Traffico: dopo il convegno

Il problema del traffico è un problema serio e di non facile soluzione.
Il problema del traffico a Procida è ancora più serio e di difficilissima soluzione.
Chi scrive ha circolato per Procida in quasi tutti i modi possibili: bicicletta, vespa, moto, auto, pullman, taxi, a piedi, con una carrozzina, con un bimbo in braccio. Penso mi manchi solo (mi gratto) la carrozzella.
E questo mi sembra un requisito essenziale per poter parlare di traffico a Procida perchè molti dei relatori del convegno, compreso i pochi procidani, non hanno fatto l’esperienza di girare in pullman in agosto o in bici per via P.umberto o peggio ancora con una carrozzina per San Rocco con le auto posteggiate sul marciapiedi.
Con queste premesse vorrei fare qualche considerazione sul convegno dei riformisti sperando di poter aprire quel dibattito che nel convegno non si è visto molto:

  • Scarsa partecipazione: i procidani non addetti ai lavori erano pochissimi, (a parte i pullmanisti che erano presenti in massa) La colpa è sicuramente da attribuire in grossa parte ai cittadini ma una bella fetta di responsabilità spetta agli organizzatori che non hanno saputo trovare i modi e i luoghi per coinvolgere i diretti interessati.
  • Mancanza di interesse: e qua veniamo alla vera nota dolente del convegno. Non voglio parlare della scarsa attenzione ai powerpoint che è un argomento troppo specialistico ma i contenuti erano in larga parte troppo generali e scontati. Confesso che ho resistito solo fino alla fine dell’intervento dell’ing Manco perchè mi aspettavo di avere, se non delle risposte, almeno delle prospettive. Ho avuto invece l’impressione che non erano neanche ancora chiare le domande. Sembra che dopo ci sia stato un intervento interessante dell’ing. Torrieri sulle soluzioni adottate in altri comuni ma io ero gia morto di noia!
  • Le due sole cose che mi sembrano degne di menzione sono l’accenno dell’ing. Peppino Rosato al trend in calo dell’uso del mezzo pubblico e l’accento dell’ing Manco alla necessità di una cultura della mobilità. A proposito del primo argomento io inviterei tutti i tecnici a chiedersi il perchè, casomai facendo la prova a usare un pullman a Procida. Non punto il dito sui pullmanisti ma tra la scomodità normale dei pullman (non tutti nuovissimi) e le strade sconnesse, visto che parliamo di qualità della vita,  fare un giro in pullamn per un anziano o una persona con un bimbo non è una esperienza gratificante. A proposito della cultura della mobilità penso che questa debba nascere con l’informazione corretta e con l’esempio e ho l’impressione che la nostra amministrazione non sia molto capace ne nell’una ne nll’altro (vedi la campagna per la differenziata – se mai ce n’è stata una)

Non ricordo chi diceva che per ogni problema complesso c’è sicuramente una soluzione semplice, facile e… sbagliata.
Il traffico a Procida è un problema complessissimo sia per la geografia dell’isola sia per le abitudini e i privilegi che oramai sono acquisiti fino a far parte del DNA. Penso che l’unica possibilità di venirne a capo, se mai ce n’è una, sia quella di mettere intorno a un tavolo cittadini appartenenti alle varie fasce sociali, economiche, culturali  (non i rappresentati istituzionali che come tali subito diventano politici – nell’accezione deteriore del termine) e pochi amministratori  – quelli strettamente necessari – insieme a qualche tecnico che abbia possibilmente una esperienza sul campo. Questo è il metodo agenda 21 ed è, credo, l’unico che permetta una reale applicazione delle soluzioni trovate in quanto condivise fin dall’inizio con tutte le fasce di cittadini interessate e non calate dall’alto -Deus ex machina.

Mi auguro che i lettori di questo blog vogliano dare il loro contributo per creare una sensibilizzazione su questo problema che è nodale per il futuro e la futura qualita della vita sulla nostra isola.

 

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20 pensieri su “Traffico: dopo il convegno

  1. Non potresti circolare con la carrozzella non per colpa del traffi
    co ma per colpa delle strade che sono sia pensate che realizzate
    dai napulitan ma devono essere utilizzate dai procidani..Fate valutare i lavori STRADALI fatti ra i napulitan da
    tecnici TEDESCHI e vedrete le risate che si faranno tanto per restare in tema .Puoi circolare con una carrozzella elettrica sempre
    che tu abbia una casa a piano terra oppure in qualche posto particolare per poter istallare un ascensore-sovraindendenza
    napulitan permettendo- perche i montascale che fanno i taliani sono un bidone.L’architettura procidana inoltre nella totalita dei
    casi era anche un architettura a comm riesce che non solo preve
    deva rampre di scale impossibili da affrontare anche da Messner
    ma all’interno delle abitazioni tra una stanza e l’altra si possono trovare uno o piu gradini.Un paradiso per disabili e anziani in pratica
    Secondo me agenda 21 che viene agitata come una Bibbia cioe’ ha una soluzione a ogni problema fa comodo solo a QUALCUNO e
    non serve ASSOLUTAMENTE AD AFFRONTARE IN MODO EQUO le problematiche DEI PROCIDANI TUTTI.In pratica è solo una stupidata e non aggiungo ALTRO.
    La soluzione
    non sta nemmeno nel chiamare qualche scienziato napulitan viste
    le terrificanti condizioni in cui versa napul in tutti i campi,sanita,si
    curezza trasporti RIFIUTI dove li vuole mandare stavolta de magistris ecc ecc.Quali esperienze potrebbero portare!!!!!!!
    La soluzione siamo noi stessi a Procida dobbiamo comprare noi
    i mezzi che devono circolare per le nostre strade non farci portare dai napulitan i mezzi che loro vogliono e poi
    BUON SENSO BUON SEN
    SO E BUON SENSO.Quando in una famiglia di dieci persone c’e’
    solo una stanza da bagno solo con il BUON SENSO si è andato
    avanti.

  2. Caro Peppino
    Consentimi di dissentire sul senso generale del tuo commento al convegno sul traffico organizzato dei riformisti.
    Posso convenire su alcuni aspetti negativi emersi, ma non si può ignorare la positività di aver finalmente posto all’attenzione le problematiche di una cultura della mobilità che è stata orientata scientemente verso lo spreco di risorse, l’inquinamento, incremento dei costi, senza nemmeno aumentare la velocità di spostamento: il tutto a vantaggio di pochissimi. A Procida più che altrove questa situazione si tocca da anni con mano.
    Credo di poter sintetizzare le negatività in due punti .
    La “puzza “ di richiesta di contributi pubblici ed incarichi che aleggiava tra acronimi ed inglesismi di alcuni “esperti “, alcuni dei quali però riconoscevano di non conoscere il territorio. Come se 40 anni di storia italiana che ci ha condotto alle condizioni in cui oggi siamo ridotti, fossero passati invano.
    La lentezza con cui gli stessi riformisti, cui ho riconosciuto il merito del convegno, intendono affrontare il problema. Si parla di iniziare a parlarne perché tra qualche anno “ ci pioverà addosso “ quando stiamo da anni inzuppati di pioggia ed abbiamo già buscato delle polmonite.
    Dall’altra parte però la relazione dell’ing. Rosato ha messo in evidenza con estrema chiarezza e con dettagli di analisi mai percorsi in precedenza gli aspetti negativi della condizione della mobilità a Procida che con diversa pacatezza e precisione vado sostenendo da 40 anni.
    L’ing. Rosato , persona seria ed equilibrata, non Franco Cerase, bolscevico ed integralista, sostiene e dimostra che :
    – La circolazione e la sosta delle auto in molte strade di Procida è in contrasto con le norme del codice della strada ,
    – L’uso esagerato del mezzo meccanico danneggia la salute della collettività,
    – La mobilità privata è enormemente costosa ( 18 milioni di euro all’anno corrispondono a 1800€ pro capite all’anno), viaggiare in taxi sarebbe molto più economico.
    A mio giudizio Rosato ha omesso di evidenziare che a Procida mobilità privata è inutile.
    Ti invio per posta elettronica un modesto intervento che avrei voluto tenere al convegno ma di cui mi sono astenuto perché i contenuti risultavano assorbiti dalla relazione Rosato. La relazione l’ho comunque consegnata agli organizzatori. Valuta tu se darne pubblicazione sul tuo blog.
    Il trend a scendere nell’utilizzo del servizio pubblico ,che emerge dalla relazione Rosato, a mio giudizio si spiega. Il servizio pubblico fu istituito con molta enfasi venti anni fa perché avrebbe dovuto sostituire la mobilità privata. Ma come si fa nella sostituzione di un alternatore, c’era bisogno di interventi che progressivamente riducessero il carico all’alternatore da sostituire dal servizio per caricarlo sull’altro.
    Niente è stato fatto. Esaurita la fase dei contributi, degli incarichi, delle assunzioni, la classe dirigente di questo paese si è dedicata ad altri contributi , incarichi ed assunzioni , facendo degenerare il servizio pubblico nel tempo.
    Il pericolo può essere oggi lo stesso, e forse è in ciò la tua diffidenza.
    Sta però a noi evitare che ciò si verifichi.
    Non concordo con te neanche sulla complessità del problema, anche se nel tempo si è incancrenito.
    La complessità può al massimo venire da un inevitabile periodo di transizione . Ma la soluzione è di una semplicità sconcertate.
    Se fossi un riformista ( facente parte di questa amministrazione ) dovendo necessariamente condividere la relazione Rosato ( organizzatore del convegno ) avrei Lunedì mattino messo nelle mani del Sindaco tutti i mandati amministrativi se questo non avesse ad Horas fatto una ordinanza che risolvesse le illegalità che la circolazione automobilistica privata determina fissando nello stessi tempo un periodo transitorio ( sei mesi al massimo ) per studiare ed attuare una mobilità alternativa pubblica.
    Ma da “ Cecco quale sono e fui “ continuerò a gridare ai quattro venti che questo è un paese PEDONALE, che ciò è una fortuna e che l’insipienza ( o altro ) della classe politica ha trasformato in un problema.
    Immagina uno che si martella le mani e chiede a sempre più bravi dottori analgesici sempre più potenti: così avrai la percezione della classe politica che ci governa.
    Il caso del traffico necessita di una ordinanza che ripristini la legalità e di un sistema di mobilità pubblico, alternativo, che ponga al centro del problema il pedone. Entrambe le cose si portino a regime in sei mesi.
    Sono pronto e disponibile a lavorare gratuitamente senza acronimi ed inglesismi in questa direzione.
    fc

  3. La risata di Sarkozy-Merkel ha un poco irritato.Io invece mi sono
    IRRITATO quando nu napulitan che conosco parlando a telefono
    raccontava di aver fatto alcuni giorni di vacanza a Procida.L’inter
    locutore dall’altro lato deve aver chiesto se in albergo od altro e lui
    ha risposto che stava in una casa che ha definito NU MIEZ VASC.
    A Procida purtroppo noi viviamo in MIEZ VASC per colpa ri napuli
    tan che ci IMPONGONO di stare in condizioni di vita a dir poco
    cavernicole.Poi ci sfottono pure!!!!Ci sono foto su internet di abita
    zioni di Procida in vendita dove si vede che per poterci vivere biso
    gna essere un po come i sette nani dai cui muri si evincono chiare
    chiazze di muffa.Peccato che non possiamo sentire il profumo mat
    tutino che produce la muffa in un ambiente chiuso.Chissa cosa
    dice IL CODICE DI ABITABILITA’in questo caso.Come esiste il codi
    ce della strada esistono anche altri codici che vengono ignorati e
    che nessuno mai cita.Sempre restando in AMBIENTE MOBILITA’
    andrebbe azzerata l’estate la presenza dei veicoli che i napulitan
    portano a Procida clandestinamente e che aggravano le nostre con
    dizioni di vivibilita’.

  4. Caro Franco,
    sono d’accordo sul merito dei riformisti di dare visibilità al problema e più che mai d’accordo sull’ottimo lavorro fatto da peppino Rosato. Purtroppo però, quando si fanno queste manifestazioni e si vuole veramente parlare all’uomo della strada (perchè la maggioranza dei presenti erano più o meno addetti ai lavori) bisogna preoccuparsi di fargli arrivare veramente l’informazione, vale a dire preoccuparsi di trovare modi, tempi e luoghi per “rendere” l’informazione interessante.
    Tornando al mio scetticismo sulla possibilità di risovere in tempi brevi il problema con l’utilizzo del mezzo pubblico. Continuo a pensare che la cosa è tutt’altro che semplice. Penso proprio alle categorie piu deboli, anziani e bambini, per i quali è necessario assicurare un certo confort nell’utilizzo del mezzo pubblico. Lasciando da parte il disagio dovuto a strade dissestate e pullman di difficile accessibilità, te lo vedi tu uno di Centane aspettare sotto la pioggia il pullman sulla panoramica? E considera che in molti posti non è neanche possibile piazzare una pensilina, ammesso e non concesso che l’amministrazione trovi la voglia e i soldi per installarle.
    Poi cìè il problema della frequenza delle corse che potrebbe risolversi in un grosso spreco di risorse o in corse troppo rade…

  5. Pingback: Procida. Convegno mobilità. Riflessioni di Peppino Capobianchi. | Procida Blogolandia

  6. La VERITA’ purtroppo per alcuni viene sempre a galla.Vi ricordate
    quando dalle nostre parti ci sono statedelle frane smottamenti allu
    vioni.Di chi era la colpa???? DELL’ABUSIVISMO naturalmente.Ave
    te visto cosa è accaduto nelle CINQUE TERRE il fiore all’occhiello
    dell’italia.In quei posti la parola ABUSIVISMO EDILIZIO e’ assolu
    tamente sconosciuta tutto era perfetto si praticava il turismo ECO
    SOSTENIBILE non di DISTRUGGEVA il territorio.Euppure adesso le
    PERLE DELLE CINQUE TERRE SONO STATE CANCELLATE DAL
    LLA FORZA DELLA NATURA.Questa cosa vuol dire che non esi
    ste nessun collegamento tra frane,alluvioni,dissestro geologico e L’ABUSIVISMO EDILIZIO altrimenti non si spiegherebbe quanto accaduto nelle cinque terre.Esiste invece una CASTA di pseudoam
    bientalisti che per difendere i propri interessi e quelli di amici ed
    affini incolpa chi E’ COSTRETTO a costruirsi un tugurio abusivo per poter SOGNARE un futuro diverso.Ed è colpa di questa CASTA
    se la posizione delle PRIME CASE seppur costriute abusivamente
    per necessita non viene SANATA e inserita dunque nel tessuto abi
    tativo ma lasciata in un limbo in attesa di un disastro di legge.

  7. purtroppo nn si riesce facilmente a coinvolgere i miei concittadini nella discussione di un problema cosi centrale 😦

  8. Io penso

    che stiamo parlando di un argomento che non esiste, è solo nella mente di qualcuno che parlandone ne può trarre vantaggio ( come gli organizzatori e ben pagati relatori) ………….. e altri che ne fanno una bandiera solo perchè non campa di traffico.

    Or dunque ,passo ai fatti : il problema del traffico non esiste perchè la quasi totalita ( penso il 95%) dei procidani hanno un mezzo di locomozione : si badi bene ,ne sono possessori in quanto sono mezzi che migliorano la qualità della vita,soddisfano a innumerevoli esigenze pratiche e umane,insomma è un utilità sociale.

    Che poi bisogna farne un uso disciplinato , serio,moderato alla bisogna, è un altro discorso.

    Io se fossi stato amministratore avrei fatto il convegno incentrandolo sulla educazione stradale e sul rispetto del codice della strada.

    Leggendo poi l’intervento dell’ing. Cerase, per carità ognuno esprime il proprio parere e rispetto tutti,

    mi si rizzano i capelli in testa a leggere cose che se fosse Insieme xProcida al Comune avrebbero fatto : cose inaudite, che nemmeno in pieno stalinismo si avrebbe avuto il coraggio di fare,perchè antidemocratiche, illiberali,assolutamente improponibili..

    Queste considerazioni avvalorano la mia scelta di aver votato Capezzuto come sindaco nelle elezioni comunali.

    Dirò ancora di piu, io sono un liberale, e liberalizzerei e privatizzerei subito i trasporti pubblici, sia su gomma che su mare , perchè sono carrozzoni clientelari che sono sempre in deficit e lo Stato cioè i cittadini che pagano le tasse deve ripianarli.

    Ben venuta quindi L’ Europa che ha imposto gare pubbliche in tutta l’area.

    L’ideale sarebbe ritornare ai tempi fastosi delle ditte Ventriglia e Cozzolino

  9. Apprezzo molto chi ha la capacità di cambiare opinione ed ammettere che certe concetti erano del tutto sbagliati, come fa ora Peppino 🙂 , che con chiarezza ammette di aver superato i suoi vecchi convincimenti circa il servizio pubblico in relazione al territorio in cui viviamo e quindi conseguentemente anche accettare che la libertà di mobilità, al di là del diritto costitutivo, costituisce una delle primarie esigenze di vita del nostro tempo. Certamente sono questi i primi passi che porteranno poi pc ad invocare pianificazione, correttezza e rispetto delle regole per rendere così il problema accettabile e sopportabile 😀 . Al contrario è spiacevole constatare che esistono menti schiettamente bolsceviche che non saranno mai in grado di avere di queste aperture e continueranno imperterriti a vivere con la convinzione che si possono con facilità soffocare le naturali esigenze altrui e non riconoscere che tutto ciò fa poi parte dei loro stessi bisogni. 🙂
    Data la ristretta superficie e particolare conformazione del nostro territorio, sono del parere che bisogna ridurre il servizio pubblico all’osso e tenerlo in vita solo per evitare disagi dovuti a speciali condizioni e nel contempo cercare di costruire, laddove è possibile, parcheggi e, perché no, anche qualche nuova via carrabile per alleggerire così il traffico su determinate strade, cose che tra l’altro erano già in programma negli anni 50. 😆

  10. Noto con dispiacere di essere stato frainteso.
    Il fatto che io sostenga che il problema del traffico a Procida sia un problema difficilissimo non vuole assolutamente dire che non vada affrontato. E’ vero e lo riaffermo, viaggiare sui pullman a Procida non è una bella esperienza ma questo non vuol dire eliminare il trasporto pubblico e meno che mai privatizzarlo!!! Bisogna trovare soluzioni PUBBLICHE adeguate! Attenzione Geppino il giorno che ci abbandona la Caremar ( che tutti sappiamo essere un carozzone clientelare) piangeremo lacrime amare . Voi dimenticate la libertà di movimento è e deve rimaner un diritto. Il diritto può essere rispettato solo se si esce dalla logica del profitto. nel senso che il trasporto va considerato un costo sociale e non una fonte di guadagno. altrimenti ci troviamo a tagliare tutti i rami secchi togliere le corse non produttive e chi deve viaggiare al di fuori delle fasce orarie commerciali si fa nel c..o.
    Caro Franco tu pensi di sopperire alle carenze dei trasporti con la tua vespa e che tutti si organizzino in proprio, ma hai mai provato a fare il tratto di via Principe Umberto a piedi, casomai all’uscita del Nautico? e poi per quel che riguarda i trasporti marittimi che facciamo ci facciamo tutti un motoscafo privato?

  11. Hai perfettamente RAGIONE WINNER solo che non metti in EVIDEN
    ZA che questi sono gestisti ESCLUSIVAMENTE ra napulitan con
    la partecipazione marginale dei procidani che devono rispondere
    a messa sempre SI e stare ZITTI e BUONI pena passare qualche guaio.
    La Caremar se la sono SBRANATA come hanno fatto con ISVEI
    MER LA CASSA PER IL MEZZOGIORNO non c’e’ piu una BANCA
    NAPULITANA dei rifiuti non ne parliamo-so passati i cinque giorni
    de magistris-.ecc.ecc.Prendi ad esempio i nuovi orari dei traghetti
    a me sembrano fatti apposta per far ZOMPARE la CAREMARperche
    il grosso delle corse che effettuera’saranno a VUOTO.La cosa pubblica E’ intesa dai napulitan come se fosse una COSA DI NESSUNO e non un qualcosa che appartiene a tutti noi e per questo ne siamo tutti PIU responsabili.Non dimenticare come si viaggiava PRIMA della CAREMAR con i PRIVATI dove non sapevi se eri un passeggero o MERCE VARIA.Non dimentichiamo che le
    PRIVATIZZAZIONI lasciate alla libera concorrenza in mano ai taliani
    e senza VINCOLI producono un aumento dei prezzi DEVASTANTI
    VEDI ASSICURAZIONI AD ESEMPIO. In insieme per procida è che -COME ACCADEVA UNA VOLTA-CHI ha il pallone decide,FA LE
    LE SQUADRE,ASSOCIA I GIOCATORI DECIDE QUALE LA META
    CAMPO PRENDERE e QUALI IDEE DEVONO VINCERE E CONVIN
    CERE DI CONSEGUENZA.

  12. prima cosa da fare e dare in mano al signor pugliese un carozzino con un bel nipotino e farli fare una passeggiata sul isola…….seconda, darli in mano un nipotino di ca 6 anni e portarlo a scuola a piedi ( perche mai a piedi si domandera…. perche anche questo e un diritto…) poi fare venire dei conoscenti del nord che hanno voglia di scoprire l’ isola a piedi……. se non cambia idee vuole dire…. (evitiano di chiarire visto che e un blog…)Quindi la domanda centrale e esiste un diritto di camminare a piedi? e quanto vale questo diritto? La legge in questo caso e abbastanza chiara, difatti vieta la circolazione veicolare sul tipo di stradine frequente a procida ( troppo strette per pedoni e autovetture quindi riservate ai pedoni!!!!!)

  13. Forse

    non sono stato capito appieno, da pc.1951 ne da Lorenzo.

    La mobilità, la continuità territoriale, come la chiamano adesso, è un diritto costituzionalmente garantito e nessuno si sognerebbe di toglierlo.

    Privatizzare,liberalizzare, come ci chiede tutta l’Europa, non vuol dire abolire questo diritto, ma,anzi, raffozzarlo e economicizzarlo.

    Le gare europee che saranno indette prima del 2012 per il trasporto non tolgono diritti , ma permettono a tutti, pubblico e privato, di partecipare in un quadro normativo preciso, con precisi obblighi e garanzie.

    Vedi caro peppino la Caremar non è che non mi piace e voglio il privato, ma purtroppo essa era diventata una montagna di passività e di clientele, che tutti i contribuenti italiani devono sopperire.

    Ora sarà tutto piu efficiente con le gare, chi vince deve garantire cio scritto nel bando , e se non ci riuscirà ad espletarlo deve fallire e deve uscirsene, senza sovraccaricare di debiti lo Stato.

    A Lorenzo

    caro Lorenzo vedi che le assicurazioni con le privatizzazioni sono aumentate solo al Sud,perchè queste sono diventate fonte di imbrogli e illegalità.

    Se fai un assicurazione di un motorino nuovo a Napoli ti costa 1000 Euro

    se la fai a Treviso o Bergamo, costa 150 E. : ti sei mai chiesto il perchè?

    Per quanto riguarda il sig. Giancarlo

    trovo che dice cose giuste. Magari tutti portassero i bambini a scuola a piedi,sarei il più felice del mondo.

    Ma ahimè constato che la stragrande maggioranza dei genitori non lo fanno,se non proprio tutti appena cade un po di pioggia.

    Io ,a differenza di come la pensa Giancarlo su di me, sono anch’io,e con convinzione di causa, che bisognerebbe camminare molto a piede e usare il veicolo solo per lo stretto necessario.

    Ma purtroppo la quasi totalità delle persone non la pensano cosi , hanno scelto la locomozione veicolare, purtroppo.

  14. Che i napulitan usano le assicurazioni come un ammortizzatore so
    ciale è uno dei MIEI CAVALLI DI BATTAGLIA e ci siamo.Se tu vedi
    le statistiche da internet ti accorgi che le assicurazioni sono aumentate in modo ingiustificato anche al NORD.In italia dobbiamo prendere la consapevolezza che le
    LIBERALIZZAZIONI devono essere PESANTEMENTE PROTETTE
    da LEGGI.Quindi mettere un TETTO al limite massimo oltre il quale NON
    si deve poter andare e non lasciarle al libero arbitrio.In un secondo
    momento poi si dovra intervenire caso per caso a seconda della
    fantasia-COME SI INSEGNA ALL’UNIVERSITA DI NAPULA che i taliani tireranno fuori volta per volta per agirare le LEGGI.Tu non
    sei uno sprovveduto caro Winner sei una persona acuta e avrai
    sicuramente notato che i taliani non hanno fatto solo la CRESTA
    sulle assicurazioni ma anche sui carburanti che allo stesso modo
    hanno beneficiano della liberalizzazione dei prezzi.Se prendiamo Eu
    ropa ad esempio l’italia paga il prezzo dei carburanti piu CARO tolte pure le accise e balzelli vari.VEDO COMUNQUE CON ENOR
    ME PIACERE CHE FINALMENTEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE
    COMINCIAMO A RAGIONARE DOMANDANDOCI IL PERCHE A
    NAPULA ACCADONO COSE DIVERSE DA ALTRI POSTI DEL
    L’italia.QUESTO E’ UN BUON SEGNO.ADESSO ANCHE SE CAPI
    SCO CHE C’E’ ANCORA MOLTA STRADA E ANCORA TANTE
    FREGATURE DA PRENDERE PRIMA DI DARCI UNA RISPOSTA
    OBBIETTIVA.

  15. Certo che si ha il diritto di portare il figlio nella carrozzina e a scuola
    a piedi magari sotto la pioggia come dice peppino.E’ un esperienza
    da fare e credo sia pure un diritto.ANCHE SE IO ALL’EPOCA NON L’HO GRADITA PERCHE MI INZUPPAVO D’ACQUA e a dire il vero
    ancora adesso quando da casa vado in ufficio,sono na quaran
    tina di metri, con la carrozzella nonostante il BARDAMENTO che
    ho addosso ci arrivo inzuppato.Pero’perche no sono esperienze
    da fare. Solo che poi i figli crescono e se la percentuale dei pro
    cidani possessori di un mezzo di locomozione è del 95% possiamo dire che la percentuale dei ragazzi che hanno un mezzo è del 100%.Che si fa quando il figlio non sta piu nel carrozzino????
    DEVONO CAMMINARE A PIEDI PER FORZA .A questo punto
    ENTRANO in gioco i ragazzi che se CREDONO che sia per loro
    GIUSTO CAMMINARE A PIEDI devono spingere perche questo
    loro diritto venga attuato mentre SE NON LO RITENGONO GIUSTO
    devono fare PRESSIONI in modo particolare mi rivolgo a chi ha
    i genitori che vogliono far andare TUTTI A PIEDI a considerare
    altre alternative.Dico questo perche per mettere un CATENACCIO
    ci vogliono due minuti ma per disattivare un Gheddafi ci sono volu
    ti mesi di bombardamento a tappeto.Quello che non deve mai man
    care deve essere il rispetto e BUON SENSO che chi sta su un
    mezzo di locomozione deve avere per i pedoni e viceversa.

  16. Lorenzo

    non devo insegnarti io cosa vuol dire “liberalizzare ” , sei moltissimo più informato di me.

    Tutte le dinamiche delle liberalizzazioni sono state studiate e analizzate ,specialmente negli U.S.A, e in altri stati all’avanguardia,e sono il motore trainante decisivo dell’economia di quei paesi.

    Certamente ” liberalizzare” non vuol dire ” selvaggio west”, dove ognuno spara al proprio concorrente per primeggiare.

    E’ molto logico che le liberalizzazioni sono inserite in un quadro complessivo che li preordina e li controlli, e che ne garantisca le regole e le tutele.

    Il discorso che facevi tu del perchè il Sud è arretrato sotto tutti i punti di vista, richiede un’analisi e uno studio che,certamente, non possiamo affrontare in un blog.

    Le motivazioni possono essere tantissime,storiche,culturali,ambientali,sociologiche, etcetc.,forse anche antropologiche( chissa!)

    Però è un argomento che mi appassiona tantissimo e che ci ho molto pensato.

    Se vedo che c’è un dibattito in questo blog, interessante, non di parte o preconcetto, certamente farò le mie riflessioni

  17. Mi spiego meglio le liberalizzazioni funzionano e producono anche
    una diminuzione dei prezzi ma questo non vale per l’italia.Questo
    strumento in italia produce servizi scadenti a costi stratosferici
    vedi raccolta rifiuti.Il sud secondo me bisogna spacchettarlo perche
    formato a diverse ETNIE-ED E’ QUELLO CHE DOVREBBE CAPIRE
    PURE LA LEGA NORD- e collaborare alla guerra di liberazione che
    porterebbe enormi benefici pure a loro.Se ad esempio prendiamo
    i procidani tu di certo saprai che ci sono marittimi che hanno 35 o
    addirittura 40 anni di navigazione.Cose mostruose!!!Per contro ab
    biamo posti come napula come abbiamo detto dove si utilizza la truffa alle assicurazioni come ammortizzatore sociale provocando
    un danno a tutte le altre collettivita’.Continuare a parlare delle mo
    tivazioni credo sia superfluo-sono anni che lo facciamo-penso che
    forse sia giunto il momento di cominciare a parlare di SOLUZIONI.
    Come dici tu senza preconcetti ma con dati alla mano.

  18. NAPOLI – Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, è stato contestato stamane da un gruppo di disoccupati, ex appartenenti al progetto di reinserimento “Bros”, che hanno bloccato per alcuni minuti la sua auto impedendogli di allontanarsi da viale dei Pini, dove si era svolta una manifestazione con la partecipazione di decine di alunni di scuole elementari e medie. Tra i manifestanti, una trentina, anche alcune donne che hanno colpito con calci e pugni la vettura con il sindaco a bordo.

  19. Se esaminiamo la privatizzazione delle telecomunicazioni ci rendia
    mo conto come questo strumento in mani taliane non produce ri
    sparmi ma incubi.Cosa è successo,sono nate una miriade di socie
    ta che dopo un po di fumo iniziale sono passate all’azione.Non so
    lo aumento dei prezzi ma truffe dei numeri speciali,tormenti che subiamo da telefonate che arrivano nelle ore piu assurde che ci
    propongono fregate piu varie.E quando cadi in un’agguato per
    uscirne fuori si deve ricorrere addirittura ad un legale.Vi pare nor
    male tutto questo.Io credo proprio di NO.

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