2012: la fine del mondo che non ci sarà

(dal blog attivissimo)
Colpo di scena. Nei primi minuti della puntata di stasera di Voyager, il conduttore Roberto Giacobbo ha garantito personalmente che non ci saranno catastrofi nel 2012 (video qui): “questa catastrofe terribile che – vi voglio anticipare – secondo me non accadrà”. Ma che sorpresa.

Quindi tutte le menate che ci ha fatto in questi mesi, tutte le paure che ha seminato nella testa dei tanti ingenui che si sono fidati di mamma Rai che gli regalava autorevolezza, sono state un’accozzaglia di scemenze. Però lo dice adesso, dopo che ha venduto centomila copie del suo libro.

Bravo. Ha fatto bene. Ha spennato senza pietà i polli che l’hanno seguito, e gli auguro di continuare a farlo. Perché a questo punto Voyager, Mistero, libri e DVD annessi e connessi si rivelano per quello che sono: una doverosa tassa sulla coglionaggine.
Chi ci ha creduto, e s’è pure arrabbiato gridando al complotto e insultando a destra e a mancina quando io e tanti altri abbiamo cercato di spiegare che erano tutte scemenze, è stato fregato. Ben gli sta. Che gli serva di lezione.

Far le scale divertendosi

(da pubblicodelirio.it)
Da agosto gira su internet un video molto divertente che spinge a prendere le scale anzichè le scale mobili o l’ascensore.
Pochi lo fanno ma è assolutamente meglio per la nostra salute e per ridurre i consumi di energia. Si, vabbè, ma che sbattimento!
Sono d’accordo. Ma se qualcuno rendesse questo sbattimento divertente? Non fareste più volentieri le scale?

Il video è parte dell’iniziativa Volkswagen per spingere il cambiamento dei nostri comportamenti quotidiani in favore di un maggiore rispetto dell’ambiente.
Per questo la casa automobilistica ha lanciato il sito The Fun Theory, dietro la teoria che più l’informazione è semplice e divertente, più è in grado di influire sul miglioramento dei comportamenti.

PADRI, COSTRUTTORI DI ALI

(da Il mediano)
Restiamo anche questa settimana sul mito bellissimo e assi istruttivo del labirinto, per parlare delle nostre città invisibili.
Di Michele Montella

Dedalo rappresenta per i Greci l’artigiano per eccellenza, colui che, con gli strumenti e con l’opera delle mani, è capace di sollevarsi al livello del divino artista. Egli ci viene rappresentato a volte come scultore, secondo Platone infatti lavorava ad Atene ed era felice della sua creatività; altre volte ci è descritto come architetto e lo troviamo condannato in esilio a Creta, in queste vesti. Fu Dedalo a costruire il labirinto, che fu pensato con lo scopo di far sopravvivere il Minotauro, ma nello stesso tempo di non lasciarlo scappare, tenendolo per sempre prigioniero…continua la lettura