Rifiutizero:anche a Procida si può fare

Sono più che mai convinto che dietro la crisi dei rifiuti in Campania ci sia un progetto scellerato che vede insieme potere politico, grossi gruppi industriali del nord e camorra per cui non sono d’accordo a buttare la croce addosso ai sindaci e le amministrazioni locali.
Tuttavia devo riconoscere che gli amministratori sul territorio possono fare molto e lo hanno dimostrato e lo dimostrano le prese di posizione dei sindaci che si oppongono con forza ai diktat dissennati che vengono dal potere centrale. A riprova di quanto detto vi propongo qualche estratto di questo articolo (che vi consiglio di leggere per intero) sulla posizione presa dall’amministrazione del comune di Somma Vesuviana. Azioni come questa hanno un grosso valore simbolico poiché gridano al mondo con la forza dei fatti che il sud, anche il profondo sud non è solo camorra, clientelismo e malcostume.
La giunta Allocca aderisce al Protocollo “Rifiuti zero entro il 2020” per ribadire il No all’inceneritore e alle discariche. Si al centro di riuso e di compostaggio.[…]A chi rivolgersi se il governo centrale fluttua nei moti ondosi e insidiosi della crisi politica, e gli enti sovra comunali, preposti alla macrogestione dello smaltimento rifiuti, sono in fase di destabilizzazione? I comuni virtuosi, quelli che hanno compiuto dal 2008 ad oggi piccoli ma importanti passi nel sistema di raccolta differenziata, sono arrivati alla conclusione che è inutile protestare o minacciare dimissioni e atti estremi; l’unica soluzione, forse, è quella di andare oltre, cercando strade alternative alle discariche, strade che prima o poi possano portare a una società senza rifiuti[…]il comune di Somma, annoverato tra i comuni virtuosi nonostante le difficoltà persistenti a livello regionale, ha scelto di aderire al protocollo “Rifiuti zero entro il 2020”. Perseguire una strategia Rifiuti Zero stabilendo per il 2011 il raggiungimento del 75% di raccolta differenziata: questa la sfida accolta dall’amministrazione Allocca. Il primo passo- ci spiega il sindaco- sarà quello di chiedere all’Amministrazione Provinciale la possibilità di gestire a livello comunale il servizio di raccolta differenziata in modo da istituire entro il 2011 un sistema tariffario basato sulla effettiva quantità di rifiuti prodotti dalle utenze domestiche e non domestiche per la sola parte di tariffa variabile”. Il progetto prevede la realizzazione di un centro comunale per la riparazione e il riuso volto a riammettere nei cicli di utilizzo i beni durevoli e gli imballaggi; corsi di formazione-informazione per gli operatori ecologici e il personale dell’ente finalizzati a ridurre gli sprechi e di favorire lo sviluppo di un mercato per il ricorso a beni e servizi basati su materiali riciclati.”

Mi chiedo e Vi chiedo se tutto questo non si potrebbe fare anche a Procida. Ma forse è troppo chiedere ai nostri attuali amministratori?

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