Abusivismo e cattivo esempio

Ieri, un amico, per farmi notare che l’abbattimento di una casa non aveva nessun effetto deterrente mi ha detto che nello stesso momento in cui la casa in via Marconi veniva giù altre tre spuntavano come funghi. In verità sembra che di case ne sia nata solo una ma il risultato non cambia.
Non credo ai cattivi maestri ma credo nell’esempio. In un paese in cui i politici (sia a livello nazionale che locale) hanno comportamenti che autorizzano a pensare che la legge non è uguale per tutti e che a pagare siano sempre i soliti poveri cristi, i risultati (negativi) non tardano a mostrarsi. Per questo credo nell’esempio e credo anzi che la legge dovrebbe essere “più uguale” per chi detiene il potere (politico, economico, spirituale) perché essendo essi in prima fila dovrebbero pagare con pene più severe quando danno il cattivo esempio.
Tornando alla vicenda della casa abusiva nata ieri l’altro, è chiaro che chi l’ha fatta pensa che i santi non sono tutti uguali e che essendo egli più furbo, olierà (con promesse di fedeltà e quant’altro) il politico giusto che casomai gli farà anche (indirettamente s’intende) da avvocato ed eviterà che la sua casa vada mai giù casomai con qualche gioco di magia.
E qui entra la trasparenza, quella VERA!
Non credo nell’assoluta onestà delle persone e io per primo non so se, davanti alla famosa pila dei condoni, saprei resistere alla tentazione di favorire amici e parenti e casomai pregiudicare i miei nemici. Altro cantare sarebbe se sapessi che è tutto controllabile e che è tutto pubblicato e pubblico (non basta il numero di protocollo). E’ chiaro che per la privacy ( di cui mi sembra che si ricordino solo quando c’è da oscurare e/o insabbiare) non è possibile fare un elenco con nome e cognome ma se tutto è chiaramente pubblicato ed io so che sono il no. 25 del 2003 non sarà facile piazzarmene davanti più dei 24 previsti e in ogni caso se c’è volontà di VERA trasparenza qualche sistema si trova!
Parliamo adesso di acquisizione delle costruzioni abusive da parte del comune. A lume di naso mi sembra una soluzione migliore dell’abbattimento e che in ogni caso come deterrente funziona ugualmente bene perché:

  • Il manufatto non va distrutto (cosa che rappresenta un vero spreco)
  • Il bene passa alle proprietà del comune per cui anche lasciando come affittuari i vecchi proprietari essi non potranno, ne passarlo in eredità, ne venderlo, ne subaffittarlo (per cui cade anche la possibilità di speculare che rimane ancora uno dei motivi principali degli abusi)
  • Se applicato su ampia scala (come dovrebbe essere) diventa un grosso deterrente e toglie armi ai demagoghi che parlano di abusi di necessità(vorrei vedere quanti sono disposti a costruirsi la casa per poi lasciarla in eredità al comune) e darebbe anche un segnale di maggiore giustizia potendosi applicare a molti più soggetti.
  • Inoltre non ultimo, rimpinguerebbe le casse del comune indennizzando anche (almeno in parte attraverso una minore peso fiscale) i cittadini onesti che sono stati derubati dall’attività abusiva (questo è un concetto che non tutti sono disposti a capire 😉 )

Questi, ripeto, a lume di naso sono a mio avviso i vantaggi della soluzione “acquisizione” mi riprometto comunque di verificare con persone più competenti di me i pro e i contro di questa prospettiva.

Per adesso vi saluto
pc

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8 pensieri su “Abusivismo e cattivo esempio

  1. Pare che l’avvenimento abbia prodotto un certo effetto verso pc facendogli assumere un atteggiamento più bonario e meno rigido affievolendo in tal guisa la tanta eccitazione che in passato l’argomento gli suscitava, spingendolo a promuoverlo e raffigurarlo con rabdomanti ed imponenti ruspe.
    Che dire, … meglio tardi che mai … ❗
    Chissà forse anche Davide si sarà alquanto ammorbidito.
    A me quelle ruspe suscitavano una certa angoscia, forse perché simboleggiavano una gigantesca punizione divina troppo esagerata per l’umana specie e m’inducevano a pensare con indignazione al comportamento di quei grandi che tanto pomposamente si danno da fare battendosi a livello internazionale per … i cosiddetti … diritti dell’uomo e per l’abolizione della pena di morte, rimanendo poi ad assistere indifferenti, in casa propria, a punizioni di morti sociali.
    Che dire …“ormai giustizia è fatta”… Anche se l’indifferenza è sovrana, rimane però la consapevolezza che l’abbattimento di quella casa ha segnato profondamente ed irrimediabilmente quella famiglia, … è come aver ammazzato la loro anima … credo sia corretto allora chiedersi quali delle due morti sia più apprezzabile, quella della sedia elettrica o … semplicemente … quella morale ❓

  2. Mha Franco, qua forse l’unica cosa che si è ammorbidita è il bacino elettorale di qualche “Rassicuratore”…
    Per quanto mi riguarda, oltre a stare con gli ippopotami, continuo a stare dalla parte dei Magistrati…e di questi tempi non è poco poichè almeno mi salvo da cattivi “favoreggiamenti”.
    Per il resto pensiamo alla morte morale di quest’isola e dintorni!

  3. come è triste leggere certi commenti.da dove vengono tutte queste certezze, questa voglia senza freni di giustizialismo…
    voglio solo ricordare ai “puri e duri” che la Storia ci insegna che prima o poi arriva sempre uno “più puro e più duro”.., ed allora sono c… amari.

  4. Tutto scorre … tutto passa … tutto cambia, sono questi i passaggi che dovrebbero portarci a quella che solitamente chiamiamo “evoluzione” … ma pare che questi avvenimenti simboleggiano solo una forte “regressione”

  5. Certamente di ingannatori ve ne sono parecchi, … ma dubito che i loro consensi elettorali scenderanno di molto … intanto c’è stato il No B. Day, ma … nessuno ne parla, … chissà cosa direbbe Totò ❗ :devil: –

  6. Ti dirò…questo fatto del calo di consensi elettorali inizia a preoccuparmi poichè non avevo valutato la possibilità di passare dalla padella alla brace. Mi spiego: ultimamente vedo i fantasmi di Stalin e Lenin che si agitano e si ripropongono attarverso vistose reincarnazioni; si, e hanno pubblicato pure il video che osanna il “grande” ditattore \ criminale nel cinquantesimo anniversario dalla morte.

    Della serie “DIFFIDIAMO DALLE IMITAZIONI”! 🙂

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