comunicato dei medici per l’ambiente

Pubblichiamo anche se con ritardo il comunicato stampa dei medici per l’ambiente.
Che dire? Non ho parole!!!

*Comunicato stampa*
In relazione alla ormai imminente inaugurazione dell’inceneritore di acerra, opportunamente costruito in una terra declarata disastrata da diossina, i sottoscritti “medici per l’ambiente” colgono l’occasione per fare i piu’ sentiti auguri e raccomandare a tutti i santi in paradiso la popolazione di Acerra, Napoli e Caserta che sarà oggetto sia delle emissioni in atmosfera di una numerosissima serie di inquinanti (molto piu’delle sole diossine “filtrate”) ad altissima pericolosita’ per le piu’ gravi patologie croniche, ma che rimarra’ in ogni caso esposta al danno di pericolosissime e tossiche ceneri che saranno opportunamente interrate nelle terre gia’ disastrate da decenni di sversamenti tossici e nocivi. Tali ceneri risulteranno ovviamente tanto piu’ tossiche quanto piu’ saranno efficienti i tanto decantati “filtri” che saranno impiantati sul camino dell’inceneritore e saranno opportunamente smaltite in tutte le non idonee terre della regione Campania, da Chiaiano adAndretta, sulla base dei vigenti dispositivi di legge.*

Formuliamo altresi’ i piu’ sinceri auguri e complimenti alle banche ed alle imprese del nord che sono riusciti nella non facile impresa di assicurare, in una Italia che volge al federalismo fiscale e sanitario, un introito certo e senza rischi sanitari al nord di almeno sessanta milioni di Euro l’anno per un minimo di venti anni grazie ad uno degli impianti piu’ grandi di europa, garantendo invece, sulla base di quanto calcolato dai medici inglesi in termini di soli costi indiretti sanitari aggiuntivi, (relazione allegata alla presente), in una regione come la Campania, e in
una zona come quella di acerra, gia’ ai vertici nazionali per malattie croniche, malformazioni infantili e tumori , un costo aggiuntivo (!) per medicine e cure non inferiore ai 40 milioni di euro l’anno (ceneri escluse!) per tutto il tempo di funzionamento di tale obsoleto, e ormai in via di abbandono in tutto il mondo occidentale, strumento di smaltimento dei rifiuti solidi urbani.*

Il tutto avendo assicurato una assenza certa di un numero di adeguati ed efficienti impianti di compostaggio pure a disposizione della regione Campania (vedi 7 cdr) che avrebbero potuto eliminare i rischi per la salute derivanti dai rifiuti umidi ma soprattutto diminuire gli incassi, garantiti dalla truffa dei cip6, di tale incenerimento indiscriminato, assicurando pure lauti stipendi ad un servizio pubblico indecorosamente incapace di assicurare una raccolta differenziata degna di questo nome e rispettosa dei parametri di legge italiani ed europei.*

Ringraziamo altresi’ per il gentile ed ulteriore omaggio che le banche e le imprese del nord hanno assicurato al comune di Napoli che si e’ visto privare dei lauti guadagni assicurati dai cip 6 per acerra .
La costruzione di un altro inceneritore a soli 10 km da acerra ed in pieno centro a Napoli, citta’ gia’ ai vertici nazionali per incidenza di tumori al polmone e danno da traffico veicolare per assenza di qualunque razionale controllo, garantira’ alle vuote casse del comune di Napoli la possibilita’ di sprecare non meno di altri 40 milioni di euro l’anno per i prossimi venti anni, con un ulteriore costo aggiuntivo per medici e medicine non inferiore ai venti milioni di euro anno che i napoletani, in regime di federalismo fiscale e sanitario, potranno serenamente e felicemente pagare con le proprie tasche!
grazie, grazie, grazie, a tutti i politici nazionali e locali di tutti i partiti!
che dio ve ne renda il giusto merito !
Napoli , li 20 gennaio 2009
medici per l’ambiente (isde) sezione di Napoli

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8 pensieri su “comunicato dei medici per l’ambiente

  1. Nulla da eccepire per il comunicato dei medici per l’ambiente

    ma,qualcuno,p.c. o altri mi può spiegare perchè in Europa ci sono
    ben”354″ termovalizzatori/inceneritori

    perchè,in ITALIA ,in prossimità dei contesti urbani,ci sono pure altri impianti, come a Brescia(il più grande d’Europa) e a Milano sull’Adda(uno dei piu moderni),e in tanti altri posti.

    Non trovate una contaddizione in questo? Allora sono tutti matti?

  2. Gli incerenitori se fatti anni addietro si potevano anche accettare, ma ormai questi impianti sono considerati obsoleti. I moderni impianti sono orientati solo sul riciclaggio delle materie di scarto e sul compostaggio, col beneficio di costi molto, ma molto inferiori a quelli degli incerenitori.
    Mi meraviglio che un creazionista come te non pensa che bruciare tutto significa operare una sorta di olocausto, bisogna rispettare il ciclo biologico della natura, le foglie che cadono dall’albero fertilizzano il terreno, se le bruciamo oltre all’inquinamento che ne deriva, impoveriamo la terra che alla lunga diventa sterile.

  3. correzione (si era interrotta la linea)
    decisamente SI
    o per lo meno male informati ad arte da chi sugli inceneritori ci fa i soldi con un sacco di zeri.
    Ricordati che in una intercettazione tra un collaboratore di Bertolaso che faceva i conti con non so quale compare si diceva ” se ci sono 60 euro a tonnellata (i famosi cip6) vuol dire che 6.000.000 di tonnellate fanno….. mmmadonna santissima!!!!”

  4. Franco, non alimentare la polemica. Sparando sulla chiesa, la religione e i suoi valori, ti allontani dal dialogo. Riporto qui “Il discorso della montagna del dialogo interreligioso” di panikkar (monaco e filosofo). Il laico potrebbe, volendo, sostituire “interreligioso” con “interideologico” senza per questo sminuirne l’esattezza.

    Quando entri in un dialogo intrareligioso, non pensare prima ciò che tu devi credere.
    Quando tu dai testimonianza della tua fede non difendere te stesso o i tuoi interessi costituiti, per quanto ti possano apparire sacri. Fa come gli uccelli del cielo che cantano e volano e non difendono la loro musica e la loro bellezza.
    Quando dialoghi con qualcuno, guarda il tuo interlocutore come una esperienza rivelativa, come tu guarderesti – o ti piacerebbe guardare – i gigli dei campi.
    Quando intraprendi un dialogo intrareligioso cerca di rimuovere la trave dal tuo occhio, prima di rimuovere la pagliuzza dall’occhio del tuo vicino.
    Beato te quando non ti senti autosufficiente mentre sei in dialogo.
    Beato te quando credi all’altro perché tu credi in Me.
    Beato te quando affronti incomprensioni da parte della tua comunità o di altri a causa della tua fedeltà alla verità.
    Beato te quando non attenui le tue convinzioni e tuttavia non le presenti come assolute.
    Guai a voi, teologi ed accademici, quando trascurate ciò che gli altri dicono perché lo considerate imbarazzante o non sufficientemente “scientifico”.
    Guai a voi, praticanti delle religioni, quando non ascoltate il grido dei piccoli.
    Guai a voi autorità religiose, perché impedite il cambiamento e la (ri)conversione.
    Guai a voi, gente religiosa, perché monopolizzate la religione e soffocate lo Spirito che soffia dove vuole e come vuole.

  5. Ho sbagliato luogo di discussione. Il mio post andava messo in sala Pio XII: una proposta.
    Scusatemi.

  6. Ciao Primomaggio, passo nel luogo di discussione adatto, come anche da te evidenziato ed evitare l’intervento del moderatore, alias pc-

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