Riunione sul problema raccolta rifiuti

Riceviamo da Insieme per Procida questo pdf del manifesto apparso oggi e una locandina che il gruppo sta distribuendo
Il gruppo ci chiede inoltre di trasmettere  il seguente invito:
Cari amici,
Domenica 19 Dicembre alle ore 11, presso la nostra sede di via Roma, ci incontreremo per illustrare tutti i presupposti che hanno portato all’attuale crisi nella gestione della raccolta dei rifiuti a Procida.
Nell’occasione discuteremo sulle possibili soluzioni e sulla necessità di collaborare tutti per un progetto serio e duraturo di raccolta differenziata. Pensiamo infatti che un servizio efficace possa contemporaneamente portare vantaggi per l’ambiente, per la qualità della vita e per le tasche dei cittadini.
Siete vivamente invitati a partecipare poiché solo con l’apporto di tutti possiamo arrivare allo scopo.
INSIEME POSSIAMO
http://www.insiemeperprocida.it

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BRUCIARE I RIFIUTI NON CONVIENE

(Da Amato Lamberti) Bruciare i rifiuti avvelena la terra, l’aria e l’acqua, provocando seri danni alla salute. Invece, i rifiuti differenziati potrebbero essere fonte di notevoli vantaggi economici, nel rispetto degli esseri viventi.
… Il mio è un discorso semplice: bruciare i rifiuti non conviene né da un punto di vista ambientale, né da un punto di vista della salute della gente e degli animali, né, tantomeno, da un punto di vista economico.
Bruciare i rifiuti avvelena la terra, l’aria, le acque superficiali e sotterranee: l’ho già detto e scritto e non ci ritorno sopra. Bruciare i rifiuti danneggia però anche la salute degli animali e delle persone. Quindi, danneggia la salute delle persone, direttamente, perché le fa ammalare più o meno gravemente; ma le danneggia anche indirettamente, perché molti animali entrano nella catena alimentare umana, come avviene anche per cereali, ortaggi e frutta, e ci si può ammalare anche mangiando carni o cereali, ortaggi e frutta inquinati da metalli pesanti o da altre sostanze organiche[…]bruciare i rifiuti non è la soluzione economicamente più remunerativa, anche in Italia, dove il contributo CP6 fa notevolmente aumentare il rendimento economico dell’energia elettrica prodotta.Le frazioni differenziate vendute separatamente alle aziende che le riutilizzano hanno una resa economica notevolmente superiore e comunque permetterebbero di abbattere significativamente, a vantaggio dei cittadini, la tassa sui rifiuti urbani. In tutto il mondo si stanno sperimentando utilizzazioni innovative delle frazioni differenziate…vai all’articolo

Raccolta olii usati


(da Lina dei Maya) Si informano i cittadini in possesso delle tanichette per gli OLI USATI che SABATO 18 dicembre 2010, dalle ore 9,30 alle 12,00, In Piazza Marina Grande (Spiazzo adiacente la Chiesa della Pietà) ci sarà il furgoncino per il conferimento.
Vi preghiamo di passare parola

Ciao Dino

(Riceviamo da Giovanni Barblan) Ci ha lasciato un caro amico, Dino Mele che viveva a Procida da diversi anni. Già attore cinematografico e collaboratore in teatro di Patroni Griffi e altri grandi registi aveva collaborato con l’assessorato alla cultura di Procida più volte. La sua ultima collaborazione fu l’allestimento di “Romeo e Giulietta” di alcuni anni fa a Terra Murata. Molto riservato e sensibile lascia in chi l’ha conosciuto un grande vuoto.

La cazzimma

Molto spesso, riferendomi alle attitudini del burratinaio locale ho parlato di “cazzimma”.
Girando in rete ho trovato questo prezioso vocabolario della lingua napoletana da cui riporto la definizione, che mi sembra più che mai calzante:
Cazzimma
La cazzimma e’ il cercare di prevalicare a tutti i costi sugli altri anche danneggiandoli. Quindi “tene ‘a cazzimma” quella persona che alla malignita’ aggiunge la cattiveria ed il gusto di farla. L’uso si riscontra soprattutto negli ambienti scolastici e lavorativi.L’origine e’ sconusciuta a meno che non si tenti (con successo, direi) di rapportarla all’organo genitale maschile rafforzando la parola aggiungendo il suffisso “imma” molto usato nel napoletano come per sfaccimma, zuzzimma…

Rifiuti: aumento del 11%

Procida, 2 dicembre 2010. foto di Tommaso Strudel

Con un tempismo eccezionale l’amministrazione ha approvato un aumento della TIA (la tassa sui rifiuti) dell’11% mentre continuiamo a camminare sui rifiuti abbandonati per le strade. Fonti attendibili riferiscono che invece in altri comuni vicini che attuano con successo la raccolta differenziata (Ischia, Monte di Procida Portici ecc.) la situazione è sotto controllo: oltre al danno la beffa, come recita il manifesto di Insieme per Procida!

Rifiuti: l’affare del secolo

(di Amato Lamberti)La gestione dei rifiuti è l’affare più succoso e duraturo della nostra società. Dal business è nata la nuova mafia, fatta da piccoli imprenditori, autotrasportatori, pubblici amministratori e gruppi criminali[…]Il dato vero è che sulla gestione dei rifiuti sono nate nuove organizzazioni criminali composte da grandi imprenditori di tutta Italia, piccoli imprenditori del Nord come del Sud, autotrasportatori, singoli o in cooperativa, amministratori pubblici, gruppi criminali più o meno estesi, come dimostrano le tante operazioni realizzate da carabinieri, polizia e guardia di finanza.
Accreditare la convinzione, come si continua a fare ancora oggi, che le ecomafie sono le vecchie mafie che hanno allargato le loro attività al comparto dei rifiuti, e non nuove mafie (ove con questo termine si definiscono semplicemente dei gruppi criminali con un certo livello di organizzazione) formatisi proprio per gestire quello che si è rivelato il business più succoso e duraturo della nostra società, significa nascondere la verità dei fatti, e cioè che sui rifiuti si vanno costruendo business che riguardano innanzitutto la politica e le pubbliche amministrazioni[…]Il rifiuto è una risorsa dalla quale non si può prescindere: va riutilizzato tutto ciò che può essere riutilizzato nelle forme che la tecnologia oggi consente. Il problema non è come sembra a molti il riuso puro e semplice; vetro dal vetro, alluminio dall’alluminio, filati plastici dalla plastica. Dai rifiuti ricchi di cellulosa, come le frazioni umide ma anche la carta, si può ricavare, tanto per fare un esempio concreto, acido levulinico, il quale ha molteplici applicazioni nel campo delle vernici, dei carburanti, dei solventi non cancerogeni. Dai residui della lavorazione dei latticini, che altrimenti vanno smaltiti come rifiuti speciali perché altamente inquinanti, si possono ricavare bioproteine sempre più richieste dal mercato. Il vetro che va in discarica può essere utilizzato nella produzione di mattonelle di altissima qualità per esterni e per interni.
Sono solo degli esempi delle infinite possibili applicazioni degli scarti del consumo e della produzione che finiscono nei rifiuti. Bruciare i rifiuti fa male alla terra, agli animali, agli uomini, ma anche all’economia perché con i rifiuti bruci anche una ricchezza di infinite possibilità produttive. Ma vallo a spiegare a politici e amministratori incolti e ignoranti che pensano non al benessere della comunità ma al proprio tornaconto personale e si circondano di tecnici e consulenti della loro stessa risma…vai all’articolo

L’osservatorio sull’ambiente

Una valida iniziativa che potremmo adattare anche alla realtà procidana (da ilmediano.it)
Nasce su iniziativa di un partito politico ma, di fatto, è costituito da personalità esterne ad esso; in sintesi, è questo il corpo dell’Osservatorio Ambientale, animato da persone “cittadini”, impegnate a dare un contributo in termini di proposte per provare a superare lo scempio che sta subendo la città di Napoli.
Presidente dell’organismo civico il sociologo Amato Lamberti (foto).
Prof. Lamberti, cos’è l’ Osservatorio Ambientale?
«L’Osservatorio Ambientale di IDV nasce dall’esigenza di porre un argine alle gravi problematiche di inquinamento ambientale che attanagliano la città di Napoli. Problemi come quelli dei rifiuti e dell’inquinamento hanno bisogno di azioni che facciano da pungolo alle istituzioni affinchè pongano in atto azioni concrete a tutela della salute dei cittadini napoletani. L’Osservatorio vuole essere un luogo di discussione e di proposte, una casa trasparente dove tutti potranno esprimere le proprie opinioni e le proposte per un approccio innovativo verso tali problematiche»…vai all’articolo