AVARIA IDROAMBULANZA: si moltiplicano le difficoltà per i trasferimenti dei malati in terraferma.

AVARIA IDROAMBULANZA: si moltiplicano le difficoltà per i trasferimenti
dei malati in terraferma.

Negli ultimi giorni, complice anche il maltempo abbiamo registrato vari casi problematici di ricovero di cittadini procidani:

  • Nella settimana scorsa un bimbo di 2 anni con problemi all’apparato digerente non diagnosticabili con gli strumenti presenti nel nostro presidio Isolano, dopo oltre 5 ore di tira e molla a causa del vento forte e del mare molto agitato è stato trasferito con un gozzo privato al porto di Monte di Procida, senza assistenza sanitaria nel trasporto. Dove è il Trasporto Infermi del 118 ? Dove l’assistenza sanitaria al trasporto?
  • Venerdì u.s. (12 novembre) un altro bimbo di 2 anni e mezzo con febbre alta e importanti difficoltà respiratorie (rivelatasi poi una polmonite virale) e stato trasferito alla Schiana in auto privata sul traghetto di linea. Il pediatra e i genitori hanno valutato che dovendo usare il traghetto (che stava per arrivare nel porto di Procida) non si poteva rischiare di perderlo attivando il 118 per il trasferimento. Anche in questo caso il trasferimento è stato effettuato senza assistenza.
  • Domenica 14 novembre una signora che alle 13 ha avuto un problema di un bolo alimentare che bloccava l’esofago, dopo essere stata soccorsa (e neanche registrata) al presidio di Procida, è riuscita a raggiungere il Cardarelli solo alle ore 18 e per poco ha rischiato di dover attendere il giorno dopo per l’intervento (ritrovandosi in ogni caso danni all’esofago per il ritardato intervento gastroscopico) .
  • Lunedì u.s. una signora con frattura esposta al piede si è dovuta ricoverare a Napoli “zompettando” perché costretta a prendere l’aliscafo per non arrivare troppo tardi in ospedale. Evidentemente il rischio che ha corso per un trasporto scorretto e non assistito da un sanitario è stato notevole.

L’idroambulanza è per i procidani vitale considerando che la media è di circa 200 interventi all’anno. D’altronde non è sempre possibile ricorrere all’elicottero sia per le difficoltà causate dal cattivo tempo sia perché il 118 chiede ai medici di certificare l’imminente pericolo di vita per fare alzare il velivolo.
Dobbiamo chiedere con forza che il servizio venga immediatamente ripristinato senza aspettare che si verifichi una tragedia come negli anni 80 quando una ragazza vittima di un incidente stradale, per una serie di concause tra cui la mancanza temporanea della motovedetta, non arrivò in tempo in ospedale.
Facciamo pressione sulle autorità affinché spingano chi di dovere a ripristinare questo servizio per noi fondamentale.
Al momento le azioni intraprese dall’amministrazione non hanno avuto esito e il gruppo di minoranza Insieme per Procida  ha preparato questa interrogazione da sottoporre a:
. consiglio comunale
. regione
. ministero sanità
. ministero trasporti

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