Borse di studio ai giovani procidani

(Riceviamo da Domenico Ambrosino (il chiodo)) Sabato 23 ottobre 2010 Procida premia la gioventù studiosa dell’isola. Nell’Aula Magna dell’Istituto Superiore procidano “F. Caracciolo” – “G. da Procida”, diretto dalla prof. Maria Saletta Longobardo, saranno consegnati i Premi Cosulich , Imbò, Parascandola, ai migliori diplomati dello scorso anno scolastico. Sono borse di studio che la compagnia di navigazione “Fratelli Cosulich”, gli eredi di Giuseppe Imbò e Laura Cuocci Parascandola assegnano ogni anno ai diplomati dell’indirizzo Nautico e dei Licei dell’isola per uno stimolo a fare sempre meglio nello studio, nel lavoro, nella vita. Continua a leggere

Banana boat

(dal blog di Zucconi)Furibondi gli eunuchi dell’harem giudiziario berlusconiano per gli altarini caraibici – in realtà cattedrali barocche – che la Gabanelli ha esplorato con la puntata di Report, che rischiano di fare dimenticare ai pupi i 55 mq di Montecarlo (con scandalosa cucina Scavolini) affitati al cognato di Fini e la lunga, laboriosa fatica dei suoi media. Lo sapevamo tutti, e lo abbiamo scritto anche qui, che sollevare scandalo per l’affaire Tulliani da parte di chi possiede ville ovunque comperate con intestazioni fantasma dentro società di comodo formate in quei “paradisi” fiscali che il bananiere dice di voler combattere, era rischioso, per il Caro Bananiere, oltre che essere il classico caso del bue che dà del cornuto all’asino. Chi di immobiliare off shore ferisce, di immobiliare off shore perisce.

Scioglimento SEPA

(dal gruppo Insieme per Procida)
SEPA: si chiude!!!
A seguito degli esposti presentati dal Gruppo Consiliare “Insieme per Procida”, la Prefettura di Napoli, dopo l’interdittiva alla Cooperativa S.Marco, ha emesso un’interdittiva antimafia anche contro la SEPA.
Come conseguenza la Giunta Comunale è stata costretta a deliberare una risoluzione che aveva cercato con ogni mezzo di evitare: lo scioglimento della società.
I ns. Amministratori comunque, non contenti di aver esposto il Comune a rischio di interdizione (in quanto socio della SEPA), incuranti della vergogna a cui hanno sottoposto la comunità procidana, proseguono nella scellerata politica del “fare quello che ci pare” e hanno confermato, con una delibera di dubbia legittimità, l’affidamento del servizio di gestione dei rifiuti alla SAP, ripetendo lo stesso percorso avviato con la SEPA nel 2002 i cui i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Gli amministratori continuano ad ignorare le ns. proposte di:
• indire una gara d’appalto a cura del Comune per affidare la gestione del servizio ad un soggetto privato,
• indicare obiettivi chiari: raccolta differenziata integrata porta a porta, premialità per i cittadini virtuosi ecc.
• controllare i risultati in piena trasparenza.
Ogni decisione presa oggi avrà conseguenze per i prossimi anni: invitiamo i cittadini procidani a partecipare alle nostre iniziative di mobilitazione per impedire che la nostra isola sia ancora sfruttata per gli interessi di pochi.
Procida, ottobre 2010.
http://www.insiemeperprocida.it

Boicottiamo la cioccolata?

Sarebbe forse il caso si pensare al boicottaggio dei signori del cacao! (da un articolo di Pietro Salvato)
…Secondo il rapporto, invece, ancora oggi centinaia di migliaia di bambini verrebbero impiegati nella raccolta del cacao nelle enormi piantagioni presenti nell’intera regione[…]Chi avuto modo di vedere questi poveri disgraziati, racconta di ragazzini coperti di cicatrici, devastati dai morsi degli insetti che nidificano nelle sterpaglie dei campi. Sono vestiti di stracci e se sono tra quelli più fortunati hanno un paio di scarpe fatto di semplice stoffa[..] Pensiamoci la prossima volta che con gusto mangeremo un pezzo di cioccolata, forse, avvertiremo che il suo sapore non è poi così tanto dolce.

Risate a denti stretti

(da spinoza.it)
Al via la campagna a domicilio dei Team della libertà. Esordiranno con: “Ha dei pregiudizi contro i capi di stato inquisiti?”.

I missionari della libertà del Pdl illustreranno i risultati del governo a ogni famiglia. Rubando loro pure il tempo.

“Passeremo alla storia come il governo che ha sconfitto la mafia”, ha detto Berlusconi confermando l’abitudine a concludere con una bestemmia le sue storielle.

RIPENSARE IL REGNO DI NETTUNO

(riceviamo da Nicola Pellecchia (FEDERPESCA))
La situazione di stallo in cui versa, e da tempo, l’AMP Regno di Nettuno è sotto gli occhi di tutti.
Il mancato decollo di una credibile azione di valorizzazione del nostro patrimonio naturalistico impedisce quelle ricadute benefiche che tanti operatori economici si attendevano.
Anzi si è finito con l’aggravare situazioni già critiche e si è creato un diffuso malcontento nelle popolazioni isolane.
Oggi chi attraversa il “ Regno di Nettuno”, visitatore o isolano che sia, non ha alcuna percezione di trovarsi in un “ territorio di pregio tutelato”, non c’è alcun “confine” visibile data la totale assenza di boe, e niente e nessuno riesce ad interrompere l’abituale flusso disordinato di mezzi nautici. Continua a leggere

Crisi rifiuti: ecco i responsabili

(da Amato Lamberti su Giornalettismo)La crisi ciclica la subiamo perché non funziona la raccolta differenziata; e continuerà a non funzionare perché il governo ha scelto la strada delle discariche e dei termovalorizzatori. Meriterebbero di essere presi a calci nel sedere.I rifiuti a Napoli e in Campania sono una cartina di tornasole che evidenzia e mette a nudo tutte le incapacità di un ceto politico e amministrativo e di una classe dirigente di fronte alla soluzione di un problema che riguarda tutti i cittadini e la vivibilità stessa del territorio. Al di là di tutto quello che già è stato scritto sull’argomento, e in particolare al ruolo attribuito alla criminalità organizzata, vorrei porre l’accento sulla incapacità ad affrontare una questione certamente non semplice ma per la cui soluzione esistono procedure e tecnologie largamente sperimentate […]Dove la raccolta differenziata funziona non c’è alcun bisogno di discariche: servono solo impianti industriali e un corretto sistema di raccolta e di conferimento. Il tempo per attrezzare correttamente una discarica è lo stesso, quando non superiore, a quello necessario per la realizzazione di impianti industriali: perché, anche da parte del Governo, si è scelta la strada delle discariche e dei termovalorizzatori, invece di quella della raccolta differenziata e degli impianti per il trattamento delle frazioni differenziate?Una domanda che tutti i cittadini dovrebbero rivolgere ai loro politici e ai loro amministratori, prima di mandarli a calci nel sedere fuori dalle amministrazioni locali e regionali, dal Parlamento e dal Governo….vai all’articolo