Rifiuti: aumento del 11%

Procida, 2 dicembre 2010. foto di Tommaso Strudel

Con un tempismo eccezionale l’amministrazione ha approvato un aumento della TIA (la tassa sui rifiuti) dell’11% mentre continuiamo a camminare sui rifiuti abbandonati per le strade. Fonti attendibili riferiscono che invece in altri comuni vicini che attuano con successo la raccolta differenziata (Ischia, Monte di Procida Portici ecc.) la situazione è sotto controllo: oltre al danno la beffa, come recita il manifesto di Insieme per Procida!

Un pensiero su “Rifiuti: aumento del 11%

  1. “Solo 4 Regioni su 20 – esordisce Giuseppe Bortolussi, segretario della CGIA di Mestre – versano imposte, tasse e contributi in quantità superiore a quanto ricevono in termini di trasferimenti e servizi dallo Stato centrale. Ed è per questo motivo che sta riemergendo la protesta tra gli imprenditori e i Sindaci del Nord delle aree di confine. I primi, come è successo lunedì scorso a Cernobbio, premono perchè la Lombardia parta subito con il federalismo fiscale; i secondi, invece, chiedono a gran voce di trasferirsi nelle Regioni a Statuto Speciale”.
    I numeri, secondo la CGIA di Mestre, sono inequivocabili: nel 2008, solo la Lombardia (+ 28,10 mld di €), il Veneto (+4,70 mld di €), l’Emilia Romagna (+3,14 mld di €) e il Piemonte (+568 milioni di €) hanno segnato un residuo fiscale positivo, ovvero hanno versato molto di più di quanto hanno ricevuto in termini di trasferimenti e servizi dallo Stato. Tutte le altre realtà regionali, invece, hanno presentato valori negativi, con punte preoccupanti per la Campania (-15,30 mld di €) e la Sicilia (-18,73 mld di €). Il dato medio nazionale, fanno notare dalla CGIA di Mestre, è stato pari a –42,57 mld di € e corrisponde al deficit registrato dalla nostra Pubblica Amministrazione.
    In termini pro capite, invece, ogni cittadino lombardo ha dato in solidarietà al resto del Paese 2.915 € . Ciascun veneto 974 €, ogni emiliano-romagnolo 736 € e ciascun piemontese 129 €. Ad avere i maggiori benefici tra quanto hanno versato e quanto hanno ricevuto sono stati i cittadini valdostani. Ciascun residente in Valle d’Aosta ha registrato un saldo pro capite negativo pari a 6.216 €.
    “Dalla lettura di questi dati – conclude Bortolussi – non balza agli occhi solo la grande differenza esistente tra Nord e Sud del Paese, in parte giustificata dai forti squilibri economici esistenti, ma, soprattutto, dalle sperequazioni esistenti tra le Regioni a Statuto ordinario e quelle a Statuto Speciale del Nord. Una diversità di trattamento che sta spingendo molti Sindaci delle aree di confine a chiedere di trasferirsi verso le Regioni autonome che, rispetto alle altre, pagano meno, trattengono più risorse sul proprio territorio e, spesso, ricevono maggiori trasferimenti dallo Stato”.

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