Nucleare: colpo di mano!!!

Pieni poteri al governo per decidere dove e quando costruire le nuove centrali nucleari. Saranno siti di rilevanza nazionale, protetti da segreto militare, costruiti anche in deroga ai no delle Regioni e bypassando numerosi permessi amministrativi. È la grande novità contenuta in due soli articoli (14 e 15) passati ieri al Senato nel silenzio generale. Stasera la legge delega n.1195 otterrà il via definitivo (ma gli articoli sul nucleare sono già stati votati ieri) poi ci sarà un passaggio veloce alla Camera e con la pubblicazione in Gazzetta il gioco è fatto.
«Il governo ha sei mesi di tempo – spiega a Metro Roberto Della Seta, senatore Pd – per fare tutto: la delega gli conferisce pieni poteri ed è poco chiara sulla localizzazione dei siti. Neanche una riga sulle caratteristiche geologiche, ad esempio. Saranno aree poco accessibili perché coperte dal segreto militare e le Regioni non potranno dire no». Resta il nodo economico: per costruire le 5 centrali annunciate servirebbero 30 miliardi. Da dove arriveranno?

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9 pensieri su “Nucleare: colpo di mano!!!

  1. Il recente terremoto in Abruzzo non ha insegnato nulla la nostra italia e’ un paese a rischiò sismico,che di pensassero bene,ma….ho paura che…

  2. Non vedo chi

    puo essere contrario alla scelta nucleare.

    Essa porterà giovamenti enormi alle future generazioni.

  3. Caro the winner io sono contrario e non sai quanti in Italia lo sono quanto me quindi per favore non ti arrogare di decidere per la maggiornaza della gente in questo paese come fa questo governo che vara un DDL al senato palesemente incostituzionale per fare le centrali e non tiene conto di un referendum che lo ha abolito il nucleare. Facciamone un altro di referendum allora. Che paura ha questo governo? Perchè non lasciare decidere a noi su una questione così importante per in nostro futuro, invece che far decidere per 67 milioni di persone, 1000 persone nominate da 7 segretari di partito.
    Ti lascio con le parole di un premio nobel per l’economia che parla di questa vicenda triste per l’italia che ci rimanda indietro di decenni sul piano dell’energia.
    Saluti Francesco Lubrano

    “Scommetto che in Italia non ci sarà nessuna centrale nucleare”.
    Lo ha dichiarato l’economista Jeremy Rifkin durante un incontro con gli studenti dell’università La Sapienza di Roma, in occasione dei dieci anni compiuti da Banca Etica.

    Secondo Rifkin infatti la quantità di energia che le centrali nucleari riescono a produrre è un’inezia: “Oggi in tutto il mondo sono presenti 439 centrali che realizzano solo il 5% dell’energia.

    Nei prossimi 20 anni molte di queste centrali andranno rimpiazzate. E nessuno dei top manager del settore energetico crede che lo saranno in una misura maggiore della metà. Ma anche se lo fossero tutte si tratterebbe sempre di un risparmio del 5%. Ora, per avere un qualche impatto sull’ambiente, si dovrebbero ridurre del 20% le emissioni di Co2.

    Bisognerebbe dunque costruire almeno 3 centrali ogni 30 giorni per i prossimi 60 anni. Così si fornirebbe il 20% di energia totale, la soglia critica che comincia a fare una differenza. Ma, è evidente che questo non è possibile”.

    “Inoltre -ha ricordato Rifkin- “nel 2025 le scorte di uranio si esauriranno” e “già non c’è abbastanza acqua per raffreddare i reattori, basti pensare che solo la Francia utilizza il 40% delle risorse idriche a questo scopo”.

    C’é poi il problema delle scorie. “Non sappiamo ancora come trasportarle e stoccarle. Gli Stati Uniti hanno investito 8 miliardi di dollari in 18 anni per stoccare i residui all’interno di montagne dove sarebbero dovuto restare al sicuro per quasi 10 mila anni. Invece, hanno già cominciato a contaminare l’area”.

    Rifkin propone di “fare diventare le nostre case centrali energetiche”. “Dobbiamo trovare l’energia nel nostro giardino, prendendola dal terreno e dal sole”, solo così si possono risolvere i problemi legati alla scarsità delle risorse energetiche e alle emissioni inquinanti.

    Inoltre, per trovare un accordo sul tema, in vista del vertice di Copenaghen sul clima, ha invitato i governi a presentare dei programmi che non assomiglino a “punizioni ma a opportunità”. Per quanto riguarda i cittadini, Rifkin ha consigliato di iniziare a “ridurre il consumo di carne” e ad “adottare la dieta mediterranea”. Infatti, secondo l’economista “il 37% delle emissioni di metano e anche una parte di quelle di anidride carbonica” sono proprio dovute alla produzione di carne.

  4. Aappropiarsi il nome the winner è una bella pretesa! Sia più modesto e scelga un altro pseudonimo!

  5. Sig. Barblan

    ma ce l’hai con me,io non ti ho fatto niente.

    Per quanto riguarda il mio pseudonimo non l’ho scelto perchè voglio essere io sempre il vincitore,ci mancherebbe altro,l’ho scelto cosi per caso.;quindi non ci azzecca il “modesto” che dici.

    Comunque io cerco di esprimere quello che penso,non voglio assolutamente essere il detentore della verità assoluta:se c’è una persona che esprime pareri diversi io lo rispetto sempre e magari ne faccio esperienza.

    Franco Ridda

    se non sbaglio, leggendo un po sul blog i tuoi commenti,ho notato che metti in grande risalto”l’autorità della Scienza,del progresso delle attività scientifiche.

    E allora come mai sei contrario al nucleare:eppure ce ne sono e molte in tutto il mondo ,pure in Cina ne stanno costruendo a decine.

    Sono tutti matti allora quei governanti,eppure i “contrari” dovrebbero essere contenti,è pure ecologica l’energia nucleare:che si vuol di piu!

  6. Ciao Winner, riguardo al nucleare non mi sono mai espresso.
    Mi preoccupa invece che c’è qualcuno che pensa solo a costruire grandi incerenitori, grandi centrali nucleari, grandi ponti, ecc. ecc. per dirla in una sola parola,…trova piacere o forse solo … interesse … fare sempre (a spese dei fessi) tutto alla grande.
    Visto che segui molto forum e blog certamente saprai che oltre la scienza mi piace anche la psicologia ed il mio cruccio è capire se per caso a questo nostro GRANDE Condottiero l’argento piace molto più dell’oro 😉 –

  7. alcune osservazioni sull’energia nucleare
    Non ritengo affatto opportuno intervenire su un argomento così importante senza un minimo di argomentazioni. Queste sono reperibili per ciascuno di noi da una banale enciclopedia di quelle che si trova in tutte le nostre case. Ho cercato di fare una piccola sintesi di quanto ne ho dedotto, certamente aiutato da conoscenze di base che avevo: metto a disposizione dei lettori queste mie considerazioni, cosi come metto a disposizione di Peppino un più ampio documento in merito affinchè vluti se pubblicarlo o meno. Certamente l’argomento non è semplice, ma non si può affrontarlo per sentito dire.
    ecco le osservazioni.
    1 ) l’energia nucleare sarebbe un modo economico di disporre di energia
    Tenendo conto dei problemi di reperimento dei materiali, dei problemi enormi per gravità e durata dello smaltimento delle scorie, la fissione nucleare non è nella maniera più assoluta un sistema economico di produrre energia anzi è costosissimo e principalmente ha dei costi che non sono assolutamente quantificabili.

    2) l’energia nucleare può garantirci una maggiore indipendenza energetica
    Nessun paese europeo , tanto meno l’Italia, ha significative riserve di uranio.
    L’energia nucleare può essere convertita solo in energia elettrica che costituisce solo la quarta parte del fabbisogno di energia del mondo moderno, la necessita dei residui tre quarti dovrebbero necessariamente scaturire da altre fonti di energia.

    3 ) Il nucleare potrebbe contrastare il caro petrolio
    Il petrolio oggi serve principalmente per produrre combustibili liquidi usati per il sistema dei trasporti che assorbe la maggiore esigenza di energia, quindi più nucleare non comporta petrolio meno caro. La Francia che produce il 78% dell’energia elettrica per via nucleare consuma più petrolio dell’Italia.

    4 ) siamo costretti ad importare energia elettronucleare dalla Francia
    E’ vero esattamente il contrario. Tutte le macchine funzionano bene solo a regime, e questo vale in modo particolare per le centrali nucleari. Queste progettate per le condizioni di regime , quando la domanda di energia si riduce, non potendo ridurre la produzione sono costrette a smaltire in qualche modo l’energia in eccesso, ed in particolare gli enti gestori sono costretti a vendere energia a basso costo. La Francia oggi vende all’Italia a basso costo l’energia elettrica che le sue centrali producono in eccesso nei periodi in cui si ha basso consumo.

    5 ) le centrali di nuova generazione ed in particolare quelle a fusione risolveranno a breve ed in maniera definitiva il problema energetico.
    Anche questa affermazione non è vera.
    La fattibilità tecnica e la convenienza economica sono ancora da dimostrare e viene esclusa da molti scienziati e messa in dubbio da alcuni degli stessi propugnatori dell’energia nucleare.

    6) La produzione di energia elettrica per via nucleare rappresenta un notevole passo indietro sul piano del rendimento termodinamico. Oggi un buon motore diesel ha un rendimento termico superiore al 50%,( in cogenerazione può anche superare il 75% ) una turbina tradizionale superiore al 40%, la turbina di una centrale nucleare ha rendimenti dell’ordine del 30-35 %. Quindi una centrale nucleare potremmo dire ha un rendimento pari alla metà di un impianto diesel in cogenerazione.

    7) I problemi delle conseguenze delle radiazioni che accompagnano i processi sono molto seri sia per la conduzione ordinaria dell’impianto che per eventuali ( non impossibili ) incidenti.

    8 ) il problema delle scorie ( materiale residuo che continua ad emettere radiazioni per tempi lunghissimi : milioni di anni) non sono da considerare risolvibili, e solo la superficiale follia dell’uomo moderno può pensare di risolvere. Allo stato non c’è alcuna idea decente su come smaltire le scorie e metterle in sicurezza, per cui alcuni usano dire che è come buttarsi nel vuoto pensando che in qualche modo ci si possa salvare

    9) oltre a noi nessun paese al mondo ( forse nemmeno l’Italia per cui si tratterebbere del solito annuncio a fini elettorali ) ha in programma la costruzione di centrali nucleari. Il problema che assilla i paesi che hanno utilizzato questa fonte di energia è più come metterle fuori servizi senza combinare danni che costruirne di nuove.

    10 ) la fissione nucleare sarebbe un processo capace di produrre in maniera pulita enormi quantità di energia. Anche questaffermazione non è vera: il processo è allo stato ancora allo studio e non se ne sa con certezza ancora niente.

    Quanto elencato brevemente è il frutto delle scarse conoscenze che nè ho e che sono reperibili in banali enciclopedie. Sono a disposizione di quanti intendessero approfondire con me l’argomento.
    Di certo non possiamo parlare e principalmente scegliere anche per i nostri figli con ignoranga e superficialità

  8. Ciao Francesco Lubrano, vedo che sei molto contrario al nucleare, ma ora cosa farai per impedire che si costruiscono queste centrali? Attento, fai il possibile per evitarlo, altrimenti i tuoi figli poi ti accuseranno che hai rubato il loro futuro 😀 –

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