Procida: a proposito di balneabilità

(da Marina arriva la segnalazione di quest’articolo di Angelo Forgione)
La Campania del mare negato
Ormai è vera psicosi. Da Napoli a Nord non va in acqua più nessuno. Questa è la per i romani “Campania Felix” che il mar non bagna più.
Sul sito dell’ARPAC (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania) sono stati pubblicati i report sulla balneabilità delle coste flegreo-giuglianesi. Un disastro ambientale lungo la costa flegrea di Bacoli, Monte di Procida, Pozzuoli e Licola-Giugliano… leggi l’articolo

7 pensieri su “Procida: a proposito di balneabilità

  1. C’è da fare

    un aggiunta,doverosa,per parte mia.

    La “non balneabilità” riguarda solo il litorale flegreo-giuglianese,ma “non Procida”

    le cui acque ,secondo risultati ARPAC del 9 Luglio,protocollo 7345 del Comune di Procida,risultano nei parametri consentiti.

  2. … inoltre, ho chiesto direttamente all’ospedale di procida se c’erano stati ricoveri con bolle e vermi (come si va blaterando) e mi hanno garantito che non si è verificato nulla di simile.

  3. nn so se avete notato, ma nell’articolo si dice chiaramente che “Risulterebbe balneabile il lungomare che va da Castel dell´Ovo a Posillipo ma i flussi inquinati di questi giorni starebbero minacciando anche le acque napoletane. Fruibili anche le coste di Procida, Capri e Ischia, nonostante qualche carenza nella rete fognaria.”
    Ma si sa the winner non legge mai l’articolo che commenta 8)

  4. pc 1951

    l’aggiunta di cui mi riferivo non era collegata per il testo che gia lo riportava
    ma rimandava alle ultimissime analisi effettuate dall’Arpac,sollecitate dagli operatori turistici e ,ufficialmente,dal Sindaco,e rese note,con riscontro buono, giorno 9 luglio,giusto protocollo generale n.9136

  5. Tanto clamore per un pò di scarichi “di assoluta necessità” che si riversano abusivamente in mare.
    E che sarà mai nella regione maglia nera per i reati ambientali in genere! Non sono mica scarichi industriali o di speculazione…è un bisogno primario della popolazione: si campa, ci si diverte e si scarica a mare.
    Il popolino campano non può avere tutto dalla vita, se vuole sciacquarsi serenamente a mare deve rifondare la fossa in giardino e lavarsi con il limone, la cenere e l’ortica.
    Tra 200 anni poi, il tempo di debellare queste bande criminali che imperversano ovunque e di sollevare il livello culturale di questo popolo che per il momento è buono solo a fare figli e matrimoni da 300 invitati…andremo a vedere come mantenere gli equilibri ecologici delle zone epipelagiche.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...