Essere eletti dal popolo non dà dei diritti, ma dei doveri

(da Gramellini su La Stampa)
Riemergo carico di ottimismo dalla pagina di «Le Monde» dedicata alle reazioni dei lettori al caso Due Sarkozy. Il figlio del Presidente, studente universitario poco più che ventenne, era stato inopinatamente candidato alla guida di un’importante società statale, ma la sollevazione dell’opinione pubblica, capeggiata dagli stessi elettori di Sarkò, ha bloccato il sopruso sul nascere...vai all’articolo

A proposito di intercettazioni

(dal blog di Zucconi)
E’ triste notare come, in mezzo al solito fracasso di tamburi di latta, nessuno osservi dove stiano il vero scandalo e l’orrore di questa vicenda delle inevitabili dimissioni di Marrazzo (perchè questo sono, segnalo a chi non l’avesse capito, anche se confezionate nel tecnicismo formalista della sospensione per non dover convocare elezioni anticipate rispetto alle Regionali di marzo). E’ il fatto che quattro carabinieri, militi di quell’Arma che gli italiani rispettano e ammirano e che vanno a farsi ammazzare a nome della Repubblica, si fossero organizzati per ricattare un uomo politico. Fortunatamente, sono stati altri carabinieri a beccarli. E come? Guarda un po’, attraverso intercettazioni telefoniche, gentile signor Ministro della Giustizia, quelle che tanto infastidiscono Ella e la destra che l’ha eletta e nominata. (Aggiornamento: se ne è accorto anche Luca Sofri nel suo blog, bene).

..e chi non è con me…

(da un editoriale di Donato De Sena su Giornalettismo)
Più tempo passa più i principali soggetti politici italiani si ritrovano appiattiti sulle posizioni delle loro maggioranze interne. Il dibattito è quasi del tutto soppresso, troppo spesso relegato ad editoriali sulle prime pagine dei giornali di riferimento e alle apparizioni nelle tribune televisive…continua la lettura