Procida, devastato il faro

(sempre su segnalazione di Tommaso Strudel quest’articolo del corriere del mezzogiorno)…Siamo a Punta Pioppeto, una delle lingue estreme di Prochyta (dal greco prochyo, da cui terra coricata), l’isola «sputata dal vulcano» in mezzo al mare. La struttura, che nonostante il degrado conserva una flebile memoria della bellezza di un tempo, era la dimora dell’ultimo «fanalista», l’addetto al faro di Procida, un mestiere definitivamente scomparso dall’isola nel golfo di Napoli. Questo (invidiabile?) posto di lavoro, infatti, è stato soppresso dopo il ridimensionamento del personale del settore costiero, cosicché il faro, uno dei più importanti di questo angolo di mare – è un punto di osservazione fondamentale con i fari di Capo Misero e Punta Carena – ora è completamente abbandonato. Giovedì sera però un segnale di speranza per il futuro del faro c’è stato. Aniello Scotto di Santolo, consigliere comunale d’opposizione (Insieme per Procida) ha firmato una mozione per l’acquisizione del bene (ora di proprietà del ministero della Difesa) da parte del Comune…vai all’articolo

Un Paese senza politica

(dal corriere su segnalazione di Tommaso Strudel)Quale sia davvero lo spirito del Paese dubito che possano dircelo i sondaggi. Meglio ascoltare se stessi e dare retta a quello che si avverte dentro e specialmente intorno a noi. C’è una sensazione che domina su tutte le altre, se non sbaglio: la sensazione che sono finiti i tempi felici[…]Ciò di cui l’Italia è oggi drammaticamente e specialmente priva è la politica. Non riusciamo a farci una ragione del presente e a vedere come affrontare il futuro perché ci manca la politica. La quale nella sua accezione più vera non significa altro che un progetto per la «città», un’idea del suo destino. Il discorso cade irrimediabilmente su chi soprattutto ha rappresentato la politica in tutti questi anni: su Berlusconi…vai all’articolo