Proibizionismo si, Proibizionismo no!

Per una volta non sono d’accordo con Cotroneo che nel suo articolo del 1 agosto giudica  grossomodo positivamente l’iniziativa del sindaco di Milano che costituisce a suo dire “un giro di vite, perlomeno simbolico” sull’uso dell’alcol da parte degli adolescenti.
Preoccupa moltissimo anche me che siano sempre più i ragazzi che fanno abuso di alcolici ma ho almeno due dubbi:

  • l’abuso di alcol da parte giovani sempre più giovani è il campanello di allarme di un disagio sociale. Si può risolvere l’emergenza staccando il campanello? Non vorrei fare il moralista ma non potrebbe essere che questi adolescenti sono un po troppo lasciati in balia di se stessi senza guide ne punti di riferimento?
  • il fascino del proibito è sempre stato grandissimo e non so quanti di quelli che hanno almeno provato uno spinello non l’abbiano fatto sotto questa spinta. Non c’è il rischio di ottenere l’effetto contrario?

Per carità non penso di avere in tasca la soluzione e forse il merito della Moratti è stato quello di mettere il problema sotto il riflettore. Ma purtroppo affrontare problemi così grandi con soluzioni così “semplici” a me puzza sempre di demagogia!

10 pensieri su “Proibizionismo si, Proibizionismo no!

  1. Caro pc 1951, non per fare il pignolo, ma in fondo l’ordinaza di Milano riporta solo che se si e’ trovati bere alcolici sotto i 16 anni si inoltra una bella mlta di 450 euro (500 se non pagata in 5 giorni) ai cari genitori dei provetto bevitore., non e’ scritto da nessuna parte che e’ proibito bere alcolici.
    Io sono fermamente convito che responsabilizzare i genitori e’ cosa buona e giusta perche ho visto troppe scene di genitori trasformati in rappresentani sindacali dei propri figli nascondendosi dietro la mitica frase “io sono il miglior amico/ca di mio figlio/a” ( mai fesseria fu piu grossa), giustificando cosi tutto quello che i propri figli possno fare.
    Ripotarli un po’ con i piedi a terra, colpendoli nella tasca’ e’ forse una delle possibili tecniche da applicare:

  2. @skycoan
    sono d’accordo con te che bisogna responsabilizzare i genitori ma ho i miei dubbi che questo sia il metodo migliore. Sono stato padre di un adolescente anch’io (per fortuna molti anni fa) e ti assicuro che il rapporto genitore-adolescente non è per niente facile. Con questo non voglio difendere i genitori ma penso che c’è bisogno di segnali diversi da multe e proibizioni e, in ogni caso, il problema principale è che dobbiamo interrogarci sul nostro modo di vivere e sui nostri valori. Siamo pronti a farlo? senno è tutta demagogia che serve solo a creare consensi elettorali 😉

  3. pc1951
    Io non ho figli, ma sono pienamente d’acordo con te che non e’ facile crescere ed educare un figlio oggi, (non esistse un 2 MANUALE CENCELLI” che dica come educare i figli) ma dobbiamo fare la differenza tra chi si preoccupa di dare delle direttive educative ai propi figli e chi non se ne interesssa propio (e guarda che sono in tanti)

  4. allora skycoan, se proprio vuoi sapere cosa penso ti dico che dedichiamo sempre meno tempo ai nostri figli perché corriamo dietro a soldi e successo. Siccome poi ci vengono i sensi di colpa riempiamo i nostri figli di cose (che compriamo con i soldi) che li fanno diventare ancora più viziati e non li fanno crescere. Noi poi, siccome non neghiamo niente a questi figli, pensiamo di essere i loro migliori amici dimenticandoci che c’è un problema di ruolo: il padre deve fare il padre e quando necessario deve esercitare il ruolo di guida e controllo.L’amico è un’altra cosa.

  5. Io proprio non capisco

    una volta che vediamo, in uno dei piu grandi comuni d’Italia,applicarsi un’ordinanza di divieto di vendita ai minori di 16 anni di bevande alcoliche,ecco subito c’è chi parla di “demagogia e ricerca di voti”.

    Ma forse perchè a farla l’ordinanza è una sindaca del PdL?

    Questo divieto non sarà “taumaturgico”, non risolverà interame,nte il problema che è complesso, ma sarà “UNA BELLA STERZATA,UN BEL INCORAGGIAMENTO,

    a incominciare ad affrontarlo,è un segnale forte che lo STATO c’è e si vuol occupare del problema. Altro che demagogia!

  6. In linea di massima sono sempre fortemente contrario alle scelte che sfociano nel proibire, vietare ecc, poiché non si sa mai in quale modo tali valutazioni possono sfociare. Un esempio molto significativo è alla portata di tutti noi, sulla nostra isola, cosa ha prodotto il vincolare, … proibire costruzioni di case? La risposta è: sia per furberie politiche, sia per egoismo della gente, sia per tante altre ragioni alla fine ne è venuto fuori la cultura dell’abusivismo che ha generato un megalitico pastrocchio rovinando irrimediabilmente l’aspetto del nostro territorio.
    Considero A e Z due estremi, se per risolvere determinati problemi si vede come unica e sola risorsa il salto dalla prima all’ultima lettera non considerando che dopo la A e prima della Z vi sono … b, c, d …e così via, allora si evidenzia che chi propende per queste scelte possiede una visus corta, fortemente limitata ed incapace di trovare soluzioni meno traumatizzanti, accettabili o condivise. A volte tali scelte possono essere solo calcoli di comodo visto che sono le più facili da adottare e non comportano il benché minimo sforzo a chi le applica. Non è detto cmq che possa succedere per logiche ed estreme necessità che si è costretti a indirizzarsi in Z, però nel contempo si dovrebbe sempre pensare al come uscirne quanto prima per stazionare in posizioni più centrali che non comportino pericoli od eccessivi disagi.

  7. Sig Ridda le ha ragione ma bisogna anche dire che una volta stabilito un divieto si dovrebbe alemno avere il coraggio di farlo rispettare cosa che la nostra amministrazione gudiata “con piglio fermo e deciso da nostro Master in Command” si guarda bene dal farlo (basta girare due ore per l’isola e rendersi conto che un suk arabo e’ molto meglio organizzato)
    Lei dice che tra A e Z esistono altre lettere, e’ vero allora iniziamo con una campagna informativa un po’ meno soft dove si dica ai giovani non solo i rischi eventuali ma i danni reali (magari con uso di immagini che colpisco molto di piu di cento parole) che l’uso di tutte le sostanze sia esse alcol o droga producono.
    Infine non vedo nulla di sbagliato nella delibera del comune di Milano non fosse altro perche costringe i genitori ad assumere le proprie responsabilita’ e vedere situazioni che spesso, per pura pigrizia, si fa finta di non vedere

  8. Bella teoria

    quella di F.Ridda,quella dei numeri estremi,e intermedi.
    Mi fa capire,che, per risolvere un problema, bisogna considerarlo da molti punti di vista,e considerare il problema nel suo insieme

  9. Circa l’ordinanza in discussione può darsi si stia solo cercando di portare il problema alla ribalta per responsabilizzare così di più gli organismi appropriati anche se si riferisce solo ai genitori, quest’ultimi potrebbero rappresentare solo il mezzo per raggiungere tale scopo ed in realtà poi non subiranno mai nessuna multa, se è così credo non vi sia niente da recriminare se non dire “il fine giustifica i mezzi.” Se poi l’intenzione vera è quella che si ritiene responsabili del problema solo i genitori allora siamo alle solite; quando si è incapaci di risolvere taluni dilemmi allora si trova comodo scaricarli addosso alla gente.
    Sarà pur vero che esistono genitori poco attenti ai figli (credo cmq siano molto pochi), ma sarebbe bene porre in evidenza che con i tempi che corrono diventa sempre più difficile dialogare e dedicare grande tempo ad essi, sarà perchè i conflitti sociali aumentano sempre più, le costanti preoccupazioni di perdere il lavoro dall’oggi al domani, le madri che sono costrette a lavorare per tirare avanti la baracca ecc. ecc, alla fine risulta chiaro che questi sono i veri mali del nostro tempo che senza dubbio influiscono negativamente sull’educazione dei nostri figli.
    Trovo sbagliato generalizzare e dire che tutti i genitori fanno figli per poi non curarsene o che tutti corrono dietro al successo dimenticandosi così di seguire la loro prole. Per quel che mi riguarda, penso sia sempre valido il detto “con i figli comunque fai è sbagliato” e c’è da aggiungere che quando Freud scriveva queste cose i tempi erano mooltoo diversi, v’erano sì tante cose sbagliate, ma in compenso la vita la si viveva in tutt’altro modo, non esistevano bombardamenti telematici, non c’erano spacciatori nei dintorni delle scuole, non esisteva il divorzio, le mogli non erano costrette a lavorare, non esisteva il PIL ed in linea di massima la semplicità era principe, in tale clima quindi l’esistenza era sicuramente più sana, sia nei rapporti in genere che nell’allevare marmocchi.
    Sarei cauto quindi nel giudicare chi amministra, come il dio di turno che all’occorrenza risolve tutti i problemi, soprattutto quando si attuano ordinanze che mirano … ad obbligare, vietare e proibire, … poiché il più delle volte tali soluzioni, ripeto sono dettate da incompetenza, incapacità o semplicemente da puro ed egoistico comodo.
    Fa bene Skycoan a lamentarsi dell’attuale divieto, purtroppo sulla nostra isola sotto tanti aspetti esiste solo la cultura del proibire, del vietare, … sarà perché si è realmente davanti a problemi insolvibili, o forse perché incapaci di trovar altre strade, o forse ancora perchè si tratta di pura convenienza o più ancora di semplice comodità???

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...