Energia eolica: si può fare!

Record per l’energia eolica in Spagna il vento ha fornito, per alcune ore,più della metà dell’elettricità richiesta da tutta la nazione.
L’Asociación Empresarial Eólica, l’Associazione spagnola per l’Energia Eolica, ha di che festeggiare: per alcune ore più della metà dell’elettricità in tutta la nazione proveniva dal vento.
“È un risultato che ci riempie di orgoglio” ha commentato in un’intervista a El Pais il presidente di Réd Electrica, l’azienda che si occupa della rete elettrica spagnola, pur ammettendo che le condizioni in cui è stato registrato il record erano particolari…Vai all’articolo su zeussnews

Influenza A: evitiamo allarmismi

(armano amadeo – il mediano)
L’esortazione ci giunge dall’autorevole voce del prof. Francesco Aliberti, docente e responsabile del Dipartimento di Igiene della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell’ Università “Federico II” di Napoli.
…Per quanto riguarda le vaccinazioni, ho forti dubbi che esse diano i risultati sperati. Una vaccinazione che parte sostanzialmente in ritardo, proprio nel momento in cui si ha un picco influenzale, non dico sia inutile, ma di certo non ci si può aspettare che dia la copertura sperata. I vaccini per essere realmente efficaci devono avere una buona qualità di produzione ed una veloce distribuzione».[…] Preferirei che la gente si lavasse le mani con più frequenza, piuttosto che utilizzare disinfettanti che in realtà hanno un impatto ambientale che non stiamo calcolando. Il semplice lavarsi diminuisce enormemente la carica microbica presente sulle nostre mani, ed è dunque più che sufficiente. Dobbiamo riflettere sul fatto che siamo fra i paesi che consumano più detergenti e disinfettanti; cospargermi le mani di questi prodotti, senza poi risciacquarmele, è temporaneamente utile, ma ecologicamente non utile…vai all’articolo

Chi ha paura della banda larga?

(da Cotroneo – L’Unità)
Credo che abbia proprio ragione Vittorio Zucconi nel suo blog del sito di “Repubblica”, quando dice una verità a cui nessuno aveva ancora pensato. Il motivo di tanto disenteresse del governo per la banda larga, e per continuare a lasciare internet il meno accessibile possibile per l’Europa, può avere una motivazione culturale e politica che sfugge. Zucconi sostiene, dati alla mano, che i siti dei giornali di centro destra, quelli vicini al premier, sono assai meno, ma molto assai meno, frequentati rispetto agli altri giornali, quelli che non sono schierati a fianco del premier. È un dato che ha un lato culturale interessante…vai all’articolo

No berlusconi day

(da teresa scherillo – giornalettismo)
Il pomeriggio del 5 dicembre a Roma, un grande corteo arriverà fino in piazza del Popolo e chiederà le dimissioni di Silvio Berlusconi.Il Partito Democratico ha per ora declinato l’invito ad aderire formalmente anche se singolarmente molti elettori saranno in piazza per partecipare.[…]Non serve “far caciara” ogni giorno in piazza. Serve radicarsi sul territorio, “organizzare meglio i circoli, dargli da fare”, promuovere iniziative sui problemi reali, perché c’è bisogno di far conoscere qual è la proposta del Pd sui temi del lavoro e dello sviluppo che partano dai militanti, ma che coinvolgano tutti gli elettori. Serve allargare il consenso, non convincere con un corteo chi, antiberlusconiano lo è già per forza di cose…vai all’articolo