Adda passà (velocemente) a nuttata!

eduardodefilippo

Confesso: la politica non mi diverte, anzi, spesso mi annoia.
Nella lista delle cose che desidero fare ci sono molte attività che vengono prima della politica.
Nondimeno considero questa attività un dovere, il prezzo da pagare perché il nostro “environment” funzioni al meglio e ci permetta di vivere una vita serena almeno dal punto di vista civico.
E’ in quest’ottica che partecipo, quando posso alle riunioni politiche  e che ho partecipato all’invito dei riformisti per Procida. Mi è sembrato impossibile mancare ad un appello di buona volontà.
Due cose mi sono venute in mente fin dalle prime battute dell’incontro: una buona e una cattiva.
•    La buona è che ho notato con piacere quanto è diffuso il sentimento di disagio rispetto alla situazione politico-sociale del paese e la volontà di voltare pagina (cosa che noi andiamo dicendo da tempo con Procida : è ora di cambiare). Enzo Esposito nella sua lucida introduzione faceva notare che anche soltanto i 15 mesi che ci separano dalle elezioni potrebbero risultare fatali.
Questo incontro ha messo in luce che c’è possibilità e volontà di costituire una base di discussione sui possibili cambiamenti politici della nostra comunità e i prossimi incontri ci diranno quanto profonde possono essere le sinergie tra tutte le forze politiche per mettere in piedi una alternativa.
•    La notizia cattiva è che buona volontà e buona fede non sempre vanno di pari passo e che si corre il rischio in questo cammino di sdoganare qualche lupo vestito da agnello perché, come dice qualcuno nel film “Uomini e lupi”   Un lupo nelle vesti d’agnello rimane sempre un lupo.
Cosa si può fare per ovviare a quest’ultima prospettiva e mettere in campo SOLO forze in buona fede? Ne và della credibilità di tutta l’operazione, in considerazione del fatto che gli elettori non sono cretini e tutti conoscono la storia di tutti.
Ho parlato di queste mie preoccupazione agli amici Franco Cerase e Tommaso Strudel e, partendo anche da quanto detto in passato su procidaniuse, abbiamo tirato fuori questo piccolo testo che potrebbe essere la base di un futuro manifesto:
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Il dissesto economico del comune di Procida e il degrado politico, sociale e culturale della nostra isola chiedono un urgente  cambio di rotta.
Non è più tempo di opposizione costruttiva ma dobbiamo creare un’alternativa di governo.
Anche se clientelismo e malamministrazione sono ormai endemici nella nostra regione una alternativa si impone anche in  considerazione del fatto che l’attuale amministrazione ha responsabilità precise nello sfascio economico amministrativo della nostra isola.
Non vogliamo promuovere l’ennesima lista ne candidarci alla nomina di primo cittadino.
Abbiamo l’obbiettivo molto più ambizioso di catalizzare tutte le forze politiche sane, il cui primo obbiettivo sia il bene della comunità procidana, in un’unica coalizione che si contrapponga agli abituali metodi amministrativi e come linee di base abbia poche semplici logiche:
•    la straordinarietà della situazione impone misure dolorose e dure. E’ necessario una composizione trasversale della compagine e  la messa in campo di persone che per evitare il ricatto del voto nelle successive elezioni si impegnino a presentare la propria candidatura per una sola consiliatura evitando, in caso di successo di ripresentarsi nel quinquennio successivo
•    ritorno alle regole: doveri e diritti .
•    l’interesse della comunità prima degli interessi di singoli o di lobbyes. No al clientelismo
•    attenzione all’ ambiente
•    trasparenza: impegno a rendere pubblici attraverso i nuovi strumenti informatici TUTTI gli atti amministrativi. (A questo proposito già a marzo organizzeremo un convegno a Procida sulla trasparenza degli atti amministrativi)
•    controllo introduzione di meccanismi di bilanciamento (tra maggioranza e opposizione) e controllo (dell’autorità e di cittadini)
•    gestione della cassa comunale con l’attenzione e il rigore del buon padre di famiglia

Invitiamo i tanti cittadini di buona volontà a manifestare una adesione a queste linee di principio per cercare di costruire insieme le basi per un vero cambiamento.
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Questa la bozza del manifesto che vi invito a sottoscrivere tramite i commenti a questo post. Chiudo con un pezzo tratto da un articolo di Saviano che sembra scritto apposta per noi:
Per quel che bisogna fare, forse non bastano nemmeno i politici, neppure (laddove esistessero) i migliori. In una fase di crisi come quella in cui ci troviamo, diviene compito di tutti esigere e promuovere un cambiamento.
Svegliarsi. Assumersi le proprie responsabilità. Fare pressione.
È compito dei cittadini, degli elettori.
Ognuno secondo la sua idea politica, ma secondo una richiesta sola: che si cominci a fare sul serio, già da domani.

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40 pensieri su “Adda passà (velocemente) a nuttata!

  1. p.c.

    approvo quasi in pieno la bozza del manifesto.solo su 2 punti credo di non essere altrettanto d’accordo:

    1°- l’impegno dei candidati “per una sola consiliatura mi sembra campata in aria”,non ne vedo nè i motivi nè i vantaggi,anzi ritengo l’impegno a candidarsi a piu legislature come “una continuità d’intenti e di programmi” ,e ,quindi, molto positivo e fruttuoso:l’esperienza della prima consiliatura puo essere di grande aiuto per una prossima

    2°-al contrario di come tu dici,peppino, io penso che è “importantissimo” non dico di presentare una lista gia adesso(anche se sarebbe meglio,penso) che potrà ,altresì sempre modificarsi nel corso di quest’ultimo anno di consiliatura, ma,ritengo”indispensabile” indicare “fin d’adesso” il futuro candidato a Sindaco ,e ne spiego,i perchè:

    1- temporeggiare vuol dire trovarci nelle stesse condizioni dell’ultima elezioni,dove ,a pochi giorni dalla presentazione del nominativo a sindaco,il gruppo prevalente(che faceva capo a M.Capodanno e company)
    escogitò una soluzione “POSTICCIA E PASTICCIATA”,a suo gradimento strategico(di potere personale)

    2-E’ intorno alla figura del probabile Sindaco(che,ripeto deve essere indicata subito), che deve essere una persona si autorevole ma principalmente ” molto conosciuta dalla maggioranza dei procidani(a differenza dell’ultima candidatura),
    e intorno a cui,alla sua persona, devono catalizzarsi,sia i candidati politici sia le forze politiche sane(come tu dici)

    3-E’ anche per un fatto di strategia politica:prima si fa il nome del sindaco e prima si inizia a “lavorare” a questa sceltà,con meno possibilità di errori e con uno sforzo piu duraturo nel tempo.
    Il mio motto è : CHIAREZZA e TEMPESTIVITA’ nell’agire politico,sempre.

  2. dal maggio in piena emergenza immondizia è sorto un coordinamento che ha affrontato e fatto assemblee sula differenziata e sul porto e sul degrado di procida,si potrebbe partire dal gruppo e allargare l’impegno a quelli che per il paese stanno facendo anche cambiando le loro idee prima vicine alla maggioranza,ho forti dubbi su chi è stato organico con la maggioranza e mira a fare il presidente del consiglio comunale…questo è sotto gli occhi di tutti

  3. mi piacerebbe tanto capire perchè in molti sono pronti a commentare eventi circoscritti come traffico, rifiuti eutanasia ecc. ma quando si tratta di discorsi più politici, più programmatici i commenti vengono a mancare ❓

  4. BOO! Forse si sono perse le speranze…
    Per quanto mi riguarda è naturale aderire alle linee di principio che proponete, tuttavia restando con i piedi per terra non bisogna mai allontanarsi dall’idea che questo non è il paese per fare le “rivoluzioni”.
    Chi vivrà vedrà…

    Ciaoooooooooooooo

  5. caro pc hai ragione che quando si tratta di parlare di politica e discorsi programmatici nessuno vuole parlarne, ma come tu ben sai,per molti la politica non è altro che avere un favore,un posto da qualche parte,e poichè a procida molti sono legati ai politici, nessuno si sbilancia, io lo ripeto da sempre la nostra è un isola con poca cultura,anche politica,per questo motivo la “nottata non passa mai”.

  6. Caro pc, ho letto con attenzione il tuo “troppo lungo” post e voglio dirti che in linea di massima anch’io la penso come te riguardo la politica.
    Noto che nella tua introduzione ti poni il problema della solita medaglia a due facce, il lupo da una parte, l’agnello dall’altra e quindi a questo punto ti voglio consigliare di non prendere in considerazione certe iniziative, così certamente eviti conflitti interiori come da insegnamenti ricevuti da Primomaggio.
    Per quanto riguardo il manifesto che proponi di sottoscrivere ti voglio dire che non mi piace, poichè lo trovo troppo lungo e nell’insieme dice tutto e niente, penso che i contenuti da trasmettere devono essere diversi, più chiari e molto più concisi, in ogni caso ritornerò quanto prima sull’argomento per illustrarti il mio modo di vedere, ciao franco-

    Gigi mi è piaciuta la tua battuta circa la nottata che non passa mai, come al solito colpisci sempre nel segno, ti saluto-

  7. Caro Peppino grazie per questa iniziativa che tu, insieme a gli amici citati, state prendendo.
    Vorrei fare alcune riflessioni. Tu dici di non volere far politica, che la politica non ti diverte, anzi, spesso ti annoia, ma essa è un dovere per consentirci di vivere civilmente, anche se l’agire politico lo vedi come il prezzo da pagare per realizzare tale serenità di vita. Inoltre affermi che nella lista delle cose che desideri fare ci sono molte attività che vengono prima della politica. Bene!!
    Credo personalmente che invece la “Politica” sia la manifestazione più alta dell’agire umano e che oggi più che mai, tutti siamo chiamati a farla. Ciascuno a livelli diversi di coinvolgimento: chi nelle istituzioni, chi nelle associazioni chi come semplice cittadino che ama la cosa pubblica e vuole tutelare il bene comune.
    Tu non fai politica in senso stretto e dai indicazioni in merito con questo manifesto. Scendi in campo e facendolo come dovrebbe farlo ogni cittadino responsabile.
    Vorre però conoscere da te alcune cose, per andare al concreto dei problemi dell’isola di Procida.
    1) il prefetto di Napoli ha chiesto chiarimenti al comune sulla mancata partenza della raccolta differenziata.
    2) La Corte dei Conti ha è intervenuta sul questione dei vigili urbani.
    3) I dipendenti della SEPA sono 5 mesi compresa la 13° che non percepiscono stipendio.
    4) Il piano del raccolta differenziata è stato per l’ennesima volta annunciato, ma mai applicato.
    5) C’è una delibera di Consiglio Comunale che vuole la SEPA essere posta in liquidazione, eppure stiamo aspettando chissà quale babbo natale che metta risorse economiche non si capisce a fronte di quali benefici.
    6) Abbiamo una pseudo isola ecologica che non parte.
    7) Il Depuratorie bloccato da anni e nessuno mai ha chiesto quando riprenderanno i lavori.
    8) La marina grande con i lavori bloccati e il pontile ancora non ultimanto, con l’altra metà del porto diventato un formaggio svizzero pieno di buchi.
    9) Della cessione delle quote del porto e quindi della questione complessiva della portualità turistica nessuno parla più.
    10) L’illuminazione pubblica disastrata.
    11) Terra Murata ormai al palo da 20 anni.
    12) Vivara che attende ancora di essere aperta al pubblico.
    13) Il problema traffico sembra scomparso in un buco nero.
    14) Il turismo. O meglio che tipo di turismo si vuole fare visto che questo è tutto tranne che un turismo ben strutturato e con una sua identità precisa.
    15) Il problema della mobilità marittima. Siamo il terzo mondo dei trasporti via mare.
    16) Mentre pensiamo di eliminare una municipalizzata ecco che ne arriva un’altra.
    17) Tra un po’ dovremmo preoccuparci di pulire di nuovo le spiagge con l’arrivo dell’estate?
    E chi ne ha più ne metta.

    Premesso che condivido i tuoi principi enunciati nel manifesto. Ma mi spiegate tu e gli amici Franco Cerase e Franco e Tommaso Strudel, dopo il manifesto mi come intendete risolvere questi problemi e i tanti problemi non elencati in cui versa Procida?
    Perché non convocate un Consiglio Comunale e parlate di queste cose?
    Non è che forse convocate un consiglio Comunale e il primo ad andar via sarà il presidente in carica?
    Di filosofi ne abbiamo già tanti nella vita politica procidana per cui oggi abbiamo bisogno di persone che ci dicano come risolvere praticamente i problemi, che siano di esempio. che siano guide per i cittadini e indicare loro una strada da percorrere insieme per il cambiamento VERO e non per sostituire una classe pseudo dirigente con un’altra che amministri/governi allo stesso modo.
    Vi saluto Francesco

  8. @francesco
    ci sono due possibilità: o non mi sono spiegato o non hai letto attentamente. Se è vera la seconda mi permetto di farti una tiratina di orecchie perchè da te nn me l’aspetto.
    non ho mai detto che non voglio fare politica. E’ un’affermazione che io considero qualunquistica e mai mi sarei permesso di dirla. D’altronde come ben dici il fatto di prendere posizione è un atto politico e offendi la mia intelligenza se credi che non ci abbia fatto caso 🙂
    per quel che riguarda tutta la lista dei problemi che elenchi io penso ci sia un’unica soluzione: cambiare amministrazione e logica di gestione.
    il manifesto vuol essere un primo parziale tentativo di tracciare il terreno di gioco per i prossimi amministratori che, con il solo fatto di far rispettare le leggi e preoccuparsi dell’interesse della comunità (evitando clientelismi), potranno risolvere problema sepa, vendita quote porto e molti dei problemi che tu elenchi.
    questo è quello che noi pensiamo (non facciamo i filosofi) e su questo abbiamo chiesto ad ognuno di esprimere un parere.
    Io personalmente non conto assolutamente di farmi da parte solo che penso di essere più utile come comunicatore che come amministratore ma, stai certo, se sarà necessario non mi tirerò certo indietro.
    cerchiamo i punti in comune non le differenze 🙂 🙂 🙂

  9. Caro Peppino, è troppo semplice sottoscrivere la tua iniziativa perchè tutti conoscono la tua onestà intellettuale e la tua acuta intelligenza.
    Lo faccio volentieri ma allo stesso tempo, provocatoriamente, commento: anche gli attuali amministratori dovrebbero sottoscriverla ad occhi chiusi perchè se le loro logiche fossero diverse da quelle proposte, dovrebbero andarsene subito… o no?
    se posso collaborare all’iniziativa, che somiglia molto a quella di Grillo per le liste civiche con un codice etico, mi permetto di proporre quanto segue: nessun candidato con precedenti esperienze amministrative, max due consiliature, assemblea pubblica bimestrale per rendere conto dell’attività di Giunta, seminari per i giovani a cura dei consiglieri per introdurli all’attività amministrativa.

  10. Purtroppo non sono permanente sul territorio il mio lavoro m’impedisce di esserci però non faccio come tanti altri miei colleghi che quando sbarcano fanno di tutto tranne di interessarsi di ciò che accade sull’isola. Ho una moglie che è una mera “patuta” di certe cose, ed è lei più di ogni altra persona che mi racconta stimolandomi ad approfondire i temi seri della realtà del paese.

    Approvo anch’io tutto ciò che avete detto, anche se arrivo con ritardo sulla discussione, voglio dire la mia perché credo che sia sempre valida e attuale. A scanso di equivoci, non faccio politica né intendo farla per questo motivo ho i miei dubbi, in modo particolare con i “predicatori” che sono proprio i lupi che si vestono da pecore e mi sono sempre chiesto chi può essere cittadino modello? Col senno di poi sono arrivato al dunque: come recita la nostra costituzione, dovremmo essere tutti ossequiosi alle leggi dello stato, della Regione, e dei regolamenti o ordinanze dei Comuni . Cari amici, che non il piacere di conoscere. Io ho indagato, anche per rendermi conto di certe cose che accadono, e ho scoperto, che moltissimi di quelli che gridano di dolore che l’isola è sporca, non pagano l’immondizia, e sapete chi sono? La maggior parte di quelli sono gli operatori turistici , tra l’altro leggo anche gl’interventi che fanno alcuni di questi sono stati anche dei professionisti del cemento che hanno ben “contribuito” allo scempio ambientale del territorio, non faccio nomi, perché non ho niente di personale contro a questi signori, ma qualora ce ne fosse bisogno, certamente non sarò io a farlo, ma saranno i documenti che testimonieranno “carta cantare cannone” si diceva una volta- questi sono i lupi- che vogliono vestirsi da agnello-

    Tanto per essere trasparenti, io sono disponibile a mettere in piazza il mio 740, le bollette pagate della spazzatura, ICI ect.. Voi che vi proponete date l’esempio ed io, così come tanti altri cittadini onesti, saremo pronti a seguirvi. Il mio invito o suggerimento, dite come volete, fin quando parlate al bar va bene così ma, se qualcuno di quelli che fin’ora non ha pagato la spazzatura dovesse uscire fuori per una eventuale candidatura alle prossime elezioni Comunale chiederò alle istituzioni di fare i loro nomi e cognomi perché non si può parlare bene e razzolare male. Lontano dalla mia famiglia, per campare- devo pagare l’immondizia, devo subire il paese sporco perché questi non pagano i netturbini, (almeno è quello che si dice) in più devo essere penalizzato anche per uscire di casa con l’automobile, e credo di interpretare il pensiero di tutti i naviganti- tutto questo perché dobbiamo agevolare le attività che vivono di turismo, e gli stessi imprenditori del settore che lamentano che l’isola è sporca, non pagano la tassa dell’immondizia- io credo che queste persone quant’anche avessero ragione, comunque dovrebbero pagare, con queste realtà siamo all’assurdo- si potrebbe confezionare una bella commedia alla procidana naturalmente.

    Un ultima cosa che voglio aggiungere, e poi spero di non dover più intervenire, perché darebbe veramente fastidio la volevo dire a proposito dell’assessore Strudel , che non conosco da vicino ma che vedo come una persona molto per bene. Sento in giro dei pro e dei contro, ma quello che dice la gente è da tenere conto con il beneficio dell’inventario- quello che mi domando: ma uno che fa l’assessore alla spazzatura da tanto tempo non sa chi paga e chi no? Oggi leggo che l’assessore viene osannato dai compagni_ riferendomi ai rossi e questo non mi meraviglia, perché la storia insegna, un frase che andava di moda negli anni trenta, dalla russia alle americhe, all’europa che diceva: chi non è con noi è contro di noi . prova evidente che le ideologie non centrano, oggi prevale la trasversalità, giustamente come leggevo uno dei proponenti riferendosi alle prossime elezioni- si è vero, contano gli uomini, ma attenzione, il qualunquismo è pericoloso per se e per gli altri, ben venga la trasversalità, ma non bisogna perdere di vista due, tre cose: ONESTA’ INTELLETTUALE, (che se ne vede poca in questi ultimi tempi); IL RISPETTO DEI RUOLI (che la stragrande maggioranza delle persone non sa cosa significa); CACCIARE FUORI DAL TEMPIO I MERCANTI (che di questi ne siamo pieni- Signori dopo questo mio breve sfogo (riferendomi direttamente anche a qualcuno di voi) mi congedo da voi e dagli elettori attenti, e non, affidando alla vostra sapienza, il continuo dibattito augurandovi buon lavoro per un esito positivo per i nostri figli, e non solo anche per i figli degli altri.

  11. @raffaele
    benvenuto, era già da tempo che ti aspettavo!
    mi piace l’idea dei seminari per i giovani che io estenderei a quanti si vogliono porporre come amministratori: abbiamo un sacco di persone capaci anche tra i professionisti e i pensionati non vrdo perchè non approfittare delle loro capacità. inoltre penso che ognuno di noi ha qualche piccola cosa da insegnare per cui invito tutti a farsi avanti. io per esempio potrei parlare di comunicazione e trasparenza con i mezzi informatici. c’è chi è esperto in amministrazione, portualità, rifuiti… potremmo condividere i nostri saperi e contribuire e formare la prossima classe dirigente. si tratta solo di accorciarsi le maniche.
    per le altre tue proposte io rimarrei su UNA sola consiliatura (in due consiliature si possono fare troppi danni e c’è in ogni caso la necessità di essere rieletto.
    L’esclusione di chi ha avuto esperienze amministrative mi sembra troppo manichea(alla grillo) e rischia di “castrarci” di capacità e competenze che certi amministratori possono avere semprechè beninteso siano disponibili a sottoscrivere il minimo di regole che proponiamo e che comunque gli impedirebbero grosse malefatte.
    per l’assemblea temo che si corra il rischio di partecipare a barbose sfilate di lamentele. oggi che abbiamo interenet (speriamo che continui questo “dono” come lo chiama il papa) basterebbe che i nostri amministratori documentassero tutti i loro atti con relative motivazioni.
    stiamo sognando? forse , ma se non partiamo da qua….

  12. caro peppino, la limitazione di consiliature confligge con la partecipazione di ex amministratori. se si stabilisce che si debba partecipare solo una volta (per dissuadere da atteggiamenti clientelistici) non vedo perchè poi si consenta a chi ha già amministrato (sia chiaro: non a semplici consiglieri di minoranza, ma a chi ha già ricoperto ruoli di maggioranza quindi correo di un dissesto ormai imminente) di riproporsi con una improvvisata verginità. non stiamo sognando, sognare è un ns preciso dovere ed è proprio la straordinarietà della situazione ad imporre soluzione manichee (per colpa di qualcuno, non si fa credito a nessuno, soprattutto ai tromboni trombati della 1a,2a e 3a repubblica).

  13. …ah, dimenticavo: manicheismo per manicheismo, che la lista sia di sole donne, venti donne, impegnate in ogni campo. procida è sempre stata governata dalle donne, ieri a casa, oggi nella casa comunale. in fondo anche il nome procida è femminile…

  14. una piccola critica off topic: l’immagine del post ritrae pupella maggio in “natale in casa cupiello”. l’espressione “adda passà a’ nuttata” è in “napoli milionaria”…

  15. Cari amici ho letto i vostri commenti, per la verità piuttosto lunghi, tante belle cose, ma a Trieste la pescheria al mattino vuole cassette di pesce da vendere,le ciaccole (chiacchiere) vanno al vento.Siate più concisi e, soprattutto dite cosa volete fare. Un saluto

  16. @raffaele
    ma si sicuro? non è pupella maggio che dice questa frase alle comari accorse dopo il colpo apoplettico di eduardo?

  17. @giovanni e @ raffaele
    Una vecchia pubblicità di detersivo proponeva la prova finestra per vedere il bianco più bianco. Difficilmente qualcuno di noi (parlo di TUTTI i procidani non solo dei notabili) supererebbe la prova finestra e ben lo sa uno dei nostri amministratori, maestro di cazzimma, che da tempo cerca di fare il discorso di “chi è senza peccato…”
    Il nostro campione, grande conoscitore dei suoi polli, sa che abbiamo nel dna una avversione alle regole e che quando vogliamo costruire una casa, ottenere un posto o avere un altro permesso qualsiasi noi non ci chiediamo se ci spetta o meno ma CHI ce lo può fare ottenere a titolo di “piacere”.
    E’ questa logica clientelare, questo circolo vizioso che lega tragicamente insieme politici e clienti che dobbiamo smantellare non le singole persone perché, ahimè, dal ’46 è quasi la terza generazione che qui nel sud governa con questa logica.
    Non siamo qua per giudicare e punire ma per cercare di mettere nella testa delle persone (soprattutto dei giovani, i nostri futuri amministratori) che le regole servono a farci vivere meglio TUTTI.
    E che il “piacere” che otterrai da un politico lo pagherai cento volte in termini economici, di qualità della vita, in termini di futuro (chi ha fatto si che a sud non ci sia lavoro?) e soprattutto in termini di dignità. Come si può mai sentire uno che deve votare chi gli ha fatto un “piacere”?!
    Per cui, senza cercare certificati di verginità, iniziamo a vedere chi DA OGGI è disposto ad IMPEGNARSI per RISPETTARE LE REGOLE e SMANTELLARE IL POTERE CLIENTELARE.
    Il resto verrà dopo.

  18. bella parola il clientelismo…..
    qualche anno fa nell’urgenza di ottenere una nuova carta d’identità dovetti andare a cercare e raccattare presso uno dei bar del porto l’addetto a tali rilasci che, dopo l’evidente figurella e sentendosi come un pollo cotto al vapore mi disse:
    “guarda che ti sto facendo un grosso favore e solo perchè sei tu ti faccio sta carta subito subito, altrimenti dovevi aspettare una settimana, come tutti gli altri”. Me ne tornai a casa sconsolato chiedendomi chi fossi io. Nessuno mi son risposto, quando poi ho verificato che l’anagrafe, salvo altre urgenze, deve rilasciare nell’immediato tutti i documenti richiesti che non richiedono particolari elaborazioni.

    se ogni volta che qualcuno ci dice “…solo…. perchè sei tu” avessimo piena padronanza delle leggi ne scaturirebbe il coraggio di far valere i propri diritti inalienabili a prescindere del proprio no

  19. ….me e cognome.

    per colpa del clientelismo abbiamo un’amministrazione pubblica disastrata dai debiti e dagli esuberi, ci son talmente tanti galli a cantare che nemmeno loro sanno che ci stanno a fare lì sopra….. eppure percepiscono una paga non sudata ma estorta alla collettività col raggiro e l’inganno.
    il serpente si morde la coda da solo in un turbine così vizioso che, a velocità della luce, ci sta portando al collasso sia economico che sociale.

    Non credo affatto che i giovani possano soppiantare i vecchi perchè non vi è tra loro frattura ideologica, i precedessori insegnano ai loro pupilli l’etica della spartizione delle pagnotta e solo quelli che recepiscono a pieno quegli ideali corrotti vengono inseriti nel tourbillon comunale in una unica soluzione di continuità iniziatica.

    Tutti gli altri restano fuori a grattare ai vetri delle finestre!!!

  20. Buongiorno, innanzitutto voglio complimentarmi con Giovanni che col suo lungo post ci ricorda che a Procida c’è sempre una gran moltitudine di gente che in silenzio, con orgoglio e dignità, ricalcando antiche orme, lasciano con grande sacrificio per lunghi periodi scoglio ed affetti per provvedere al sostentamento delle loro famiglie. Approfitto quindi per porre in rilievo che queste persone pur costituendo il reale fulcro della nostra economia diventano sempre più perfetti sconosciuti sulla loro isola ed al solito ricordati e bersagliati solo da critiche come Cassa Marittima e quant’alto.
    Andando quindi più nel vivo della discussione voglio far notare che le domande poste provocatoriamente dall’utente Lubrano, in un altri paesi, troverebbero subitanee risposte da qualsiasi Consigliere Comunale, corredate anche di ogni particolare. Voglio cmq ancor mettere in rilievo che il mio modo di concepire la politica è in perfetta linea con quella di pc, ma non per questo ed allo stesso modo di pc, incapace di capirne i meccanismi ed essere attivi in ogni modo, se necessario, al pari di chi con tanti grilli in testa si propone come unico ed assoluto paladino di questa dottrina ritenendola il principio primo di tutte le cose…
    Scusate ma devo forzatamente interrompermi per subentrati ed inaspettati problemi tecnici, riferiti al mio computer, riprenderò appena sarà possibile, saluti a dopo…

  21. Attilio ma di quale comune parli, al comune di procida c’è il fior fiore di dipendenti,preparati e seri. Per favore non confondere l’amministrazione o alcuni amministratori con i dipendenti comunali, che fanno il loro lavoro e ti assicuro che lo fanno molto bene, tu invece…………… non so. Un saluto

  22. Caro Giovanni
    ti ringrazio per la stima che sembri avere nei miei confronti,anche se non ci conosciamo.Rispondo alla tua domanda
    Non sono più assessore dal 2 luglio 2008, allorquando mi sono dimesso.Quando ero in carica ho avuto la possibilità di verificare che c’erano una certa quota di cittadini che evadevano o eludevano il pagamento del dovuto e posso dirti che l’accertamento e la riscossione del dovuto, in parte è stato vanificato da una pronunzia di un giudice di pace che ha ostacolato l’ingiunzione coattiva che ,seppur tardivamente,era stata avviata,ma anche per intrinseche difficoltà della Tributaria Italia, incaricata della riscossione; tanto che fummo costretti per un biennio a affidarla ad Equitalia, notoriamente più…reattiva.
    Credo che il problema Tributaria Italia sia tuttora esistente, e se non si deciderà di affidare questo servizio ad una società realmente efficiente e indipendente,la società che si occupa della N.U. non avrà mai la liquidità per pagare i dipendenti e per fare investimenti strutturali e tecnologici.
    Un saluto

  23. Pregherei il dott. Strudel di essere più chiaro e di spiegare il perchè con la Tributaria Italia non si avrà mai la liquidità necessaria per pagare dipendenti ed altro-

  24. @GIGI

    signor gigi, sono residente a Procida da ben 31 anni, mi prende in giro?
    nel mio precedente post mi riferisco a quanto accadutomi presso il municipio di Procida stesso, qualche anno fa.
    avrei tantissimi altri episodi da raccontare riguardanti assenteismo, mancanza di professionalità, ruoli ricoperti senza mansione effettiva per non parlare di attribuzioni di incarichi fatte ufficiosamente senza effettivi bandi o gare oppure con bandi e gare opportunamente tarati o truccati.
    Un esempio tra tutti, è possibile che un laureato a pieni voti presso una facoltà umanistica riesca a risultare nel concorso per vigili urbani “fuori lista”? Quella stessa che accoglie nella top ten persone di cui sia dubbia anche l’attribuzione del titolo di licenza media superiore?
    L’amministrazione comunale procidana è l’emblema del malgoverno e della corruzione, del nepotismo e del clientelismo più agghiacciante.
    non mi parli di professionalità, non esiste
    Il mio contatto di posta elettronica privata è custodito da p.c.
    con le credenziali dell’azienda – PRIVATA – presso cui lavoro da anni,
    se lo faccia dare e chieda l’entità e la qualità del mio operato direttamente al mio datore di lavoro.
    Sono certo che se mi comportassi come si comporta la gran maggioranza dei dipendenti comunali procidani egli stesso avrebbe non una ma mille motivazioni plausibili per licenziarmi in conformità delle norme inerenti il contratto collettivo di lavoro.
    Invece, purtroppo, i fannulloni procidani sono in una botte di ferro

    Ma diamo a Cesare quello che è di Cesare! Assieme alla schiera di fannulloni vi sono anche delle primule che brillano per operosità e serietà ma i cui risultati sono seriamente messi in ombra dal comportamento medio collettivo che è al di sotto degli standard nazionali. Mi riferisco al tempo medio di evasione delle pratiche, al numero di attività in sospeso e ad altri parametri che servono a valutare con oggettività il lavoro svolto da un’amministrazione comunale.
    Purtroppo per lei sono troppo addentro a queste cose per lasciarmi illudere dalle fuorvianti asserzioni del suo intervento.

    Si faccia più furbo, cominci a prendere in considerazione che la gente ha cominciato a studiare, ad informarsi ed approfondire la conoscenza della realtà, per evitare di farsi prendere per i fondelli da chi come lei getta quintali di zucchero nel mare per renderlo più dolce…

    distinti saluti

  25. Carissimi (F.Cerase, T.Strudel, PC) penso sia inutile dire che apprezzo la vostra iniziativa finalizzata a migliorare il governo e le condizioni del nostro scoglio, vi prego inoltre di non prendere come critiche negative le mie osservazioni, in realtà cerco solo di migliorare ancor più le vostre intenzioni.
    Prima ancora di parlare di manifesto/bozza proporrei di allontanarci per qualche momento dalle solite critiche rivolte agli attuali Amministratori e dare uno sguardo ai vari meccanismi politici nazionali e cercare di capire quali sono le reali possibilità esistenti che dovrebbero poi consentire a questa nuova ipotetica compagine di poter mettere in campo proposte certe e veritiere ed evitare così il rischio di rimetterci veramente la faccia, sopratutto quando si parla di DIRITTI e DOVERI PER TUTTI, poichè continuando a seguire la strada delle privatizzazioni nel modo come conosciamo si arriverà certamente al punto di pretendere dai cittadini solo l’osservanza di pesanti doveri come pagare ogni anno fior fiori di quattrini per spazzatura, acqua, trasporti, sanità ecc., mentre poi per i diritti abbiamo solo dei grandi punti interrogativi. Come ormai è risaputo durante le elezioni ci fanno credere che saranno aumentate pensioni, salariali, riduzione di tasse, miglioramento della sanità e tante altre balle che poi rimangono tali trovando anzi comodo chiudere sempre più i rubinetti ai comuni, indirizzandoli solo verso le privatizzazioni dei servizi e ad aumentare tasse locali e regionali. Naturalmente quasi tutta la nostra Irpef và al Governo che mai come in questo momento, pur trovandoci in piena recessione, si dà tanto da fare per rendere l’Italia un paese più moderno con un Alitalia italiana (forse per solo 4 anni), costruzione di grandi opere come il ponte sullo stretto di Messina ecc…, tutte cose pare indirizzate solo ad aprire le porte dell’immortalità a chi ne sente tanto il bisogno come il nostro Ozymandias tanto sostenuto dai tantissimi Strudel, Giuseppini, Gigini ecc.
    Quindi cari amici riflettiamo un momento su queste cose e cerchiamo di capire bene l’effettivo ammontare delle nostre risorse che ci dovrebbero permettere di ammorbidire i tanti grossi scogli che man mano vanno concretizzandosi…, le privatizzazioni dei servizi appunto.
    Fatte queste considerazioni voglio dire che propendo più per continue assemblee e cercare di capire bene tutti insieme quanto esposto insieme alla comprensione, illustrazione e divulgazioni delle armi che noi cittadini disponiamo per opporci fattivamente alle scelte sbagliate dei nostri amministratori, come appunto da voi già suggerito, la Trasparenza degli atti, aggiungendovi la collettiva conoscenza dello Statuto Comunale e la messa in pratica degli organismi per l’attuazione dei Referendum. Suggerisco di seguire questa strada poichè il più della gente, ad incominciare da me, è alquanto digiuna in merito a queste tematiche includendovi anche una buona parte dei Consiglieri Comunali, cose queste che contribuiscono molto ad alimentare quella collettiva sfiducia che porta alla convinzione che le cose a Procida non cambieranno mai in meglio, ed è per questo che come ben dice Gigi “la nottata non passa mai”-

  26. Caro professor Attilio, beato lei che ha potuto studiare,io non avevo possibilità economiche e non avevo la testa giusta, ho la licenza elementare,me la dettero dietro raccomandazione, ma le assicuro che ogni volta che vado in municipio vengo trattato bene da persone serie ed oneste. Non getto zucchero per addolcire il mare, ma ho maledettamente paura di quelli come lei, che non sapendo cosa dire usa i soliti luoghi comuni.un saluto

  27. @pc
    mi spiace ma mi costringi a fare il professore, purtroppo la memoria ti inganna, pupella non c’entra nulla con adda passà a nuttata (espressione pronunciata da de filippo – gennaro iovine – in “napoli milionaria”) . del resto ti sarebbe bastata anche una breve ricerca su google…
    per il resto, ho dato la mia opinione, mica dobbiamo essere per forza d’accordo… ribadisco il concetto: lista civica “PRIMAVERA PROCIDANA” con 20 donne candidate, senza precedenti incarichi amministrativi, max 2 consiliature. passo e chiudo.

  28. Caro Raffaele, un cattolico praticante come te certo discriminazioni non me le aspetterei. Perché la lista dovrebbe essere formata da 20 donne e non da 20 uomini o trans o gay o lesbiche? Perché fare una discriminazione di genere. Premesso che a nessuno è vietato fare liste di questo tipo. Detto ciò e ritornando ad essere serie non sarebbe il caso che queste 20 persone che auspichi si candidino ci facciano sapere che cosa vogliono fare per il paese? Spero che tu voglia entrare nel concreto della politica, dicendoci quale è il modello che tu auspichi debbano portare avanti questa lista, visto che poi manca il 21esimo e cioè il candidato sindaco che penso abbia riservato per te, della serie il gallo nel pollaio? chiamalo fesso!!!

  29. caro ugo, la mia è una provocazione voluta per esortare a fare scelte che evochino aria nuova in quelle putrefatte stanze della residenza civica… quanto al candidato sindaco, ho detto 20 per semplificare ma è ovvio che vorrei che anche il prossimo sindaco fosse donna. non faccio nomi per non bruciare velleità ma ce ne sono tante di donne radicate nel territorio, motivate, battagliere, capaci.
    per i punti del programma, è ovvio che si sta discutendo della proposta di pc…

  30. Grazie Raffaele, ovviamente tenete presente che tra 15 mesi si va al voto. Attendo fiducioso il programma elettorale. Così potro scegliere se votare “PRIVAMERA PROCIDANA” e può essere che ci penso sù e cambio sesso e mi candido pure io !!!

  31. gentilissimo signor GIGI….
    La ringrazio per il titolo di “Prof” indebitamente attribuitomi e le ricordo che non uso affatto luoghi comuni in materia di amministrazione. Anzi, mi spaventa il fatto che lei stesso ne rilevi nel mio post.
    Evidentemente lei ha un sacco di amici presso il municipio di Procida, ecco perchè definisce impeccabile il complesso di servizi erogati nei suoi confronti. Sarei dunque tentato di farmi accompagnare da lei, la prossima volta che ne avrò bisogno ma credo che così facendo aggiungerei me medesimo nei subdoli meccanismi del nepotismo isolano.
    Lei è un diavolo tentatore…

    PS
    ha fatto tesoro degli insegnamenti dello ******* guardandolo alla TV oppure è addirittura andato ad uno dei suoi meeting all’Ergife P.H.?

  32. bravo peppino, stavolta hai azzeccato pure la foto di eduardo che è proprio relativa a napoli milionaria… 😉

  33. Negli ultimi tempi si parla di diritti e doveri, rispetto delle regole, e di attenzione al territorio. Spesso, poi, si fa riferimento alle case abusive e all’indole anarchica del procidano medio.
    Ebbene a proposito di tutto questo, al fine di arricchire l’argomento, vi racconto quello che mi è accaduto a fine 2008:
    si stava in una zona rimasta abbastanza libera da casarelle varie, e lo pseudo proprietario di un fondo confinante si è presentato a me e a chi mi accompagnava con modi che il grande Totò avrebbe definito “interurbani”. Tra sbraitamenti vari il tipo mi contestava il fatto che alla mia età bisogna calare la cresta, che a “Procida sto rompendo troppo il cxxxo” e che qui “c’è gente che adda faticà!” Si riferiva, forse, ai movimenti di ruspe e affini registrati in zona qualche settimana prima e che abbiamo ritenuto meritevoli di essere presentati all’attenzione degli organi di controllo. Mentre invitavo il “signore” a non preoccuparsi poichè se una cosa è lecita deve esser fatta, lo stesso mi “invitava” a stare lontano dalla sua zona, pena il rischio di beccarmi qualche pallottola dato che lui (ha specificato) ha il porto d’armi. E così ho messo in collezione anche questa, fiducioso nella gustizia dello stato che farà il suo corso.
    Poi i signori cacciatori mi vengono a dire che le case abusive nessuno le guarda, quando è evidente che quelli che loro chiamano gli “scempi di solchiaro e del cottimo” sono avvenuti nell’arco di vari decenni, nelle zone che storicamente erano le migliori per l’attività venatoria…inspiegabilmente (si fa per dire) chi le frequantava non ha visto o non ha osato difendere i propri interessi. E oggi che il danno è fatto non si può pretendere la botte piena e la moglie ubriaca, nè tantomeno insultare che invoca il rispetto delle leggi.

  34. Ciao Davide, come stai? Ma che fai il Vigilantes? Pare che questa vicenda l’hai già raccontata.
    Giusto per tornare sul vecchio discorso dell’anarchia, ma non credi che fare il Vigilantes significa essere un pò anarchico?

  35. Tutto bene, Franco. Si, avevo già raccontato la storiella, vigilantes o non vigilantes mi sembra che qua si criticano ogni santo giorno le case abusive costruite negli ultimi decenni e poi in sostanza non si conclude un fico secco per arginare i “funghi” attuali.
    In questo contesto sociale, hai ragione, rischio di diventare io “anarchico” in un certo senso, ovvero irrispettoso del “così si è sempre fatto” su cui si fonda la parte marcia di questo paese.
    Per fortuna nello Stato vero si seguono i codici e i regolamenti…e quindi niente anarchia.

    Saluti

  36. Carissimo Peppino
    Mi hanno riferito che sul tuo blog stai dibattendo assiduamente il problema della partecipazione politica alla vita amministrativa dell’isola.
    Ti consiglio di partire sempre dall’esistente e ciòè sviscerare o quanto meno rendersi conto che a Procida se solo riesci a far attuare, anche in minima parte Regolamenti Comunali, Piani, delibere-quadro (quando si tratta di delegare funzionari ad esercitare le vere funzioni istituzionali), e non ultimo lo Statuto Comunale (altro grande sconosciuto ai più compresi tanti Consiglieri Comunali), allora potrai dire che “qualcosa si muove”. Finchè ci troviamo sempre a parlare solo per parlare e dire che “Luigi è sempre il Deus ex Macchina” è perchè nessuno si prende la briga di impararsi a come si legge un atto amministrativo. Nel futuro avremo una classe dirigente solo impettita che di amministrazione sa fare poco o niente, insomma solo… prime donne… o… palloni gonfiati…!
    Ti saluto
    Tommaso Forestieri-

  37. Se è vero quello che dice il “vecchio squalo rosso” Tommaso Forestieri, siamo veramente combinati male. Però mi consola il fatto che Enzuccio “vecchio capidoglio”, nel video dei riformisti non accenna minimamente alle carenze descritte da Tommaso-

  38. Tommaso hai visto? Nella discussione “ancora sull’incontro dei riformisti” l’avvocato si è proposto come prossimo candidato a Sindaco, cosa ne pensi?

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