Iniziativa per i marittimi sequestrati

(Riceviamo da Insieme per Procida) Il gruppo “Insieme per Procida”, considerati i recenti interventi pubblici dei familiari dei marittimi della nave “Savina Caylin”, si è fatto promotore di un incontro istituzionale presso il Comune di Procida. In un clima di massima collaborazione si è deciso di chiedere alla comunità procidana un’ampia mobilitazione per poter portare nella città di Roma una nutrita delegazione, con l’obiettivo di sensibilizzare le massime istituzioni dello Stato. Sono passati infatti oltre sei mesi dal sequestro della “Savina Caylin” senza che le trattative abbiano fatto progressi significativi.
Si fa appello a tutte le associazioni del territorio, e a tutti i singoli cittadini riuniti dai nuovi strumenti di comunicazione, di aderire all’iniziativa per sollecitare il rientro a Procida di tutti i marittimi sequestrati.
Parimenti si è chiesta all’Amministrazione la sollecita convocazione della Commissione Tecnica istituita durante il Consiglio Comunale dello scorso Venerdì Santo al fine di allacciare tutti i rapporti istituzionali possibili affinché non abbiano a ripetersi simili situazioni.

6 pensieri su “Iniziativa per i marittimi sequestrati

  1. Invio il link con il mio personale contributo fotogtafico all’iniiativa LIBERI SUBITO. Procida è nel mio cuore

    _DSC4877
  2. La sfortuna di questi ragazzi è quella di essere nati taliani ma anco
    ra di piu di essere taliani del sud.Inoltre la peggior disgrazia che possa capitare ad un essere vivente sia umano che animale è di
    avere il proprio destino in mano ai taliani.Ne so’qualcosa io.

  3. Con la manovra noi disabili finiamo ad Auschwitz”. La denuncia
    Sabato 13.08.2011 14:16

    Di Muzio Antonio Del Vomano

    Spett.le Redazione o meglio ancora Gent.mo Sig. Direttore,

    sono un diversamente abile (paraplegico al 100% con anche la Lg.104) 49enne di Pescara divenutoci da circa due anni a seguito di un problema cardiaco, e quindi ho la pensione di invalidità con l’accompagno ed una moglie a carico, in quando quest’ultima si deve interessare 24 ore su 24 di nostra figlia disabile dall’età di 18 mesi che, a seguito di due episodi di epilessia, ha riportato un ritardo neurocomportamentale che a tutt’oggi non la fa parlare, si comporta come un individuo autistico e porta il pannolone (d’altronde, purtroppo, anch’io) ed ha circa 12 anni (a ottobre) ed anch’ella è invalida al 100% ed ha la Lg. 104: l’unica cosa è che prende, essendo minorenne, solo la pensione di accompagno.

    Comunque, premesso tutto ciò, con la nuova “manovra finanziaria” (a me sa tanto di “rubiamo e fuggiamo”!!!), noi diversamente abili che fine faremo: dovranno cominciare, forse, a pensare ad una struttura tipo Auschwitz ove portarci tutti e riciclare qualche miliardo mettendoci a fare delle belle “docce”!!! e poi spartirseli come hanno fatto finora con tutte le altre restrizioni!

    Perdonate il mio sfogo, ma più che sfogo è rabbia perché alla fine chi pagherà realmente per tutti saremo noi del sociale che non siamo altro che “cittadini di serie B” (pensano loro!) e quindi dopo essersi spartita la torta, a noi (se ci saranno!!!!) daranno le briciole, e solo ai più meritevoli (agli amici degli amici, capite a me!!).

    Quindi, quello che Vi chiedo è, rimanendo razionali e trasparenti come lo siete sempre stati, se noi del sociale avremo qualche chance con tutta questa manovra, nel senso se potremo continuare a sopravvivere con quello che prendiamo di pensione oppure ci toccherà una lenta depressione con bara a portata di handicap???

    Certo in un Vs. gentile riscontro e fiducioso sulla trasparenza delle Vostre opinioni, VI saluto cordialmente augurandoVi anche un sereno buon Ferragosto e che Dio ci benedica tutti a priori degli eventuali errori che facciamo.

  4. (ANSA) – ROMA, 15 AGO – Un operatore italiano di Emergency è

    stato rapito in Darfur. Si tratta di Francesco Azzarà, 34 anni,

    al lavoro nel centro pediatrico che l’ong italiana ha aperto nel

    luglio 2010. L’operatore è stato prelevato a Nyala, capitale del

    sud Darfur, mentre si trovava in auto diretto verso l’aeroporto

    della città. Azzarà, è alla sua seconda missione a Nyala come

    logista del Centro pediatrico di aperto in città nel luglio del

    2010.

  5. Adesso vredete quanto tempo ci metteranno a liberarlo i taliani.
    Non lo ha detto ai ragazzi francesca che ci sono taliani di serie
    A,B,C ECC.

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