La crisi morale

Devo ringraziare Davide per il video sui fanghi versati in mare ad Ischia, postato qui da cui sono risalito all’ articolo di Massimo Gramellini su “la stampa” che vorrei aver scritto io, tanto sono d’accordo con la sua lucida analisi e che non posso fare a meno di pubblicare per intero:
Cosa spinge sessanta albergatori di un’isola incantata a svuotare le fogne direttamente in mare, davanti a una delle spiagge più belle, ammorbando la natura che dà loro lavoro e benessere? Nel gesto atroce e autolesionista degli inquinatori di Ischia si ritrova una sintesi dei tre fattori che rappresentano la fotografia della crisi morale italiana.
Il primo è l’ignoranza: si usa il mare da pattumiera come se fosse il pozzo dell’oblio e le onde avessero il potere di dissolvere l’immondizia o di trascinarla in un altrove che non ci riguarda e di cui non saremo noi a pagare le conseguenze.
Il secondo fattore è l’idea che ciò che appartiene a tutti in realtà non appartenga a nessuno
. L’Italia è il Paese dove i cessi privati sono splendenti come musei e i musei pubblici sporchi come cessi. Lo Stato non siamo mai noi, ma Loro, un’entità astratta e tendenzialmente nemica che ha il volto della politica e il solo scopo di portarci via i soldi attraverso multe e tasse.
Il terzo fattore, a mio avviso il più grave, è la morte del futuro. Ne parlo spesso, forse per esorcizzarla. Ma in quei sessanta albergatori che per risparmiare il costo di uno smaltimento corretto dei rifiuti accettano il rischio di inquinare i luoghi nei quali vivono e sulla cui bellezza campano, vedo la mentalità diffusa di chi considera domattina l’ultimo orizzonte immaginabile della propria vita. E pur di far quadrare i conti della settimana è disposto a pregiudicare quelli dei figli e dei nipoti.
p.s. la trasmissione (e l’articolo) sono del 9 Giugno 2009!!!

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6 pensieri su “La crisi morale

  1. I “giustizialisti”

    ad orologeria,dovrebbero pure segnalare l’idonietà balneare dell’isola d’Ischia come da dati ARPAC
    Dati ufficiali ARPAC:

    ISCHIA, PER L’ARPAC L’ALLARMISMO SULLA BALNEABILITA’ DEL MARE DELL’ISOLA E’ INFONDATO

    I campionamenti effettuati sulle acque che lambiscono le coste dell’isola d’Ischia avrebbero stabilito che nessuno dei prelievi supera i limiti previsti dalla normativa sulle acque di balneazione. Notizia questa che trapelerebbe da una nota a firma del Direttore del Dipartimento Provinciale Arpac, ingegnere Alfonso De Nardo, arrivata ieri mattina al Comune di Ischia. Una buona notizia per chi è in vacanza ad ischia o ha deciso di raggiungere l’isola nelle prossime ore.

  2. Certamente il gesto dei sessanta albergatori è sconsiderato ed anche condannabile, però sono portato a credere che simili comportamenti il più delle volte sono dettati da motivi e ragioni ben precise che se opportunamente analizzate e quindi assimilate possono portare a giudizi sicuramente meno forti. Personalmente non credo che sessanta albergatori si svegliano una mattina in piena estate turistica e decidono di versare in mare fanghi, liquami e quantaltro pur sapendo che questo modo di fare può solo danneggiare ulteriormente l’economia turistica già fortemente sofferente sia per la crisi economica che per altri ricorrenti malcostumi e quindi andare in tal modo palesemente in direzione opposta ai loro stessi interessi. Guasta molto però che ogni qualvolta avvengono fatti del genere insorgono i soliti giustizialisti che con la loro infondata saggezza sfornano sommarie ed estreme condanne ancor prima di cercare di promuovere necessari approfondimenti dai quali forse potrebbe emergere che determinati malfattori non sono altro che poveri cristi. Sicuramente talune riflessioni non vengono prese minimamente in considerazione da chi vive di sogni estremi coronati spesso da ruspe ed abbattimenti-

  3. @ winner
    tu che parli di giustizialisti, hai letto che cosa dice l’oceanografo Giancarlo Spezie circa l’attendibilità dei campionamenti fatti dall’ARPAC ?
    ma a te per ovvi motivi interessa sopratutto rassicurare la gente. D’altronde si parlava di un episodio del 9 giugno quindi già ampiamente passato. Era interessante notare invece come si comportano gli albergatori che franco ridda chiama i poveri cristi e cerca a tutti i costi di giustificare! Ho l’impressione che franco viva su un’altro pianeta 😉
    E’ vero franco non esistono i malfattori, esistono solo poveri cristi che sono pronti però a passarti addosso pur di ottenere i cazzi propri.
    p.s. considerate che in ogni caso il video era di una trasmissione di RAIUNO che non mi sembra così giustizialista 😉

  4. E pensare che ieri alla Camera dei Deputati l’Italia dei Valori ha presentato un’interrogazione sul grave inquinamento del Golfo di Napoli, bacchettando il governo per non aver avviato severi controlli sui “controllori”…se il gatto controlla il topolino (magari entrambi appartenenti alla stessa osteria), dietro il gatto ci deve essere sempre una PANTERA!

    Quanto a Ischia non esistono solo i cattivi albergatori, esistono anche gli abusivi del mattone con annessi scarichi abusivi sversati direttamente nelle cave a monte del torrente Olmitello a Barano…c’è stato un bel servizio – inchiesta di IschiaCity Network.
    Comunque in questi ultimi giorni il mare sta migliorando, finalmente si riesce a vedere su un fondale di circa 10 metri…per adesso non di più purtroppo.

  5. Veramente non volevo inoltrarmi in quest’argomento poiché so bene che è difficilissimo se non impossibile smuovere o convincere chi spinto da radicate convinzioni intime preferisce stare agli estremi e come al solito trova più facile e comodo scagliarsi contro chi alla fine è da considerare solo il frutto del disastroso sistema sociale in cui viviamo e quindi non accettare che certi comportamenti sono il risultato del diffusissimo inquinamento morale che è divenuto principe soprattutto in quelli che dovrebbero essere gli organismi guida 8) .
    Sapevo anche bene che si sarebbe cercato di girare la frittata tirando in ballo il Di Pietro e L’IDV, per non voler ammettere che esistono tante sfaccettature della legalità allo stesso modo come esiste la buona e la mala politica, facile sarebbe risolvere il tutto mettendo dietro al gatto la pantera, ma visto la situazione certamente dietro la pantera ci vorrebbe poi l’elefante e così via fino a risvegliare i dinosauri 😀 .
    Che dire di Cuma?
    Credo che questa condizione, nel suo assieme esiste nel sommerso da anni, non a caso circa sei o sette anni fa pubblicai un articolo titolato “SOS Pozzo Vecchio” in cui appunto si ponevano in risalto questi problemi e la situazione forse ora sta esplodendo, un po’ come il problema spazzatura, … come in terra … così in mare …, certamente sarebbe facile sversare in mare rifiuti altamente tossici allo stato liquido … e poi ci si chiede come mai sono sparite le cozze ecc. ecc?
    Sicuramente RAI UNO non è una tv giustizialista, ma all’occorrenza è anche una fede…le compagnia, cmq la citata trasmissione non spiega e chiarisce nel suo assieme come mai quella che una volta era considerata campania felix è ora diventata campania merdix, molto più eloquenti e significative sono le dichiarazioni del prof. Giancarlo Spezie 👿 –

  6. Le condizioni del mare migliorano a vista col passare dei giorni, evidentemente qualcuno (figlio innocente del sistema sociale in cui viviamo come dice Ridda…o membro di spicco della confraternita dei furboni e degli intrallazzatori come penso io) ha “chiuso i rubinetti”…

    Intanto buone notizie per Cuma…chi vivrà vedrà.

    Dal sito della Regione Campania

    28/07/2009 – E’ stato firmato stamattina, presso l’ufficio del capo della Segreteria del Presidente Bassolino, un accordo tra la Regione Campania e l’Hydrogest per l’ammodernamento e la rifunzionalizzazione dei depuratori gestiti dal concessionario.

    L’atto stipulato rende possibile il finanziamento, da parte di Banca Intesa, di 128 milioni di euro. La Regione Campania, dal canto suo, metterà a disposizione di Hydrogest il contributo pubblico di circa 20 milioni di euro, già previsto nel contratto, al fine di accelerare gli interventi urgenti da realizzare.

    Le risorse, in particolare, serviranno per ammodernare le paratoie dell’impianto di Cuma, eliminare sabbia ed oli dai depuratori, realizzare il trattamento biologico e la disidratazione fanghi. Interventi urgenti sono previsti anche sugli impianti di Acerra, Napoli Nord e Foce Regi Lagni.

    “Abbiamo posto le basi – ha dichiarato l’assessore all’Ambiente della Regione Campania, Walter Ganapini – per risolvere in modo strutturale un’emergenza che da troppi anni attendeva soluzioni, nella consapevolezza che solo una cultura tecnologico-gestionale adeguata, con un supporto solido istituzionale e finanziario, possa garantirle. Credo che tutte queste condizioni – ha concluso Ganapini – da oggi siano rispettate”.

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