Lettera aperta sul Venerdi Santo

Abbiamo ricevuto da Rino D’orio
Lettera aperta a tutte quelle persone che con “ coraggio e dialogo “ possono stimolare un fecondo dibattito sulla Processione del Venerdì Santo.
Carissimi Amici, non vi nascondo che l’idea di scrivere una lettera aperta sulla processione del Venerdì Santo a Procida mi è balenata nella mente da tanto tempo :ricordo di averne parlato l’anno scorso ad alcuni amici . La processione del venerdì santo a Procida per il fervore religioso (e su questo necessita un’ampia riflessione ) e la lunga tradizione mantenuta nel tempo è una delle espressioni religiose e culturali più significativa nell’isola.
Quando a Procida si parla in generale della processione del venerdì santo, generalmente bisogna farlo con molta cautela, quando poi si parla di alcuni aspetti della processione che necessitano di alcune modifiche per il buon andamento della stessa , ciò richiede una cautela ancora maggiore. Tutti dopo le precedenti edizioni della processione, hanno espresso il giudizio che,fosse necessaria una verifica, non tanto del percorso, ( ricordo tanti anni fa , le tante discussioni in merito …) ma della struttura , dei misteri,della loro costruzione e soprattutto del recupero religioso della stessa.
Molte voci si sono levate su questo argomento : forse non tutti hanno letto la bella lettera inviata a “ Procidaniuse” dall’amico Franco Cerase l’anno scorso , subito dopo lo svolgimento della processione . Quella lettera meritava di essere approfondita e divulgata … certo che lo si può sempre fare.
Qualcuno si chiederà perché la processione richiede una verifica ? Perché, penso , negli ultimi anni ha smarrito il suo profondo significato religioso,( in un giorno particolare di riflessione e di meditazione sul senso della sofferenza e della morte del Figlio di Dio ) per essere sempre più un grande “ teatro” all’aperto.
Chiedo a me e a voi : possiamo considerare la processione del Venerdì Santo a Procida un momento nel quale questa comunità ecclesiale pone in essere oltre che una identità cattolica forte anche una forte identificazione ?
Cioè, il rito extraliturgico della processione del Cristo morto e dei misteri può essere considerata come momento staccato o addirittura opposto rispetto alle celebrazioni liturgiche?
Per iniziare un fecondo dibattito e confronto vorrei proporre due citazioni di due grandi personaggi : il primo è il filosofo modernista Martin Heidegger , il secondo il grande Papa Paolo VI.
Heidegger diceva che: tutti noi esseri umani entrando nel mondo camminiamo in un solco già tracciato da altri , ci inseriamo cioè in una “ esistenza tramandata” dove ognuno di noi non ha dovuto cominciare da zero ma ha trovato già il solco tracciato da altri e vi è inserito per continuare a tracciarlo per chi verrà dopo di noi. Tutti noi, cioè, ci siamo inseriti in una tradizione composta di valori civili, sociali, familiari etc. Lo stesso avviene per l’esperienza religiosa , si entra in un solco tracciata da altri in una “tradizione della fede”con la quale si sono tramandate ,di generazione in generazione,anche attraverso “ la processione in questo caso “ verità di fede credute,celebrate e vissute.
Così invece Papa Paolo VI parlava del rapporto tra tradizione e rinnovamento . “ un’altra caratteristica dell’odierno lavoro pastorale è quella di conciliare la tradizione con il rinnovamento . Le due realtà esistono: da una parte vi è la ricchezza della tradizione ricevuta, cui i vari secoli della vita della Chiesa hanno portato il loro successivo arricchimento, dall’altra vi è l’ansia del rinnovamento. Le due impulsioni non devono diventare tensioni,che l’esasperazione del momento può anche rendere insanabili,si vede dunque quanto impegnativo,quanto necessario,quanto urgente sia l’accordo fra i due impegni : di salvaguardare , da una parte,la positività,il tesoro,la genuinità della tradizione e,dall’altra di promuovere un rinnovamento necessario “.
Ho provato a riflettere su queste due citazioni trasportandole all’argomento. Oggi da più parti si acclama ad una modifica della processione: chi partecipa più direttamente alla processione conosce bene quest’esigenza, terminato il percorso , quando ormai esausti si arriva a terra murata , sulle labbra di ognuno la frase comune è : così non si può andare avanti , necessita un cambio di rotta ed ognuno elenca le proprie storture da modificare.
Molti sono quelli cui sembra che la processione abbia perso il suo carattere religioso ; certo queste persone hanno delle considerazioni molto forti . Basta scorgere gli occhi quando la processione arriva alla Marina Grande per averne una conferma: tutto è polarizzato intorno ai misteri , … e così le statue sacre che dovrebbero indurci ad una riflessione , passano nella totale indifferenza delle persone . Aspetti negativi e positivi quindi si mescolano insieme tante volte in un groviglio, di cui non si riesce a vederne la separazione. Quelli negativi si possono sintetizzare, in maniera molto generale,in :misteri molto grandi e pesanti che incidono non poco sullo svolgimento della processione(si pensi che negli ultimi anni la durata è stata di 5 o più ore con notevoli disagi ). Qualche altro aspetto negativo ( senza per questo intralciare la creatività )potrebbe essere la scelta di alcuni temi dei “misteri” in dissonanza con il senso religioso della processione. In alcuni poi si radica,anno dopo anno, l’idea che i “misteri” nel loro contenuto si scostano in modo abbastanza rilevante dal loro carattere sacro per diventare dei veri e propri “carri …” .
Accanto a questi aspetti negativi (questi sono alcuni ) ci sono aspetti positivi,incoraggianti. Il rinnovamento dei “ misteri” ha portato all’identificazione di tanti giovani artisti con particolari talenti nella scultura,nell’intarsio del legno ,nell’arte della cartapesta e tante altre attività. I “ misteri” sono sempre più “curati nei minimi particolari con tanta fatica e ricerca”. E allora mi chiedo perché non cercare tutti insieme un rinnovamento della processione ? Se da più parti si avverte l’esigenza di un cambiamento ciò, penso ,sia segno di vitalità e di giovinezza e soprattutto di responsabilità coerente e matura con i posteri non vi sembra? Solo insieme si potrà dare durevole stabilità alla processione negli anni futuri. Bisogna costruire con paziente lavoro una mentalità ed una cultura all’interno della quale diventi possibile un’inversione di tendenza. La via che consente, di mantenere e valorizzare le differenze, senza che queste diventino, motivo di contrapposizione è di un sincero e leale dialogo e confronto. Il dialogo, la diversità dei pareri, è necessario affinché emerga la soluzione migliore. Una possibile idea in merito potrebbe essere quella di organizzare un momento di studio e di riflessione, un momento di ricerca: il tempo è propizio perché un lungo periodo ci separa dalla Pasqua. “ Lavorare insieme “. Come rilevavo in precedenza, oggi è inconcepibile un’azione di cambiamento solitaria, indipendente che ignori le varie forme di collaborazione e di consultazione. Certo il lavoro insieme è più complicato perché suppone confrontarsi con tante idee, ma questo lavorare insieme è altresì più conforme allo Spirito della chiesa, di cui la processione è un’espressione seppure esterna. Speriamo che la processione possa continuare nel presente e nel futuro a vivere, con il contributo di tutti (è giusto che le Autorità civili si occupino, nel ruolo che a loro compete, anche delle tradizioni religiose proprio per salvaguardare la perdita dell’identità delle nostre comunità) secondo la sua luminosa tradizione, sapendo ricavare da essa nuovi e abbondanti frutti per il progresso spirituale e sociale della nostra isola. Abbiamo tanti menti illustri e capaci che possono avviare questo rinnovamento (penso alla saggezza spirituale di Don Michele Ambrosino, la competenza storica del Prof.Sergio Zazzera, la lunga esperienza dei confratelli anziani della Congrega etc bisogna metterli insieme e…iniziare a lavorare. Spero che queste mie “ sparse” riflessioni siano di aiuto .
A tutti un caloroso saluto Rino D’Orio

P.S. E’ giusto che,si stia attenti a che queste iniziative,rimangano di soggetto ecclesiale,pur nella difficoltà,non indifferente,di dover coniugare il percorso ecclesiale con quello civile poiché non sono la stessa cosa.Penso che debba rimanere fermo il fatto che il soggetto promotore della processione del venerdì santo non può essere un soggetto laico ( es. comune , pro loco etc) perché verrebbe meno la stessa sostanza della realtà celebrata scadendo in teatro o parata …Allora il soggetto non può che essere ecclesiale.

Annunci

83 pensieri su “Lettera aperta sul Venerdi Santo

  1. Non penso

    che ci sia bisogno,per cosi dire,di un “maquillage” alla processione del Venerdi Santo:penso che se ci fosse un rinnovamento questo dovrebbe partire dalle “coscienze”

    Io penso che se Rino D’orio ha sentito il bisogno di scrivere questa lettera,questo è dovuto essenzialmente a una percezione diminutiva dei valori religiosi nell’isola.
    Procida ,negli ultimi decenni, ha subito profondi mutamenti,sia in campo sociale(l’emarginazione,un senso di disagio e di disorientamento dovuti a molteplici fattori,come l’aborto,il divorzio,le droghe),sia in campo religioso:vedi la minor partecipazione,specialmente giovanile, alla vita ecclesiale.

    La visione dei procidani in rapporto alla Chiesa si sta orientando su sentieri di “maggior laicità” dovuto alla “secolarizazzione” delle religioni(non si ordinano più nuovi preti),se non di ateismo o agnosticismo strisciante:è,forse, anche per questo che la Processione ha perso un poco del suo valore religioso e storico.

    In definitiva non penso che c’è necessità di rinnovamento se non di una maggior consapevolezza religiosa,che,purtroppo sta venendo a mancare.

  2. Caro Rino D’orio, la capacità di espressione religiosa della processione non andrebbe valutata nè con criteri atletici nè con criteri estetici :semmai con il criterio dell’intelligenza sommata alla fede. E forse come dice Giuseppe gli ultimi cambiamenti in fatto di religiosità non aiutano questo. Comunque bravo per il tema lanciato e per la tua grandezza d’animo.Ti saluto

  3. Egregio primo maggio, un certo LaBruyere diceva: Purtroppo ci sono persone che parlano un momento, prima di pensare. Mi sembra il suo caso.Ti saluto

  4. Non dimentichiamoci che La Bruyère era uno spirito ironico a cui piaceva scherzare. Non vedo il nesso con quanto ha scritto Primo Maggio, che reputo essere una bella mente pensante. Le sue risposte , a volte, sono forse troppo sintetiche, ma con un minimo di riflessione, per chi può, sono ben chiare.

  5. Il Signor Rino D’orio ha inviato questa lettera aperta per stimolare un dibattito sul Venerdi Santo, come sempre accade i grandi soloni,cercano di rispondere a qualcuno senza prima leggere o essere a conoscenza dei fatti.Capita spesso questo, ed è un fatto molto negativo.

  6. Gigi

    non te la prendere piu di tanto,può essere benissimo che le persone che hanno risposto( che hanno letto,senza dubbio,il testo) non siano interessate a questo tipo di manifestazioni(la processione) forse perchè hanno altre credenze religiose o ideologiche, come io suppongo:tutto qui

  7. Giuseppe, no che non me la prendo. Ma se uno entra in un blog lo fà perchè ha qualcosa da dire circa l’argomento trattato,altrimente non entra. E’ chiaro che chi ha altre credenze religiose non è interessato, ma allora perchè vuole per forza controbbattere con chi può essere interessato? Poichè generalizzare equivale ad essere idioti,io sono contrario ad avere a che fare con questi.Ciao

  8. Ritorno sulla seconda risposta di Primo Maggio che, per chi può o vuole comprenderla, esprime un grosso atto di fede. L’ipostasi, ossia l’unione in Cristo della natura umana e divina, va al di là di ogni processione.

  9. Per me la processione va bene cosi,è una manifestazione religiosa isolana non un concilio.E’ una festa per i ragazzi ‘prima’, durante la preparazione dei misteri,durante lo svolgimento della processione e alla fine con lo sfasci
    amento di questi ultimi,con gli angioletti che dormono in braccio al padre,
    con qualche parolaccia che scappa,con i misteri che si incastrano tra i vicoli e lampioni.So ragazzi mica soldati del terzo reich che sfilano.Poi quando vedi la statua del Cristo morto ,senti la musica scatta sempre la riflessione.Presuppongo Giovanni che il ritorno sulla seconda risposta sia indirizzato
    a me poiche hai immaginato che non l’avrei capita cosi come è stata scritta.
    Infatti non l’avevo capita.Come al solito sei un GRANDE.
    Con affetto
    laurent
    ps hai visto SECOLARIZZAZIONE è una costante fissa

  10. Caro Laurent, non era diretta a te che l’hai capita benissimo. Quello che dici è giustissimo dal tuo punto di vista, ma per me le processioni non significano nulla se non, appunto, quello che hai ben scritto.Ciao.

  11. Una postilla per Laurent. Carissimo amico mio, non ti devi denigrare, perché hai da insegnare a molti. Sei sempre attento al passato, al presente e al futuro con rara curiosità ,che no ho mai riscontrato in coloro che rispondono su vari temi. Vai avanti su questa strada, che è quella giusta. Ciao.Giovanni

  12. èh si una “festa” come dice Laurent…una mezza carnevalata (come bollata da più parti) fatta esclusione per l’ultima parte del corteo.

  13. Ma come si fa

    a ridicolizzare(dicendo “che fanno festa, e festeggiano il carnevale” il

    lavoro e il valore dei nostri giovani che preparono i “misteri”, si, in un atmosfera di”gioiosità festosità”ma “temprati” nella loro fede religiosa .

    Altro che carnevalata,è um messaggio e una testimonianza di fede che i procidani hanno sempre testimoniato in questo giorno cosi particolare della morte e poi della resurrezione di Cristo.

    Se poi ci sone delle persone che vedono nella processione “una carnevalata” o “una semplice festa di piazza, consiglio, in quel giorno una bella passeggiata a Napoli(occhio che non vede, cuor che non duole)

  14. Giuseppe visto come stanno le cose ti consiglio di rispondere allo stolto secondo la sua follia,perchè non abbia a credersi savio. E’ grazie a gente come questa che nella nostra isola non si conclude mai nulla.Ti saluto

  15. Un momento, Giuseppe! Non cominciamo a dire che ridicolizzo il valore dei giovani perchè non ho nessuna intenzione di intrommettermi nell’arte e nella religione altrui, e stiamo sempre a sputare fango!
    Piuttosto ti invito a rileggere la lettera pubblicata un anno fa da Franco Cerase, che riporto in parte qui sotto…noterai bene che il termine “carnevalata” è stato coniato non da me, ma dall’allora più alta personalità della Chiesa procidana che tanto ha avuto da ridire su questa “religiosità popolare”…
    Comunque sia Cerase sia Rino D’Orio lanciano un appello per recuperare il “senso di fondo” della processione…mobilitateVi per questo traguardo.

    Saluti

    Venerdì santo
    di Franco Cerase
    Appello ai procidani
    Amici, i nostri progenitori nell’arco di vari secoli della loro storia ci hanno regalato un retaggio di storia, cultura e tradizioni invidiabile e che noi procidani di oggi stiamo compromettendo.
    Emblematica in questo senso è la processione del Venerdì Santo. Una regia secolare ha messo insieme sentimenti religiosi, arte, folklore, musiche, profumi,ecc., combinando atmosfere, clima, albe e tramonti, in quell’unicum che costituisce per i procidani il fascino del venerdì santo, condiviso anche da non locali.
    Purtroppo però dobbiamo constatare che le caratteristiche vere dell’evento sono rimaste oltre che per le fasi preparatorie, solo per i due momenti estremi, il trasporto del Cristo e dell’Addolorata dalla congrega all’ abbazia e ritorno, che dovrebbero essere invece semplici tappe di trasferimento: la processione solenne che dovrebbe essere il fulcro di tutto è ridotta a quella che già vent’anni fa il curato Fasanaro definì una CARNEVALATA…

  16. Giovanni piu’ parlo con te e piu mi accorgo di quanta è profonda la mia
    ignoranza.Infatti senza saperlo mi sono trovato in un mondo a me sconosciuto. Voglio apprendere ma soprattutto voglio capire per non
    parlare a vanvera di cose che non conosco e fortunatamente ho trovato in te un grande maestro.Volevo chiederti una cosa perche molti definiscono
    la processione una manifestazione pagana.
    Con affetto
    laurent

  17. Caro Laurent, c’è un motto della Riforma, “sola fide,sola scriptura”. Cioè bisogna aver fede per credere (non c’è infatti una spiegazione razionale) e attenersi alle regole dell’Antico e del Nuovo Testamento. Non c’è altro. Tutto il resto è sovrastruttura. Culto della Vergine, adorazione dei santi, visite ai santuari, culto delle reliquie, processioni e altro ancora. Tutto ciò è stato aggiunto al messaggio iniziale di Gesù dalla Chiesa Cattolica (pensa alle indulgenze: per questo nacque la Riforma Protestante). I pagani adoravano gli idoli, le sembianze di un qualcosa. E non è la stessa cosa, per esempio, con le reliquie? Vanno a pregare davanti a un dito, un braccio, una costola di chissà quale santo tradendo il messaggio umile e genuino che Gesù ci ha lasciato.Ha mille ragioni il mio nuovo amico Primo Maggio quando parla dell’ipostasi: un uomo figlio di Dio che è venuto in terra per portare un messaggio così semplice e così lineare: amatevi l’un l’altro. Tutto ciò che è stato aggiunto dopo dalla Chiesa non trova riferimento alcuno nelle Sacre Scritture. Ed io che scrivo tutto questo sono un credente cristiano, non un ateo. Ti abbraccio. Giovanni

  18. Io penso

    che bisogna interpretare bene le parole del curato Fasanaro che sono state travisate anche da F.Cerase.,circa la”carnevalata” che sembra appoggi anche tu, Davide.

    Il curato disse pure(a detta di molti) che il Cristo ligneo era solo un pezzo di legno:a me sembra che la sostanza di quello che voleva dire fosse questa:che il popolo non dovesse “estetizzare”il sentimento religioso nelle statue e nei misteri(allora si che la venerazione a questi oggetti assumerebbe valori di puro paganesimo, come è stato scritto in un
    precedente post,)mentre ,invece, ci abbisognava a considerare i misteri per quello che veramente fossero ,se non una semplice rappresentazione

    di episodi del Vangelo:il curato,penso, alludeva a questo pericolo di falsa interpretazione.

    Trovo coerente che per un cattolico la processione rappresenti un momento altissimo di testimonianza di fede cristiana,mentre invece per un “protestante”

    potrebbe significare un puro momento goliardico,un puro atto di paganesimo:dipende tutto da che ottica si guardi la processione.

    Non penso che la gente quando passa il Cristo morto si domanda chi è l’autore dell’opera o in che hanno è stata costruita(cosi come pure dei misteri) bensi rifletta su ciò che esse rappresenta veramente ed idealmente.

    Forse F. Cerase ,definendola “carnevalata” si sofferma di più sul lato estetico ed esteriore dei misteri e non su cio che rappresentano veramente.

    Un ateo,un agnostico,un pagano, è normale che vedono la processione come”un puro momento ludico” e niente altro.

  19. Ripensandoci

    bene , penso che il termine “goliardia” che ho usato è inadeguato,mi sono espresso male.
    Volevo solo far intendere,se ci sono riuscito,che è “una peculiarità” piu tipica dei “cattolici” che dei protestanti di vivere socialmentela la religione:si pensi alla vita parrocchiale,al folkrore,alle feste paesane, alle processioni come quelle de Venerdi Santo od altre.

  20. Infatti Giovanni io quando ho letto la bibbia quella di gerusalemme ho notato che tutto era rigorosamente scritto chiaramente e non criptico.
    Mi ha meravigliato soprattutto il fatto che c’erano addirittura le misure di
    come doveva essere l’altare i candelabri ecc.Come hanno giustificato que
    sto stavolgimento secondo te.
    Con affetto
    laurent
    ps.stavolta si è dimenticato di mettere secolarizzazione sara’ per la prossima volta.

  21. Caro Laurent, non ho ben capito cosa mi chiedi. Come mai sono sopraggiunte le sovrastrutture?

  22. Si,ed anche come mai invece di seguire esattamente le sacre scritture che come ti dicevo a me sembrano chiare hanno optato sulla loro interpetrazio-
    ne.
    Con affetto
    laurent

  23. La Chiesa cattolica, nel corso dei secoli, ha aggiunto sovrastrutture per imporre il suo potere temporale, oltre a quello spirituale. Pellegrinaggi e altro significano soldi che entrano!

  24. Visto che la processione oltre al significato religioso esprime anche un significato di tradizione a cui tutti noi procidani siamo profondamente legati, trovo alquanto sbagliato dire “zero processione”. Sarà che sono diversi anni che non ho avuto modo di seguirne compiutamente lo svolgimento, ma sarei curioso di saperne di più circa la “carnevalata” tirata fuori da Davide che poi, girando la pizza dice che questa definizione è da addebitarsi a Franco Cerase che a sua volta l’ha sentita dal Curato Fasanaro, buon anima, dando così l’idea che nessuno vuole poi assumersi la responsabilità di tale affermazione.
    Per quel che mi riguarda vorrei che questa processione avesse sempre come base la libertà di espressione dei partecipanti, evitando di sentenziare rigorosi giudizi anche se nel tempo si notano differenze dovute forse al diverso modo di concepire il religioso.
    Veramente mi è anche difficile capire quale appello Franco e d’Orio abbiano voluto lanciare, sarà forse che si cerca ancora una volta di propendere per delle regole che prevedibilmente mutilerebbero le spontaneità? 👿

  25. Franco,primo maggio è criptico solo Giovanni lo capisce perche è un GRANDE,ma soprattutto preparato.Penso ma dico penso che voglia dire
    se uniamo la fede e la razionalita’ non facciamo piu la processione.Questo
    ho capito.Poi cosa c’entra con l’argomento non so.Comuque pure a me la processione va bene cosi,anche perche i ragazzi fanno un po di testa loro
    senza sottostare a nessuna autorita’.
    Con affetto
    laurent

  26. Comunque non capisco perche Rino D’orio ha abbandonato il post che ha
    scritto al suo destino.Forse non gli sono piaciuti i commenti oppure siamo
    noi che non l’abbiamo capito?Accade spesso qui che chi lanci dei messaggi o
    delle proposte poi li abbandoni al loro destino senza poi analizzarne i vari
    aspetti e senza poi confrontarsi con le persone che li leggono.Come si
    puo stimolare il dialogo se poi manca il relatore.
    saluti
    laurent

  27. Laurent, sono d’accordo con te circa la mancanza di D’orio ma sarà che avrà altro da fare e non ha tempo da dedicare al dibattito, se non sbaglio fa il geometra e con la storia del condono in corso si può capire come sarà impegnato.
    Ritornando a quanto dicevi circa Primomaggio, può darsi che la tua interpretazione sia esatta, però come ho detto precedentemente penso che la processione oltre al valore religioso è anche fortemente legata alla tradizione, ed è per questa che non si deve parlare di cancellarla. Secondo il mio modo di vedere le tradizioni vanno sempre rispettate, come tra l’altro fanno tutti i popoli della terra, poiché esse esprimono il modo di fare e di pensare dei nostri avi, cancellarle significherebbe dire che questa gente non è mai esistita, spero quindi che rimanga esprimendosi sempre nella piena libertà di operazione dei partecipanti che certamente rispetteranno anche il senso religioso. Non credo che negli ultimi anni siano stati costruiti misteri offensivi o cmq poco rispettosi, per questo volevo saperne di più circa la… carnevalata… 😳 –

  28. Come spesso capita, ogni volta che si discute di qualcosa,vengono fuori filosofi,teologi,scienziati. Il signor Rino D’orio persona di grande onestà intellettuale ha posto un problema semplice : la processione del Venerdi Santo ha forse perso un poco lo spirito religioso,cosa si potrebbe fare per riconquistare tale spirito?Non servono paroloni o altro, ma cose semplici.P.S. Laurent sei sicuro che primomaggio sia preparato? in che cosa? ad usare qualche termine del vocabolario senza nemmeno sapere cosa significa, su dai……. Un saluto

  29. Laurent certamente hai ragione, diciamo che mi è venuta così sapendo che c’è un D’orio che fà il geometra 🙂 –
    Gigi anche tu pare sei alquanto enigmatico al pari di Primomaggio, solo un pò più eloquente, non ho capito chi sono i filosofi, teologi o scenziati ❓ –
    Volevo saper qualcosa in più circa la carnevelata, ma vedo che Davide non risponde 👿 –

  30. Franco non sono enigmatico, cosa possiamo suggerire per dare più spirito religioso alla processione? se hai letto le MINKIATE che hanno scritto puoi renderti conto da solo a chi mi riferisco.ciao

  31. Comunque Rino D’orio non ci ha mai onorato di una sua visita.
    Peccato
    laurent

  32. Scusa Gigi ma devo necessariamente chiarire alcuni punti, non conosco il sig. D’orio che senz’altro è una persona rispettabilissima, penso che ha scritto un post troppo lungo, cosa che tu hai riassunto in due righe, ciò lascia presupporre che gli piace molto scrivere e penso quindi sia corretta l’osservazione fatta da Laurent.
    Scusa Gigi,ma non credo sia corretto il tuo giudizio espresso nei confronti di Primomaggio, non è possibile che una persona riesce a condensare un difficile concetto in solo qualche parola raccattata così alla men peggio su di un vocabolario, credo che la cultura e l’intelligenza di Primomaggio certamente è di gran lunga superiore a tanti di noi, a me dice tutto la conversione di Giovanni nei suoi confronti.
    Voglio ancora dire a Laurent di non preoccuparsi dell’assenza del sig. D’orio, perchè se Gigi lo conosce ed afferma che è persona stimabile certamente la sua mancanza di partecipazione sarà dovuta a qualche sua personale ragione che non gli consente di essere tra noi e quindi non si può pensare che la cosa sia da addebitarsi a voluta latitanza e cose del genere. Che dire anch’io dovrei pensare lo stesso di Davide che non risponde alle mie domande ❓ invece preferisco credere che è impegnato in altre cose che ritiene più importanti :)-

  33. Ecco cosa diceva GIGI di PRIMO MAGGIO in un post precedente:
    Egregio Professor Barblan ho ascoltato quello che ha detto Castillo, un sacco di stupidate, e creda al sottoscritto Primomaggio di queste cose ne sa molto più di Lei di Castillo e anche di me. Un saluto
    In questo post dice:
    Egregio primo maggio, un certo LaBruyere diceva: Purtroppo ci sono persone che parlano un momento, prima di pensare. Mi sembra il suo caso.Ti saluto
    A cosa è dovuto questo cambiamento di opinione
    Saluti
    laurent

  34. Tizio scrive ponendo un problema. 41 Caio e Sempronio cercano di rispondere. Tizio scompare. Giallo procidano. Il seguito alla prossima puntata.

  35. Si come dici tu,conoscendo le sovrastrutture,mi sembra che il messaggio
    di Gesu,amatevi l’un l’altro come io ho amato voi è solo un utopia.
    Con affetto
    laurent

  36. Scusami Laurent l’avevi già scritto te. Non me n’ero accorto. I messaggi di Gesù sono molto semplici: per questo non vengono capiti.

  37. Credi bene, Franco.
    Sull’argomento non ho più nulla da dire…buona processione!

  38. Sig. D’Orio, io non la conosco ma mi sembra che il suo comportamento sia alquanto stravagante. Lei ha posto una domanda, senza dubbio coinvolgente. Ha avuto più di 40 rispose e sta zitto. Ma che razza di dialogare è questa? Fra l’altro nel risponderle ognuno pensa e occupa il cervello perdendo, in questo caso, inutilmente tempo. Se non c’è un riscontro le consiglio di non formulare più domande. Io mi sento offeso nella mia responsabilità di risponderle senza nessun riscontro. E’ un problema di civiltà| E’ ancora vivente o è nel mondo dei più? So che gli zombi non parlano ma forse sanno scrivere! Sia rispettoso dei vari giudizi e abbia un minimo di civiltà!

  39. Come ho detto precedentemente sono alcuni anni che non ho avuto modo di seguire compiutamente lo svolgimento della processione, ma ripeto sarei curioso di saperne di più circa questi negativi cambiamenti che sono un po’ alla base della discussione e che hanno indotto il sig. D’orio a scrivere questo post, negativi cambiamenti addirittura giudicati poi “carnevalata”, pertanto a questo punto è doveroso da parte del sig. D’orio intervenire ed esprimere i suoi punti di vista in merito. Speravo di saperne di più da Davide, ma vedo che è impegnato in altre cose e considera l’argomento chiuso, forse sarebbe il caso di appellarci a Franco Cerase che certamente sta seguendo la discussione e non capisco perché non interviene.
    Scusate la mia insistenza nel voler sapere qualcosa in più circa la carnevalata, ma forse questa mia insistenza è dovuta ad una vicenda che ho vissuto per lungo tempo da bambino e che sempre questa processione mi riporta tristemente alla mente.
    In quel tempo mio padre portò a casa un candido agnellino che divenne il mio inseparabile amichetto, tutti i giorni lo portavo con me in giro e ricordo che gli piaceva tanto quando gli mettevo un ditino in bocca che masticava dolcemente, insomma mi ci affezionai tanto che ogni notte mi svegliavo ed andavo a controllare se stava bene, se dormiva ecc, poi un bel giorno all’improvviso sparì. Di lì a poco venne Pasqua e potete capire il mio stato d’animo nel vedere in questa processione i tanti misteri ispirati all’agnello sacrificato, col crescere mi sono convinto che il mio agnello forse stava tra questi.
    Sotto questi aspetti giudico quindi la Processione come, una tribale carnevalata, anche se non mi sono mai espresso in questi termini nel rispetto di coloro che credono con fervore in certe cose, e per questo che vorrei sapere se il termine carnevalata coniato oltre venti anni fa, come dice Franco Cerase, derivi appunto da queste sbagliate credenze oppure c’è dell’altro ❓ –

  40. Scusatemi se ho lanciato ” il sasso ” senza poi verificare le interessanti risposte da parte di tutti. Per questo mi scuso molto , ora vorrei fare delle puntualizzazioni riguardo alla lettera : certamente la processione non si esaurisce nel nostro essere cristiani, anzi può forse essere un aspetto minimo , seguire il Signore è molto più impegnativo…di una processione ; ciò però non toglie che come dice il vangelo ” la pianta venga potata” per portare più frutto. Quando ho scritto la lettera non volevo assolutamente mortificare i ragazzi che vanno incoraggiati nella costruzione dei misteri in relazione sia al signbificato sia nei materiali di costruzione sempre più sofisticati . ” Scusatemi se sono lungo ” ! Non possiamo non dire che il venerdì santo sia un giorno particolare ed allora penso che la processione debba recuperare alcuni punti che nel corso degli anni , per vari motivi, sono stati disattesi. Poi come fare viene dopo, infatti devo dire che la Congrega dei Turchini ha istituito una commisione in cui mi pregio far parte dove si sta iniziando un bel dialogo e confronto . E’ un punto di partenza …per il futuro. Di nuovo ringrazio tutti delle risposte in modo particolare il Signor Giovanni .

  41. E’ merito tuo Giovanni se incomincio a scrivere come te.Ci siamo allontanati
    da Dio e da Gesu Giovanni,non ci sono piu i servitori di Dio ma solo i servi
    tori di se stessi. Si hai ragione Franco c’erano le colombe legate con le ali alle cupole che morivano durante la processione, gli agnelli agonizzanti era veramente una barbarie ma da molto tempo queste cose non si vedono piu.
    I ragazzi so cambiati e in meglio,credo che non sia giusto criticare il loro la
    voro altrimenti prima o poi si scocciano e non li fanno piu i misteri visto pu
    re lo sforzo economico che sostengono.Ma lo sa Rino D’orio che la sua let
    tera aperta è stata pubblicata da questo blog?
    Davide hai visto che sono arrivate le prime rondinelle,mi sembrano che sono piu numerose per il momento.
    Con affeto
    laurent

  42. Caro D’Orio, finalmente una risposta! RICONOSCO DI ESSERE UN PROVOCATORE e gliene chiedo scusa, ma se non l’avessi sollecitata probabilmente la sua interessante risposta non ci sarebbe stata .Un saluto giovanni

  43. Magari provocatori fossero tutti educati e colti come te! Con te stiamo
    perdendo una grande occasione cioe quella di confrontarci con una per
    sona veramente competente,indipendente e pensante.
    Un abbraccio
    laurent

  44. Si Laurent, gli “africani” stanno risalendo…e visto che tra poco passeranno pure le tortore, nun voglio sentì manc na bott!!! 😎
    Bracconiere avvisato mezzo salvato…sperando che la chiesa procidana non voglia intervenire anche a favore di questo passatempo.

  45. Non confondiamo il sacro con il profano davide senno mi deludi.
    Buonanotte
    laurent

  46. Giusto! Scherzavo Laurent, ogni tanto devo pur lanciare qualche freccetta a Don Vincenzo altrimenti quando lo incontro non può ricambiare 😉

  47. Ciao Davide, sul “non abbattimento” degli uccelli sono d’accordo al 100% con te 😆 .
    Vai sempre avanti così, io ti starò sempre dietro :|: –

  48. All’abbattimento degli uccelli si aggiungerà fra poco l’abbattimento degli agnelli per celebrare la Pasqua: cioè la risurrezione con la morte. Per me non c’è niente di più tragico.

  49. Spero di fare cosa graditoa vi do alcuni link sulla vicenda pubblicate su Blogolandia.
    Un articolo da noi riportato con la luova regolamentazione del Venerdì Santo:
    http://procida.blogolandia.it/2009/03/31/procida-nuove-regole-per-la-processione-del-venerdi-santo/

    Un interessante articolo de Il Mattino a cura di Domenico Ambrosino su
    “I Ragazzi dei Misteri”:
    http://procida.blogolandia.it/2009/03/31/procida-i-ragazzi-dei-misteri/

  50. Giovanni hai pienamente ragione, mi meraviglio nel constatare che per la mattanza dei tonni si è parlato e polemizzato parecchio, anche la televisione ne parlò, ma per dei poveri agnelli e capretti, animali questi molto più vicino a noi, nessuno ne parla mai, speriamo che quest’anno alla processione di Venerdì Santo non verranno utilizzati anche per i misteri 👿 –

  51. Non penso che gli “animalisti” convinti

    non mangino “l’abbacchio” al forno o “alla cacciatora” i giorni di Pasqua:é solo falso pietismo ,quello che ho letto negli ultimi post

  52. Io credo che lei sia molto lontano dalla sensibiliità umana,e lo ha dimostrato più volte. Accusa senza prove persone che sono convinte della tragedia degli agnellini pasquali. Mangi allora l’agnello sacrificale “pasquale” e si metta in pace con il Padreterno, se queste sono le sue convinzioni e se Lui, lassù, lo approva: cioè, che per celebrare la Pasqua, si debba ricorrere alla mattanza degli agnelli! Chi non ha alcuna sensibilità verso gli animali, che io, nella mia ignoranza, chiamo comunque persone,amici,fratelli, non avrà mai un rapporto di alleanza con i suoi simili. Falso pietista, ma forse nemmeno questo, sarà lei! Le si appropria di più il nome di fariseo, e ,rifletta,contavano molto, come l’esercito di Berlusconi!Forse questa consapevolezza le dà la forza del suo protagonismo.

  53. Caro Franco,ormai i rapporti umani sono talmente deteriorati che mi fa fatica riconoscerli. Ma io dialogo ogni giorno con i miei pesci rossi, con le mie rane, con le mie tartarughe, con i miei uccellini (un pettirosso in particolare).Ragione per cui del resto non me me frega niente. Sono loro, insieme alle tue rondini, i nostri amici più cari con i quali abbiamo senza dubbio un dialogo.

  54. Infatti, come a sparare a una tortorella che senso ha.Sgozzare migliaia di agnellini perche questa è la tradizione.
    Ma che tradizione è questa.Ma perche se non te lo mangi a pasqua l’abbacchio ti cambia qualche cosa.Ti costa tanto non mangiarlo .Se non c’e’ richiesta non li ammazzano piu gli agnellini .Io da piccolo ne ho fatto
    di porcate ne ho ucciso di pettirossi con le trappole e solo adesso capisco la
    sofferenza che ho provocato a quei piccoli uccellini e me ne sono pentito tan
    tissimo anche se questo non serve a cancellare le mie colpe.Spero solo che
    Dio possa perdonarmi.
    Con affetto
    laurent

  55. Certamente anch’io in passato ne ho fatto di queste cose, ma la cosa certa è che provavo sempre forti sensi di colpa che tramutavano in malinconia le bravate commesse. In ogni caso con sforzi e riflessioni penso di essere riuscito a riconquistare la mia coscienza. Non sò se verrà mai il tempo che questo avverrà anche a Geppino che non si rende conto che la sua gli è stata rubata 👿 .
    Giovanni grazie 🙂 –

  56. Ma cosa mai ho detto di cosi non vero

    da scatenare le coscienze degli ultimi postanti.

    E’ tradizione “in tutto il mondo cattolico”giorno di Pasqua consumare agnellini:la Chiesa ne fa di questo simbolo(l’agnello) lo stemma di Cristo,come pure nella Pasqua ebraica.

    L’agnellino di cui poi si intenerisce(inutilmente ,per me) Franco e altri anche se non si mangiasse a Pasqua, quando diventerà “pecora” verrà allevata per la lana,i formaggi,e le carni molto saporite.

    Vuoi vedere che i milioni di persone che si nutrono di carni d’agnello

    sono criminali e senza coscienza:non ti pare Franco,o la coscienza ce l’hai solo tu e qualcun altro

    Nella Bibbia, nella parte della creazione dell’uomo Iddio disse:”l’uomo “domini” sopra i pesci del mare e su gli uccelli del cielo,su gli animali domestici,su tutte le fiere”

    Quindi nutrirsi di questi animali(come sparare alle tortorelle) per cibo lo trovo nell’ordine naturale del creato.

  57. La sua sensibiliità è veramente straordinaria! Continui, la prego, a dare lezioni di vita a noi poveri mortali che non sappiamo nulla né di Bibbia, né di altro! Apprenderemo la civiltà!

  58. Giuseppe dubito fortemente che riuscirai a riconquistare la tua…vera… coscienza 👿 –

  59. Grazie giovanni della tua risposta . ne sono molto contento . Spero che questo dibattito svegli un pò le coscienzew su cosa è veramente necessario ; e…poi parliamo, mi correggo diamo un contributo affinchè anche queste manifestazioni abbiano più contenuto , senz amortificare la creatività di tanti . un saluto rino

  60. Ringrazio te per avermi costretto a stimolarti per la risposta sensata che hai dato. Io, per principio, come ho già detto, non concepisco le processioni se non nell’ambito, ormai, di manifestazioni folkloristiche che si possono vedere un po’ dovunque. Come diceva giustamente primo Maggio, fede e ragione=0 processione. Il problema, per me, è se le processioni possano essere considerate atti di fede. Forse si al Sud dove spesso queste manifestazioni si mescolano a un po’ di paganesimo. Ma qui entreremmo in un altro lungo discorso che occuperebbe troppo spazio. Voglio solo dirti che il cattolicesimo, nel sud, ha giocato molto le sue carte su una popolazione che conosce poco la Bibbia e i testi sacri. Sono più formule ripetitive liturgiche, che non una vera presa di coscienza di quello che è realmente il Cristianesimo ma anche il cattolicesimo, che nel nord viene visto da un’altra pietra angolare. Devi pensare che la maggiore percentuale di analfabetismo era al Sud e la chiesa cattolica ne ha approfittato lasciando al prete, diciamo, la gestione familiare : famiglie che restavano comunque nell’ignoranza della teologia affidandosi completamente al sacerdote. Come, d’altra parte, hanno fatto lo stesso i pentecostali, dei quali esiste una piccola colonia qui a Procida. Ma non voglio andare oltre perché il discorso sarebbe lunghissimo. Un caro saluto. Giovanni

  61. Volevo aggiungere una postilla per l’amico Rino D’Orio. Per me l’unico momento di grande suggestione è il ritorno del Cristo morto, fra strade buie e una certa frettolosità, quasi a significare che il momento della Resurrezione è vicino.Il resto conta poco. Bravi, comunque, i ragazzi che s’impegnano in questa rappresentazione.

  62. Mi rivolgo a Rino D’orio

    Mi sbaglio se dal tono delle tue risposte mi sembra che ti avvicini molto a chi considera la processione una manifestazione prettamente folkloristica con accenti di paganesimo meridionale

    Cosi mi pare di aver letto fra le righe,quando poni di piu l’attenzione su alcuni postanti che in altri.
    Se mi sbaglio,ti prego di correggermi.
    Grazie

  63. Caro Giuseppe dal modo come interpreti la bibbia si capisce il tuo stato confusionale circa la religione, poi te lo spiegherò ora è tardi, proprio adesso ho lasciato il set, ho partecipato a delle riprese cinematografiche 😀 –

  64. Giuseppe recitando la bibbia dice “l’uomo “domini” sopra i pesci del mare e su gli uccelli del cielo,su gli animali domestici,su tutte le fiere”, quindi Giuseppe sollecitato dal suo appetito interpreta questo passo come meglio gli conviene e così per impinguire il suo stomaco trova comodo sparare uccelli ed ammazzare animali portandoli anche morenti in processione.
    Caro Giuseppe, sperando che serve a qualcosa, ancora una volta sono costretto a dirti che in natura tutti gli esseri viventi spinti dall’istinto primordiale, per sopravvivere sono costretti a cacciare e quindi a mangiare, noi esseri umani svolgiamo questa pratica cercando di trarne anche grande piacere, così a chi piace cotto, a chi crudo, a chi andare a cacciare di persona ecc, in tal modo apprezziamo sempre più la vita e forse non comprendiamo che lo scopo di questi raggiri serve all’istinto primordiale per rafforzarsi sempre più.
    Fortunatamente caro Geppino esistono persone provvisti di elevata sensibilità, come Giovanni, Lautrent ecc. che non interpretano la bibbia al tuo modo e non si sentono affatto dominatori, ma cercano solo di avere con i propri vicini di casa un rapporto di rispetto, di amore, di comprensione e sentirsi così più partecipi ed in armonia con la natura.
    Identificare poi la figura di Gesù con un agnello sgozzato mi sembra proprio un’altra tua bizzarra interpretazione. 👿

  65. Caro Franco, dammi retta, isoliamo gli altri, di cui non ce ne frega niente(e dimentichiamoli una volta per sempre restando in compagnia dei nostri vari amati animali ( che sono persone, fratelli, amici come ho già detto). Non vedo nelle varie risposte nessuna sensibilità ed è molto grave per il convivere civile. Però almeno noi due siamo quotidianamente a contatto con le creature che amiamo. Il resto, scusa l’espressione, sono cazzi loro e chi si contenta gode. Un abbraccio. Giovanni.

  66. Sono giorni che si “dibatte” sul come vivere questo importante momento del venerdì santo…..Quello che mi dispiace è che si affrontano le cose solo un “attimo” prima …poi trascorre un anno senza che nessuno proferisca parola o suggerisca, un cambiamento “intelligente” La lettera di Rino ,che apprezzo, non mi è chiara, non comprendo quale il suo profondo pensiero, su tutta questa “impalcatura” religiosa costruitasi nel tempo. Non vedo separazioni tra sacro e “profano”, non credo assolutamente che l’organizzazione debba essere di competenza ecclesiale…. Questa discussione mi ha portata lontano nei ricordi , ad una riflessione di fratel Carlo Carretto, risalente agli anni ottanta, ma rispecchia pienamente quanto stiamo vivendo oggi. Ancora quanta fatica a leggere “i segni dei tempi”

    Un caro saluto Lina

    ..MA non avere paura……

    Non vi dico nulla di nuovo se vi affermo che viviamo in tempi difficili, tutti ne siamo convinti il terrore domina la città, le strade sono diventate insicure. Come ai tempi in cui era difficile fare un viaggio da Roma a Napoli senza essere assaliti dai briganti.
    Si riparla di guerre, di equilibri ecologico distrutto, di mancanza di fonti energetiche e ciò che è peggio, di mancanza di lavoro. Ma dove la sofferenza si fa più acuta è nell’interiore dell’uomo, nel suo cuore nel suo rapporto con gli altri uomini, direi i più vicini , nell’intimo della casa e perfino nell’intimo della comunità ecclesiale, la chiesa stessa, quanti sbandamenti nei giovani anche se coraggiosi, quanta tristezza e sfiducia negli anziani specie se ricchi di un passato attivo e fecondo. E’ crollato qualcosa nella struttura del mondo è come se il vento ci avesse scoperchiata la casa, è come se l’insicurezza fosse penetrata nel profondo del cuore. Si siamo diventati insicuri a volte ci scopriamo ridicoli e nello stesso tempo incapaci di riprenderci.
    L’altro ieri era la festa della mia diocesi e c’era la processione de santo protettore. Una volta tale processione presentava uno spettacolo impressionante, uno spiegamento elegante, suggestivo seguito dalla massa, capito, vissuto vera testimonianza di fede, ora era davanti ai presenti, una cosa penosa vedere quelli stendardi antichi passare tra l’indifferenza della gente e il rumore dei clacson, guardare quelle divise religiose che sapevano solo di passato, assistere a quello scontro tra due realtà che si passavano accanto dava un impressione veramente penosa. Ma perché volere insistere su strade ormai impraticabili?
    Perché non trovare qualche nuovo modo per presentare la nostra fede?
    Perché non cercare di cambiare? Perché non ricominciare da capo…. perchè non riconvertirci.
    Il vangelo di Cristo è eterno, l’umanità è sempre la stessa capace di santità e di peccato. Se è cambiata la forma, la sostanza non muta, se i nostri padri erano riusciti a divenire seguaci di Gesù lo possono divenire anche i nostri figli, nulla di nuovo sotto il sole. E , la prima convinzione che deve animarci è che dio è sempre dio e che la sua forza non è venuta meno e che la sua fedeltà è eterna . Siamo noi che dobbiamo cambiare, siamo noi che dobbiamo convertirci, direi che dobbiamo metterci nella convinzione di ricominciare da capo oggi stesso, e per aiutarci non diciamo più tutto sta per crollare, diciamo invece tutto è già crollato. E’ più facile considerarci costruttori di un epoca nuova, più che difensori di un passato oramai finito, consunto, compromesso morto. Si dobbiamo ricominciare da capo, riconvertirci ancora una volta, l’insicurezza sparirà dal cuore, la tristezza verrà meno e vedremo forse l’alba di tempi migliori………
    Carlo Carretto

  67. Hai ragione cara Lina, ma oltre a fratel Carretto, a Charles de Foucauld (suo simile ) e all’amato Castillo, non vedo profeti in patria! Dobbiamo solo responsabilizzare noi stessi verso noi stessi. Rifiuto ogni ingerenza , soprattutto ecclesiastica,nel rapporto fra me e Dio. Abbiamo un testo splendido a nostra disposizione che è la Bibbia. Basta aprirla a caso,trovi sempre una risposta. Non è un miracolo?

  68. Lina Scotto

    Dal tuo scritto sembra che non ti sta bene niente.
    La processione del venerdi dici che la vuoi laica, ma chi la dovrebbe organizzare il Sindaco o il prefetto o i Maia,non ti capisco.
    E’ una funzione prettamente religiosa di testimonianza di fede,tramandata da generazione a generazione o,rganizzata ,oltretutto da una Congrega:non ci vedo come stona:allora vogliamo uno Stato confessionale,clericale,e allora dobbiamo rivedere i Patti Lateranensi.

    Ma come fai a non vedere nella Processione un grande atto di fede e di Amore a Cristo.

    L’etimologia di “profanare”è trattare con irriverenza le cose sacre:non penso che la processione lo faccia:anzi, se la vogliamo vedere nell’ottica giusta,penso, penso che essa rispecchia in pieno il profondo religioso dei procidani.

  69. caro amico,
    vedi è proprio il contrario quello che tentavo di comunicare con il mio post. Ancora una volta devo ammettere che questo formidabile “arnese” , non aiuta a dialogare seriamente ….anzi troppo spesso ci sono solo fraintendimenti, allora lasciamo perdere, sperando che venga il giorno in cui venga offerto ai cittadini un vero spazio di discussione e di confronto. Lina

  70. cara amica

    ti ringrazio per il modo singolare e brusco con. cui mi hai bollato “non rispondendomi”:potevi dirmi ,pacatamente,che io avevo frainteso spiegandone i motivi,forse per te dialogare seriamente vuol dire ascoltare e leggere solo te stessa.

    Non mi rispondere perchè siamo incompatibili. A non risentirci mai piu.

  71. ah ah ah (scusate la risata) alla faccia della fratellanza!!

    E meno male che è tempo di penitenza…

  72. Geppì come al solito quando ti toccano la religione schizzi, manco se ti toccassero il popò, Lina si riferiva ad una partecipazione più larga sotto il profilo dell’organizzazione. Trovo anche giusto il senso critico di Lina nei confronti della religione e del come si esprime la processione in questo contesto, taluni preferiscono di parlare di carnevalate perché non riescono a cogliere e comprendere che in effetti tutto l’apparato religioso è in crisi e merita una profonda e sostanziale riconversione 👿 –

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...