L’isola dei savonarola

Ho ricevuto varie testimonianze (alcune anche scritte) a proposito di quello che andiamo dicendo ultimamente ( insieme a franco cerase) su procidaniuse e anche nel video del convegno dei riformisti,  circa la necessita di cambiare modo di amministrare la nostra isola.
Tutti apprezzano l’idea di cambiare ma da tutti arriva le stessa osservazioni:

  • non si può cambiare senza mandare a casa tutti quelli che hanno fino ad oggi fatto politica e portato procida al punto in cui siamo
  • abbiamo bisogno di gente nuova giovane non compromessa.

All’improvviso tutti riscoprono, come  Savonarola, una voglia matta di fare tabula rasa e ricominciare da zero.
Non voglio fare come Troisi che ricomincia da tre per non perdere le tre cose buone cha aveva fatto nella vita ma certamente ritengo troppo semplice questo autodafé e sicuramente non interessante per il paese poichè non garantisce assolutamente un effettivo cambio nella gestione pubblica.
Pensate veramente che un giovane di belle speranze possa miracolosamente, per il solo fatto di non essersi mai sporcato le mani, risolvere i problemi di Procida? Mi viene in mente l’osservazione di un vecchio democristiano che con tremendo cinismo mi faceva notare che era meglio lasciare al potere quelli che c’erano perché, quelli almeno, erano gia sazi!
Penso, e l’abbiamo più volte ribadito che questa volta si debba parlare di metodi piuttosto che di persone e che, una volta stabilite e sottoscritte regole e sanzioni potrebbero andare bene anche persone che hanno gia avuto le mani in pasta  per tre semplici motivi:
•    non abbiamo abbastanza persone vergini (senza peccato e/o scheletri nell’armadio)
•    non abbiamo abbastanza persone capaci (ammesso e non concesso che ce ne siano) ad amministrare
•    per riportare il paese ad un minimo di normalità abbiamo bisogno di rappresentanti di tutto l’arco costituzionale.
Penso che il giudizio su chi dovrà amministrare si deve spostare da quello che ha fatto a quello che potrà fare.
Se saremo capaci di convincere i nostri politici a sottoscrivere regole ferree sul rispetto delle leggi, la trasparenza , la lotta al clientelismo e le sanzioni certe per chi non le rispetta, avremo gia fatto un grosso passo avanti.
A quel punto sono disposto a sostenere ( se accettassero queste condizioni) anche gli attuali amministratori, qualora li si riconoscesse capaci di amministrare (che come ho detto altre volte non ha niente a che vedere con i voti e il consenso)
Invitiamo tutti a sedere intorno ad un tavolo a parlare di regole e sanzioni, poi parleremo di programmi.

77 pensieri su “L’isola dei savonarola

  1. per fare breccia nei cuori dei procidani traditi da sempre dei laro impiegati in Comune e consiglio comunale,bisogna avere il coraggio di fare piazza pulita di tutto e tutti e presentare una lista…fucsia o lista con tutti volti nuovi sorretti da persone che ne capiscano di bilanci e di delibere con assessori che son cosa ben diversa dalla lista .
    il problema è un arbitro o arbitra che poi una volta sindaco non si faccia scrupolo di governare collettivalente.

  2. E’ facile chiedere di rispettare le regole dopo aver edificato il paese con case abusive, finita la mia casa abusiva,chiedo regole e sanzione per gli altri. Io non sono Savonarola,ma sono pronto a sfidare chiunque su qualsiasi campo,mi ritengo un arbitro ed un sindaco perfetto e sono pronto a dimostrarlo,ma non mi interessa di risollevare il paese,dopo che è stato ridotto cosi, dagli amministratori,ma anche dal popolo.un saluto

  3. caro Gigi,
    hai sbagliato palazzo (come si dice a Procida) Mi dispiace per te ma io di case abusive non ne ho fatte e in più non mi sento neanche (a differenza di te) nè arbitro nè sindaco perfetto. Mi interesserebbe (se i procidani sono d’accordo) riportare un po di legalità nelle nostre terre. Solo questo vuol dire per me il rispetto delle regole.
    p.c.

  4. credo che la necesstà di cambiare gli orchestranti è sentita da tutti perchè allora non fare insieme l’orchestra e cominciare a suonare

  5. Peppì ti devo dire la verità, scusa ma parli troppo da comunista anni 30 o 40, per quanto riguarda le regole penso che se si rispettassero la metà di quelle che già ci sono, saremmo già a cavallo. Da una vita predico che per il traffico bisogna partire dal rispetto del codice della strada e sia tu che Franco pare fate orecchie da mercanti, se poi forse volete imporre le vostre regole, allora è tutt’altra storia-

  6. Caro pc, lo so e ti ringrazio per la risposta,è chiaro che quando scrivo qualcosa non mi riferisco a te, tu sai quanto ti stimo. Ma vedo troppa gente che si mette in mezzo a predicare cose che hanno aiutato loro stesse a rovinare. E’ giustissimo predicare per un poco di legalità,ma dobbiamo stare attenti ai falsi moralisti.Io mi sento davvero sindaco perfetto e non me ne volere per questa mia idea.ti saluto

  7. Egregio signor antongiulio traiola,io non la conosco personalmente,ma le vorrei far notare che per cambiare gli orchestrali attuali ce ne vogliono altri,e creda a me a Procida non ce ne sono tanti,al limite si potrebbe vedere di istruire meglio quelli che abbiamo,ma un ricambio non c’è. Un saluto

  8. Caro franco ridda,tu fai parte del gruppo che veramente ha fatto grande procida, in tempi non sospetti, ed è sempre un onore avere quelli come te al fianco ma mai di dietro.ti saluto

  9. Certo franco ridda, una persona del tuo stampo e della tua onestà intellettuale,come la mia peraltro,non deve essere mai secondo a nessuno e al massimo stare al fianco di, ma ma dietro a qualcuno.ciao

  10. Gigi ti sbagli, forse non mi sono spiegato, come sai a me la politica non piace, perciò ritengo sia giusto starti di dietro.
    Ti saluto

  11. Ciao Franco, mettetevi d’accordo in privato su chi deve stare davanti e chi dietro…a “noi popolo” che ce frega? 😉

  12. Va bene cosi allora,stai pure dietro. Caro davide lo so che sei “popolo” e non è colpa mia,il problema è come dice pc di cercare di portare un poco di legalità,il resto va bene.ciao

  13. caro Gigi, intendevo dire che a noi utenti del sito interessa poco delle posizioni relative tra te e Franco Ridda.
    Figurati se non sono d’accordo sulla legalità, l’unico modo è imporla agli indigeni poichè il significato è sconosciuto a causa di decenni di mancata applicazione del concetto.

  14. @franco ridda
    le regole di cui si parla sono le leggi dello stato. non a caso parliamo di ritorno alla legalità.
    se poi pensi che la trasparenza e la lotta al clientelismo siano regole che ci siamo inventati noi fammelo sapere 😉

  15. Ciao Peppino, stamattina in piazza ho visto un manifesto scritto a mano che annunciava la “morte di semmarezio”…che sono messaggi anarchici? Oppure c’è un significato?

    David

  16. Penso

    che p.c, metta troppa enfasi quando parla di rispetto delle regole,trasparenza, lotta al clientelismo.

    Come dice il mio amico Ridda di regole ce ne stanno fin troppe:ci sono le leggi nazionali,gli ordinamenti comunali,lo statuto comunale,le leggi europee:se ci attenessimo gia a queste sarebbe un miracolo.

    p.c.

    ma che regole vuoi mettere più,vuoi fare il “giustizialista alla Di Pietro,o alla Beppe Grillo.
    Piuttosto vorrei mettere l’accento che Procida ha bisogno non di un novello dittatore(alla L.Muro che “tutto,lui,fa e disfa”,ma ci occorerebbe una buona compagine che sappia fare “squadra e sistema”,i cui eletti dessero il loro contributo di idee e azione in modo “disinteressato e sincero”

    Invece noto troppo “rampantismo”,(vedi il nuovo gruppo”Alternativa liberale”),troppe individualità,nessun “spirito di squadra,iniziative solitarieper nuove aggregazioni(riformisti):ognuno per conto suo”per un posto al sole”.

    Poi penso che non è questioni di programmi,certo un minimo ci deve essere:di “programmi mirabolanti” se ne fanno in tutte le elezioni,ma puntualmente vengono disattesi,per vari motivi,o per il sopraggiugere di nuovi eventi, o per un mutamento delle esigenze strategiche dell’isola, o per altri motivi.

    Quindi io piu che per il programma mi soffermerei di piu sulla qualità dei candidati,che ci abbiano un minimo di competenza sulla macchina comunale e tanta tanta volonta e onestà.

    Penso che sia “importantissimo” l’innesto di 3 o4 giovani volenterosi(al contrario di quello che ti diceva l’ex democristiano,penso “che la pancia di chi ha gia amministrato non è mai sazia”,mentre il giovane(non parlo solo come limite d’età,ma a chi si avvicina per le prime volte alla politica) ci mette un po di tempo prima ‘r s’ mette’ a ruba’”,perchè è inesperto e non sa ancora i trucchi del mestiere

  17. Dai pc non te la prendere, cerco solo di moderare certe veemenze, cmq un pò scherzavo ed un pò facevo sul serio, perchè come anche ti ha fatto notare Geppino ci metti troppo enfasi quando parli di regole, e questo mi fa molto ricordare Padua Schioppa che con la sua mania di mettere a posto i conti dall’oggi al domani, alla fine l’ha messo solo a quel posto a tutti gli italiani. A mio avviso per rientrare nel rispetto delle regole in maniera dovuta ci vuole anche una buona dose di competenza amministrativa come ben dice sempre Tommaso Forestieri, unita ad una certa moderazione, fare le cose in maniera traumatica penso sia sbagliato.
    Cmq non ti preoccupare, vai avanti che io ti stò sempre di dietro.
    Ciao-

  18. @geppino e franco ridda
    pensavo di esprimermi in italiano ❗
    non si tratta di fare nuove regole ma semplicemente di fare rispettare quelle che già esistono. Se questo significa essere giustizialista stiamo inguaiati!!!

  19. Io ascolto molti commenti in giro, quando avanzo la teoria della lista trasversale con gente nuova, sembra ci siano tanti consensi. Dico “sembra”, perchè a chiacchiere si porta un contributo che poi si deve verificare con i fatti. Quando però, come dice il buon Peppino, la gente nuova non la trovi, o semplicemente non ha voglia di mettersi in gioco contro i “titani” della vecchia amministrazione, diventa difficile fare progetti totalmente innovativi. Questo è un problema serio e reale perchè molte persone che ascolto in giro, quando sentono parlare dei “dissociati” come li chiamo io, cioè di quelli che prima erano in maggiornanza, non sono molto convinti della loro buona fede. Riflettiamo gente su questo punto, perchè sarebbe un pericolo formare una lista mista dove le persone già “abili” di politica, potrebbero far soccombere le idee innovatrici dei “vergini”. Io avanzerei un’idea: é chiaro che le persone nuove avrebbero bisogno del consiglio e del sostegno di chi ha storicamente delle nozioni di politica avendo frequentato gli ambienti negli anni passati, lo stesso bisognerebbe svecchiare la lista da persone legate a pregiudizi e preconcetti….allora perchè non tentare di convincere il vecchio gruppo a sostenere persone nuove ed affidabili per un cambiamento radicale?? Potrebbe essere un bel compromesso, che accontenterebbe un pò tutti e renderebbe la lista giovane e fresca ma anche competente e affidabile, come la vuole la maggior parte dei cittadini. Che ne dite??

  20. Ciao peppì, ancora incazzato? Pensavo che l’equivoco era stato già chiarito, infatti nel mio ultimo ho specificato che quando parli di regole ci metti troppa enfasi e questo mi fa ricordare un pò Padua Schioppa. Cmq vai avanti che ti sto sempre vicino. Beato te che puoi anche scrivere in grassetto.
    Ti saluto
    Franco-

  21. Francamente io non credo che sia un problema di categorie (giovani, donne, vergini, dissociati) ieri ho visto una trasmissione su un forum che raccoglie le donne manager di tutto il mondo e quello che mi ha più stupito e che le femministe più accese(per esempio francesi e tedesche) rifiutano il clichè delle donne migliori degli uomini, le donne contro la guerra, le donne più sagge e anticrisi. Sostengono che le donne, come gli uomini, possono essere buone o cattive, arriviste o in buona fede, pacifiste o violente ecc ecc.
    io dico che con questa storia dei vergini ci stiamo tarpando le ali (o se preferite, tagliando le palle) prima ancora di cominciare.
    Non c’è garanzia per nessuna categoria!!! Possiamo solo cercare di dividere le persone che da oggi in avanti hanno veramente voglia di cambiare e di rispettare le leggi da quelli che non lo vogliono fare. E tra i primi bisogna poi scegliere chi è veramente in grado (chi ha le capacità) di amministrare. Tutti gli altri (a cominciare da me) possono anzi debbono dare una mano impegnandosi(dietro agli amministratori) nei settori di loro competenza.
    @franco
    appena ci vediamo ti spiego come fare le parole in grassetto usando i tag html 😉

  22. Il padrone ed i vignaioli
    In una parabola evangelica Gesù racconta che il padrone di una vigna al termine della giornata di lavoro paga tutti i suoi collaboratori con la stessa mercede indipendentemente dall’effettivo lavoro svolto, suscitando le ire di chi avendo lavorato molte ore si vede remunerato allo stesso modo di chi ha lavorato molto meno.
    Onestamente bisogna riconoscere che questa parabola è poco comprensibile e tale è stata anche per me finora, e oggi, in epoca di meritocrazia , sembrerebbe improponibile.
    Recentemente ho avuto modo di citarla, proporla e forse mi è diventata chiara. Sono stato infatti interessato ad un lavoro di gruppo in cui alcuni miravano ad un riconoscimento del proprio impegno che si riteneva legittimo. Ma emerge talvolta che chi chiede maggiore riconoscimento ha di fatto minor assiduità e frequenza, o minor capacità e che questi limiti non ha l’onestà di riconoscere. Questo stato di cose mina la compattezza del gruppo e ne limita l’efficacia o addirittura fa saltare il gruppo stesso. La parabola mi è sembrata più chiara e quindi ritengo che sempre , specialmente in situazioni di necessità e di emergenza valga il motto tutti per uno che non sarebbe altro che una sintesi della parabola in oggetto. Ritengo quindi che ciò che dalla parabola discenda sia giusto e non è un caso che l’insegnamento viene da un elevatissimo pulpito.
    Nella situazione politica che si sta delineando nel paese sembra però che si stia addirittura rovesciando il concetto.
    In sintesi si è avuta da cinquant’anni a questa parte una pessima amministrazione e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Oggi ci si rende conto della situazione e si vuole cercare di porre rimedi: si cercano alternative, Ma paradossalmente i più accreditati ad interpretare questo ruolo sembrano poter essere gli ultimi arrivati; poi verrebbero i penultimi, e, proseguendo in ordine inverso, forse, se saranno bravi, quelli che da sempre hanno avversato uomini e metodi di un modo di amministrare che è risultato nei fatti fallimentare. Il tutto senza un minimo di umile autocritica che non farebbe male, da parte di nessuno, e principalmente mantenendo inalterati gli strumenti, i metodi, ed i criteri che a questa situazione di disastro hanno condotto il paese.
    Una parabola dei vignaioli alla rovescia. E’ vero che a sfogliare il vangelo si trova anche che gli ultimi saranno i primi. Ma ultimi in che senso? Gli ultimi che hanno detto un solo no all’amministrazione Muro ( volendoci fermare agli ultimi 15 anni ) sarebbero i primi rispetto a chi di no ne sta dicendo da mezzo secolo a Muro ed a tutti i suoi dande causa?
    Dopo aver avuto ruolo molto attivo nel determinare il disastro amministrativo attuale, si rischia di diventare anche ridicoli.
    Ritengo che la situazione del paese sia molto grave e uscirne richiede il concorso di tutti. Di certo però non è ammissibile che ci sia chi ritiene di essere più titolato di altri , ne tanto meno dopo aver contribuito al disastro. Che si prenda coscienza dello stato di cose è bene, e passi per il ritardo con cui questa consapevolezza emerge, ma non si possono accettare posizioni di preminenza da parte di nessuno.
    Per la condizione in cui versa il paese ritengo ci si debba tutti assumere ciascuno delle responsabilità e per carità cristiana, secondo la parabola, non ne stabiliamo i diversi livelli, per uscirne necessità il contributo di tutti, non facciamo distinguo, ma non invertiamo nemmeno i valori. Ma innanzitutto mettiamoci in testa che bisogna cambia i sistemi. Si può anche non cambiare i musicanti ma la musica, lo spartito, deve cambiare.
    Certamente l’idea di mettere insieme tanti portatori di voti la cui somma consentirebbe la vittoria è musica vecchia, già sperimentata e fallita. Ciascun portatore di voti a vittoria ottenuta vuole poi spartire le vesti di Cristo e a parte l’assoluta povertà di questo sistema di amministrazione che è alla base del fallimento di tutte le precedenti,di questo povero cristo non c’è più niente da spartire.
    Per quanto riguarda il tuo scritto Peppino che non mi sembra capito, ti faccio osservare a te ed ai tuoi affezionati lettori che già ai tempi della mia frequenza al nautico si cominciava a copiare i compiti in particolare di italiano: la regola c’era ma abbiamo pensato di aggirarla. Qualcuno ha avuto anche il voto buono ma il risultato finale è che ora non sappiamo scrivere. E questo che bisogna capire: aggirare le regole non conviene a nessuno nella migliore delle ipotesi restiamo analfabeti. ciò che è successo al nostro paese è semplicemente questo : a furia di copiare non siamo buoni più ad un c…o. Mettiamoci in testa che è attraverso l’impegno ed il sacrificio che si crea la fortuna di una collettività, non con tante piccole furbizie talvolta meschine e tali che dal loro mutuo contrasto si danneggia tutto e tutti.
    La mia età mi preclude qualsiasi illusione di ricoprire un qualsiasi ruolo attivo nelle amministrazioni future, ma non vorrei ne abbandonare il paese, ne votare Muro ( non ho niente di personale nei confronti di nessuno, ne di Luigi; sono i metodi che non condivido ).
    Poiché ancora una volta non si riesce a capire ed a mettere in atto una formazione ( che sia non nelle persone ma nei metodi veramente alternativa ), capace di tentare di portare fuori il paese da questa situazione di disastro, vorrei dare un modesto contributo in tal senso.
    Vorrei proporre una tavola rotonda tra quanti hanno a cuore la situazione del paese ( riformisti, movimentisti, attivisti, e quant’altro, nessuno escluso ), in cui ciascuno non si senta ospite di altri, nessuno si ponga in condizione di privilegio o di maggior merito rispetto ad altri, e principalmente questo tavolo non sia un mercato di voti da vendere al migliore offerente.
    Si parli di come far uscire il paese da questo stato di cose e principalmente ci si impegni in una sorta di giuramento di Pontida per imporre il rispetto delle regole, a tutti e con il massimo rigore, il bene comune al centro dell’interesse politico e non gli interessi di pochi, la massima trasparenza possibile in ogni atto amministrativo, unica garanzia dei punti precedenti.
    Impariamo a scrivere non a copiare i compiti.
    Per la più elementare convivenza civile sono necessari ed essenziali regole da rispettare, trasparenza ecc. ma non da riformulare perché siamo tutti d’accordo che le regole ci sono : ma sono cinquantanni che, chi più chi meno, non rispettiamo. Non litighiamo a chi sarebbe stato più bravo che poi nel caso sarebbe meno “non bravo”, non serve a niente. Come nella parabola richiamata tutti allo stesso piano . ma c…o si metta in chiaro che vogliamo imparare a scrivere in italiano non a copiare i compiti. E questo che ci farà uomini, diversamente no.

  23. Franco mi ha preceduto, prima di uscire stavo per fare un commento indirizzato sulla sua stessa linea, ma chiaramente molto più sintetico, senza ricorrere al Cristianesimo, al giuramento di Pontida ecc, per esprimere un concetto così semplice, tanto più che può darsi che tra noi c’è gente a cui le parabole danno fastidio e quindi anzicchè costruire si scarrubba. Fatto questi diplomatici rimproveri all’amico Franco per le sue enfatiche lungaggini vado al dunque.
    In sostanza il problema è molto semplice, bisogna amalgamare un certo numero di persone che hanno il solo scopo di fare bene e portare col loro disinteressato impegno l’isola ad un apprezzabile stato di vivibilità, di decoro, di legalità e quant’altro, ben venga se tra queste persone c’è chi capisce appieno l’iter amministrativo, ma in sostanza è più importante l’impegno collettivo e la buona volontà, non dimentichiamoci poi che nella macchina comunale di stasi vi sono organismi di lunga esperienza come i capi sezioni, la segreteria ecc, poi per il resto a scuola ci siamo andati tutti. Per evitare il ripetersi della storia quindi non facciamoci infinocchiare da chi si crede indispensabile in tal senso e passiamo alla fase pratica ed operativa incominciando quindi ad organizzare fattivamente la tavola rotonda citata-

  24. Peppino a parte il grassetto ti vorrei chiedere ancora se è possibile di darci la possibilità di inserire nei commenti le emoticons, ne abbiamo già parlato ed ho capito che il tuo programma non permette di mettere il link in modo permanente, però penso che puoi inserirlo in ogni tuo commento, così per noi sarebbe molto facile e semplice farne uso. Ciao-

  25. PC tempo fa mi dicesti che il link non lo potevi mettere in modo permanente vicino alla finestella dove si scrivono i commenti, quindi ora come posso fare a mettere le emoticons?

  26. Ma per favore ,non ricorrete alle parabole! Non scambiate il sacro con il profano!

  27. Giovanni non sottovalutiamo certe cose poichè forse hanno un senso. Stranamente in questo periodo si parla molto di religione.
    Moltissimi anni fà ci fù chi, appunto mischiando il sacro e il profano fece nascere la Rasacroce.

  28. Caro Franco, lasciamo stare i Rosa Croce che con il profano hanno ben poco da spartire. Era un ordine iniziatico confluito per un periodo nelle logge massoniche dove, appunto, il profano non è contemplato. Fra l’altro è uno degli ordini maggiori della massoneria di rito scozzese.

  29. Ciao Giovanni per quanto ne sò, secondo la tradizione massonica, nel 46 d.C. un certo Ormus, saggio mistico egizio, gnostico di Alessandria, con sei suoi seguaci sarebbero stati convertiti ad una forma di Cristianesimo da un discepolo di Gesù. Da questa conversione sarebbe nata una nuova setta o un ordine, che fondeva il credo del Cristianesimo con gli insegnamenti di altre scuole misteriche più antiche. Appena costituito l’ordine Ormus assegnò un simbolo di identificazione: una croce rossa o rosa. Si pensa che il significato del testo incluso nei Dossiers Segreti ed in altri documenti del Priorato di Sion sia chiaro, si deve vedere in Ormus l’origine dei cosidetti Rosacroce-

  30. Signor Barblan, lo dica a Gelli che nelle logge massoniche il profano non è contemplato… ci farebbe un grandissimo favore!

  31. Hai ragione su Ormus che fuse il cristianesimo con l’esoterismo egizio. Ma andando più in là negli anni, intorno al 1400, Christian Rosenkreuz fu iniziato a questi antichi riti divenuti poi patrimonio della Massoneria. E, ripeto, il profano resta fuori. Non è un cavillo di poco. Ora, francamente, disturbare questi illuminati per risolvere i problemi di quest’isola (ma non ne vedo poi tanti) mi sembra un po’ eccessivo!

  32. Giovanni l’isola è piccola ma ci sono tante cose nascoste o che non si vedono chiaramente. La religione abbonda, è come il prezzemolo che serve per tutte le minstre e chissà se non serve anche per le prossime elezioni-

  33. Non sarà, signor Barblan, che nella massoneria come nelle altre società cosiddette segrete il simbolo vivo diventa simbolo morto, si trasforma in dogma, allegoria, oggetto ritualizzato, depotenziato, banalizzato, inflazionato. Lo sapeva bene Guenon che di esoterismo se ne intendeva…

  34. Guenon sicuramente ne sa più di noi ma lei, francamente, ne sa poco. Colui che deve essere iniziato giura sul vangelo di Giovanni che non a caso comincia con “In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio”. Non farà mica parte di quelle persone che credono ancora che i libri muratori siano atei?

  35. siete cazzi di accapigliarvi su qualsiasi cosa!!!
    la prossima volta invece di un blog farò un ring 😉

  36. Pensiamo a vedere di fare qualcosa per ripristinare la legalità nella nostra isola,i verbi si imparano a scuola, invece di fare i filosofi facciamo i cittadini se ci riusciamo. un saluto

  37. Gigi ,si definisce una persona di marcata intellettualità,ma da quello che dice mi sembra che non lo sia.
    Perchè si nasconde sempre e non esce allo scoperto ?
    Sa solo criticare…….
    Parla di abusivismo e si dimenticha di ……..
    Parla di riformismo e………….
    Dovrebbe fare un po meno il comandante e più il marinaio.
    Queste sono parole che ho sentito pochi giorni fà per strada da persone che tu penso conosci bene.
    Per noi sei sempre il mitico gigino

  38. Sig. 8 settembre,no, mi scusi,primo maggio (ma perché non usa nome e cognome ?). Io non ho mai parlato di dogmi perché ne sono lontano anni luce!
    Ma perché se ne esce con la frase “Il Verbo è l’azione, non il dogma” ? Per quanto ne sappia i dogmi appartengono solo alla chiesa cattolica, e qui che c’entra? Mah!

  39. Caro Peppino, avevo promesso a Manuela che avrei risposto solo per commentare le sue belle fotografie. Ma quando mi trovo di fronte a sproloqui infiniti che si fa fatica a leggere, che presumono larghe conoscenze teologiche, ricorsi a parabole bibliche per poi dover arrivare a parlare di cose semplici ,abbi pazienza, ma la mia toscanità prorompe indignata! Si devono scrivere testi per dire due cose, dico due cose? Debbo convenire che la prolissità è una caratteristica di quest’isola. Ma non dava fastidio anche a te? Un abbraccio. Giovanni

  40. Ha funzionato ma solo in parte, “ora vedo se sei” doveva apparire normale, và beh! domani mi spieghi, ciao-

  41. Ci sono due tipi d’approccio alla vita: c’è chi si afferra alle proprie conoscenze per non soccombere, per paura del vuoto metafisico e quindi giudica e chi riesce anche a godersi gli sproloqui altrui. Il pensiero unico è nemico della creatività…

  42. Ciao Giovanni,come va?Come vedi i complimenti che ti faccio trovano sempre una conferma,è un eccitazione leggerti.Ma chi te la da’ tanta
    pazienza.Mah
    Con affetto
    laurent

  43. Caro Laurent, ti ringrazio ancora una volta per la tua stima. Cerco solo di controbattere i vari Soloni di quest’isola che, fra l’altro, non si firmano nemmeno e pretendono di possedere orgogliosamente la verità!!! Sono tutti teologi, tutti economisti, tutti sociologi e chi più ne ha più ne metta . Approfitto di questa mia risposta, ma l’ho già fatto altre volte, per invitare gli eminenti sconosciuti di qualificarsi per quello che sono. Non mi è mai successo in vita mia di dover dialogare con dei fantasmi! E’ una questione di dignità personale.Ti voglio bene e ti stimo tantissimo. Giovanni

  44. A parte il fatto che dopo l’iniziazione non si si cambia affatto nome ( questa è una sua grossa castroneria) , lei si compiace di questo? Prima di aprire bocca s’informi! E lei si vanta di non firmarsi in base a queste sue fantasticherie! ” Ma mi faccia il piacere”avrebbe detto Totò!

    Per 25 aprile, 1 maggio, 8 settembre, 24 giugnoo ecc.

  45. Caro Peppino, abbi pazienza, ma se siamo sul ring devo lottare contro l’ignoranza di chi spara spropositi! Sono velleità pseudoculturali senza il minimo di conoscenza! Scusami, ma m’incavolo molto e non posso lasciar passare lucciole per lanterne. La perla del giorno è stato il commento del sig. Primo Maggio (ma forse è segnato così all’anagrafe) quando dice “dovrebbe saperlo che dopo l’iniziazione si cambia nome”! Ma s’informi, studi, si documenti prima di sparare sentenze senza un briciolo di verità!

  46. Bhe almeno sarai impegnato per un bel po’visto che a procida ci sono
    circa 12.500 soloni.Vivono malissimo vengono maltrattati una continuazione dal napoletano ma ad ascoltare loro so soloni. Hai capito adesso dove sei capitato. Percio ti auguro in bocca al lupo.Comunque io preferisco parlare
    con i fantasmi oppure con i muri almeno loro non mi rispondono e soprattutto non mi rispondono a schiovere.
    Con affetto
    laurent

  47. Evviva Laurent, forse incomincio a capire, ma non è che hai commesso un lapsus dicendo che preferisci parlare con i muri? Forse volevi dire che preferisci parlare con Muro?

  48. Fra i tanti partecipanti al dibattito trovo che Gigi è il migliore, ripristinare la legalità è la cosa prioritaria per un buon programma elettorale. Vai avanti sempre così Gigi e non ti preoccupare che attaccato al tuo di dietro ci sarò sempre io. Ti saluto-

  49. Ciao laurent, mi dispiace contraddirti ma nei 12500 soloni di cui tu parli io non ci sono, sono solo una persona seria che cerca di fare qualche piccola cosa per migliorare la nostra isola,per un poco di legalità in più,pur non avendo nessuna attività sull’isola, mi sento dotato solo di un buon senso civico. Ti saluto con un cameratesco abbraccio

  50. Di certo non mi riferivo a te gigi lo sai la stima che nutro nei tuoi confronti,
    e che ti ritengo un illuminato.Certo Giovanni che si parlava di Rosa Croce e Massoneria ma tu perdi tempo coi pisciasotti.Mi piacerebbe saperne di piu’ da te come vorrei sapere qual
    cosa di piu sui SATOR.Spero di assistere presto a una tua lezione.
    Con affetto.
    laurent

  51. Ma no Laurent, troppo difficili questi sator, ha ragione Giovanni continuiamo a parlare di argomenti interessanti come la massoneria e semmai dei loro padri, i Templari- 😯

  52. peppì ma come si fa ad inserire le emoticons? Su questo blog trovo tutto difficile- 😯

  53. @franco ridda
    allora per il grassetto devi mettere tra i tag che ti ho fatto vedere solo la parte che vuoi mettere in grassetto non tutta la frase.
    per quel che riguarda l’emoticon 😯 che tanto ti piace devi fare spazio otto e o maiuscola tutto attaccato ❗
    capito? 😯
    peppino
    ps comunque te le ho corrette 😉

  54. Caro Laurent, mi dispiace deluderti ma sul sator so molto poco se non che si tratta di un quadrato magico di tipo numerico. Cioè si può leggere da destra a sinistra, da sinistra a destra, in verticale e orizzontale. Mi risulta che queste scritte si ritrovano in più luoghi dell’Europa. Mi sembra convincente l’analisi che ne fa Silvana Zanella. Cioè: il seminatore o uomo (sator) decide i suoi destini o le sue azioni quotidiane (opera) ma il tribunale supremo o Dio (areopago -arepo) decide il suo destino (rotas). La scritta è: sater.arepo,tenet,opera,rotas. Purtroppo non so dirti altro ma mi risulta che il problema sia molto dibattuto circa le origini e lontano dalle soluzioni. Ciao. Giovanni

  55. Ciao Giovanni,ti ringrazio di avermi risposto ti ribadisco sempre che sei
    un grande al cui cospetto io mi sento piccolo piccolo.Il tuo sapere,ma allo stesso tempo la tua umilta’ la tua semplicita’-compresa quella di sintesi e
    chiara esposizione degli argomenti- fanno di te una persona unica
    che mai mi sarei aspettato di incontrare a procida.Di certo approfittero del
    tuo sapere nel mio misero tentativo di capire cose che da anni catturano
    la mia curiosita’.
    Con affetto
    laurent

  56. Caspita Gigi ti sei scatenato da quando ti abbiamo candidato a sindaco.
    Mi sembra di vederti davanti al tuo video con il sigaro che sorridi.Visto
    che devi fare il sindaco scrivi il programma cosi gli facciamo vedere noi chi sono i riformisti.
    Con affetto
    laurent

  57. Comunque franco sui Rosa Croce e Christian Rosenkreuz ha ragione Giovanni.
    Con affetto
    laurent

  58. Caro Laurent, quando leggo i tuoi commenti nei miei riguardi arrossisco sempre di vergogna per i tuoi complimenti, ma te ne ringrazio molto. Forse i vari Soloni penseranno che tu ed io abbiamo formato una confraternita di mutuo soccorso e stima! E se è così chi se ne frega! Siamo una forza! Ti abbraccio. Giovanni

  59. Ti diro’ a fianco a te mi sento anche io qualcuno d’importante.
    Con affetto
    laurent

  60. Blog e forum tacciano.
    Non c’è aria di tornata elettorale.
    Pare che non ci sia bisogno di campagna elettorale.
    Sembra che non ci si renda conto che fra pochi mesi si andrà a votare.
    Eppure mesi fa tanti si sbracciavano freneticamente a sciorinare proposte e programmi.
    Tutto tace ed in questo silenzio osservo con inquietudine i chiari segni di quella politica che nel sommerso cerca solo di creare spaccature e divisioni per evitare la formazione di una lista di opposizione veramente unita che quasi sicuramente metterebbe fine ai disdicevoli ed annosi giochetti che stanno facendo inabissare a vista d’occhio l’isola 👿 –

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...