Appello contro l’aggressione a Gaza

Alcuni amici di procidaniuse ci hanno segnalato questo appello contro l’aggressione israeliana a Gaza che trovate all’indirizzo qua sotto. Ognuno è libero di prendere posizione e decidere se firmare o meno. Vi inviterei soltanto a leggere con attenzione il testo dell’appello che fa molto riflettere: Appello del mondo intellettuale italiano contro l’aggressione israeliana a Gaza.

ps io l’ho firmato.

39 pensieri su “Appello contro l’aggressione a Gaza

  1. Mi dispiace

    non posso firmarlo perchè il titolo dell’appello è univoco unilaterale:bisognerebbe aggiungere al titolo dell’appello “e l’attacco missilistico palestinese a Israele

  2. l’ho firmata anche io e anzi consiglio a tutti di entrare nel link, in basso c’è “materiale da discussione”, cliccate, e leggete “la giusta furia di israele e le sue vittime a gaza”. lo scritto è di ilan pappe, figlio di genitori ebrei fuggito al campo di sterminio, che tenta di fare una nuova luce al senso del sionismo…
    in ogni caso è estremamente interessante leggere come un ebreo israeliano possa criticare il suo stesso governo. forse fatta da lui ha un senso maggiore, perchè incredibilmente di impatto maggiore.
    leggetela..

  3. cari signori adesso tutti vi rendete conto che israele è un brutto popolo, ma nel 1939 un certo Adolfo di germania lo aveva già capito, ma tutti gli hanno dato contro per anni e anni, come la mettiamo? decidetevi e fatemi sapere.ciao

  4. Per il sig. Gigi. Accade, delle volte, che di fronte ad aberrazioni come la Sua, è impossibile rispondere. Ma si rende conto del suo commento?

  5. Invece io a Gigi chiederei da quale fonte scaturiscono le sue affermazioni, per quel che mi riguarda dal libro “il mattino dei maghi” e non solo, le cose appaiono molto diverse-

  6. signor barblan io non ho fatto nessun commento ma ho solo segnalato un dato di fatto, se israele è sempre in guerra un motivo ci sarà? Se anche Obama ha detto che hamas è un organizzazione terroristica cosa dobbiamo fare? io in questo caso sono con israele, lei con chi è schierato?poi ne possiamo riparlare. ti saluto

  7. caro franco ridda le mie non sono affermazioni ma la segnalazione di un dato di fatto, in quelle zone la guerra è quotidiana,e quando c’è la guerra mi sembra che le parti siano sempre due.leggerò il mattino dei maghi e poi ne riparliamo, ma non vi scandalizzate se si segnalano dei dati di fatto, un saluto

  8. Caro gigi,
    so che ti piace sfottere ma questo è un argomento estremamente serio su cui non si può scherzare. L’olocausto non fu uno scherzo e la questione palestinese non è uno scherzo. In maniera molto semplicistica si potrebbe dire che l’ultima deriva dal primo ma questo non risolve la questione. in questo momento io non vorrei stare nei panni di nessuno dei due contendenti (neanche in quelli degli attuali vincitori) comunque una cosa è certa: la violenza genera sempre e soltanto altra violenza e se qualcuno (il più forte) non riesce a rompere questo circolo vizioso sono cazzi molto amari (scuaste l’espressione)

  9. Caro Franco Ridda, ripenso spesso alle tue gru.In mezzo alle meschine diatribe mi verrebbe tanto la voglia di trasformarmi in questi meravigliosi uccelli. Pensa un po’: non più regolamenti,non più leggi da osservare, non più malaffare, non leggere più commenti assurdi. Migrando da costa a costa, secondo le stagioni, potremmo assaporare il mistero e la bellezza dell’Universo. Quanto le invidio! Appena hai la formula magica, ti prego di farmelo sapere. Un abbraccio. Giovanni

  10. è chiaro che l’olocausto è una vergogna dell’umanità e sono il primo a gridare : mai più, ma a volte di fronte anche ai tentativi della diplmazia mondiale falliti, qualcuno cerca di dire la sua, non è sempre il caso, ma caro p.c. è chiaro che cerco solo di movimentare il discorso,sia e chiaro a tutti che io gigi grido oggi e sempre: mai più olocausto, ma nemmeno mai più conflitti come questi, il terrorismo non si sconfigge con le guerre.un saluto

  11. Franco
    io un comm:entino l’ho fatto:tu non ti dichiari mai ti piace solo “freddo e biciclette”:firmi o non firmi l’appello. Io no.

  12. Per il sig. Gigi. Ma quante volte cambia idea? Prima dice che Adolfo di Germania aveva capito, poi che l’olocausto è una vergogna. Si decida!

  13. Caro Giovanni purtroppo Giuseppe e forse anche Gigi pensano e guardano solo ai loro grandi valori, come amor patrio ecc., noi invece siamo attratti dalle gru che c’insegnano che a differenza dei valori suddetti ne esistono di ancor più grandi come lo stare insieme, la libertà di vivere ed anche morire come meglio credono, senza confini, con un’amor patrio molto più condivisibile-

  14. E soprattutto non vedremo mai gruppi di Gru che massacrano loro simili, NOI come animali “superiori” siamo una grossa anomalia sul palcoscenico della vita: uccidiamo i nostri simili!
    E questi sarebbero gli esseri creati a immagine e somiglianza di Dio?!
    Mah…

  15. Davide

    mi ero dimenticato,per un attimo,quando ho letto le tue due ultime riga che sei un “darwuiniano”puro.
    Penso che il Creatore del genere umano ha creato la natura e gli animali dando loro vita e l’istinto per procreare e riprodursi.
    Noi umani invece Iddio ci ha dato l’intelligenza, il libero arbitrio, un anima e lo Spirito Santo per rapportarci a Lui.

    Se si fanno le guerre .gli omicidi,è perchè siamo “umani”(non divini) e possiamo sbagliare se non seguiamo la “retta via” che ogni uomo ha impresso dalla nasxcita nel proprio animo.
    Nella creazione dellìuomo;NLLA BIBBIA è scritto:l’uomo domini sopra i pesci del mare e su gli uccelli del cielo,su gli animali domestici,su tutte le fiere della terra esopra tutti i rettili
    Non penso proprio ,come pensate tu e Ridda che siamo “animali” o discendiamo dalle scimmie.
    Ciao

  16. Vabbè io non ho alcuna intenzione di perdermi in chiacchiere con i creazionisti fissisti ancora fermi al medioevo, è tempo sprecato. Con i creazionisti evoluzionisti invece sono felice di intrattenermi.
    Geppino puoi togliere anche le virgolette, siamo animali dalla prima all’ultima cellula e ti dico di più…discendiamo dai BATTERI UNICELLULARI!! Altro che scimmie…
    Ti ricordo che l’evoluzione è un Fatto e non un’opinione.

    Saluti

  17. Geppino già ti ho detto una volta che a regolare ed a guidare la vita sono gli istinti e non come credi tu e stavolta te li trasmetto in virgolette “Sopravvivenza e Procreazione della Specie”, questi sono i veri baluardi della vita e sono insiti in tutte la forme di vita, ad incominciare dai virus a finire alle piante. Se guardi in profondità ti renderai conto che la morte serve solo alla vita nella sua complessità, poichè attraverso essa si rigenera e perfeziona continuamente, in altre parole è come l’albero che cambia periodicamente le foglie ed il tutto è regolato dalle radici. Per quel che mi riguarda vedo in questo processo una forma di egoismo che solitamente definisco “l’egoismo della vita”. Potrei continuare ma non voglio allungare troppo il brodo se no poi p.c. s’incazza, cmq devo necessariamente rispondere ai tuoi riferimenti circa la bibbia. Se ti documenti un pò troverai che esistono sette tavolette di argilla Sumeriche antichissime, scritte con cuneiformi millenni prima della stessa bibbia e che gli studiosi chiamano le “sette tavolette della creazione”, in cui è descritta la cosmica lotta tra Marduc e Tiamat, che avviene nel nostro sistema solare, dallo scontro Marduc, con i suoi venti, spacca in due Tiamat, una parte si frantuma creando così il “braccio martellato” com’è scritto nella bibbia (fascia di asteroidi che si trova tra Marte e Giove) e l’altra parte sarebbe poi la terra. Per questi riferimenti ed anche per tantissimi altri gli stessi studiosi asseriscono che la bibbia “è un condensato di scritti sumerici”-

  18. Si Davide penso che hai ragione, non conviene perdere tempo con i creazionisti, capisco che sù certi argomenti siamo in chiara sintonia, vorrei quindi sapere cosa pensi circa l’uomo che pur essendo un animale intelligente in pratica si dimostra insensibile e feroce, mentre tutte le altre specie in genere ammazzano solo per sopravvivere e cibarsi. Spero proprio che mi darai una risposta profonda, non banale e sterile come di solito fà Geppino col suo antiquato creazionismo, tenendo anche presente che l’uomo mentre da un lato si comporta in maniera snaturata praticando guerre ed ammazzamenti a cuor leggero, dall’altro sà anche “rinunciare” in maniera sublime ed unica in tutto il mondo animale-

  19. Ciao Franco, stiamo andando “fuori tema” quindi attenzione poichè non vorrei diventare “anarchico” come te 😉

    Per rispondere brevemente e in modo non banale alla tua domanda, riporto un pensiero di Piero Angela tratto da un suo vecchio libro “L’Uomo e la Marionetta”

    – Stiamo attraversando un periodo unico e pericoloso nella storia dell’evoluzione della vita sulla Terra, poichè i grandi cambiamenti ai quali stiamo assistendo rischiano di compieri sotto la spinta degli antichi istinti e non sotto il controllo di quella parte razionale del cervello che ha saputo creare la tecnologia. Dobbiamo renderci conto di portare sempre a spasso dentro di noi, per usare l’espressione di un ricercatore americano, un coccodrillo e un cavallo, che coabitano col nostro cervello moderno di uomini. E’ una coabitazione sempre più pericolosa, perchè c’è il rischio che sia l’antico rettile a prendere decisioni che non sono più di sua competenza. –

    In alternativa c’è il magro pensiero che siamo peccatori.
    A te la scelta…

  20. Caro Davide non mi giudicare fastidioso, scusa se insisto su certi argomenti, ma trovo in te delle affinità circa il modo di concepire la vita ed è quindi normale che cerco di tenere vivo l’interesse in tal senso. Non credo di essere fuori tema poiché penso che alla base di certi ragionamenti ci deve essere la piena consapevolezza di “chi siamo” per trovare così le conseguenti ragioni di certi atteggiamenti e cercare le giuste strade da intraprendere.
    Finora non sono entrato nel merito della grande discussione in atto circa il conflitto ebrei / palestinesi poiché ritengo che schierarsi da una parte o dall’altra può essere solo perdita di tempo, per indole sono portato a schierarmi sempre dalla parte del più debole, ma faccio molto attenzione in tal senso, poiché trovo che ragionare col solo cuore significa essere istintivo e quindi far diventare aria fritta l’intelligenza.Cmq trovo utile ed interessante aderire all’appello.
    Continua…

  21. Al di là di quello che dice Pier Angela, penso che a guidare il nostro modo di vivere è sempre il padre degli istinti ovvero il coccodrillo, che ha la potenza di far ripiegare l’intelligenza su se stessa facendoci ragionare come Geppino che pensa questa sia dono divino che ci eleva al di sopra di tutti gli esseri della natura e non vuole accettare che alla base di certe convinzioni c’è la sola grande paura che tutti abbiamo della morte.
    Noi con la nostra grande tecnologia impieghiamo forse oltre il 99% di un kg. di ferro estratto, a costruire armi, carri armati ecc. e solo meno del misero 1% per il bene comune, quindi esistono industrie belliche che pochi sanno dove sono ed è molto strano che di queste non se ne parla quasi mai, gli arsenali si riempiono e poi da qualche parte le armi costruite devono essere pur utilizzate e far così rinvigorire il dio PIL ed il tutto avviene mentre noi litighiamo e parteggiamo per questo o per quello, in sintesi questa è la nostra intelligenza.
    Per questi motivi non sono d’accordo con Pier Angela, chissà se mille anni ancora basteranno a domare e sedare il coccodrillo per renderlo trainante nel senso giusto assieme al cavallo, il vero cavallo per ora è solo la scienza che si adopera in mille modi nel leggere il libro della natura per carpirne le leggi che la regolano, purtroppo il più delle grandi scoperte con le conseguenti innovazioni tecnologiche vanno in pasto al coccodrillo che ne fa suo uso e costumo indiscriminatamente.
    Continua…

  22. Che dire dei politici che parlano sempre di democrazia? I nostri vogliono riformare da subito la giustizia per renderla più confacente alle loro necessità, perché non pensano di riformare veramente la politica per dare così più serenità e democrazia? L’uomo nasce libero per rimanere tale, pensa come sarebbe bello se il popolo fosse sempre sovrano, e concepire che col suo voto i politici devono solo amministrare la nazione e non portarci all’improvviso nel bel mezzo di una guerra.
    Quindi Davide non ti preoccupare di diventare anarchico, beninteso parlo di anarchia moderata, controllata, al punto giusto.
    Che dire dell’ONU le cui risoluzioni sono solo osservate dai poveri fessacchiotti? Che dire della guerra in Iraq che pare essere stata programmata qualche mese prima dell’11 settembre? A mio avviso per evitare di questi disastri ci vorrebbe un’unica organizzazione, con un unico esercito composto da tutte le nazioni del mondo sempre pronto ad intervenire laddove necessario, quindi sarebbe il caso promuovere una petizione internazionale in tal senso e penso che Yacine sarebbe in grado di muoversi su questo terreno, poiché è evidente che sul pianeta esiste sempre e solo la legge del più forte ed a pagarne il peso più grande sono sempre le minoranze.
    Appena ritorno a Procida firmerò la petizione che trovo molto interessante, poiché da questo computer mi risulta difficile, si tratta di un Mac ed è già tanto che riesco a comunicare-
    Sono da poco arrivato a Procida, ho firmato l’adesione nella speranza che contribuisca a farci fare qualche piccolo passo in avanti.

  23. Visto

    il “coccodrillo”(padre di tutti gli istinti) che c’è in te e in qualcun altro

    Franco

    perchè non apri tu un “parliamone” su questo argomento:potrebbe essere interessante.Che ne dici?

  24. Giuseppe pare che ne stiamo già parlando, cmq è chiaro che i miei sforzi per portarti sulla retta strada sono vani, a dir il vero già lo sapevo perchè i tuoi punti di vista sono infrangibili ed infatti non hai mai espresso dubbi in merito e questo mi fà pensare a quelle povere e ben cotte ranocchie-

  25. No, Franco nessun fastidio. Se Peppino acconsente tacitamente si può anche continuare, ma non mi parlare di anarchia perchè dalle nostre parti è già presente con un tasso estremamente alto e vorrei restare fuori dal vortice.
    Quanto alla politica internazionale, speriamo nella nuova America

    Saluti

    Davide

  26. Ciao Davide, non credo che Peppino si arrabbi per quanto stiamo discutendo. Peppino oltre ad essere un’amico e anche il tipo cui piacciono questi argomenti, infatti come vedi ha messo in onda il video “tutto passa, tutto cambia”, in ogni caso penso che cmq siamo sempre in tema anche se si è scivolati sull’anarchia, poiché tra l’altro ritengo “l’appello” che costituisce il tema è esempio di tale espressione da me pienamente condivisa, infatti esprime dissenso da quanto accettato da molteplici Governi compreso il nostro. Prima di risponderti ho fatto una veloce ricerca su Google, trovando che Wikipedia conferma il mio modo di vedere, infatti esistono innumerevoli interpretazioni del pensiero anarchico di cui ti trasmetto col copia ed incolla alcuni esempi (a me vicini), come ti avevo anticipato parlando appunto di anarchia moderata, controllata, al punto giusto. Nelle questioni politiche la presenza del popolo dovrebbe essere sempre sovrana, basterebbe modificare la legge sul referendum e risolvere le controversie parlamentari appunto con referendum da effettuarsi velocemente con votazioni telematiche come ad esempio il telefonino, certamente in tal modo si ridurrebbero di parecchio le furberie politiche. Credo che il tuo concetto in merito è un po’ legato alla vecchia interpretazione che tanto piace ai furbi politici, beninteso voglio dire che esistono anche uomini politici seri e meritevoli di rispetto. Spero che anche tu farai una piccola ricerca e ti soffermi sull”Antispecismo” che come ho riportato nella nota penso ti stia a pannello-

    Etimologia [modifica]
    La parola anarchia deriva dal greco αναρχία (anarchia), che significa “senza governante” (α-(a-) significa “senza”, la radice αρχή- (archè) può essere tradotta con “governo”)[6].
    In origine la parola veniva usata in senso dispregiativo, per indicare il disordine, il caos, l’assenza di armonia. In tal senso la utilizzava anche William Godwin, oggi ritenuto il primo pensatore anarchico[7]. Gli anarchici però attribuiscono a questo termine un altro significato, cioè quello di un nuovo ordine che si contrappone al caos selvaggio dell’autorità, un tipo di società basato sull’orizzontalità che crea armonia. Il primo a utilizzare la parola anarchia in tal senso fu Pierre-Joseph Proudhon[8].

    Accordo e non solo Consenso [modifica]
    Una società anarchica non è perciò una società del consenso più o meno estorto o indotto, ma una società continuamente rigenerata dall’accordo. Secondo il pensiero anarchico solo la libertà può generare la libertà, solo la giustizia genera giustizia.

    Un’idea dell’Anarchia [modifica]
    Anarchia è l’insieme di rapporti non-autoritari che individui e collettività scelgono per relazionarsi fra loro.
    Anarchia è anche la ricerca e sperimentazione di una organizzazione sociale orizzontale che si pone in totale opposizione e alternativa concreta all’attuale sistema di potere che viene considerato dagli anarchici statale, autoritario, gerarchico, capitalistico, militaresco.
    Una società anarchica è una società che vuole basarsi sul libero accordo, sulla solidarietà, sulle libere associazioni, su federazioni, sul rispetto per la singola individualità che non volesse farne parte, secondo il principio che le decisioni valgono solo per chi le accetta.
    In una società anarchica si rifiutano quindi leggi, comandi, imposizioni, principi fondati sul volere della maggioranza, rappresentanze, discriminazioni, castighi, guerre come metodo per risolvere contrasti, realizzando la gestione ed il superamento dei conflitti attraverso assemblee di comunità o chiarimenti ed accordi tra i diretti interessati.

    Conflitto e Accordo [modifica]
    Non vi saranno presumibilmente solo situazioni di pace e ci saranno ancora conflitti tra gli esseri umani, ma le contrapposizioni saranno qualitativamente differenti da quelle attuali. In una società anarchica la giustizia non può essere prerogativa di un’istituzione, ma è nel percorso di accordo, generale o singolare, collettivo o individuale, fra le persone. Il dissenso e il conflitto sono riconosciuti come normali ed umani; anarchico è il cercare di accordarsi.
    Più recentemente, l’anarchia è stata vista da alcuni come caratterizzata (in virtù dell’assenza di un monopolio della forza) da rapporti di forza più equi tra gli individui, condizione che implicitamente scoraggerebbe il ricorso al conflitto, poiché quest’ultimo solitamente appare utile solo a coloro che sono sicuri di un esito favorevole. Si pensa che, nella maggior parte dei casi, i conflitti armati verrebbero sostituiti da trattative con esiti piuttosto equilibrati tra le parti in causa. In generale, gli esiti di ogni contenzioso verrebbero influenzati, oltre che dalla consistenza numerica delle parti in causa, anche e soprattutto dall’intensità delle loro pretese.

    Persone concrete contro istituzioni assolute [modifica]
    L’idea di una società anarchica fa quindi ripensare la stessa socialità umana, ovvero il rapporto fra persone, e quindi mostra che è artificiosa la distinzione fra persona e società. Una società anarchica è fondata sulla persona concreta e sulla sua capacità di creare forme sociali; si evita quindi di stabilire con un processo di astrazione dei valori morali assoluti e di creare strutture funzionali ad essi anche a discapito delle persone.
    Secondo il pensiero anarchico le necessità di pace, giustizia e benessere non possono quindi giustificare strutture di potere pubbliche quali Stato, Chiesa e esercito. Più nel privato, vanno ripensati anche famiglia, scuola, e lavoro come sono comunemente intesi.
    L’idea di ciò che è buono e desiderabile è infatti soggettiva, multiforme, mutevole, e non si può rappresentare come sovrumana, né si deve adorare in quanto entità astratta, e tanto meno in forma coercitiva.
    La società voluta dagli anarchici rifiuta che dei valori umani vengano mitizzati e considerati come superiori a uomini e donne concreti.

    Antirazzismo [modifica]

    Antimilitarismo [modifica]

    Antisessismo [modifica]

    Antirazzismo [modifica]

    Antispecismo [modifica]- Davide fai la ricerca e leggiti questo, forse ti sta a pennello-

  27. Ti confermo il mio poco interesse verso il pensiero anarchico in tutte le sue forme, compreso quello che serpeggia tra alcuni movimenti politici (anche quelli che pappano soldi o programmano abusive in un certo senso sono anarchici), l’opposizione e il dissenso si esprimono in maniera democratica con più o meno forza, questo finchè non cadremo sotto dittatura…poi ognugno è libero di pensare e di agire restando nei confini delle regole.
    Non mi appartiene nemmeno la bandiera dell’antispecismo, non vorrei finire nella categoria di quelli che dividono il letto e il sonno con cani e gatti, comunque rispettabilissimi per carità…

    Ciao Franco e non mi appioppare bandiere che non ho…;-)

  28. Ciao Davide, anche se sono del parere di non aver fatto nessuna affermazione, scusa se involontariamente ti ho appioppato qualcosa che non ti appartiene, le idee, i pensieri, le azioni sono come i funghi, le piante, gli animali, le persone ecc. e chi meglio di noi sa che vanno cmq sempre rispettate.
    Ritornando alle nostre gru, ti volevo chiedere se a parer tuo sono arrivate o meno a destinazione.
    Ti saluto-

  29. Credo di si…
    Intanto anche la grande Rita Levi Montalcini (in questi giorni è stata pubblicata la sua biografia lunga più di 99 anni…) ha parlato del “coccodrillo” e degli antichi istinti che coabitano in qualche angolo del cervello umano…

    http://it.youtube.com/watch?v=d_QB_5MQCCk

  30. Credo di si…
    Intanto anche la grande Rita Levi Montalcini (in questi giorni è stata pubblicata la sua biografia lunga più di 99 anni…) ha parlato del “coccodrillo” malefico e degli antichi istinti che coabitano in qualche angolo del cervello umano…

    http://it.youtube.com/watch?v=d_QB_5MQCCk

  31. Credo di si…

    Vedi Franco, qua siamo circondati da matti, che ti appioppano bandiere dall’alto della loro filosofia. Lo sai che per il solo fatto di scrivere su Procidaniuse potresti essere dipinto nelle fila del partito comunista?
    Così ragionano certi strani personaggi, hanno equazioni mentali tutte loro, sinceramente non ho mai votato per quel partito (rispettabilissimo per carità) e non dobbiamo certo dar conto a nessuno delle nostre idee.
    Non è necessario essere di destra o di sinistra per affermare che Procida è un’isola negletta.

    Ciao

  32. Se credi di sì allora considero che le gru sono arrivate a destinazione e questo mi solleva molto anche se una certa invidia per questi uccelli mi assale di nuovo, capisci mentre noi stiamo a scervellarci a come fare per combattere il freddo loro risolvono il problema con molta semplicità cambiando territorio senza preoccuparsi se hanno o meno di passaporto ecc… ecc…

    Detto tra noi non mi preoccupo minimamente se c’è gente che possa catalogarmi nelle file del partito comunista solo perchè scrivo sù Procidaniuse, la cosa onestamente può solo dispiacermi per la loro scarsità di comprensione, è facile capire che chi prova invidia per la libertà che mostrano avere delle gru, non certo si lascerebbe condizionare da talune ideologie come appunto può essere quella comunista (da cui mi sento molto distante) e scrivere su di un blog anzichè su un’altro.

    Le ideologie,caro Davide, ripetendo quanto ho già altrove scritto, sono solo la proiezione del nostro essere.

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