Adesso anche i pirati!

Ci riempiamo la bocca con la promozione turistica e ci dimentichiamo che il discorso è globale e riguarda la qualità della vita. Se ci sono situazioni degenerate da cattiva politica (vedi il caso mai completamente risolto della spazzatura) o sacche di povertà dove la camorra può attingere a piene mani aumenta sempre di più il pericolo di rassomigliare ai più malridotti dei paesi terzi e non ci dovremo poi meravigliare di fenomeni come questi! Immaginate come sono contenti in questo momento certi lumbard!
questa è la notizia:
Napoli, 19 giugno 2009.Tre uomini armati di mitraglietta e pistola, a bordo di un gommone, hanno speronato unaimbarcazione di 13 metrinel mare di Posillipo, di fronte a palazzo Donn’Anna. Sono saliti a bordo e hanno derubato l’imprenditore e il suo ospite. Il bottino: un Rolex e un Sector, della carta di credito, contanti per 1300 euro, un anello d’oro e cellulari.I malviventi hanno fatto poi indossare alle due vittime il giubbotto di salvataggio e e li hanno costretti a buttarsi in mare. A quel punto, si sono allontanati con la barca, facendo perdere le loro tracce.

Un pensiero su “Adesso anche i pirati!

  1. Purtroppo la gente qui è vittima dei meridionalisti che raccontano solo
    storie non vere, secondo me, sui napolitan, come quella della prima ferrovia napulitan ecc.ecc. Li vediamo tutti i giorni i cantieri dei napulitan
    e le loro realizzazioni, che mi lasciano molto perplesso.Forse dopo aver
    fatto o treno napulitan si sono scordati di come si progetta e come si lavora .
    Comunque per tornare ai pirati,molti non sanno che era consuetudine
    per il napolitan quando a procida c’erano le lampare venire a comprare il pescato e scappare senza pagare.Una volta uno scherzetto
    del genere lo fecero pure al mio bisnonno SCOTTO DI MARRAZZO
    DOMENICO solo che non ando a buon fine perche lui che era grande e grosso ne afferro uno di questi bontemponi e gli spiego che queste cose
    non si fanno!!!!Gli altri napulitan che stavano sulla barca spaventati dal
    la reazione scapparono e secondo quando mi è stato raccontato il mio bisnonno li insegui affinche anche gli altri potessero beneficiare del trat
    tamento.Purtroppo non li riusci a raggiungere perche la sua lampara era
    a remi e mentre la barca pirata napulitan era a motore.Disperato comincio ad urlare come un forsennato contro di loro.In quell’occasione
    il mio bisnonno si guadagno il soprannome di DANNATO è molti pescato
    ri anziani ancora lo ricordano come RUMMINC O RANNAT.Pescatori che vi
    potranno confermare questi atti di pirateria di napul dell’epoca.
    Conosco molte storie che potrebbero interessare ai meridionalisti e che
    loro fanno finta di ignorare.
    Saluti
    laurent beaumont

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