Il biocarburante…al bar

“Dagli scarti dei prodotti a base di caffé serviti dalla catena Starbucks, i ricercatori dell’Università del Nevada sono riusciti ad estrarre dall’11 al 20% di olio per ogni quantità lavorata, che poi hanno convertito in biodiesel.”
Riporto questa notizia per vari motivi:

  • la prospettiva di alternativa al petrolio (che non venga pero dai vegetali che si è dimostrata disastrosa)
  • il fatto che stiamo parlando di scarti alimentari e quindi valorizzazione degli stessi (che ci riporta la tema della differenziata)
  • la possibilità che in futuro via principe umberto (e tutte le strade del mondo) possano profumare al caffè
  • la probabilità di vedere code di motorizzati ai bar a recuperare un po della preziosa posa per farsi un po di carburante 😉

qua trovate l’articolo completo

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4 pensieri su “Il biocarburante…al bar

  1. Ciao p.c. vedi che è na vita che io la posa di caffè la mischio col terreno nel mio giardino-

  2. Non so se dico na puttanata ma a me sembra che non da nessun beneficio mischiare la posa del caffe’ con il terreno,meglio utilizzare
    la posa del the’.Comunque è un ricordo vago non ne sono sicuro.
    Peppi noi usiamo il petrolio per c’e’ chi ci deve guadagnare che dice
    che lo dobbiamo usare per forza,ma hai voglia di quante soluzioni alternative ci sono ma non verranno mai usate perche cosi deve andare.
    ZII MONACO TIEN O CAPPIELL STUORT,COSI DEVE STARE.
    Con affetto
    laurent

  3. ciao Laurent,
    permettimi di dissentire…le soluzioni alternative ci sono e non si usano non perchè “così deve andare”…il nostro è un problema di pigrizia,questa pigrizia però scompare in periodi di crisi quando bisogna affannarsi per tirare avanti…non ero nato negli anni ’70 quando ci fu la crisi delle materie prima ma di esempio è lo sviluppo degli studi del solare che si ebbero in quegli anni…per ora ci si illude che allo stato attuale le cose vadano ancora bene…intanto ci arretriamo tanto lavoro rimandano al domani quello che potremmo fare oggi

  4. Bho pigrizia,non capisco.Gia dalla seconda guerra mondiale i tedeschi avevano sviluppato progetti di carburanti alternativi al petrolio.Stranamente di quegli studi e di tanti altri non si sa piu niente.
    Sara’ per pigrizia che qualcuno di deve tenere chiusi da qualche parte.
    saluti
    laurent

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