Isola di Vivara, dal 2002 Riserva Naturale

da un articolo di Guglielmo Taliercio per il golfo
Isola di Vivara, dal 2002 Riserva Naturale dello Stato e da quella data lo Stato non può né entrare e né gestirla.

L’avv. Fabio Procaccini, Delegato Provinciale della LIPU e Presidente della Commissione di Riserva dell’isola di Vivara propone un articolato quesito al Ministero la cui risposta finalmente risolverebbe ogni dubbio sulla querelle
Come pensavamo e riproposto recentemente, la questione relativa alla riapertura dell’isolotto di Vivara è ancora ben lungi dall’essere risolta prova ne sono le argomentazione portate alla discussione da parte della LIPU Napoli, attraverso il proprio rappresentante e presidente della Commissione di Riserva della RNS, avv. Fabio Procaccini, di cui riportiamo alcuni significativi passaggi.
Dicembre 2008 – l’avv. Procaccini, Delegato Provinciale della LIPU di Napoli – nominato Presidente della Commissione di Riserva della RNS “Isola di Vivara” nel marzo 2008, sollecita e chiede nuovamente alla Fondazione “Albano – Francescano” di consegnare le chiavi del cancello d’ingresso all’isola di Vivara al Corpo Forestale dello Stato e a tutte le forze di polizia presenti nel Comune di Procida, secondo le indicazioni offerte dalla Commissione di Riserva nel giugno 2008.
Gennaio 2009 – l’avv. Procaccini, Presidente della Commissione di Riserva della RNS “Isola di Vivara”, formula all’Avv. Mariano Cascone, Presidente della Fondazione proprietaria, la richiesta di consegna delle chiavi dei cancelli d’accesso all’isola, sia al Comitato Permanente di Gestione sia alla Commissione di Riserva, per l’espletamento di tutto quanto previsto dal Decreto Ministeriale del 24 giugno 2002 che istituiva la riserva naturale dello stato di Vivara, ovvero per la gestione dell’isola. Procaccini scrive: “La Riserva Naturale di Vivara è di recente rientrata nel Vostro legittimo possesso dopo un lungo e tormentato periodo di totale assenza di ogni forma di gestione. Considerato che ancora non è stato redatto il Piano di Gestione ed il regolamento Attuativo di cui all’art. 5 del D.M., Vi Chiedo di consentire, senza alcuna opposizione, resistenza o intralcio, agli organi preposti dal richiamato provvedimento Ministeriale, la gestione dell’intera isola di Vivara, di Vostra proprietà, per la dovuta e corretta applicazione della norma istitutrice della Riserva.”
Detta richiesta escludeva, naturalmente, la “consegna” di tutti i manufatti insistenti che di diritto dovranno rimanere nell’esclusiva disponibilità dell’ente proprietario.
Febbraio 2009 – la Fondazione consegna le chiavi dell’Isola di Vivara al corpo forestale dello Stato, alla polizia municipale, al comando dei carabinieri e al comando della Guardia di Finanza di Procida, per consentire una maggiore sorveglianza dell’isola.
Febbraio 2009 – la Fondazione replica all’avv. Procaccini, e pur ammettendo che sussistono le condizioni per procedere ad una riapertura immediata dell’isola, manifesta la volontà di non consegnare le chiavi dei cancelli e, quindi, di non consentire agli organi della Riserva di operare secondo legge. La Fondazione così ha motivato il suo diniego: “al fine di non contravvenire ai propri vincolanti fini statutari, l’immissione in possesso dell’isolotto da parte degli Organi di Gestione può avvenire solo alla presenza di un contratto di locazione, in mancanza del quale l’Ente proprietario potrebbe gravemente esporsi a vertenze inerenti il rispetto dei propri vincoli testamentari circa la gestione patrimoniale, gestione che ex lege va improntata a criteri di massima prudenza e comunque in ogni caso mai in contrasto con i precetti statutari.
L’ostacolo ad oggi in essere, è rappresentato dalla apparente insufficienza (più volte palesata alla Proprietà) della dotazione finanziaria dell’Organo di Gestione, che non renderebbe possibile l’assunzione degli impegni economici che deriverebbero dalla sottoscrizione del contratto di fitto.”
Marzo 2009 – l’Avv. Procaccini formula al Ministero dell’Ambiente un’istanza interpretativa del D.M. istitutivo della Riserva, la cui risposta risolverebbe ogni problema sulla gestione dell’isola.
“Chiede Al Ministero in indirizzo di emettere parere, con la massima urgenza, ad “interpretazione autentica” del D.M. Istitutivo della Riserva Naturale dello Stato Isola di Vivara, volto a dirimere il dubbio circa la assoggettabilità dell’intera isola di Vivara a contratto di locazione fra il Comitato Permanente di Gestione e la proprietaria al fine di poter dare corso alle attività necessarie per la effettiva attuazione del detto D.M., o se tale locazione dovrà limitarsi ai soli immobili presenti sull’isolotto, eventualmente se ne dovesse rilevare la necessità.
Naturalmente, ovemai il Ministero determini che la gestione della biodiversità presente a Vivara non necessiti della stipula del rapporto di locazione, si dovrà prevedere alla redazione di una convenzione fra la proprietaria e gli Organi di Gestione per disciplinare le modalità applicative del D.M..
Viceversa, se l’applicazione del D.M. dovrà essere subordinato ad un rapporto di locazione con la proprietaria ed attesa la difficoltà intrinseca alla sua realizzazione atteso che risulterà estremamente difficoltoso prevedere un forte impegno di spesa pluriennale, si propone sin da ora l’adozione dell’estremo provvedimento di esproprio dell’intera isola.
Nel rammentare che è ancora pendente il processo penale presso il Tribunale di Napoli – Sez. Distaccata di Pozzuoli, in capo ai precedenti possessori della Riserva, per tutti i reati conseguenti alla pregressa mala gestio, questa Commissione, come anche il Comitato Permanente di Gestione, sono liberi da ogni responsabilità conseguenti all’impossibilità di “gestire” la Riserva. Va da se che ogni responsabilità ricade unicamente sulla proprietà quale unica “detentrice” la Riserva Naturale dello Stato “Isola di Vivara”. In attesa dell’urgente riscontro, si porgono cordiali saluti.”
A margine di questa lunga ed articolata vicenda, per il prof. Costantino D’Antonio, Delegato LIPU Isole di Procida e di Vivara, “è assurdo che dopo 7 anni dalla emanazione del decreto istitutivo della RNS Isola di Vivara, che doveva rappresentare la soluzione per la tutela dell’Isola, è in pratica uno strumento inutilizzabile perché resta ancora interdetto l’ingresso ergo la sua gestione!”
Guglielmo Taliercio
Il Golfo – 27 Marzo 2009

a questo link trovate la richiesta di “interpretazione autentica” del Decreto Ministeriale che ha istituito la Riserva Naturale dello Stato nel lontano 2002, formulata di recente dall’avv. Fabio Procaccini – Presidente della Commissione di Riserva dell’isola di Vivara.

10 pensieri su “Isola di Vivara, dal 2002 Riserva Naturale

  1. E assenza di GESTIONE significa assenza di misure concrete antincendio, ovvero la stalla aperta alle intemperie e al libero godimento di cani e porci…
    Pochi pensano a “Vivara in sé”, molti a “Vivara per…”.
    Come è difficile capire ciò che non si conosce!

  2. Caro Davide, mio nonno e mio zio sono stati coloni e custodi di vivara per anni, ci andavo sempre da piccolo, poi la politica dei tuoi amici di sinistra ha fatto il resto…….. posso parlare con cognizione di causa,ma…….meglio che stia zitto. ciao

  3. Gigi ma chi ti dice che Davide è di sinistra, a me pare che non l’abbia mai detto 🙂 –

  4. A 20 anni non si può non essere di sinistra, eppoi non è mica una cosa brutta, io ammiro molto Davide che si interessa di molte cose.

  5. Se è per questo, caro Gigi, io ammiro Davide molto più di te, ho voluto solo fare una puntualizzazione, in ogni caso con i tempi che corrono non è poi tanto importante essere di destra o sinistra visto che per ambedue le parti siamo solo polli da spennare. Cmq vediamo Davide cosa rispionde 🙂 –

  6. Caro Gigi,
    scopro con piacere un discendente dei vecchi custodi di Vivara e non è una bella cosa stare zitti quando si ha qualcosa di sensato (almeno per la memoria storica) da dire.
    Il riferimento ai “miei amici di sinistra”, è un’espressione troppo banale che ovviamente respingo al mittente, in quanto non ho tessere di partito in tasca nè tantomeno scriverò pubblicamente dove pende il mio voto.
    L’unica cosa che posso dirti è che il mio umile voto sarà una bocciatura per le classi politiche locali endemicamente mediocri, siano esse verdi, rosse, nere, arancioni o turchesi…PAROLA D’ORDINE RINNOVAMENTO!
    Tuttavia, riguardo Vivara e la politica, posso dire a Gigi che non ho mai visto negli ultimi anni un periodo tanto negativo come quello degli ultimi mesi. Anche qui serve rinnovamento, e se questo non porterà gente onesta, preparata e con voglia di lavorare per l’esclusivo interesse pubblico pazienza, si combatte avendo come arma le leggi dello Stato (baluardi a garanzia dell’interesse collettivo) e si attende il prossimo turno.
    Per adesso…fumata nera!

    E a proposito di politici, Vi saluto con un paragrafo tratto dalla presentazione al libro di cui sono coautore, a firma del Comandante del Corpo Forestale di Napoli:

    “Tutti coloro che hanno avuto la volontà o la sorte di salire su quest’isola non l’hanno mai più dimenticata e si sono inventati di tutto pur di avere un pretesto per tornarvi.
    I burocrati, i politici che l’hanno ignorata, trascurata fino ad arrivare al delitto di abbandono di bene monumentale pubblico è certamente gente per la quale il destino non ha mai stabilito questo incontro…ma pur nell’abbandono permane la sua Sacralità come elemento più intimamente percettibile”

    V. Stabile (dal libro “Vivara – viaggio alla scoperta della fauna terrestre di una piccola isola del Mediterraneo”)

  7. Io penso

    che l’avv.Cascone fa bene a comportarsi cosi,in ottemperanza ai vincoli statuari dell’Ente Albano Francescano,non consegnando le chiavi.

    L’Ente ha il dovere di esigere un contratto di locazione,come da vincolo testamentario:chi vuole(la regione,la provincia o altro ente),si faccia avanti
    con “i fatti”.
    La proposta al Ministero dell’avv. Procaccini di espropio forzato è vergognosa: Vivara è e deve rimanere nella disponibilità dell’Ospedale,e quindi dei procidani

  8. I “fatti” fino ad oggi non si vedono…e se arrivasse zio Paperone a concludere un bel contratto di locazione?
    Si, si potrebbe fare una bella isola privata per Paperone, Paperona e paperini.
    Oppure la fittiamo a un Ente Pubblico per tot anni, e allo scadere del contratto se si registrano difficoltà burocratiche o economiche si va in tilt mandando all’aria anni di impegni e di gestione…si veda l’anno 1993, quando la Regione non rinnovò il contratto di fitto e l’Ente Proprietario mandò a casa senza troppa creanza il prof. Punzo che aveva svolto quasi 20 anni di tutela e gestione.
    Giuseppe dai uno sguardo all’intero documento di Procaccini al link segnalato, in cui si chiede di dare disponibilità dell’isola allo Stato (cioè all’ente riserva)…e quindi anche ai procidani!
    Forse un contratto di locazione stipulato sui soli edifici potrebbe risolvere l’annoso problema…chissà
    Spero solo di non dover assistere allo sbarco di qualche zio paperone

    Ciao

  9. Davide

    io ti capi8sco che ci tieni molto,perù penso che la risoluzione del problema
    è lunga da venire.
    Se c’era ancora l’ex ministro Pecoraro vi potevano essere delle speranze,non penso che con questo governo e con la crisi che c’è si possono avere delle sovvenzioni:insomma “NON C’E’ TRIPPA PER GATTI” e il comitato di gestione sarà con “un pugno di mosche” in mano.

    L’unica speranza sarà(spero di no) uno zio paperone con interessi naturalistici che locherà l’isolotto e che lo abbellirà inserendo essa in un percorso turistico-naturalistico che darà anche uno sbocco occupazionale,

    Tutto questo io auspico sempre rispettando i vincoli del decreto istitutivo 2002 della “Riserva naturale dello Stato”

  10. Azz che idee, affidare la protezione della Natura a chi ha forti disponibilità economiche…soldi richiamano soldi, “pagnotte”, voti, e non certo interessi naturalistici o culturali.
    Comunque hai ragione quando dici che non c’è trippa per gatti ma per il semplice fatto che questa trippa non ha ragione di esserci, almeno non per legge, ed è per questo che non si può sottomettere la salvaguardia di un patrimonio di interesse nazionale a qualsivoglia contratto o azione di libero mercato.
    Purtroppo la diffusa ignoranza in ambito scientifico -naturalistico, non consente all’opinione pubblica di indignarsi di fronte alla insufficiente salvaguardia del patrimonio naturale, mentre si mobilita (a ragione) quando ad esempio le istituzioni mostrano disinteresse per il patrimonio artistico.
    In attesa della risoluzione dei problemi, dovrebbe essere pacifico (se davvero ci teniamo al bene) consentire all’Ente Riserva di mettere in atto tutte quelle iniziative basilari di gestione volte alla salvaguardia dell’ecosistema (piano antincendio, piano di gestione, accurata sorveglianza)…cose che ovviamente vanno fatte per legge. Tutte queste cose, ripeto minime, oggi non sono attuate poichè c’è un ente riserva che non ha le chiavi per entrare.

    E qui ci ricolleghiamo a una delle tante considerazioni che scriveva Procaccini (vedi sempre il link segnalato sopra a fine articolo):

    “Allo scrivente appare però insostenibile ed inopportuna la posizione assunta dalla proprietaria e cioè di subordinare la gestione della Riserva Naturale dello Stato “Isola di Vivara”, istituita ex lege, alla stipula di un contratto di locazione avente ad oggetto la Riserva stessa. Appare assurdo, allo scrivente, subordinare l’ottemperanza di una norma (di diritto pubblico) alla stesura di un rapporto contrattuale di diritto privato. Se il D.M. in oggetto avesse contemplato questa condizione si sarebbe giunti all’incredibile che: Vivara è Riserva Naturale dello Stato se locata, altrimenti non lo è.”

    Come vedi la richiesta di esproprio che hai bollato come “vergognosa” era e resta una richiesta estrema, ma diventa l’unica soluzione liberatoria di fronte all’ipotesi di contratto sull’intera isola che ha portato problemi nei decenni scorsi, porta problemi oggi e molto probabilmente porterà problemi domani…e a pagarne sarà ovviamente la Riserva – Isola e come strascico la comunità, in primis quella procidana.
    Se poi parliamo di santi Paperoni come solozione al problema…la richiesta diventa più urgente.

    Buon W.E.

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