Vivara paradiso da un milione e mezzo

su segnalazione di Davide Zeccolella pubblichiamo il link al video su Vivara del Corriere della Sera.
Vivara paradiso da un milione e mezzo
(dal sito del Corriere della sera)Vivara è una piccola isola situata di fronte a Procida. Uno dei pochi luoghi incontaminati della costa partenopea, è inaccessibile da quando nel 2002 è stata dichiarata riserva naturale. La legge istitutiva dice che deve essere gestita da un Comitato, presieduto oggi dal noto imprenditore delle cravatte Maurizio Marinella.
Il Ministero eroga da allora 150.000 euro l’anno a questo ente per aprire al pubblico la riserva e avviarne attività di promozione. Eppure cittadini, associazioni e ricercatori non possono ancora metterci piede. Questo perché interessi individuali e inghippi burocratici ne impediscono l’apertura. Ma il presidente Marinella promette: «Dall’anno prossimo il paradiso sarà aperto a tutti».
Quando lo vedremo, ci crederemo.

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‘LIBERA VIVARA’

(riceviamo dal coordinamento Libera Vivavra)
La riserva naturale di Stato ‘Isola di Vivara’ è stata istituita con il D.M. del 24-6-2002 per conseguire finalità di conservazione botaniche e faunistiche, gestione dell’ecosistema, restauro degli ambienti degradati, realizzazione di programmi di studio, ricerca scientifica e di educazione ambientale.
La legge di istituzione Individua fondamentalmente:
1)un Comitato di Gestione (in cui oltre al presidente, ci sono 2 rappresentanti del comune di Procida, 1 rappresentante della Regione, 1 rappresentante dell’Albano Francescano, 1 rappresentante delle associazioni ambientaliste);
2)una Commissione di Riserva, che formula indirizzi, proposte e pareri (Rappresentati: Ministero Ambiente, Ministero Beni Culturali, Comune di Procida, Albano Francescano, Regione, Provincia, associazioni ambientaliste);
3)Stabiliva che entro 2 mesi andava fatta una convenzione tra Ministero Ambiente e Comitato di Gestione. Tale convenzione, per la cronaca, fu firmata solo nel novembre 2004 dal primo presidente duca Amedeo d’Aosta. Continua a leggere

Salvataggio di un gabbiano

Stamattina, nel porto di Corricella, mi sono imbattuto in un gabbiano, un bellissimo esemplare di gabbiano reale, con l’ala destra completamente rotta  che andava zampettando sulla banchina per eviatare gatti e cani. Pensando che fosse destinato a morte certa ho contattato il mio amico Davide della Lipu ed insieme abbiamo recuperato l’animale che con una fasciatura di fortuna è stato sistemato in una cassa di cartone e trasferito a Napoli per essere curato.

IMPORTANTE: è possibile chiedere il rimborso dell’IVA sulla tassa rifiuti

Abbiamo trovato i moduli gia pronti per la richiesta  del rimborso sul sito di Insieme per Procida e ve li riportiamo pensando di fare cosa gradita (visto che se ne parla pochissimo)
Con la sentenza della Corte di Cassazione – V Sezione Civile – n. 3756 del 09.03.2012 viene confermata, in via definitiva, l’illegittimità dell’applicazione dell’IVA al 10% sulla TARSU/TIA (in tal senso si erano già espressi i giudici di legittimità con le sentenza n. 2320/12 e 3294/12) Per questo motivo il nostro gruppo ha profotto un modello di richiesta di rimborso dell’IVA ingiustamente versata. Il modello prevede anche il calcolo dell’Iva versata ma se avete difficoltà a calcolare tale importo potete anche omettere le righe corrispondenti. I modelli che vi diamo in formato doc (in maniera che possiate compilarli direttamente) sono due:

Se consegnate a mano le domande non dimenticate di farvi dare il numero di protocollo.
Da più parti, su internet, si raccomanda di consegnare tali domande entro il 30 Marzo 2012 anche se non ci dovrebbe essere motivo. In ogni caso abbiamo ritenuto giusto menzionarlo.

Monnezza: finalmente il bando

Riceviamo da Giosuè Scotto di Santillo L’avviso del bando di gara pubblicato ieri,  3 Novembre 2011, su  La Repubblica:

COMUNE DI PROCIDA (Prov. di Napoli)
Sede Legale: via Libertà 12 bis – 80079 Procida (NA) telefono 0818109204-208-216 Fax 0818968803
E mail: attivita.procida@asmepec.it Avviso di gara pubblica per l’affidamento dei servizi di igiene urbana del Comune di Procida per la durata di anni sette – CIG 3363S633FE
Ai sensi dell’articolo 55, comma 5, Decreto Legislativo 163/2006 in esecuzione alla Determinazione del Responsabile II sez. Attività produttive – Ambiente – Ecologia n. 157/1002 del 19/10/2011 questa Amministrazione Comunale indice asta pubblica per l’affidamento del servizio di igiene urbana del territorio comunale per la durata di anni sette Euro 14.000.000,00 omnicomprensivi degli oneri per la sicurezza pari ad Euro 140.000,00 oltre IVA. La gara si terrà il giorno: 21/12/2011 alle ore 10,00 presso la Sede Municipale Via Libertà 12 bis – 80079 Procida. Luogo di esecuzione: Comune di Procida (NA). Descrizione dei servizi oggetto dell’appalto: Come da Capitolato Generale Documenti di gara: dovranno pervenire con le modalità specificate nel Disciplinare integrale di gara all’Ufficio Protocollo del Comune di Procida entro le ore 12.00 del giorno 15/12/2011. I documenti richiesti per la partecipazione alla gara e i criteri per l’aggiudicazione del servizio sono elencati nel Disciplinare integrale. Tutta la documentazione (bando di gara, disciplinare, Capitolato speciale d’appalto DUVRI e relativa modulistica) sarà pubblicata all’Albo pretorio del Comune sul sito internet http://www.comu-ne.procida.it nella sezione ALBO PRETORIO ONLINE – BANDI DI GARA. Data di spedizione del bando alla GUCE 19.10.2011
IL VICE CAPO SEZIONE Michelina SCOTTO DI FASANO

Marittimi sequestrati: qualche riflessione

Ho seguito da vicino le iniziative di questi giorni a favore dei marittimi sequestrati e ho fatto una serie di riflessioni che voglio riportare sperando che possano essere un contributo costruttivo alla risoluzione di questa vicenda che per i diretti interessati e i familiari è a dir poco angosciosa.

Penso che ci siano due problemi distinti: uno a brevissimo termine che riguarda la liberazione degli ostaggi e uno a lungo termine (molto più complicato) che riguarda la pirateria nel corno d’Africa.

Per quel che riguarda la liberazione degli ostaggi la  priorità è quella di verificare le voci che parlano di una polizza di assicurazione che l’armatore dovrebbe incassare a 270 giorni. Secondo me bisogna muoversi in questo modo:

  • ottenere un incontro con l’armatore con le buone o le cattive (sit-in, picchetti davanti casa dell’armatore o la sede della compagnia etc) e capire i termini della questione. Sarebbe importante che già in questa fase ci fossero degli esperti di finanza che possano inquadrare la situazione.
  • se la notizia della polizza a 270 gg corrisponde a verità, un gruppo di esperti di economia e di politica potrebbe studiare una soluzione (da proporre al Capo dello Stato per esempio) per rendere disponibile la somma subito in quanto non è pensabile che i nostri compaesani possano resistere altri tre mesi (nel caso della Savina Caylin, molti di più per gli ostaggi della Rosalia d’Amato) Penso a soluzioni tipo pressione del  Capo dello Stato sulle banche per un prestito a tre mesi a tasso molto basso o ad una soluzione di azionariato popolare capitanato dalle tre banche presenti sull’isola (sono solo ipotesi. non sono un esperto ma penso che con un po di buona volontà una soluzione si trova. Vedi le soluzioni che stanno architettando per il salvataggio della Grecia…e là parliamo di cifre a 9 zeri!)

La pirateria nel Corno d’Africa è un problema molto più spinoso perché è frutto di un situazione economico-politica che è a dir poco catastrofica. Cercando di documentarmi ho trovato l’articolo che vi propongo qua sotto che da un’idea della situazione. Chi volesse saperne di più può leggere questa raccolta di articoli veramente interessante.
Certamente contro i pirati serve il pugno di ferro ma da solo non basta. Perché i pirati, non dimentichiamolo, sono figli di una situazione al limite del sopportabile. E una cosa è certa: fino a quando ci sono zone in cui la vita vale meno di niente tutti siamo a rischio. Questa è una grande lezione che l’occidente tarda ad imparare. Non intendo giustificare nessuno ma resta il fatto che in un paese allo sfascio con i bambini che muoiono di fame e di sete e facilissimo trovare manovalanza per la pirateria.
Quando manifestiamo non dimentichiamoci di questo e  chiediamo con forza che l’Italia, nonostante la crisi ( che vista con gli occhi di un somalo fa veramente ridere) si faccia sponsor internazionale della risoluzione dei problemi del Corno d’Africa che sono difficilissimi ma non irrisolvibili.  Siamo riusciti , spinti da Sarkozy, a muovere uomini, mezzi e risorse contro Gheddafi, potremo fare altrettanto per scongiurare una crisi umanitaria che si preannuncia di proporzioni bibliche. E non sarebbe un’azione disinteressata la nostra perché,  ripeto,  fino a quando permettiamo che ci siano persone che non hanno niente da perdere tutti siamo a rischio.
questo è  l’articolo di Domenico Quirico, da “la Stampa” del 14/7/2011:

La fame. Ha una forza tremenda la fame, scuote spezza deforma annienta uomini, regioni, popoli. È metodica, lavora con pazienza, non ha fretta. Regala, tra tutte, la morte la più dimessa e silenziosa. Negli occhi di questi moribondi non si legge traccia di vita o di espressione. Molecola dopo molecola spreme i grassi e asciuga le albumine dalle cellule umane.

Rende le ossa così friabili che si spezzano a toccarle, fa incurvare le gambe dei bambini, annacqua il sangue che scorre senza forza e senza peso, fa girare la testa, prosciuga i muscoli, corrode alla fine il tessuto nervoso. Questo è il primo passo: poi la fame svuota l’anima, caccia la gioia e la speranza, toglie la forza di pensare e provoca rassegnazione, egoismo, crudeltà, indifferenza.
Nell’Ogaden madri, accecate dalla fame, hanno gettato i figli nei pozzi asciutti, li hanno lasciati sul ciglio della pista appoggiati a un arbusto. Senza voltarsi indietro hanno ripreso a camminare, passo dopo passo. Cibo cibo, mangiare qualcosa, qualsiasi cosa: erba secca rifiuti rovi radici animali morti. Per la fame l’uomo perde ciò che lo rende uomo. Continua a leggere

Postazione fissa per il conferimento degli oli vegetali

Caro Peppino
abbiamo finalmente la postazione fissa per il conferimento degli oli vegetali usati da cucina. Chi ne è in possesso può conferire ogni giorno nell’apposito contenitore installato nello spazio interno del palazzo comunale , entrando sulla destra(come si vede nella foto).
Si prega di non depositare eventuali bottiglie o altri contenitori.
Abbiamo cura di questo servizio che ci permette di essere cittadini attenti e virtuosi.
Un caro saluto
Lina