La procida che vogliamo

salve, sono giuseppe d’orio e le scrivo anche a nome di marco landola e biagio lubrano lavadera. volevamo sapere se è possibile pubblicare sul suo blog una lettera che abbiamo scritto con altri 70 ragazzi sulla situazione procidana.
grazie per la disponibilità.

La procida che vogliamo
Questa lettera rappresenta un grido d’amore e un sussulto di noi giovani procidani nei confronti della nostra isola. Si tratta di riflessioni personali e di gruppo sulla situazione attuale dopo 15 anni della corrente amministrazione. Spesso si dice che ai giovani della situazione procidana non interessa nulla:noi,e ci firmiamo con nome e cognome,diciamo con forza che non è così. Riteniamo giusto ammettere che forse avremmo potuto impegnarci tutti di più,ma è altrettanto giusto e doveroso in qualità di cittadini dire con forza quello che non è stato fatto e quello che vogliamo per il futuro della nostra isola.

Vogliamo un’isola dove il merito, le capacità professionali e la competenza siano gli unici requisiti per poter trovare un lavoro;
Vogliamo un’isola libera dal favore,dove il DIRITTO ad avere qualcosa, non deve essere confuso con la “gentile concessione dell’amministratore”;
Vogliamo un’isola che oltre ai diritti,metta in primo piano i doveri dei cittadini,per troppo tempo ignorati;
Vogliamo un’isola che crei lavoro e opportunità per i tanti giovani procidani;sia per quelli che con sacrifici e determinazione sono costretti a studiare e a lavorare lontano e magari vorrebbero ritornare,sia per quelli che vivono sull’isola;
Vogliamo un’isola valorizzata al massimo dal punto di vista turistico,puntando sull’enorme patrimonio artistico,naturale,culturale e soprattutto sociale che caratterizza il territorio;un’isola che faccia dell’accoglienza e della qualità dei servizi i cardini dell’offerta turistica;
Vogliamo un’isola dove non sia un’utopia camminare in bicicletta o a piedi,su strade pulite,sicure e illuminate;
Vogliamo un’isola dove la cura dell’ambiente,l’importanza del verde,la pulizia dell’aria che respiriamo e il rispetto del nostro mare siano tematiche affrontate con costanza e serietà da chi ci amministra;
Vogliamo che certi scempi che deturpano l’isola siano rimossi il prima possibile;
Vogliamo essere sicuri sui tempi e sulle riuscite delle opere pubbliche;
Vogliamo che le regole siano rispettate da tutti,nessuno escluso;
Vogliamo poter portare i nostri figli,i nostri nipoti a giocare in spazi aperti, sicuri ed attrezzati; vogliamo che ci siano sempre più iniziative in cui coinvolgere i giovani:gli spazi e l’impegno sociale sono fondamentali per indirizzare le energie positive dei ragazzi verso mete socialmente desiderabili e di cui gode l’intera collettività;
Vogliamo che anche il piccolo intervento di restauro sia fatto nel rispetto del luogo e dei vincoli ambientali,e non deturpando il territorio;
Vogliamo che i politici facciano il loro lavoro innanzitutto dando l’esempio,e poi stando più vicino alla gente e ai ragazzi:sempre,non soltanto durante le campagne elettorali;
Vogliamo che i nostri padri,i nostri nonni possano permettersi un posto per il proprio “gozzo”,e non doverlo elemosinare;
Vogliamo raccontare e descrivere agli altri la nostra isola con orgoglio e con fierezza in qualsiasi momento e in qualunque situazione;lo facciamo anche adesso,ma lo vogliamo fare senza doverci preoccupare di mentire a noi stessi su troppe cose che non funzionano come dovrebbero;
Vogliamo quell’isola da sogno tanto decantata in numerosi libri,tanto raccontata dai nostri nonni,tanto vissuta dai nostri padri;vogliamo anche noi assaporarne quegli odori,quei colori,quei sapori di cui abbiamo ormai solo un vago ricordo.
Per tutti questi motivi noi ragazzi vogliamo un cambiamento di rotta radicale rispetto a quello che abbiamo visto negli ultimi anni,vogliamo un cambiamento deciso,teso a migliorare la vivibilità della nostra isola e quindi di TUTTI I CITTADINI.
Vogliamo che i prossimi amministratori,chiunque essi siano,abbiano sulla loro scrivania accanto al calendario questa lettera,per non dimenticare mai che il loro DOVERE è lavorare tutti i giorni per il bene della collettività.
Amiamo la nostra isola in maniera viscerale,e ci siamo promessi di fare di tutto per migliorarla e per consegnarla ai nostri figli meglio di come l’abbiamo ereditata.

Marco Landola, Giuseppe D’Orio, Biagio Lubrano Lavadera, Marco Ambrosino di Bruttopilo, Gianluca Violante, Marco Mezzo, Stefano Spinelli, Rossella Fusco, Costagliola di Polidoro Vincenzo, Alessio Lubrano, Michele Cioffi, Lucio De Rubertis, Bruno Esposito, Alessandra Ambrosino, Antonio Lauro, Vincenzo Peruffo, Valentina Mazzella di Bosco, Lello Lubrano, Florinda Iovine, Paolo Cerase, Celeste Azzolini, Claudia Gamba, Andrea Scotto di Fasano, Giandomenico Vagnati, Luca Cioffi, Tonio Sabia, Luca Maiorano, Giovanni Intartaglia, Antonio Scotto di Perta, Marina Ambrosino, Pasquale Schiano di Colella, Fabrizio Lubrano Lavadera, Pamela Ambrosino, Paolo Ambrosino, Lino Cozzella, Antonella D’Orio, Antonio Lubrano Lavadera, Domenico Lubrano, Federica Trapanese, Valeria Potere, Salvatore Lanzuise, Stefano Vitiello, Vincenzo Lauro, Michele Lubrano Lavadera, Salvatore Sabia, Andrea Costagliola di Polidoro, Vincenzo Sabia, Vito Barile, Marco Scotto di Carlo, David Lubrano Lavadera, Melina Lubrano Lavadera, Martina Ambrosino, Michela Rosato, Marilisa Scurce, Ciro Mancino, Giuseppe Massa, Giuseppe Visaggio, Tony Costagliola di Fiore, Arianna Primario, Celeste Meglio, Michela Mattera, Marianna Zerbino, Alberto Salvezza, Vincenzo Scotto Lavina, Paolo Meglio, Rossella Lauro, Francesca Cera, Alessio Proietti, Andrea Rosato, Salvatore Trapanese, Maria Pergameno, Giuseppe La Muro, Francesco Lubrano Lavadera

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5 pensieri su “La procida che vogliamo

  1. CARI RAGAZZI , DA POCHI MESI ABBIAMO LASCIATO PROCIDA DOPO SESSANT’ANNI DI VITA ISOLANA E PROPRIO LA MANCANZA DI TUTTO CIO’ CHE VOI DENUNCIATE ,NON CE L’HA FATTA RIMPIANGERE ANCHE SE ESSA OCCUPA ED OCCUPERA’ SEMPRE UN POSTO SPECIALE NEI NOSTRI CUORI.
    CHE DIRVI ,SIAMO DALLA VOSTRA,CI AUGURIAMO CHE TUTTO QUANTO VOI GIUSTAMENTE DESIDERIATE SI CONCRETIZZI AL PIU’ PRESTO. PROCIDA E’ NELLE VOSTRE MANI.
    -AUGURI – ADELE E MICHELE
    ANAGNI 25/03/2010

  2. Grazie per gli auguri. Molti di noi vivono per diverso tempo e per vari motivi fuori da Procida,ma non vogliamo nemmeno ipotizzare di doverla un giorno lasciare definitivamente,la amiamo troppo e ci impegneremo affinchè ciò non avvenga,per nessuno. Tanti auguri anche a voi. Marco

  3. sono concorde però predico il cambiamento dal basso.

    cominciamo a cambiare ognuno di noi nel proprio modo di fare e di essere, ed automaticamente Procida cambierà
    Non diamo sempre colpa a Comune per poblemi che sono dentro di noi e che noi stesso abbiamo creato

  4. Si ma quando si ha che fare con un comune che fa passare per buono e buoni solo chi vuole o meglio solo i suoi clienti allora dimmi Giovanni come si può fare? Accettare la sudditanza o cercare di tirare a campare alla meglio sperando che passi la nottata?
    Sovente riversiamo le colpe di chi amministra (a modo suo) su di noi, innescando la cosiddetta guerra tra poveri (tanto gradita a questo clan di amministratori) allontanandoci così dal problema reale.
    Masochismo a parte direi che la prima cosa da fare è quella di cercare di farci amministrare da gente che veda un po’ più lontano dal suo naso e … dalle sue cose … quindi approfittiamo del momento … evitiamo di aspettare che passi ancora un’altra nottata.

  5. Io penso comunque che bisognma sedare gli animi. Qui si stanno usando parole grosse.

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