Inceneritori:continuano le truffe sui rifiuti

dal sito onematch.wordpress.com

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Fino a quando ci saranno grossi interessi economici sullo smaltimento dei rifiuti (grazie anche ai cip6 a favore degli inceneritori, che qualcuno ha ancora la faccia tosta di chiamare termovalorizzatori) assisteremo ancora a truffe di questo tipo ai danni della salute degli ignari cittadini.L’immagine si può leggere in due modi: per noi contribuenti entrano soldi ed esce monnezza (nell’ambiente e nell’aria) per i gestori (privati) degli impianti entra monnezza ed escono soldi 😉
Riceviamo da Lina dei Maia:

I carabinieri del Noe hanno sequestrato due termovalorizzatori, 25 gli indagati
Traffico illecito di materiali, anche pericolosi, che venivano smaltiti in violazione delle norme
Rifiuti, truffa all’impianto di Colleferrotredici persone agli arresti domiciliari
Operai intimiditi e vessati per impedire che collaborassero con la magistratura

L’impianto di Colleferro

ROMA – Due termovalorizzatori dell’impianto di Colleferro sono stati sequestrati e 13 persone sono state poste agli arresti domiciliari con le accuse di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti, falso, truffa aggravata ai danni dello Stato, accesso abusivo a sistemi informatici, violazione dei valori limite delle emissioni in atmosfera e prescrizione delle autorizzazioni e favoreggiamento personale. L’operazione è stata condotta dal Nucleo operativo ecologico (Noe) dei Carabinieri di Roma, diretti dal capitano Pietro Rajola Pescarini. Le ordinanze di custodia cautelare, emesse dalla procura di Velletri, sono state eseguite nelle province di Roma, Latina, Frosinone, Napoli, Avellino, Bari, Foggia, Grosseto e Livorno. Le persone indagate sono in tutto 25.

Ai domiciliari sono finiti i dirigenti del consorzio che gestisce l’impianto di smaltimento alle porte di Roma e alcuni responsabili dell’Ama per il ciclo dei rifiuti.

Le indagini, durate circa un anno, si sono sviluppate con servizi di osservazione dei luoghi, ispezioni e controlli agli impianti, consulenze tecniche. Gli inquirenti hanno accertato che a Colleferro veniva smaltito ogni tipo di rifiuto violando “tutte le norme previste”. Parte del materiale arrivava “di nascosto” dalla Campania e comprendeva anche rifiuti pericolosi che dopo essere stati trattati venivano commercializzati come cdr.

Significativo è l’episodio che riguarda la combustione di pneumatici all’interno del termodistruttore, nonostante le rimostrante e i dubbi posti da alcuni operai verso i responsabili dell’impianto. Il materiale non idoneo veniva annotato dagli operai sulla documentazione e sui registri di accettazione con diverse diciture quali “Munezza”, “Pezzatura grossa” o “scadente”. Le autorità debbono ora verificare se si siano prodotte pericolose immissioni di fumi nell’ambiente circostante, densamente popolato.

Nel mirino della magistratura anche “il condizionamento nei confronti di dipendenti ed operai, anche attraverso pretestuose contestazioni disciplinari e sospensioni lavorative, al fine di evitare la collaborazione degli stessi con l’autorità giudiziaria”.

Il Gip ha autorizzato la prosecuzione delle attività di termovalorizzazione, che tuttavia dopo il sequestro dovranno avvenire sotto la vigilanza del personale del Noe di Roma.

4 pensieri su “Inceneritori:continuano le truffe sui rifiuti

  1. Pingback: Il Blog di Deamaltea Formazione e Energie Sostenibili

  2. Insomma pc, facendo anche riferimento a quanto detto nel mio ultimo commento circa l’argomento “il prezzo della bombola”, a quanto pare ovunque si gira l’obbiettivo si trova sempre la stessa storia, ed alla fine sono sempre i più deboli a pagarne le conseguenze. Anche sulla sanità si intravedono pesanti abusi e dopo si trova sempre comodo riversare tutto sulle spalle dei fessi che sono costretti a subire aumenti di tickets, medicinali non corrisposti ecc-

  3. Diceva Gandhi : l’inquinamento non è imputabile alla scienza o alla tecnologia, ma ai criteri di valutazione del mondo contemporaneo che ignora i diritti degli altri e non tiene conto delle prospettive a lungo termine.
    Per questo abbiamo poche speranze.saluti

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