Chi di speranza vive…

speranza

Poichè non voglio mettere in dubbio la buona fede di nessuno (fino a prova contraria) mi chiedo come fa Maria Capodanno, come fanno i riformisti a credere ancora nella possibilità di cambiamento di rotta di questa amministrazione e a scrivere (in un documento arrivato a procidaniuse e che pubblico integralmente di seguito) frasi del tipo:
“…invitiamo l’Amministrazione, se essa è consapevole che è tempo di cambiare rotta, a considerare questo passaggio consiliare come rispetto dei termini di legge e, libera da ogni forma di pressioni utilitaristiche interne, avviare quel cambiamento, quella partecipazione, quel rilancio dell’azione amministrativa per imboccare la strada del rilancio della riorganizzazione e riassetto finanziario del Comune, della qualità e costo dei servizi, dei problemi strutturali per lo sviluppo socio economico del paese.”?
Mi è forse sfuggito qualche passo importante?
Manuela, una nostra lettrice, dice che “gli interventi del vicesindaco sono stati, come al solito, i migliori e i più esaurienti”.
Nessuno nega al vicesindaco Muro di essere un buon avvocato e se si potesse risolvere tutto a parole sarei il suo più grande sostenitore. I fatti purtroppo mi dicono che amministrare è un’altra cosa e Maria Capodanno sa, per parlare solo di un singolo aspetto della complessissima attività amministrativa, che da novembre 2007 e fino a giugno 2008 ci siamo visti svariate volte (con altri amministratori, associazioni e cittadini) per parlare di raccolta differenziata. Le buste (senza offesa per le buste) di monnezza qua sotto nel vicolo, mi ricordano che ad oggi, 27 maggio 2009, si consegna ancora il talquale (la monnezza in maniera indistinta) e non c’è prospettiva di differenziata. Questi purtroppo sono i fatti! Il 7% di raccolta differenziata rispetto al 60 e dispari del vicino Monte di Procida che mi fa male sopratutto pensando che siamo addirittura scesi (eravamo al 17%) è un’altro fatto. Le giustificazioni servono a poco. Nessuno mette in dubbio che amministrare è un’attività difficilissima ma se i nostri governanti stessero a capo di un’azienda privata sarebbero già andati a casa. E’ questo il punto!
Errare umanum est perseverare…
ecco comunque il documento di Maria Capodanno:
Signor Presidente, Signor Sindaco, Signori Consiglieri,

Il documento contabile che ci viene sottoposto per l’esame, nella sua semplicità di lettura focalizza la grave realtà della gestione del nostro Comune. Si tratta di trovare un modo di “rabattare” un anno ancora la situazione economica, senza alcuna iniziativa positiva e propositiva, senza alcuna attenzione ai problemi del paese. Tre i punti salienti tra le entrate: la vendita delle case popolari in costruzione alla Corricella (2,432 mil. di Euro) (peraltro, a differenza dello scorso anno non è stata prevista in uscita alcun importo per la restituzione del finanziamento a suo tempo ottenuto), qualche spicciolo riveniente dal demanio marittimo (200 mila Euro), un altro po’ di ricavi da condoni edilizi (442 mila Euro) per fronteggiare un deficit di 2.875 mil. di Euro per far fronte al disavanzo strutturale e 1,3 milioni di Euro per debiti fuori bilancio. Lo scorso anno uscì dal Bilancio a settembre la vendita delle case e comparve quella delle quote societarie del porto turistico di Marina Grande, quest’anno esce la vendita delle quote e ricompare quella delle case. In attesa di decidere se si vendono entrambe. In ogni caso, per fermarci al Bilancio che ci viene sottoposto ad esame, si vende “patrimonio” per far fronte a “spese correnti”. E tra esse ritroviamo 1,3 milioni di debiti fuori bilancio, il cui ammontare reale complessivo resta una incognita. Una incognita resta l’eventuale utilizzo, se realizzato, della entrata da vendita delle quote societarie del porto turistico. Il documento contabile 2009 segue la falsariga dei precedenti predisposti da questa Amministrazione e contribuirà ad aggravare una situazione finanziaria ai limiti del dissesto, lasciando il paese a cavarsela da solo e privo di prospettive positive. Inoltre col 30% delle entrate incerte e lontane nel tempo (da case Corricella e condoni) e con le altre più o meno certe e non sempre di imminente effettuazione si aggravano i problemi da mancanza di liquidità. Se oggi siamo in una situazione in cui anche reperire un foglio di carta è una impresa, se i creditori non liquidati crescono e vedremo dal prossimo conto consuntivo l’ammontare dei residui passivi, se essi rifiutano di concedere ulteriore credito rinunziando alle forniture con gravi conseguenze sulla qualità dei servizi resi alla cittadinanza da parte del Comune, parlare di paralisi operativa è il minimo che si possa dire. Un discorso a parte merita la gestione delle partecipate incaricate. A parte, ma non diverso. Anche in esse sono stati adottati gli stessi metodi di gestione, con scadente qualità dei servizi resi e indebitamenti crescenti a carico dei cittadini. E si continua su questa linea di condotta. Abbiamo ripetuto queste osservazioni, ancora una volta, come purtroppo siamo costretti a fare da anni, inutilmente dal punto di vista del risultato poiché l’Amministrazione non ha mai inteso accogliere i nostri suggerimenti, e con la gestione 2009 si aggiunge un altro tassello negativo alla gestione dell’Ente. Noi non sappiamo quanti consiglieri voteranno questa proposta di Bilancio, se l’Amministrazione conta su “numeri” sufficienti per tirare a campare un altro anno ma per noi non è questo l’essenziale. Dovete darci atto che noi “Riformisti” sosteniamo da mesi che non è un problema di numeri ma di sostanza, di qualità della gestione, dell’urgenza di una inversione di rotta. E non ci siamo mai appassionati ad inseguire beghe, strumentali contrapposizioni, o peggio, all’interno della compagine amministrativa. Noi abbiamo proposto un cambiamento reale che immettesse energie tecniche, contributi operativi anche provenienti dall’esterno del Consiglio, che stimolasse la partecipazione di tutte le forze politiche, le categorie economiche, sociali, culturali. Abbiamo ufficializzato tali proposte a novembre quando l’Amministrazione contava sull’appoggio di 14 consiglieri, le abbiamo sostenuto quando l’appoggio si è ridotto ad 11 e nei mesi successivi, con o senza il rattoppo “Capezzuto”. E nell’odg presentato nell’ultima seduta di Consiglio manifestando “forte preoccupazione per lo stato di grave difficoltà che vive il Paese e l’istituzione Comune che non trova alcuna positiva risposta nella soluzione adottata” chiedevamo, “un riesame complessivo della situazione politico-amministrativa, affinché con lo sforzo di tutti si provveda ad una svolta adeguata alle esigenze del paese, nella chiarezza degli obiettivi, nella trasparenza degli atti e dei comportamenti, nella indicazione precisa delle priorità e delle scelte.”

La sostanza di questo documento contabile 2009 ci spinge ad insistere.

Procida non può subire un altro anno di immobilismo amministrativo sia esso causato dalla incapacità dell’Amministrazione in carica, sia ancor peggio da parte di quella burocratica commissariale. Quest’ultima aggiungerebbe danni gravi ai cittadini (e non solo per quel che riguarda gli abbattimenti di case, sui temi dei condoni edilizi e problemi connessi).

E, finite come meritavano tutte le malevolenze di chi è abituato a misurare gli altri col proprio metro, quelle nostre proposte, formulate senza alcun tornaconto di parte, hanno trovato crescente condivisione anche in altre espressioni della minoranza consiliare, come si rileva in parte nell’odg presentato da altri gruppi di minoranza. Lo stesso PD non può più sconfessare la linea del suo Segretario Nazionale che addirittura nei confronti del Governo Berlusconi afferma che “sostenere un provvedimento positivo non si fa un piacere a Berlusconi, ma al paese”. Dall’altro lato l’Amministrazione prenda atto di quanto si sbagliassero nel definire la nostra rinunzia a qualsiasi incombenza gratificante, un modo per “sfilarsi”, Abbiamo ampiamente contestato queste negative valutazione nella scorsa seduta di Consiglio, ed oggi ridiamo prova di quanto il nostro operato fosse solo frutto di senso di responsabilità. Oggi, consapevoli di tutto ciò e nell’esclusivo interesse del paese, rilanciamo la proposta. Non c’è più un’ora da perdere. Proponiamo a tutte le minoranze, anche se purtroppo alcuni della minoranza sono andati sull’Aventino, di astenersi sul Bilancio, come abbiamo deciso di fare noi, non come segno di benevolenza verso una gestione che è indifendibile, ma come senso di responsabilità verso il paese, come sfida a quanti a parole dicono di operare per il “bene del paese”. Dall’altro lato invitiamo l’Amministrazione, se essa è consapevole che è tempo di cambiare rotta, a considerare questo passaggio consiliare come rispetto dei termini di legge e, libera da ogni forma di pressioni utilitaristiche interne, avviare quel cambiamento, quella partecipazione, quel rilancio dell’azione amministrativa per imboccare la strada del rilancio della riorganizzazione e riassetto finanziario del Comune, della qualità e costo dei servizi, dei problemi strutturali per lo sviluppo socio economico del paese.

Poi gli elettori il prossimo anno giudicheranno e faranno le proprie scelte e, democraticamente, saranno arbitri del proprio destino.

MARIA CAPODANNO

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16 pensieri su “Chi di speranza vive…

  1. Ai pseudo RIFORMISTI

    vorrei dire una sola cosa:ANDATEVENE A CASA!

    Altrimenti sarà il popolo PROCIDANO a mandarvi a quel paese!

    Se siamo “cotti in padella” con i debiti,strutturali e non,se L.MURO ha impunemente attraversato questi 15 anni è dovuto essenzialmente al

    VOSTRO DOPPIOGIOCHISSIMO AL VOSTRO COLLABORAZIONISMO MASCHERATO.

    IL TEMPO DI L. MURO E’ FINITO ED E FINITO PURE DI CONSEGUENZA IL TEMPO DI M. CAPODANNO

    Con quale “coraggio” “osate” di proporre,inutilmente,l’astensione agli “AVENTINIANI”,quando l’anno scorso con un identico bilancio(con qualche sostituzione) avete votato “NO”

    VERGOGNATEVI!

    PER fortuna il “NUOVO” avanza, ieri si è visto ,chiaramente chi ha fatto sempre una politica equivoca ed è rimasta a sedere(chissà per qual motivo), e chi è GIUSTAMENTE fuoriuscito perchè

    CONDANNA SENZA CEDIMENTI LA POLITICA MIOPE DISSIPATORIA CLIENTELARE DEBITORIA DI L.MURO

  2. ho l’impressione che la sig.ra Capodanno stia cercando di cavalcare l’onda anti-abbattimento per sfruttarlo alle prossime comunali. così facendo giustifica la sua astensione con il cercare di evitare l’avvento del commisario e cercando di rafforzare questa sua politica chiedendo all’amministrazione di cambiare rotta. ma come potrebbe farlo in un anno se non c’è riuscita nei quindici precedenti???? se non sono riusciti a risanare il deficit in questi lustri, come possono sperare che ci sia un’inversione di tendenza in questi ultimi mesi??? son d’accordo con the winner, tutto ciò è un collaborazionismo mascherato che chiede un cambiamento di rotta per il bene del paese per avere un tornaconto alle elezioni dell’anno prossimo. e secondo me tutto ciò è ancora peggio di come si comporta l’attuale giunta…..

  3. allora ci siamo sono usciti allo scoperto tutti i personaggi che hanno fatto parte di questa…repubblica.Cibelli e strudel sono l’esempio di come una destra che pensa solo al proprio potere non riesce a conservare tra le sue fule chi ragiona ed è in buona fede.I socialisti sono legati ad una logica di partecipazione al potere che per ora non serve se non a Luigi e gerardo.Il capezzuto ha pensato bene di uscire dalla mischia e di proporsi come nuovo nel PDL,il PD senza idee rincorre ara l’osservatorio civico ora i dissidenti liberali. Dobbiamo vedere il nuovo che ha espresso procida in questo ultimo anno dallo sciopero del 20 maggio 2008,sulla differenziata sulle richieste di commissariamento sulla vendita deòl porto.Ma si avrà questo coraggio quando si farò la lista?

  4. bè però io penso che cibelli ma soprattutto strudel ci abbiano messo un pò di tempo per “dimostrarsi in buona fede”…….forse sono voluti scendere da un carro “sfasciato” o secondo loro perdente, per riciclarsi da qualche altra parte

  5. Paolo Ambr.

    è vero che ci hanno messo un po di tempo per scendere dal carro di “Procida in progresso”,però,vivaddio,alla fine hanno avuto il coraggio di opporsi ai diKtat di Muro e soci.

    Ora ,per le prossime elezioni comunali,è tutto d’addivenire quali saranno le forze politiche e i personaggi in campo:

    Io penso che sarà una “grande avventura” per gli oppositori di Muro,ci vorrà molta ma molta pazienza per “cucire” , “per amalgamare le diverse anime:c’è bisogno di “una grandissima opera di TESSITURA”.

    Al contrario Muro e company hanno gia la strada spianata,ci sarà solo qualche “new entry”

  6. A mio giudizio l’unico coerente è stato capezzuto piccolo. onestamente non mi aspettavo i suoi voti contro ma ha perlomeno dimostrato di esser un uomo libero. Per il resto condivido con Traiola la necessità di fare una lista forte e compatta quanto prima e non all’ultimo minuto.

  7. Meno male che c’è gente che ragiona che ragiona in maniera moooltooo diversa da the winner 😀 –

  8. X Ilaria e F.Ridda

    Voi due che avete affermato che Capezzuto J. è l’unico coerente(grande abbaglio) perchè Ha votato contro al bilancio,perchè non fate questa semplice riflessione:

    Se Capezzuto J. fosse coerente fino in fondo,siccome ha votato “no”e quindi non è d’accordo con l’amministrazione perchè il bilancio non è un documento qualsiasi ma è qualcosa di importantissimo essendo “lo strumento” principale per governare,

    allora,a questo punto, sarebbe logico che lui dovesse fare un “doppio salto mortale indietro” e ritornare di nuovo nel gruppo di minoranza:EVENTUALITA CHE NON SUCCEDERA MAI,a mio parere, perchè fa già parte del gruppo MURO_LUBRANO e soci.

  9. Caro the winner non ho il piacere di conoscere nè te nè Ilaria.
    Conosco invece perfettamente l’onestà intellettuale di Franco Ridda.
    Visto che sono stato citato per chiarezza voglio solo dirti che il sottoscritto non hai mai abbandonato la sua posizione di minoranza ma ha solo mostrato apertura a chi nel centro destra parla di rinnovamento che, a dire il vero, finora, non si è neanche lontanamente visto.
    L’unico gruppo di cui faccio parte è quello con me stesso e la mia coscienza e aderirò con piacere a quasiasi formazione che proponga un cambio di rotta nel modo di amministrare il paese.

  10. Capisco che ognuno può esprimere legittimamente i propri punti di vista, ma resta cmq valida la regola … “la maggioranza vince” … ed in questo caso pare siamo due contro uno :D: –

  11. Io non mi”accanisco”contro nessuno,esprimere delle idee su un fatto politico che non mi è piaciuto non è diffamazione:Puo darsi benissimo che io sbagli,e fai benissimo a chiarire.Grazie

  12. Sono del parere che l’accanimento col quale molti cercano di colpire Capezzuto jr. è dettato solo dal tentativo di far emergere qualche più furbo personaggio. Si dovrebbe invece riconoscere che Vincenzo sta inseguendo un suo sogno politico e se ne sbatte sia della destra che della sinistra come tra l’altro ha sempre dimostrato e professato. Purtroppo the winner queste cose non le può capire perché è troppo ancorato al passato con le sue false credenze religiose, politiche e sociali, il cambiamento caro the winner consiste proprio di queste aperture e non continuare a correre dietro chi vuole continuare a vivere e farci vivere chiusi nel passato. Diciaqmo che the winner è come quegli influenti uomini politici che nel tentativo di amalgamarsi non fanno altro che litigare solo per delle vecchie stupidate come simboli e nomi arcaici da proporre come vessillo di rinnovamento, cose che in realtà portano solo a perdere consensi col definitivo allontanamento di chi ha raggiunte certe aperture mentali. Credo quindi che the winner dovrebbe chiedere scusa a Capezzuto.

  13. Franco

    io ho il coraggio di esprimere opinioni su personaggi politici alla luce del sole,ho parlato dei “riformisti” della malpolitica dell’amministrazione,di qualche comportamento politico di qualcunaltro,ma senza mai offendere qualcuno.
    Ho detto ,in un precedente post,che ci vorrebbe un “abile tessitore” per cucire le diverse anime che si oppongono alla malpolitica di Muro,quindi ho fatto anche proposte politiche

    Invece penso che sei tu e Davide che non prendete “mai posizione” su niente,volete fare
    solo i “giustizialisti”, alla Di pietro, per intenderci.

  14. Pare proprio che the winner si comporta proprio come un estremo GIUSTIZIALISTA, boccia tutti e tutto ad incominciare da Capezzuto jr. Bolla categoricamente anche socialisti, riformisti, PD, gli attuali amministratori, alternativa liberale ecc. ecc. e tristemente anche chi con modestia, serietà e con aperture tendenti alla comprensione e al dialogo sotto ogni aspetto nella speranza di creare aggregazioni che mirano al benessere collettivo in ogni sua forma e che trovano nell’ITALIA DEI VALORI l’unica espressione fattibile e positiva in tal senso poiché rivolta ed intenzionata solo a realizzare quel giusto cambiamento tanto auspicato da tutti.

  15. In un precedente post

    ho portato l’esempio che ci vorrebbe un “grande tessitore”

    Faccio due nomi:L’avv.Traiola ,Basilio luoni.Che ne pensate?

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