La sindrome del beduino

La sindrome del beduino recita più o meno così: io contro mio fratello, io e mio fratello contro i miei cugini, il mio clan contro la mia tribù, la mia tribù contro le altre tribù, tutte le tribù contro gli altri popoli.
Evidentemente i beduini (che hanno tutto il mio rispetto e ammirazione) c’entrano poco e qualcuno ha voluto solo stigmatizzare questo comportamento di cui spesso siamo vittime più o meno consapevoli.
Questa sindrome mi torna in mente a proposito dell’ordinanza di pochi giorni fa del sindaco d’Ischia sul divieto per i non residenti di vendere il pescato. La decisione lascia interdetti per almeno due motivi: Continua a leggere

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La favola identitaria

(da Zucconi – La Repubblica)
La situazione “identitaria”, come dicono i crociati di casa nostra, si sta ingarbugliando e chiedo aiuto ai lettori di retti sentimenti e valori per chiarirmi le idee. Lo sporco immigrato va respinto in alto mare, perchè viene a inquinare la limpidezza della cultura italiana, d’accordo? Si, a meno che venga a lavare i pavimenti di casa o il sedere al nonno, nel quale caso non soltanto non inquina, ma pulisce e sarà, come i vitelloni in Piemonte, prontamente sanato. Chiaro? Limpido. Se ci fai comodo, non sei un criminale. Se non ci fai comodo, vai a dormire coi pesci. Ma aspettate, non è tutto. A complicare le cose, arriva il fatto che la più accanita e inflessibile sentinella della cultura italiana contro lo sporco immigrato è la Lega, la stessa Lega che dice di detestare la cultura italiana, dalla marcetta di Mameli al tricolore, passando per il Risorgimento, preferendo la sana e pura cultura celtica, per salvaguardare le radici giudaico-cristiano. Alt. Ferma la mula…continua la lettura