Interrogazione sul servizio raccolta rifiuti

Il gruppo consiliare Insieme per Procida, nella persona del consigliere Aniello Scotto, ha presentato stamattina  l’ interrogazione che qui sotto riportiamo. L’interrogazione in nove punti riguarda tutta una serie di presunte irregolarità inerenti al funzionamento del servizio di raccolta rifiuti. In particolare il consigliere chiede :

  • Il rimborso dell’addizionale ex ECA nel caso non risultasse regolare il modo in cui il Comune o l’ AIPA ha provveduto a sostituire con questa tassa l’importo dell’IVA
  • Che la SEPA (di cui il comune è socio) chieda all’AIPA  il pagamento dell’eventuale penalità e dei danni per la ritardata emissione delle bollette.
  • Che si valuti la possibilità di rescindere il contratto con la SEPA per gravi inadempienze contrattuali.

ecco il testo integrale dell’interrogazione

Sig. Presidente del Consiglio Comunale di Procida;
Sig. Sindaco del Comune di Procida;
Sig. Assessore RR.SS.UU. del Comune di Procida.
e p. c. Sig. Segretario Generale del Comune di Procida.

Oggetto: interrogazione a risposta orale in Consiglio Comunale
in merito alla gestione del servizio di raccolta rifiuti.

Dopo verifica effettuata sulla bollettazione della T.I.A. relativa all’anno 2010, consegnata all’utenza nel mese di aprile 2010, si

INTERROGA

l’Amministrazione per sapere:

1) Il motivo per cui si è verificato un ritardo di consegna della bollettazione ai cittadini da parte della società di riscossione AIPA e se tale ritardo ha causato danno alla SEPA;
2) Le eventuali penalità previste dal contratto di gestione della bollettazione tra SEPA ed AIPA in caso di ritardata bollettazione;
3) I termini di applicazione delle suddette penalità al caso di cui sopra (Ritardata bollettazione 2010);
4) Se è stata fatta dalla SEPA una richiesta di risarcimento danni, anche in carenza di penalità previste dal contratto di gestione della bollettazione;
5) Con quale atto amministrativo il Comune di Procida ha provveduto a sostituire l’importo dell’IVA con l’importo dell’Addizionale ex ECA;
6) Se la suindicata addizionale non si ritenga maggiormente penalizzante per le categorie dei commercianti, artigiani, operatori turistici già penalizzati sia dalla situazione economica procidana sia dalla congiuntura mondiale, (per il cittadino utente senza partita IVA l’addizionale risulta essere compensata dall’abolizione dell’IVA, mentre per gli utenti con partita IVA risulta essere un netto aumento dell’importo del tributo del 10%);
7) Le motivazioni dell’introduzione “postuma” di suddetta addizionale rispetto alle normali scadenze annuali per la determinazione della tariffa, visto che tale determinazione (anche per il 2010) è stata effettuata sulla base del piano finanziario presentato dalla SEPA e a copertura totale dei costi del Servizio;
8) Se in carenza degli atti amministrativi ed in carenza di giustificata motivazione in riferimento alla determinazione dell’addizionale ex ECA , la stessa non si debba ritenere illegittima e pertanto si intenda procedere al rimborso a tutti gli utenti;
9) Se la SEPA ha rispettato gli obiettivi indicati dal Piano di Raccolta Differenziata del Comune Procida e dalla legge 123/08, e se un’eventuale inadempienza possa essere ritenuta motivo di scioglimento del rapporto.

Procida, 3 maggio 2010.

Aniello Scotto di Santolo
per il Gruppo Insieme per Procida

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