Il biocarburante…al bar

“Dagli scarti dei prodotti a base di caffé serviti dalla catena Starbucks, i ricercatori dell’Università del Nevada sono riusciti ad estrarre dall’11 al 20% di olio per ogni quantità lavorata, che poi hanno convertito in biodiesel.”
Riporto questa notizia per vari motivi:

  • la prospettiva di alternativa al petrolio (che non venga pero dai vegetali che si è dimostrata disastrosa)
  • il fatto che stiamo parlando di scarti alimentari e quindi valorizzazione degli stessi (che ci riporta la tema della differenziata)
  • la possibilità che in futuro via principe umberto (e tutte le strade del mondo) possano profumare al caffè
  • la probabilità di vedere code di motorizzati ai bar a recuperare un po della preziosa posa per farsi un po di carburante 😉

qua trovate l’articolo completo

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siamo messi proprio male

Il mio amico Lucio Milone, mi ha mandato questa barzelletta che non so bene se fa ridere o … piangere:

L’ONU ha commissionato un sondaggio a livello mondiale.
La domanda era questa: “Dica onestamente qual è la sua opinione sulla scarsità di alimenti nel resto del mondo”
Il risultato e’ stato il seguente:

  • gli europei non hanno capito cosa sia la “scarsità”
  • gli africani non sapevano cosa fossero gli “alimenti”
  • gli americani hanno chiesto il significato di “resto del mondo”
  • i cinesi, straniti, hanno chiesto maggiori delucidazioni sul significato di “opinione”
  • in Italia e nel suo parlamento (cioe’ CentroDx e CentroSx) si sta ancora discutendo… per capire cosa intendeva dire il funzionario ONU per “onestamente” !

meditate gente meditate 😉