Pulizia a Corricella

(cliccate sulle foto per ingrandire) Da tempo l’Associazione Diportisti Corricella e l’Associazione Marinara Corricella, le due associazioni che raggruppano i diportisti procidani di Corricella,  avevano chiesto all’amministrazioneun appoggio tecnico per poter pulire lo specchio acque che, sopratutto con i venti da sud diventa ricettacolo di plastica, legno e ogni tipo di immondizia buttato o caduta a mare come si può vedere dalle immagini. Continua a leggere

Riunione sul problema raccolta rifiuti

Riceviamo da Insieme per Procida questo pdf del manifesto apparso oggi e una locandina che il gruppo sta distribuendo
Il gruppo ci chiede inoltre di trasmettere  il seguente invito:
Cari amici,
Domenica 19 Dicembre alle ore 11, presso la nostra sede di via Roma, ci incontreremo per illustrare tutti i presupposti che hanno portato all’attuale crisi nella gestione della raccolta dei rifiuti a Procida.
Nell’occasione discuteremo sulle possibili soluzioni e sulla necessità di collaborare tutti per un progetto serio e duraturo di raccolta differenziata. Pensiamo infatti che un servizio efficace possa contemporaneamente portare vantaggi per l’ambiente, per la qualità della vita e per le tasche dei cittadini.
Siete vivamente invitati a partecipare poiché solo con l’apporto di tutti possiamo arrivare allo scopo.
INSIEME POSSIAMO
http://www.insiemeperprocida.it

Raccolta olii usati


(da Lina dei Maya) Si informano i cittadini in possesso delle tanichette per gli OLI USATI che SABATO 18 dicembre 2010, dalle ore 9,30 alle 12,00, In Piazza Marina Grande (Spiazzo adiacente la Chiesa della Pietà) ci sarà il furgoncino per il conferimento.
Vi preghiamo di passare parola

Rifiuti: aumento del 11%

Procida, 2 dicembre 2010. foto di Tommaso Strudel

Con un tempismo eccezionale l’amministrazione ha approvato un aumento della TIA (la tassa sui rifiuti) dell’11% mentre continuiamo a camminare sui rifiuti abbandonati per le strade. Fonti attendibili riferiscono che invece in altri comuni vicini che attuano con successo la raccolta differenziata (Ischia, Monte di Procida Portici ecc.) la situazione è sotto controllo: oltre al danno la beffa, come recita il manifesto di Insieme per Procida!

Rifiutizero:anche a Procida si può fare

Sono più che mai convinto che dietro la crisi dei rifiuti in Campania ci sia un progetto scellerato che vede insieme potere politico, grossi gruppi industriali del nord e camorra per cui non sono d’accordo a buttare la croce addosso ai sindaci e le amministrazioni locali.
Tuttavia devo riconoscere che gli amministratori sul territorio possono fare molto e lo hanno dimostrato e lo dimostrano le prese di posizione dei sindaci che si oppongono con forza ai diktat dissennati che vengono dal potere centrale. A riprova di quanto detto vi propongo qualche estratto di questo articolo (che vi consiglio di leggere per intero) sulla posizione presa dall’amministrazione del comune di Somma Vesuviana. Azioni come questa hanno un grosso valore simbolico poiché gridano al mondo con la forza dei fatti che il sud, anche il profondo sud non è solo camorra, clientelismo e malcostume.
La giunta Allocca aderisce al Protocollo “Rifiuti zero entro il 2020” per ribadire il No all’inceneritore e alle discariche. Si al centro di riuso e di compostaggio.[…]A chi rivolgersi se il governo centrale fluttua nei moti ondosi e insidiosi della crisi politica, e gli enti sovra comunali, preposti alla macrogestione dello smaltimento rifiuti, sono in fase di destabilizzazione? I comuni virtuosi, quelli che hanno compiuto dal 2008 ad oggi piccoli ma importanti passi nel sistema di raccolta differenziata, sono arrivati alla conclusione che è inutile protestare o minacciare dimissioni e atti estremi; l’unica soluzione, forse, è quella di andare oltre, cercando strade alternative alle discariche, strade che prima o poi possano portare a una società senza rifiuti[…]il comune di Somma, annoverato tra i comuni virtuosi nonostante le difficoltà persistenti a livello regionale, ha scelto di aderire al protocollo “Rifiuti zero entro il 2020”. Perseguire una strategia Rifiuti Zero stabilendo per il 2011 il raggiungimento del 75% di raccolta differenziata: questa la sfida accolta dall’amministrazione Allocca. Il primo passo- ci spiega il sindaco- sarà quello di chiedere all’Amministrazione Provinciale la possibilità di gestire a livello comunale il servizio di raccolta differenziata in modo da istituire entro il 2011 un sistema tariffario basato sulla effettiva quantità di rifiuti prodotti dalle utenze domestiche e non domestiche per la sola parte di tariffa variabile”. Il progetto prevede la realizzazione di un centro comunale per la riparazione e il riuso volto a riammettere nei cicli di utilizzo i beni durevoli e gli imballaggi; corsi di formazione-informazione per gli operatori ecologici e il personale dell’ente finalizzati a ridurre gli sprechi e di favorire lo sviluppo di un mercato per il ricorso a beni e servizi basati su materiali riciclati.”

Mi chiedo e Vi chiedo se tutto questo non si potrebbe fare anche a Procida. Ma forse è troppo chiedere ai nostri attuali amministratori?

Cava Sari: inquinamento delle falde

Ho trovato sul sito di Insiemeperprocida questo documento dell’ordine dei chimici sullo stato delle falde acquifere nei dintorni della ex Cava Sari (la discarica nell’area di Terzigno).
Non sono un chimico e mi rendo conto che il linguaggio tecnico può allontanarci della comprensione del problema ma questo paragrafo mi ha colpito nelle conclusioni (ho messo in grassetto le cose importanti):
“Tuttavia pur ritenendo necessario approfondire lo studio anzidetto, nonostante i risultati delle analisi dell’ARPAC e quelli dell’ASIA, abbiano puntualmente evidenziato il superamento delle CSC di molti parametri e tra questi, quelli di metalli pericolosi e di sostanze fortemente cancerogene, appare grave ed incomprensibile che non siano state adottate dall’ASIA e dagli organi preposti al controllo tutte le procedure operative previste dall’art.242 del D.Leg.vo 152/2006.
L’adozione di tali misure andava attuata sin dai primi rilievi eseguiti dall’ARPAC, nel 2009, in un area in cui lo stato ambientale risultava già fortemente compromesso, erano auspicabili solo interventi volti al suo risanamento.
Sono invece state adottate, scelte non solo in deroga alle normative vigenti, ma volte anche a compromettere in maniera irreversibile tutta un area protetta.”

Non aggiungo altro.

AVANTI CON GLI INCENERITORI!

(Un altro atto di denuncia della commistione tra potere, camorra e rifuti dii Amato Lamberti) Alla fin fine, le proteste dei cittadini sono servite a giustificare la nascita “necessaria” di nuovi inceneritori. Quanto alle malattie, c’è pure la risposta bella e pronta: «Prima o poi dobbiamo pur morire!»

foto di christian peter

foto di christian peter

Amen. E così sia. L’ultima, in ordine di tempo, emergenza rifiuti è servita perfettamente allo scopo per il quale era stata programmata: costruire  due, anzi tre, nuovi termovalorizzatori in Campania…vai all’articolo

INCENERITORI. NULLA SI DISTRUGGE, TUTTO SI TRASFORMA

(Di Amato Lamberti) È utile conoscere, per larghe linee, cosa ci restituisce un inceneritore dei rifiuti. Dalla nostra vista scompare il pattume, ma la massa di cenere che si produce è molto tossica e pericolosa per la salute.
…mi sembra opportuno intervenire su questa questione, specialmente dopo la disponibilità manifestata da molti sindaci, quello di Napoli, di Salerno, di Somma Vesuviana, ad ospitare sul proprio territorio un inceneritore, pomposamente chiamato termovalorizzatore.La mia posizione è chiara e netta, come già ho avuto modo di scrivere sul quotidiano “Terra news”: “l’incenerimento dei rifiuti, come dice il prof. Montanari, eminente nanodiagnostico, altro non è che un gioco di prestigio per farli scomparire dalla vista, mentre, in realtà, la massa dei rifiuti ne esce aumentata e dotata di maggiore tossicità”[…]Ogni inceneritore è, quindi, come scrivono gli scienziati del Laboratorio di Biomateriali dell’Università di Modena, una gigantesca fonte di inquinamento dell’ambiente e dell’atmosfera e una mostruosa fonte di patologie per gli esseri umani. Le malattie da particelle comprendono una gamma vastissima: quelle cardiovascolari sono probabilmente le prevalenti; poi ci sono le malattie infiammatorie, quelle allergiche, quelle tumorali, quelle dell’apparato respiratorio, quelle su base endocrina, come, ad esempio, il diabete, le malformazioni fetali e quelle, sempre più indiziate, su base neurologica, come il morbo di Parkinson e il morbo di Alzheimer. Esistono, inoltre, disturbi del sonno, della memoria, dell’apprendimento e del carattere, oltre ad una patologia sempre più diffusa come la stanchezza cronica.…vai all’articolo