Rifiuti: Napoli da Terzo Mondo

Giornale di Napoli del 25/10 «Rifiuti, Napoli da Terzo Mondo» di Salvatore Garzillo
«Non posso credere che tutto ciò stia accadendo a Napoli. Questa situazione è da Terzo mondo». Si apre con questa dichiarazione del procuratore argentino Antonio Gomez l’incontro del coordinamento regionale sui rifiuti (Coreri), presso la Società di studi politici di piazza Santa Maria degli Angeli. Le parole di Gomez arrivano come un pugno allo stomaco dei presenti, curiosi di ascoltare le impressioni del procuratore dopo una mattinata passata nelle terre dell’hinterland campano. «Oggi ho scoperto due cose ailarmanti. La prima è che la preoccupazione della popolazione non è adeguata al rischio che corre. La seconda è che in Italia non esiste una legge dai contorni definiti contro i crimini ambientali. Sono qui per creare un ponte tra Argentina ed Italia che possa essere il primo passo verso una lotta concreta contro i reati ambientali. Una lotta che può essere vinta – prosegue il procuratore – solo con la creazione di una Corte penale internazionale». Continua a leggere

Campania: Ecco dove finiscono i rifiuti

(da Eduardo Di Blasi L’unità su segnalazione di Marina Ambrosino)
Gabbiani, ruspe e camion sopra una montagna di immondizia. Provincia di Caserta, località San Tammaro, sito di «Maruzzella 3» (…)Dietro il bluff dell’inaugurazione dell’inceneritore di Acerra che oggi brucia una quantità minima di rifiuti senza fornire un solo megawatt di corrente alla rete elettrica (alla quale non è collegato) e con una raccolta differenziata ancora da inventare in molte province, sono i luoghi come «Maruzzella» ad accogliere la spazzatura campana. Discariche militarizzate che da Savignano (Av), a Chiaiano (Na), da Serre (Sa) a Terzigno (Na), in pieno Parco Nazionale del Vesuvio e in zona evidentemente vulcanica, sono e verranno riempite di spazzatura nelle settimane a venire, in barba a qualsiasi norma ambientale praticata in Europa (Italia compresa)…vai all’articolo

Il conflitto d’interesse

(da Gramellini – La Stampa)Che il capo del governo sia venuto in possesso di un video contro Marrazzo non in quanto capo del governo ma nelle vesti di proprietario di un’impresa di comunicazione è qualcosa di cui sembra non essersi accorto nessuno. Nemmeno i suoi oppositori. Avete forse letto una sola dichiarazione indignata o almeno stupita?(…)Ma neppure il più ossessivo dei berluscallergici mi ha opposto la semplice osservazione che mi sono sentito fare al telefono da un collega inglese che vota per i conservatori: «Come potete accettare che un primo ministro riceva e usi, anche a fin di bene, informazioni ottenute in virtù del suo ruolo di editore?»…vai all’articolo

Migranti e PD

Ora che l’estenuante procedura per l’elezione del nuovo segretario del Pd è infine conclusa, ora viene il bello. Che, in genere, è assai poco bello e tende, piuttosto, al brutto. O al pessimo. Come nel caso di quel barcone con oltre 200 migranti (tra cui donne e bambini) che, per molti giorni, è stato in balia delle onde. Sulle loro vite è stata giocata un’oscena partita tra attori tutti scarsamente affidabili: il governo libico, quello maltese, quello italiano. E questo ci consegna una verità inconfutabile. Dice, cioè, a quale livello di deprezzamento sia giunta la caduta del valore della vita umana nelle opinioni pubbliche e nelle relazioni di potere nazionale e sovranazionale. E dice, ancora, di quale sordità sia capace – di fronte a bambini in pericolo di vita – quell’Italia sempre dipinta come inguaribilmente “mammona”. Quell’Italia sembra essersi estinta e, a prestare ascolto e aiuto, sembrano rimasti solo preti e monache.(…)quella del riconoscimento pieno dei diritti degli immigrati. Può essere poco remunerativo sul piano elettorale (ma ne dubitiamo fortemente): è, in ogni caso, una delle occasioni preziose per dare al Pd una identità e un sistema di valori…vai all’articolo