Prima di puntare il dito…

La legge va interpretata?

Davide ci segnala questo articolo del mattino da Ditemichenonèvero che però, in verità, non mi meraviglia più di tanto e mette a nudo il vero problema che sta dietro i comportamenti “poco civici” dei nostri conterranei. Non riusciamo veramente a spiegare, o meglio a far digerire che la legge va rispettata e non interpretata ne derogata in maniera creativa secondo i nostri interessi del momento. Voglio credere alla buona fede di questo gestore ma ciò non toglie che da buon creativo partenopeo ha deciso che il legislatore non ha capito niente e la sua soluzione era migliore. E qui casca sempre e dovunque l’asino!

Cambiare tutto per non cambiare niente.

gattopardo

(dal Blog di Zucconi)
Cominciano a sciogliersi le campane che annunciano la prossima fine della peste finanziaria ed economica nelle nazioni importanti come Usa, Francia e Germania (per Berlusconi, in Italia non c’e’ mai stata vera crisi, sicuramente non per lui) ed e’ una bella notizia, se il suono non e’ prematuro. Ma che cosa e’ cambiato veramente rispetto all’estate di un anno fa, quando il cielo sembrava destinato a caderci in testa? Dove sono quei cambiamenti strutturali, di sistema, epocali, fine del capitalismo, Caporetto della globalizzazione selvaggia che ci venivano annunciati da solenni editoriali ed esperti, come il nostro commercialista Tremonti, grande profeta del “cosi’ non si potra’ andare avanti”, pentitevi perche’ la fine del mondo e’ vicina? Forse ero distratto, ma ho l’impressione che tutto stia ricominciando come prima, dai giochini fiscali al “consumate fratres”, come il bevitore che si versa un cicchetto appena passano la nausea e il mal di testa della sera prima. Chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato.