LE TORTURE SUI BAMBINI

I gravi fatti scoperti in un asilo di Pistoia hanno ragioni profonde che non salvano i genitori dei bambini torturati dalle maestre indegne. Troppo impegnati a correre, per chiedersi a chi stavano affidando i propri figli.
Non mi piace cadere nella facile e semplice condanna di questo efferato comportamento, invece, desidero offrire ai nostri cari lettori, alcune riflessioni che, mi auguro, possano impedire il ripetersi di simili atti orrendi e criminali.[…]Siamo tutti impegnati a correre, fare, agire, guadagnare, spendere, comprare, a tentare la fortuna giocando e sperando, a sopravvivere e a perderci nel niente esistenziale. Quindi, non ha alcuna importanza soffermarci a riflettere, o a chiederci a chi affidiamo i nostri bambini, i nostri figli, gli adolescenti, il nostro voto, il nostro essere e la nostra vita.[..]è necessario fermarci, riflettere, formarci, aggiornarci e diventare protagonisti della nostra vita e, seriamente responsabili di quanti ci vengono affidati, senza accettare deleghe, né a rinunciare più al controllo, all’attenzione e alla presenza responsabile e attiva. Basta con l’ignoranza, basta con l’inerzia sociale e con l’approssimazione del vivere e dell’essere per correre solo dietro ai soldi, al benessere e al potere. C’è bisogno di una nuova, efficace e seria istruzione, educazione, socializzazione, istituzionalizzazione e responsabilizzazione al vivere e all’essere…vai all’articolo di Silvano Forcillo su il mediano