paese di fronte al mondo, denigrandolo e illustrando le avventure del bunghero. La piccola, triste, umiliante gag di Berlusconi che racconta a uno sbigottito Obama la storia delle “toghe rosse” e della magistratura che lo perseguitano come se fosse a un comizio dei suoi piazzisti raccolti dalla Brambills – raccontata per esorcizzare in anticipo l’aureola di vergogna che ormai lui sa di portarsi dietro ovunque vada – è l’esempio migliore di come sia lui la causa prima del discredito internazionale nel quale la società civile italiana del 2011 è precipitata, per il fatto di averlo tollerato troppo a lungo. Ora, nelle mani dei milanesi, napoletani, triestina, cagliaritani e altri italiani, si è acceso un lumino, speriamo che non venga spento per stupidità, paura o per indifferenza.

Disinformazione sui referendum

(Una cara amica da Torino mi ha mandato questo testo che è a dir poco sconvolgente. Per chi non conosce la firmataria della lettera, piu sotto c’è un articolo del giornale “il levante” che ne parla.)

Ciao a tutti,
confermo la necessità di questo passaparola, aggiungendo che si tratta di informazione per riaffermare i diritti costituzionalmente garantiti . Il dramma è che sembra la maggior parte della popolazione non sia consapevole di quanto sta avvenendo.
Quello che Vi porto è solo un piccolo esempio. Sono una ricercatrice, mi occupo di diritto ambientale e di risorse idriche. Ieri mattina dovevo intervenire ad un programma RADIO RAI (programmato ormai da due settimane) per parlare del referendum sulla privatizzazione dell’acqua e chiarirne meglio le implicazioni giuridiche.
‘E arrivata una circolare interna RAI alle 8 di ieri mattina che ha vietato con effetti immediati a qualunque programma della RAI di toccare l’argomento fino a giugno (12-13 giugno quando si terrà il referendum), quindi il programma è saltato e il mio intervento pure.
Questo è un piccolo esempio delle modalità con cui “il servizio pubblico” viene messo a tacere e di come si boicotti pesantemente la possibilità dei cittadini di essere informati Continua a leggere