Malamministrazione: riflessioni di Franco Cerase

Caro peppino.
Può sembrare che il dibattito che abbiamo cercato mi mettere in atto stia cominciando a produrre effetti. Non mi sembra però positivo, anzi. A parte ciò che io chiamo il solito cicaleccio nel quale mi sforzo di non entrare e che si produce sempre come reazione ad ogni intervento sul tuo ed altri blog, mi sembra che emerga con chiarezza quello che tu chiami cazzimma. Questa trova voce proprio nel terreno della non cultura e della acriticità che in questo paese si è diffusa nel tempo per cui diventa certo e reale il sentito dire e si nasconde e si mette in dubbio ciò che invece è evidente. Ma questo ci si doveva aspettare ed è questo che bisognerebbe cercare di rimuovere.
In uno degli interventi che io ritengo artatamente pilotato ciò emerge chiaramente, al punto che ho difficoltà a rispondere perché sembra proprio che l’obiettivo sia io, senza fare nomi.
Il disastro territoriale dell’isola si attribuisce a singoli cittadini e non invece ad una errata concezione del territorio e dell’ambiente dovuta agli amministratori dell’isola.
Negli anni sessanta stava facendosi largo una concezione per cui il territorio ai fini edificatori veniva sottratto al diritto del singolo proprietario per essere considerato un bene collettivo. Nasceva la concezione della concessione edilizia, cioè il pubblico amministratore concedeva il diritto ad edificare ( legge Bucalossi ) A questa concezione le nostre amministrazioni hanno avuto una avversione feroce. Rifiutandosi di accettare qualsiasi norma e regolamento. Piano regolatore generale e piano paesistico sono stati fortemente avversati e ancora oggi sono visti come una grave lesione del diritto individuale ad edificare sempre e comunque. Il concetto di territorio come bene collettivo è venuto a vanificarsi completamente. Oggi è convinzione comune che il diritto di proprietà costituisca un automatico diritto edificatorio, senza considerare nessun altro aspetto ne di carattere infrastrutturale ( le fogne, le strade, la rete idrica ecc. sono idonee nella nuova situazione che così si viene determinare ?) ne paesistico ( questo lo capiscono in pochi ), ne logico ( chiunque capisce che non si può edificare in eterno ). Su questo, che è stato il piedistallo su cui è nato lo scempio del territorio, forze politiche note e che a Procida hanno avuto la gestione della cosa pubblica hanno dato forza ed appoggio talvolta in netta violazione delle leggi, e costruito fortune politiche. Ancora oggi la presente amministrazione, pur avendo concordato un protocollo di intesa con la sovrintendenza tenta disperatamente di sottrarre alla superiore valutazione del ministero le pratiche di condono. In questo ambiente tutti i cittadini di Procida si sono venuti a trovare e si trovano in una situazione di forzata irregolarità: chi più e chi meno ha dovuto aggirare una regola.
E’ facile in questo clima voluto dalla Cazzimma dire poi “ parla proprio lui, abbiamo i documenti … “ e si lascia pensare che ci siano chissà quali irregolarità magari in piccole variazioni di fabbricati realizzati quasi in regola.
E’MOLTO SCORRETTO. E’ come se si dicesse che Francesco d’Assisi , apostolo della povertà ha ingurgitato ben 30.000 scodelle di minestra. Forzando l’accento sull’ingurgitare ( affermerebbero di averlo visto mangiare in gran fretta ) e sul numero enorme di 30000!!!!, dimenticando che questo è il risultato che emerge valutando la normale e modesta alimentazione di S. Francesco nel corso della sua vita.
La verità è che bisogna battersi per recuperare il concetto di territorio come bene collettivo e sconfiggere chi afferma, si muove, vota, costruisce fortune politiche ecc. per il contrario. Poi mistifica la realtà e confonde un modesto tecnico che ha commesso i suoi errori, ed è pronto a riconoscerli,e da venti anni non esercita perché quella professione era ridotta ad un lavoro da azzecca garbugli in un cementificatore. Dimenticando dello stesso sia la storia personale che quella pubblica. Sarebbe facile invitare qualcuno a casa mia per verificare che nemmeno i viali sono cementificati, o a mostrare la regolarità ( parziale in verità ) degli atti. Mi sembra ridicolo. E’ di politica che si deve parlare.
Si risponda piuttosto a queste domande:
E’ il territorio un bene collettivo o no ?
Un costruzione abusiva ( non una piccola variazione di un fabbricato esistente ) è una grave violazione dei rapporti sociali in quanto crea non pochi guasti che non elenco per brevità ), oppure ogni cittadino ( eccetto chi ha idee opposte ) ha il diritto di fare ciò che gli aggrada?
E’ necessario recuperare un senso della collettività che si è fatto di tutto per distruggere.
La difficoltà consiste in questo: far riflettere la gente ad analizzare e distinguere, e principalmente ricordare,per tentare di ricostruire il senso che deve avere la parola società
Società = insieme di esseri umani uniti da vincoli naturali e da interessi generali comuni.
Vi sembra che la collettività isolana risponda a questa caratteristica. Ritengo di no. La colpa è sicuramente anche mia e di tutti i cittadini di Procida ma in misura certamente diversa. Un amministratore pubblico ha responsabilità certamente maggiori. Mi sarebbe facile dire che alcuni manco capiscano cosa ciò significa, Ma il professore non lo faccio da dieci anni e nel senso del saccente non l’ho fatto nemmeno in esercizio.
Un amministratore che per sua stessa ammissione non riesce a gestire la macchina comunale, e ne inventa di parallele non opera nella direzione giusta, anzi dovrebbe dimettersi per sua stessa dichiarata incapacità. Prima bisognerebbe fare ogni sforzo per far funzionare ciò che c’è e poi eventualmente integrare. I servizi comunali inefficienti sono lasciati immutati ( per non inimicarsi le clientele ) e si costruiscono altri organismi, con lo stesso criterio ( clientele ) e si pensa di farli funzionare. Non solo è assurdo perchè l’inefficienza rimane e si raddoppiano i costi ma crea una grave lacerazione in quella che dovrebbe essere la comunità di interessi della società. I giovani che vanno a navigare, quelli che lavorano al nord Italia, quelli che non riescono ad emergere nonostante gli sforzi cosa pensano di chi guadagna la pagnotta parlando di calcio nelle strade alternando qualche fischio, o svolge attività equivalenti, con l’unico merito di votare bene. Il nonno ed il genitore che sono costretti a pagare il raddoppio dei disservizi comunali possono essere soddisfatti? Chi copre assenteisti, ha fatto assunzioni clientelari sia al comune che nelle società partecipate create ad arte,ecc. può garantire che i servizi li pagano anche i suoi clienti elettorali, o si limita ad accusare altri delle responsabilità che stanno invece a monte, nelle sue scelte politiche errate o accusa gli evasori, dei disservizi ampliamente prevedibili nelle scelte sbagliate che sono state fatte?
Alle prossime elezioni andiamo anche a votare con la cartella esattoriale completa allegata al certificato elettorale, ma chi controlla il tutto, coloro che hanno determinato questa situazione di grave lacerazione del tessuto sociale del nostro paese al punto da dover andare in giro con le cartelle elettorali. Non è il leader di questi signori ad aver aggirato molti ostacoli in merito ed ad aver affermato che non pagare le tasse è giusto?
C’è un film di Benigni in cui lui ruba una banana e la società bene ( mafiosa )di Palermo ( per una serie di equivoci che si vengono determinare ) lo accusa di assassinio.
Ritengo di non essere un cittadino esemplare, forse sono al di sotto della norma rispetto a tanti altri, ma di certo nella situazione grave in cui la nostra isola si trova ritengo di essere meno responsabile di quanti hanno avuto nel tempo responsabilità amministrative. Come tanti altri cittadini rispondo alla Benigni “ quanto costa questa banana? Ve la pago, ma smettetela”
Nessun cittadino di Procida presume di essere perfetto ma lo sfascio lo ha inequivocabilmente determinato la cattiva politica svolta finora.
Da oggi parliamo di interessi collettivi. Parliamo di politica vera.

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25 pensieri su “Malamministrazione: riflessioni di Franco Cerase

  1. Dall’insegnamento biblico

    “Chi è senza peccato scagli la prima pietra”,io penso, che in questo campo, dello sfacelo del territorio e della concezione di esso come “bene collettivo”, Nessuno e,dico,Nessuno se nè può “lavare le mani”.

    Anche il più innocente degli innocenti, che non ha costruito abusivamente e si è attenuto alle leggi comunali(piano paesistico) e nazionali(Legge Bucalossi, non è “immune da colpe”: infatti,ha chiuso gli occhi,non ha denunciato,non si è ribellato,si è fatto gli affari suoi.

    Non darei nemmeno la colpa ai nostri amministratori passati (Cennamo,Muro e altri)perchè un amministratore,qualsiasi amministratore

    è lo specchio della società, è il distillato dei bisogni e dei desideri della gente,la cartina di tornasole della volonta di ciascuno di noi.

    Purtroppo ,di fronte al mondo, i procidani e i loro amministratori,come in un abbraccio mortale perchè accomunati da comuni e distinti interessi,hanno fatto la loro bruttissima figura,perchè non hanno avuto cura di questo bene supremo che è il territorio,sono prevalsi i clientelismi,gli interessi politici,e specialmente “gli interessi economici”.
    Tutti hanno “magnato” in questo enorme business : i costruttori, gli operai, i ferramenta, i depositi di materiale edile, i geometri, gli Ingegneri, gli avvocati (sindaci ,pure) che hanno curato le pratiche di ricorso al TAR od altro,magari pure tangenti(chissà), le famiglie hanno tirato avanti: insomma tutti,o quasi tutti ci “hanno azzuppato il pane”.

    Quindi, di che cosa stiamo parlando: noi procidani siamo fatti cosi, siamo egoisti ,strafottenti riguardo al bene comune:case ne sono state fatte e se ne continueranno a fare, la gente continuera a comprare macchine fino a quando non si potrà piu camminare,neanche con essa, perchè il territorio non si sarà riempito “a tappo”.

    Sig. Cerase,mi dispiace dirlo, ma penso che “non c’è speranza”,l’inversione di tendenze suicide non la intravedo:penso che ,in futuro,tra 20 o 30 anni,ci sarà “una grande lotta per la sopravvivenza”, e si comincerà ad emigrare(come si sta già facendo),perchè “l’invivibilità avrà raggiunto il suo apice”

  2. Allora mi sa che qui abbiamo delle persone che si stanno proponendo. Evviva Dio vogliono parlare di politica e di bene collettivo senza venirci a fare delle stucchevoli paternali su questioni morali che ormai nemmeno le vestali dell’antica Roma penserebbero possibili nell’attuale contesto.
    Da dove vogliamo partire? Per riallacciarci a una domanda fatta dal buon Peppino nel post sul turismo (che ad oggi non ha trovato nessun commento), in cui si diceva meno ottimista dell’autore del’articolo, ti chiedo Franco, come imprenditore del settore quial’è la tua poszione e quale quella di Strudel che ha amministrato questo paese negli ultimi 8 anni?
    Il problema più grande del turismo è forse la “monnezza” o ci sono altre cose? L’ex assessore Strudel non ritiene forse ridicolo che Procida che abbia solo 3500 euro daal regione per manifestazioni turistiche?
    Ritiene che le colpe sia dell’assessore al turismo Enrico Scotto di Carlo o della Regione Campania?
    Quali le proposte alternative?
    Aspetto fiducioso e vi saluto Francesco

  3. Caro Giuseppe, mi dispiace contraddirti ma io posso scagliare la prima pietra e anche la seconda e la terza.ti potrà sembrare strano ma è cosi e sono pronto a dimostrartelo quando e dove vuoi. Ha ragione Franco Cerase,purtroppo quelli come lui sono pochi a Procida, e anche in fatto di cazzimma ha ragione.Caro Franco Cerase io sono pronto a scendere in campo al tuo fianco senza ipocrisia per scagliare tutte le pietre possibili.Un saluto

  4. caro Gigi chissà se, una volta che ti firmi con nome e cognome vero ti verrà ancora voglia di tirare pietre, o piuttosto, ti si ritira la manina…

  5. Caro franco pare che dal manifesto di è passati alle solite e sterili polemiche, così oltre a perdere tempo si perdono anche energie, scusa ma così facendo stai dando solo spazio a chi è incapace di vivere e sostenere il suo virtuale. Tra poco come al solito certamente si passerà al problema traffico e quindi alla fine si incomincerà a girare sempre intorno ai soliti problemi… abusivismo-traffico-monnezza… allontanandoci così dall’interessante obbiettivo originale..il manifesto. A questo punto penso sia il caso di prendere una scorciatoia per non perdere tempo prezioso in sterili polemiche, ed anche per dare una sensata risposta a chi ti chiede un programma turistico ecc. ecc…Il 23 febbraio, mi è stato riferito, che all’Augusteo ci sarà quel gran cervello di Beppe Grillo, direi quindi di andare a trovarlo di persona e farci fare da lui un bel programma in merito, certamente avremo un programma bomba che sicuramente tutti accetteranno incominciando dagli Amministratori… Abbiamo di questi cervelli a portati di mano, perchè non approfittarne???

  6. Noto con Piacere che il buon Geppino Pugliese e Franco Ridda hanno rotto il ghiaccio rinfrescando la calda estate del’argomento turismo che fino a poco fa era ancora deserto.
    Franco, pasando al tuo intervento, come si declina praticamente “la capacità di sostenere il proprio virtuale”? Illuminaci. Di quali polemiche parli. Hai detto giusto occorrono risposte, ai problemi alle numerose domande poste. Io ne ho messa qualcuna qui e altre nel post dove si annuncia il manifesto. Rispondere credo sia un dovere per chi si propone di contribuire al cambiamento. Ripeto la gente vuole risposte alla risoluzione dei problemi. Altrimenti i manifesti restano un mucchio di parole vuote e si continua a fare demagogia.
    Dici di Grillo. Fate bene ad andare ad ascoltarlo, perchè nella proposta delle liste Civiche a 5 Stelle c’è tutta la concretezza di programmi e progetti davvero alternativi al sistema che impera nei nostri comuni incluso Procida.
    Quando ascolteremo parole e persone capaci di una rottura così totale con il passato? Capaci anche di dire basta, di ammettere i propri errori e affrancarsi da chi ha amministrato per anni e la cui politica crede ormai finita e deleteria per l’isola? Persone capaci di proposte vere che siano di rottura queste logiche di cui tutti ci lamentiamo.
    Spero che ci andiate, io ci sono andato spesso ad ascoltare Beppe Grillo: ridi ti incazzi ed esci di li con la voglia di fare qualcosa di vero perchè non puoi piu tapparti le orecchie e turarti il naso dopo averlo ascoltato.
    PS ricordate questa data 8 marzo 2009 Firenze, incontro nazionale dipresentazione del programmma e delle liste Civiche a Cinque Stelle.
    Saluti

  7. Franco, la tua visione è molto lucida, ed insegna parecchio ad una neofita di politica come me. Grazie

  8. Caro giovanni certo che mi firmo con nome e cognome e anche il codice fiscale se necessario, e la manina non la tiro indietro….. tu invece…..?
    sono d’orio luigi professionista internazionale nel campo delle costruzioni e conduzione di navi mercantili, fatti avanti tu piuttosto. Ti saluto

  9. Non capisco dove vuole arrivare l’utente Lubrano quando chiede di essere illuminato circa il virtuale, certamente si riferisce alla mia puntualizzazione in merito, ebbene voglio precisare che tale osservazione non era diretta a lui, capisco che un certo fraintendimento poteva nascere visto gli ultimi percorsi, penso cmq che mi si vuole addossare una caduta di stile poichè significa voler andare sul personale cosa che per mia etica non faccio mai. Sarà forse una sua provocazione per spingermi a parlare in merito? Ebbene se è così voglio dire che mi trovo bene in questo blog dove posso riempire con soddisfazione i miei spazi, questo certamente grazie a pc che riesce sempre a metterci tutti a proprio agio, che sà moderare le questioni con eleganza senza mai bacchettare o giudicare, con pc c’è poi un rapporto particolare, ci conosciamo dall’infanzia, devo ammettere che tante volte ne aprofitto, lo stuzzico e lui esplode con tutta la sua franchezza e schiettezza facendomi così ricordare tanto il modo di vivere di un tempo, inoltre tutti appreziamo, discrezione ed educazione di pc, infatti non è mai successo che modifica, alla chetichella, un suo commento.
    Capisco che l’utente Lubrano ha la necessità di riempire il suo vuoto interiore seguendo i sermoni dell’amico Beppe, ma non capisco e non accetto la sua pretesa di voler imporre ad altri il pensiero ed i modi di vedere del suo amico.
    Capisco che l’utente Lubrano è un passionario della politica, ma non capisco la sua pretesa di ricevere risposte a tutti i quesiti che egli stesso pone come fa ora e come ha già fatto precedentemente rivolgendosi ai “filosi” del manifesto.
    Perchè l’utente Lubrano non scrive quali sono i… “suoi”… programmi…..???
    Ma insomma utente Lubrano che c… vuoi???

  10. Mi ero dimenticato di dire all’utente citato che pc non manda mai i suoi a disturbare, interferire o quant’altro nelle discussioni in corso.
    By…By…

  11. non capisco tutto quest’astio da parte di Franco Ridda nei confronti di Francesco Lubrano, non vedo cosa ci sia di costruttivo in ciò. Anche alle riunioni del Coordinamento mi piace sempre puntualizzare, forse anche perchè spesso mi trovo ad essere l’unica donna presente, che i pregiudizi non aiutano la risoluzione dei problemi, ed in questo momento, abbiamo bisogno di coalizzarci e non di scannarci. Cordialmente…baci a tutti

  12. Cara Marina accetto gradevolmente la tua intrusione poichè mi consente di dialogare un pò con te, sai ieri in un commento rivolto a Davide Zeccolella sono stato tentato di proporre a Iovine di tenerti presente per una tua candidatura a Sindaco visto che lo stesso pensa di fare una lista di solo donne.
    Sai bene che durante le riunioni propongo sempre di partire dal rispetto per le persone.
    Capisco che il tuo commento è finalizzato a creare un clima di fraterna unità.
    Non capisco però una cosa…non credi che schierarsi subito da una parte significhi essere stucchevolmente ancorati al pregiudizio?

  13. Non essere più papista del papa, franco.
    “Beato te quando non attenui le tue convinzioni e tuttavia non le presenti come assolute”. Non ti ricorda niente?

  14. io non scrivo molto in nessun forum pur essendo nella vita una logorroica.
    però leggo,e noto che alla fine prevalgono sempre molte polemiche…non ci possiamo stupire che il parlamento italiano sia sempre in disaccordo su tutto,se anche noi,un territorio di 4 km ,quindi certamente più semplice da gestire di una nazione intera,non riusciamo mai a proporre qualcosa che non serva ad alimentare solo vecchie polemiche ,tra l’altro su cose ovvie.
    perchè dalla bocca di chiunque ,anche dalla mia,non fanno altro che uscire frasi tipo:
    1) quanto traffico che c’è a procida,che schifo
    2) quante case abusive,che schifo
    3) quanta monnezza,che schifo
    4)la fontana fuori al pozzo,che schifo
    5) i cassonetti interrati,che schifo
    6) quelle cose in mezzo al mare piene di tecnologia che io personalmente nonostante il mio ragazzo abbia tentato di spiegarmelo più volte ,ancora non l’ho capito a che servono,ho capito solo che sono piene di tecnologia,e praticamente abbandonate…che schifo
    7) i prezzi delle case troppo alti,come-si-fa-a-comprarne-una-ma-la-mia-me-la-vendo-a-600.000,00-euro-due-stanze-e-il-bagno-e-che-sono-fesso-io
    8) i vigili clientelari,che schifo
    9)la sap clientelare,che schifo
    10)il pontile alla marina,uno scempio
    11),12)13)……………potrei continuare ma diventerei ancora più noiosa.

    ok.abbiamo capito.procida sta inguaiata,non sta affondando,è già affondata.
    e mo??
    il concetto è chiaro.
    l’anno prossimo ci saranno le elezioni.
    io chiedo solo una cosa: essendo oramai chiaro che all’80% questa di adesso probabilmente non sarà più l’amministrazione che ci guiderà in futuro,chiunque salirà sarà capace di gestire la cosa pubblica,di rimediare i vecchi guai,di non farne di nuovi,svincolandosi dalla mentalità con cui volente o nolente si troverà a fare i conti,ovvero la mentalità procidana in cui gli altri sbagliano,ma se qualcosa che ho criticato la faccio io,no,non sbaglio,perchè lo fanno tutti,fosse quello che faccio io il problema??non so se riesco ad essere più chiara…ad esempio,che ne so,il traffico: we ci fosse uno che non si lamenta!!!intanto però al mattino io vado tutti i giorni al lavoro a piedi,e non lo dico per vantarmene,ma perchè ho fatto una constatazione,sono l’unica a piedi!!! io ho macchina e motorino,ma abito in via marconi,lavoro all’olmo mi sembra stupido prendere la macchina…se lavorassi alla chiaiolella la prenderei certamente!!! ora dico io: possibile che sia l’unica a fare tratte brevi??? A PROCIDA!!!insomma tutti si lamentano del traffico ma tutti prendono la macchina,tanto pare che è la macchina mia che fa traffico…un pò come i bambini che escono da scuola e le mamme escono tutte con la macchina a prenderli perchè c’è traffico…ma che traffico ci sarebbe all’una e mezza che stanno tutti vicino la tavola a mangiare se le mamme non uscissero tutte insieme alla stessa ora per andare a prendere i bimbi ,non si capisce…secondo me basterebbe un pulmino).cmq…
    quello che voglio dire,scusatemi se mi sono dilungata,è questo:chiunque prenderà il timone in mano sarà capace di svincolarsi da eventuali richieste di favoritismi,da eventuali chiusure d’occhio a chi si fa una casa,o sarà capace di non vendersi voti??ovviamente non pretendo una risposta a me,qui o magari di persona…ovvio.perchè quello che chiedo è un’esame di coscienza,un’analisi della responsabilità che si avrà nel risollevare le sorti dell’isola,perchè secondo me,che voglio specificare,ne capisco ben poco,sarà complicatissimo cambiare una mentalità che ha accettato il sistema clientelare in tutte le sue forme e,anche se ora se ne lamenta,aspetta solo che la ruota giri nel loro verso…scusatemi se mi sono dilungata,e non ve la prendete se magari non vi piace quello che ho scritto, non vorrei offendere nessuno,solo che credo che siamo uomini,e possiamo cadere in debolezze…

  15. forse ho mancato qualcosa,insomma volevo anche dire che spero che chiunque porterà un programma e sarà eletto,non ci deluda….perchè allora tutto questo straparlare in questi forum che senso avrebbe…tanto alla fine resta tutto come è…sembro pessimista?? non vorrei esserlo,ma io ho 26 anni e non mi ricordo una cosa buona di procida da quando sono bambina…a stento ricordo il fungo di piazza posta!!!

  16. Franco

    non mi dispiacerebbe la candidatura a Sindaco di Marina Ambrosino,anche se,per adesso, è solo un tuo pensiero.
    Perchè no?

  17. Ma come può essere che Giuseppe voglia me come sindaco di Procida???
    Non gli do mai ragione e la penso in maniera diametralmente opposta alla sua! Forse sta inndo a rendersi conto che, al di là della mia candidatuta, c’è bisogno di concretezza e progetti con i piedi per terra e nondi sogni con la testa per aria. Davide insegna! Saluti a tutti

  18. Ciao Primomaggio sono felicissimo che sei riapparso, nella speranza di tenerti un pò con noi cerco di approfondire meglio il tuo commento, certamente fare dei raggiri di parole in maniera garbata con chi lo merita, per far capire così qualcosa di più a chi non può farlo perchè non conosce e non può conoscere bene i fatti significa fare un pò il papista. Questo è la morale che mi giunge dal tuo commento e mi fà capire che il discorso della montagna ha prodotto qualche positivo effetto, spero proprio che la mia interpretazione sia giusta, in ogni caso mi aspetto una tuo chiarimento.
    Ciao-

  19. Marina hai proprio ragione, può darsi che a furia di dargli in testa lo facciamo diventare meno ranocchio-

  20. Cesare Augusto RIDDA

    (la paternità di questo nomignolo non è mia,vedi ProcidaForum)

    oltre a proporti(da altri,però) come coreggente del P.D.,ti vedrei bene come vice sindaco di Marina(che è molto brava ,anche se su alcune cose non ci capiamo,ma fa niente).
    Perchè no?

  21. Trovo il post di Ilaria molto lungo, ma molto positivo, tutti critichiamo ma nessuno dà dei buoni esempi ad incominciare da me.
    Visto che mi trovo voglio dire ad Ilaria che non credo che la prossima tornata elettorale porterà dei grandi cambiamenti, cambierà qualche nome ma la sostanza sarà sempre la stessa.
    Ti saluto-

  22. ha ragione ilaria, se pensiamo che nn cambierà niente che parliamo a fare? Io invece spero che i procidani siano finalmente stanchi e vogliano veramente cambiare MODO di essere amministrati. Stiamo cercando di costituire (vedi adda passà a nuttata) una base di regole (da non confondere con il programma) per cambiare la logica di fondo dell’amministrare la cosa pubblica. La verifica l’avremo presto quando vedremo chi sarà disposto a presentarsi con un programma di austerità e sacrifici (per rislire la china) e sopratutto chi sarà disposto a votarlo.

  23. PC il tuo modo di fare, come sempre mi piace, mi complimento con te per queste iniziative, spero proprio che ne esca qualcosa di buono e concreto, ciao ti abbraccio-

  24. Ciao Geppino mi fà piacere che hai notato anche tu che su Procidaforum mi hanno appoppiato il bel nomignolo di Cesare Augusto, insieme al centurione Giosuè Santillo e il vecchio squale rosso Tommaso Forestieri ma stranamente pare che quel commento sia scomparso, infatti se vedi non c’è più ed onestamente mi dispiace cmq non capisco come un utente possa cancellare un commento, beati loro che sanno fare di tutto con questi computers-

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