Elezioni procidane: lista “Insieme per Procida”

Riceviamo dall’amico Giovanni Villani:
Caro Peppino,
” Insieme per procida” si propone, con un metodo di amministrazione partecipato, di riqualificare l’isola, ridandole la sua identita’ e la sua vivibilita’.

Candidato a sindaco Aniello Scotto di Santolo
1 Ambrosino Raimondo detto Dino Continua a leggere

Praticamente

(dal blog di Zucconi)Delizia della propaganda ridicola questa frasetta letta oggi sul quotidiano edito dal fratello dell’ imputato Berlusconi a commento della sentenza Mills: “il legale britannico praticamente assolto”. Praticamente assolto? Che significa? Dunque, cara signora, complimenti, dice l’ostetrico, lei è “praticamente incinta”, pur essendo ancora “praticamene vergine”. Lei ha “praticamente vinto la medaglia d’oro”, anche se è arrivato secondo. Tu, figliolo, sei “praticamente laureato”. Lei, regionier Fantozzi, “è praticamente licenziato”. Congratulazioni, lei ha “praticamente vinto la lotteria di Capodanno”. Posso ritirare i soldi? Praticamente no. Ma siamo giusti. Almeno non ha avuto l’impudenza di definirlo “assolto” come ha fatto il Minzculpop oltre la propaganda, nel felice Wonderland della menzogna. Quell’avverbio è il segno che qualche residuo senso del pudore sopravvive anche nel bollettino parrocchiale del Santuario di Arcore. Finchè c’è avverbio, c’è speranza.

Praticamente

(dal blog di Zucconi)Delizia della propaganda ridicola questa frasetta letta oggi sul quotidiano edito dal fratello dell’ imputato Berlusconi a commento della sentenza Mills: “il legale britannico praticamente assolto”. Praticamente assolto? Che significa? Dunque, cara signora, complimenti, dice l’ostetrico, lei è “praticamente incinta”, pur essendo ancora “praticamene vergine”. Lei ha “praticamente vinto la medaglia d’oro”, anche se è arrivato secondo. Tu, figliolo, sei “praticamente laureato”. Lei, regionier Fantozzi, “è praticamente licenziato”. Congratulazioni, lei ha “praticamente vinto la lotteria di Capodanno”. Posso ritirare i soldi? Praticamente no. Ma siamo giusti. Almeno non ha avuto l’impudenza di definirlo “assolto” come ha fatto il Minzculpop oltre la propaganda, nel felice Wonderland della menzogna. Quell’avverbio è il segno che qualche residuo senso del pudore sopravvive anche nel bollettino parrocchiale del Santuario di Arcore. Finchè c’è avverbio, c’è speranza.