Acqua diritto fondamentale

Voto storico all’Onu: «L’acqua è un diritto umano fondamentale»
L’accesso all’acqua potabile e ad uso igienico è un diritto umano fondamentale. Lo stabilisce una risoluzione delle Nazioni unite, approvata questa notte al Palazzo di Vetro dall’Assemblea generale. La risoluzione, non vincolante, è passata con il voto a favore di 122 nazioni, nessun contrario e 41 astensioni.
L’inserimento nella Dichiarazione dei diritti umani è un passo decisivo per affrontare la questione sempre più urgente della mancanza di risorse idriche sufficienti per centinaia di milioni di persone nel nostro pianeta…vai all’articolo dell’unità

Annunci

carceri e suicidi

(Da l’unita un intervista a Camilleri di Saverio Lodato)…Mi pare che alla notizia del suicidio di un detenuto, uno dei tanti, alcuni giornali abbiano riportato il nobile commento di un deputato della Lega: “uno di meno”. Poteva un leghista smentirsi? Naturalmente ci sono state le solite sdegnate reazioni, si è ripetuto insomma quello stanco rituale tutto italiano di accuse e controaccuse destinato a finire come una bolla di sapone. Perché il problema delle carceri in Italia non è stato seriamente affrontato da nessun governo. E certo non può essere risolto in modo definitivo con sfoltimenti momentanei dovuti ad amnistie, indulti, depenalizzazioni che, tra l’altro, hanno troppe controindicazioni…vai all’articolo

Chi è senza peccato…

(Questo articolo di Gramellini, mi ricorda la questione dei marittimi sollevata tempo fa da uno dei nostri più importanti amministratori in un momento di difficoltà 😉 )Quando il finiano Granata (bel cognome, vero?) ha attaccato gli affaristi del suo partito, il mio primo pensiero è stato: avrà pagato il bollo dell’auto? E i contributi della colf? Non mi sbagliavo. Ieri mattina su un giornale di destra campeggiava già il titolo «L’alfiere della questione morale è un baby pensionato con tre lavori». Ora, ammettiamo pure che Granata sia un baby pensionato con tre lavori di cui quattro in nero[…]Cos’avrà mai a vedere tutto questo con le accuse che ha lanciato su Verdini e affini? Essere un baby pensionato lo rende meno credibile come censore?[…]Mi sembra invece che le motivazioni siano un po’ meno nobili e si riducano a un messaggio classicamente omertoso: poiché avete tutti qualcosa da nascondere, è meglio che stiate zitti e vi facciate i fatti vostri, lasciando che gli altri si facciano i loro…vai all’articolo

Si può fare a meno dell’aria condizionata?

(Sembra di si secondo questo articolo)Deve essere davvero molto calda l’estate a Salina, Kansas, quando le temperature raggiungono i 105°F e ci si può cuocere sotto un sole rovente, ma per Stan Cox, scrittore e agronomo si può vivere bene e meglio anche senza l’utilizzo di climatizzatori.\Come riportato dal NYTStan Cox descrive questo tipo di temperature come “termicamente ostili” nel suo recente libro, Losing Our Cool”, dove sostiene la necessità di una minore dipendenza dall’ aria condizionata per il bene dell’ambiente e per la salute in generale…vai all’articolo

ricatti e politica

(Amato Lamberti da il mediano) Ecco, forse il ricatto è la vera chiave di lettura di una politica trasformatasi in gestione di comitati d’affari che niente hanno a che fare con le esigenze della gente e del Paese. Tutto serve solo a fare affari; anche le innovazioni hanno diritto di cittadinanza solo se producono affari, incarichi, consulenze e tangenti. Il caso dell’eolico in Sardegna è emblematico. Ma i picchi si raggiungeranno con il ponte di Messina e con il ritorno al nucleare. Per non parlare dei termovalorizzatori, dei degassificatori, dei campi solari. Il problema non sono mai i risultati conseguibili e la ricaduta dei benefici sui cittadini, in termini di occupazione e di risparmio, ma gli affari realizzabili e il fieno da mettere in cascina, come dicevano una volta i valligiani del Nord. Se poi si guarda a cosa succede nelle amministrazioni pubbliche in Campania veramente cadono solo le braccia. In Regione è guerra per bande, prima per conquistare la posizione di comando e poi per gestire i fondi disponibili, pochi o molti che siano. Il fatto che le imprese continuino a chiudere al ritmo di decine al giorno non vale neppure una riunione con gli industriali per capire che cosa stia succedendo. E, intanto, ogni giorno, centinaia di famiglie cadono in disperazione. Le uniche riunioni sono quelle con i disoccupati organizzati, sia perché mettono sotto assedio i palazzi e sia perché bisogna saldare i debiti elettorali contratti prima che vengano allo scoperto…vai all’articolo

Scioglimento della SEPA

(comunicato di Insieme per Procida) Il Consiglio Comunale del 20 Luglio u.s. ha deliberato di mettere fine all’esperienza della società partecipata SEPA.
Non sono valse, nel corso degli anni, le contestazioni in merito alla pessima gestione del servizio di raccolta rifiuti.
Anche nel Consiglio Comunale del 7 Luglio 2010 la Maggioranza aveva bocciato una proposta di delibera del Gruppo Consiliare “Insieme per Procida” nella quale si chiedeva tra l’altro l’uscita del Comune dalla SEPA, la rescissione contrattuale con la SEPA e l’indizione di una gara d’appalto per poter procedere all’affidamento del servizio ad una nuova società.
L’Amministrazione Comunale ha voluto attendere l’ammonizione formale della Prefettura di Napoli che informava dell’interdizione antimafia del socio di minoranza “Cooperativa San Marco”, già comunicata tra l’altro nel mese di gennaio 2010.
Il gruppo “Insieme per Procida” con un’interrogazione a risposta scritta del 20 Giugno u.s., aveva già segnalato questo rischio, chiedendo innanzitutto all’Amministrazione di prendere provvedimenti, ed in alternativa alla Prefettura di intervenire. Continua a leggere

acqua pubblica

(da Gramellini) Sarà l’afa, o l’appiccicaticcio che trasuda dalle intercettazioni, ma in questa estate gelatinosa si sentiva il bisogno di un sorso d’acqua pura. Quasi un milione e mezzo di italiani, ormai indotti a scansare come la peste i banchetti della firmocrazia, hanno apposto il loro autografo sotto la richiesta di referendum contro la privatizzazione dell’acqua. Un record (neppure per il divorzio erano stati così numerosi), consumato nel sostanziale silenzio dei partiti e dei media, che all’argomento hanno riservato solo qualche tiepida polemica. Poiché si ripromette di cancellare una legge di sinistra e una di destra, la battaglia per l’acqua non ha eccitato le opposte tifoserie. E poiché nessuno l’ha «buttata in politica» (ci ha provato Di Pietro, ma è stato messo da parte), questa raccolta di firme è forse la scelta più politica che sia stata compiuta negli ultimi anni: difendere la natura pubblica di un bene essenziale, e farlo in un Paese che considera ciò che è pubblico una terra di nessuno, anziché un patrimonio di tutti…vai all’articolo

Giacobini

(dal blog di Zucconi)Dunque il monolocale con uso di cucina regalato a Scajola a sua insaputa, gli orrori della Protezione Civile del quasi, ma non se ne parla più, ministro Bertolaso, la nomina a ministro delle nuvole di Brancher, dimissionato prima ancora di andare a far pipì nel gabinetto del suo inesistente ministero, i sette anni per frequentazioni mafiose a Dell’Utri inchiodato in appello, la defenestrazione dell’impresentabile Cosentino, il disperato arrabattarsi a cena per richiamare Casini dalla panchina e farlo giocare al posto del Balotelli del Pdl, Gianfranco Fini, il sordido trafficare attorno al PTuttista Carboni dei “pensionati sfigati”, in realtà tutti potenti mammasantissima della corte dei miracoli, gli scazzi di Bossi che deve far finta di credere alla Fatina del Federalismo per tenere buoni i suoi poveri Padanos, l’ansia dei presidenti di Regione come il trotskysta Formigoni, tutti i proiettili che questa grottesca maggioranza in putrefazione si sta sparando sui calli, sarebbero il prodotto del solito complotto della sinistra e del nuovo giacobinismo…vai all’articolo

Pazzaria: spettacolo all’orsa minore

Riceviamo da Marianna Ambrosino

Cos’è la follia e a chi appartiene ? E’ questo l’interrogativo da cui parte il lavoro teatrale PAZZARìA, di scena a Procida nei giorni 23 e 24 luglio presso l’Oratorio L’Orsa Minore. Certo è facile definire pazzo chi si comporta in maniera stravagante, difforme dalle regole, ma sicuramente l’accezione è più ampia: pazzo può essere colui che per ragioni le più varie non si uniforma alla massa, dal folle al rivoluzionario al santo, in ogni momento storico. Continua a leggere