Se tutti vorranno consumare come noi…

(Franco Cerase ci segnala questo interessante articolo di Carla Ravaioli per L’Espresso)
Che accadrà se il rapporto tra popolazione e autoveicoli si estenderà a tutto il mondo? La terribile domanda di Oscar Marchisio torna d’attualità anche con il nuovo accordo tra la Fiat e Pechino, esaltato quasi da tutti. Così la Cina diventa l’esempio-limite della insostenibilità quantitativa e qualitativa del modello economico imperante

«Tra due anni la prima Fiat Cinese», «Alla Chrysler arriva lo stile Lingotto», «Fiat produrrà la 500 in Messico». Eccetera. Non è che qualche esempio dell’euforia con cui i nostri giornali salutavano in questi giorni la rinascita dell’auto italiana nel mondo. D’altronde affiancati dalla stampa straniera. Nessuno trova di che stupirne, in un panorama di economia in grande affanno, tra mercati che affondano, crollo dei consumi, calo degli investimenti per l’80%, «riprese» via via annunciate e smentite…leggi l’articolo

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