freddo e biciclette

Franco Ridda, con la sua onnipresente vena polemica ci propone.
Caro Peppino,
spero trovi questo post di tuo interesse e lo pubblichi quanto prima, vorrei aprire questa discussione con la speranza che ne nasca qualcosa di positivo.
Franco Ridda-
Dalla constatazione che col sopraggiungere delle piogge e del freddo il gran numero di biciclette che affollavano l’isola sono sparite dalla circolazione e con loro anche tutte quelle discussioni che sovente ed in ogni dove si era costretti ad ascoltare, sempre riferite al riappropriarsi dei diritti dei ciclisti, dalle quali inoltre si decretava quasi sempre l’abolizione totale del traffico veicolare con macchine e scooter, a volte poi in nome dell’ecologia emergeva anche l’aspra condanna indirizzata agli attuali pullman, perché non elettrici etc, discussioni a volte anche accese che esprimevano quasi sempre il desiderio di poter girare comodamente per l’isola, gustare amene passeggiate in ambiente bello, pulito e profumato, senza smog, inquinamento e fastidiosi rumori.
Come dicevo quindi, come tutti vediamo, sia bici che chiacchiere sono sparite improvvisamente, e questo mi fa credere e pensare che gran parte di noi con sole e caldo ragiona in un modo, mentre con pioggia e freddo ragiona in tutto altro modo, anzi forse è bene dire che in questa circostanza non si ragiona proprio e si sta tutti zitti. Vediamo inoltre transitare pullman quasi sempre vuoti e gran parte di quegli ex convinti ciclisti circolare con belle macchine, mentre io con la mia vespa sono costretto a fare molta più attenzione, soprattutto quando la strada è bagnata per evitare che durante i loro sfreccianti sorpassi mi bagnano dalla testa ai piedi.
Approfittando quindi di questo periodo invernale che ci porta a ragionare tutti in maniera più univoca, credo sia opportuno parlare un po’ di quanto detto nella speranza di trovare dei concreti punti comuni da utilizzare poi durante la prossima estate

Annunci

125 pensieri su “freddo e biciclette

  1. va be, allora vuol dire che useremo la macchina anche quando è bel tempo.
    contento?
    P.S. fatti vedere da uno psichiatra, ma di quelli buoni però!

  2. Caro Franco, tu sai quanto mi sta a cuore l’argomento mobilità.
    Tu hai ragione quando dici che noi, quando arriva la pioggia, dimentichiamo i buoni propositi, però ti vorrei indurre a fare delle riflessioni.
    Prendiamo ad esempio, i bambini che vanno a scuola.
    A piedi è impossibile mandarli, perchè, come tu hai fatto notare, ti fanno un bagno da testa ai piedi, visto le squallide condizioni delle nostre strade. Col pullman, spesso non coincidono gli orari, quindi, o si anticipano troppo restando per lungo tempo fuori ai cancelli, oppure arrivano in ritardo (anche perchè giusto tra le 8 e le 8.30 devono passare gli autocarri che arrivano col Casamicciola e creano ingorghi ben noti a tutti).
    Che cosa ci resta? La risposta è semplice: non ci resta che piangere!!
    Basterebbe istituire un servizio scuolabus, anche a pagamento, (troppa grazia averli gratis), piccole navette ben distribuite per le piccole realtà residenziali come Solchiaro e Terra Murata, e un genitore a turno che sorveglia i minori.
    Per la spesa?? Un gruppo di pony express socialmente utili che porterebbero le spese dettate per telefono anche dietro piccolissimo compenso, sai quante macchine in meno??
    Pullman con bilgietti a tempo e non a corsa e orari molto più ravvicinati potrebbero fare il resto.
    E saresti accontentato, caro Franco…Basta poco…che ce vò.

  3. Caro Michele Lauro non capisco la tua risposta stizzita per un dato che e’ veritiero, per quanto mi riguarda io vado a piedi sia col caldo che con la pioggia ed il freddo e’ devo dire che tolti gli anziani dai 60 anni in su il resto e’ tutto u n esercito di motorizzati che va dagli scooter ai carri armati classe Abram (vedi SUV) gudiati da persone che hanno dimenticato sia l’uso delle gambe che l’uso del cervello (girare come trottole su un isola di 3.6 km quadrati questo si richiede l’intervento non di uno ma di un plotone di psichiatri.
    Cara Maria Ambrosino, non conosco la tua eta (e non e’ educato chiederlo) ma io ho 38 anni da piccolo alla scuola elementare andavo a piedi come tutti i mie amici e non e’ che negli anni settanta non piovesse o non facesse freddo.
    I bambini posso anche essere accompagnati a piedi a scuola, forse il problema non sono tanto i bambini forse siamo noi adulti che crescendo ci siamo mentalmente rimpiccioliti.
    saluti

  4. Anche io andavo a piedi a scuola caro skcoan e arrivavo in classe uno zuppo d’acqua e i panni mi si asciugavano addosso.Adesso pensandoci bene non so se sia stata una buona idea.Quando io andavo a scuola ho 44
    anni i professori ancora picchiavano i ragazzi.E ricordo che molti genitori
    dicevano all’insegnante ‘prefesso’ si nu sturei rall’.E ricordo che nessuno
    di noi che prendeva le botte si sia mai lamentato.Subivamo in silenzio come degli stupidi.Cosi siamo andati avanti nella vita e percio le cose vanno a rotoli.Adesso fortunatamente le cose so cambiate ed in meglio per me.Marina e le altre mamme DEVONO portare i figli a scuola in macchina anche se non piove visto il peso degli attuali zainetti e DEVONO
    pure bloccare la strada per garantire l’incolumita’ di questi ultimi.
    Preferisco avere un piccolo cervello ma una vita migliore
    Laurent Beaumont

  5. Vorrei farvi notare che a Roma in molti quartieri funzionava (adesso magari non più con il nuovo sindaco) una iniziativa che si chiamava pullman a piedi.
    In effetti si trattava di due operatori del comune (casomai LSU) che passavano a raccogliere i bambini davanti alle case e formavano un convoglio a piedi che arrivava fino a scuola. Penso che con le dovute cautele una cosa del genere si potrebbe fare pure a Procida. Due tre convogli del genere che partono da divesi punti dell’isola potrebbero scaricare alla grande le strade dalle macchine delle mamme nelle ore di entrata e uscita dalle scuole.
    Altro discorso quello dei motorini dei ragazzi delle medie superiori!
    Anni fa volevo fare un manifesto dal titolo “la scuola provoca il cancro”. Era volutamente una provocazione ma chi come me osserva i ragazzi che escono a piedi dall’istituto nautico ed attraversano tutta la camera a gas che diventa via principe umberto grazie ai gas di scarico dei loro compagni motorizzati sa che la verità non e troppo lontana.D’altronde non si sa perchè in italia i motori a 2 tempi fortemente inquinanti si continuino a vendere e a far circolare. Perchè il sindaco non decide di impedire che si vada a scuola in motorino? è presto detto perchè ha paura di perdere i voti di quei genitori che difendono il diritto dei figli di girare in motorino (così non si drogano 😦 )

  6. Sono anch’io una trentottenne e forse andavamo a scuola insieme a piedi ma ti ricordi che c’era il traffico che c’è adesso, soprattutto pullman ed autocarri?
    E’ un pericolo serio mandare i bambini a scuola a piedi anche quando non piove (vedi il caso di quella bambina investita da uno scooter che sorpassava il pullman, l’anno scorso). Se quindi non togliamo la causa del pericolo, io sono la prima ad impedire a mia figlia di andare a piedi a scuola, oltretutto con uno zaino che pesa sette-otto chili come minimo. E poi, devi sapere anche un’altra novità: negli anni settanta noi venivamo lasciati tranquillamente tornare a casa da soli, oggi si prefigura il reato di abbandono di minore.
    Figurati se non mi piacerebbe tornare indietro se il tempo fosse un gambero!
    Mia figlia ha una bici da un anno e non l’ha mai usata da sola per strada.
    T’ho detto tutto. Saluti

  7. Perchè gli zainetti devono essere 7-8 chili? ci vogliamo fare questa domanda ed affermare che i professori ( non tutti per carità) che permettono questo sono da ricovero?

  8. Peppino abbi pazienza ma cosa deve fare un adolescente durante le 12 ore diurne a procida Dimmelo.Io,noi perche eravamo in molti andavamo a mettere le trappole per prendere gli uccellini.Na cosa terribile che adesso
    mi pento amaramente di aver fatto.Me li sogno la notte quando questi poveri pettirossi dopo aver sbattuto la testa nelle sbarre della gabbietta
    dove li mettevamo si fermavano e respiravano con affanno.Veramente
    mi flagellerei per queste cose che ho fatto e che non riesco a dimenticare.
    A volte penso che la mia malattia sia la giusta punizione a queste porcherie.Che deve fare dunque un’adolescente che ha l’argento vivo nelle
    vene a procida.Dite qualcosa che voi ritenete giusto e vediamo un po.
    Ma qualcosa di reale che ben si adatti con la loro eta’ non la solita filosofia
    stupida.
    Con affetto
    Laurent

  9. tu pensi che l’argento vivo si possa scaricare sul motorino?
    se è così stiamo inguaiati!
    per cominciare andare a piedi, correre, fare sport! considera che il motorino è l’antitesi del movimento: seduti a scuola, seduti a casa, seduti davanti alla tv, seduti al computer, seduti col motorino…
    Altro che argento vivo! mi sembra che siano nati tutti stanchi!

  10. Noto con piacere che il mio post sta suscitando un certo interesse, come senz’altro quasi tutti ne hanno capito l’elementare scopo che è quello di aprire una discussione e cercare di trovare qualche soluzione che non sia coercitiva e nello stesso tempo accontenti un pò tutti nel rispetto sia delle persone visto che lo siamo, sia delle necessità che ognuno di noi tiene. Non voglio andare nel merito poichè devo uscire, cosa che farò certamente con calma, voglio aggiungere che il tutto si sta focalizzando sul problema scuola, problema senz’altro importantissimo, ma voglio far rilevare che c’è tra noi anche qualche persona che forse a scuola non ci è mai andato come forse sarà il caso del signor Michele Lauro, che col suo puerile commento forse tiene a porre in risalto sia il suo basso livello culturale, sia l’incapacità di interpretare certi messaggi e forse anche la sua mancanza di educazione, sarà forse di quelli che gestisce qualche alberghetto, o ristorantino o qualcos’altro legato al turismo e che, con tutto il rispetto per i tanti perbeni che operano in questo settore, strafegandosene degli altrui problemi pretende che in estate tutti dobbiamo starcene chiusi in casa perchè il signor “cacchio” deve lavorare. Certamente il signor Lauro risponderà a questo mio, pertanto tengo a ricordargli che non essendo suo fratello, suo parente o suo amico, lo invito fin d’ora a misurarsi in maniera riguardevole usando le dovute, corrette ed educate distanze.
    Sono per le libere scelte ed ho apprezzato molto il commento di Skcoan, un caro saluto a tutti Franco Ridda-

  11. Si peppino ma vedessi questi cosa combinano con il motorino,li smontano li rimontano li trasformano li ridipingono e vengono molto meglio di quando so stati comprati.Poi naturalmente li devono pure usare,farsi vedere con la loro opera d’arte senno a cosa è servito.Corrono pure con il motorino e si fanno male pure seriamente e questa non è una cosa positiva.Ma pure sul campo sportivo ti rompi tibia e perone.E’ l’adolescenza che ti fa comportare cosi.Fanno anche altre cose ad esempio come la pesca sportiva con enorme successo so bravi sai.Non credo sia giusto togliergli il motorino a questi bancunari.Magari gli imbavagliamo la marmitta cosi con le loro accellerate non ci arricciano i capelli.
    Con affetto
    laurent

  12. Non capisco i toni piccati di Ridda, mi sembra che michele lauro abbia solo messo in evidenza la contraddizione del post iniziale.
    Ogni anno al rinnovarsi dei “benedetti ” dievieti di circolazione, ormai apprezzati dalla maggioranza dei procidani e non , ci sia qualche malcontento, ma ormai credo che sia difficile mettere in discussione quella che ormai è una necessità, una tendenza ed ancora una pratica quotidiana per moltissimi , in tutto il mondo.
    Spostarsi a piedi o in bici, anzichè spostarsi con un veicolo a motore è sempre più percepita e vissuta come espressione di una libera scelta e non come una costrizione e senza lasciarsi andare a eccessi ideologici , in alcuni casi l’uso dell’auto ( certo sarebbe meglio il mezzo pubblico , se possibile ) per accompagnare i più piccoli diventa necessario .

    continua …

  13. Caro Laurent, non vorrei sbagliare, ma ai nostri tempi esistevano gia gli ombrelli, per quanto riguarda i professori maneschi che menavano in continuazione, sara una mia mancanza, ma io non ne ho mai trovati.
    Lei dice che le cose vanno a rotoli perche noi “subivamo in silenzio ” e i nostri genitori appoggiavano questi professori laureati in lotta Greco-Romana, ma mi dica la verita ora le sempbra che le cose vadano cosi meglio con ragazzi che non hanno il benche minimo rispetto per il corpo insegnante e con i genitori convinti di aver messo al mondo dei nuovi Einstein e che quindi la colpa e’ solo dei professori?
    Lei dice “le mamme devono portare i figli a scuola con le auto perche gli zaini pesano troppo” mi permetta di dirle che le mamme potrebbero anche portarli loro gli zaini qualora il peso sia eccessivo.
    Lei preferisce avere un cervello piu piccolo ma vivere meglio, ne e’ proprio sicuro di vivere megli?
    Alla prossima

  14. Buongiorno a tutti,secondo me i problemi nascono dalla mancanza di buon senso ,si potrebbero trovare tante soluzioni se solo volessimo.
    In primis i bambini che vanno a scuola:premettendo che dall’età di 6 anni fino all’università sempre a piedei andavo a scuola feddo ,pioggia,caldo non faceva differenza ma in tanti ,se non tutti andavamo cosi ,comunque basterebbe che le mamme con macchina di uno stesso palazzo o quartiere si mettessero d’accordo e a turno portassero più bambin a scuola (quando piove) negli altri giorni tutti a piedi (ho una sorella che abita alla fine di via salette ma i figli a scuola sempre a piedi li ha portati e non mi sembra che siano degli idoti) ,
    2° punto : i ragazzi che vanno ai superiori , cara marina capisco il pericolo del traffico per i piccoli ma sti ragazii dai 14 anni in sù che la mattina dormono sul motorino (e lo so perchè abitando nei pressi si san leonadro la mattina bisogna uscire dopo le 9,00 se non ci vuoi rimanere) se usasssero le gambe non sarebbe meglio? Come si dice da noi “spagnamm e cumparimm” e farebbero sport prevenedo tanti problemi ;
    3°le signore ma anche i signori che usano la macchina anche per andare a comprare le sigarette ma facessero una bella passeggiata a piedi che cosi almeno i polmoni li riempiono di aria pulita,sono una di quelle persone che a piedi ha fatto sempre tutto spese (le pesanti usavo il carrello finchè ho potuto ogiin non posso manco più quello) ,andare a scuola, accompagnare la figlia dovunque, al massino prendevo e prendo il pulman, poi un sevizio di pony per le spese c’è a piazza della repbblica io quest’estate l’ho usato e mi sono trovata bene
    4°scusa laurent ma oggi i nostrifigli se vogliono le cosa da fare cè le hanno noi al massimo andavamo in chiesa (se femmine) a cantare se maschi si iniziava a preparare il mistero appena dopo la pasqua.Oggi se vogliono hanno il cinema (noi avevamo quello a luci rosse sooto le grotte ricordi?) ,vanno a mangiare una pizza , ci sono le compagnie teatrali,possono fare musica,possono fare volontariato (quanti anziani e non sono soli) possono semplicemente fare una passeggiata per parlare invece di usare i motorini per arrivare alla marina per scocciarsi tutti insieme, isoldi per la benzina potrebbero usarli per altre cose. Purtroppo i primi colpevoli siamo noi genitori che vogliamo che i nostricfigli non incontrino difficoltà di alcun genere e sopratutto è molto più semplice dire si anche perchè cosi ci sembra di avere la sicurezza di proteggerli dai tanti pericoli (oggi più numerosi )che incontrano fuori la porta di casa. Mi scuso per la lunghezza spero di non avere annoiato.
    P,S per laurent io maestri o professori che mi picchiassero non li ho mai trovati e ho la tua età anzi siamo andati al nautico negli stessi anni, e tu salivi a piedi dalla marina anche avendo già delle difficoltà cosa per cui ti ammiravo tanto oltre che per essere simpatico, però so di maesri più che professori che usavano le mani , uno lo ha avuto mio marito ,ciao e buona domenuica a tutti.

  15. Caro Peppino, sono anni che in consiglio di circolo mi batto per la riduzione del peso degli zainetti, ma questo è un problema che non si può risolvere dal basso ma alla fonte.
    I libri dovrebbero essere divisi in più volumetti per ogni disciplina, così da portare solo quello dove c’è l’argomento trattato. Le case editrici sono sorde a questo problema perchè, tu mi insegni, una cosa è rilegare un unico libro, altro è rilegarne diversi: le pagine sono le stesse ma il lavoro si raddoppia e anche di conseguenza il costo.
    Poi ci sono i quadernoni per ogni disciplina e astucci megagalattici, e semmai diari inutili e altre cianfrusaglie varie, per non parlare delle bottigliette di acqua di marca tot perchè è l’unica che piace al figlio….

  16. Perche a portarli sono i figli e qui scrivono i genitori percio’non si parla del peso degli zainetti.Anche io avevo l’ombrello e mi bagnavo comunque e nella fattispecie sulle gambe.Credo sia una cosa generale,infatti solo per uscire dalla macchina e venire in banca CON l’OMBRELLO le persone si lamentano di essersi bagnati.Non deveva essere una mia sbadataggine.Mo vi racconto na storia.Sei mesi prima di andare alla prima elementare mia mamma mi porto’ a un doposcuola per farmi preparare un po.Quando arrivai era proprio in corso un incontro di WRESTLING dove il professore stava letteralmente abboffando di mazzate un ragazzo.A quel punto dissi a mia mamma io qui non ci rimango non è proprio cosa.A quel punto mi dissero
    no no a te il doposcuola te lo deve fare la signorina non devi andare da quel professore perche sei piccolo.Oltre alle botte a scuola elementare il mio insegnate faceva un altra cosa molto simpatica.Cioe c’erano dei ragazzi che non scrivevano bene sottodettatura,allora il suo metodo di insegnamento era il seguente.Leggeva quello che i ragazzi avevavo scritto e nella maniera in cui stava scritto davanti a tutti noi che ci scompisciavamo di risate.Anche io ridevo in classe e poi fuori della scuola continuava lo sfotto di questi ragazzi.Ridevo perche ero un imbecille ma il mio insegnate lo doveva essere piu di me.
    Grazie per le tue parole ANNA MARIA.
    Laurent Beaumont

  17. E’ divagata un po’ la discussione siamo usciti fuori traccia.Dalla mobilita’
    con o senza macchina,dal fatto che chi l’estate usa la bicicletta e quando piove va in macchina siamo passati alla scuola e di come quando erano
    gli insegnati a non cosiderare esseri umani i bambini le cose andavano.
    Adesso che i ragazzi si ribellano agli insegnanti LE COSE NON STANNO BENE.Dunque la corte ha cosi deciso,niente motorini ne macchine, tutti a piedi anche se piove,l’ombrello è sufficiente oppure cappotta ad acqua (pantaloni e giacca)in alternativa ancora degli LSU(che non è uno stupefacente) che la mattina si svegliano e con gli ombrelli vanno a prendere casa per casa i bambini fanno una carovana e li portano a scuola.Sei vuoi aggiungere qualcosa sei il benvenuto.
    laurent beaumont

  18. Ciao Laurent, quest’ultimo m’è piaciuto,mi ha fatto ridere un pò, devo uscire e non posso dilungarmi, approfitto cmq per fare qualche domanda a Franco 1705, visto che a Procida abbiamo un servizio pullman, come mai lo stesso non ha preso piede e quasi tutti preferiscono usare il mezzo proprio? Inoltre se mi è permesso e non disturbo, non per entrare nel personale, ma cosa significa 1705?

  19. caro franco,
    mancavo da un bel po’ dal blog di peppino…qualche grado centigrado fa c’era chi mi additava come REAZIONISTA…ebbene le cose sono cambiate,oggi molti dei miei spostamenti continuo a farli in bici (per l’amor di dio fesserie:il giornale all’Olmo,la spesa alle Centane per la nonna,le sigarette a papà…) mentre la maggiorparte di quel bel carosello della critical mass si è arreso ai rigori dell’inverno…
    Sai com’è ho sempre pensato che la cosa più importante sia la coerenza con se stessi…poi possiamo discutere del resto servizio bus,strade,cartelle pesanti,cose che vengono di conseguenza…

  20. caro andrea,

    hai colto nel segno, ed io ti chiedo perchè ti sposti sempre in bici?
    anch’io come te mi sposto sempre in bici, anche a volte sotto la pioggia come in questi giorni, ma non mi passa nemmeno per la testa imporre la mia scelta ergaomnes… credo sia più utile cercare di far capire che l’uso della bici od anche il più semplice Ts (tacco&suola) sono qualcosa di normale, oso dire di “naturale”, piuttosto che spostarsi con un veicolo a motore…pedoni si nasce, motorizzati si diventa !
    …vi segnalo questo articolo di Repubblica su alcuni provvedimenti pro bikers presi da Bush, in uno dei suoi ultimi atti – http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/ambiente/biciclette-usa/biciclette-usa/biciclette-usa.html-

    … 1705 sono semplicemente numeri a me cari…

    con cordialità

  21. Andrea scusa una cosa non ho capito cosa significa ”la cosa piu importante sia la coerenza”.Siccome una persona si batte per l’utilizzo delle biciclette e circola in bicicletta l’estate
    per essere coerente deve usare comunque la biclicletta con la pioggia o con il freddo pur possedendo un auto.Secondo me è giusto che ognuno di
    noi faccia il possibile per cercare di decogestinare il traffico proponendo
    e utilizzando una soluzione alternativa ma non per questo deve immolarsi.
    Tanto meno deve dare una spiegazione o giustificarsi con chicchessia perche in quella o questa occasione ha utilizzato l’auto,il bus o altro.
    Promuovere l’uso della bicicletta non equivale a votarsi al martirio.
    laurent beaumont

  22. Ciao Laurent, niente da dire su chi và in bici o quant’altro, tant’è vero che ho sempre detto che sono per le libere scelte. Forse non sono stato troppo chiaro nel mio post, ma quando mi riferisco alle discussioni cui soventemente s’inciampa in estate, dalle quali emerge quasi sempre una forte volontà di eliminare il traffico veicolare con macchine e motorini, l’intenzione dei ciclisti che in quel caso si proclamano anche ambientalisti è finalizzato all’intero anno, ossia estate ed inverno. Personalmente chi si esprime così, dovrebbe passare subito ai fatti ed eliminare per sempre la propria macchina e motorino, visto che a casa (o forse parcheggiati vita natural durante, per le strade dell’isola), tengono sia l’uno che l’atro, cosa che però regolarmente non avviene, quando poi incomincia l’inverno li vedi andare avanti ed indietro motorizzati e tanti anche con SUV, in tutto questo c’è anche chi elabora programmi e piani che manda poi al Sindaco, Prefettura, Procura etc, denunciando pericoli e cose varie proclamando che deve funzionare solo il servizio pubblico. A proposito avevo chiesto a Franco 1705, che a giudicare dai commenti sembra persona attenta e molto addentro a queste tematiche, se mi spiegava del perchè il servizio pubblico non ha mai preso piede, considerato che c’è ed è espletato con un sufficiente numero di pullman, ma stranamente non ha ancora risposta in merito-

  23. quoto in toto franco…personalmente non mi ritengo un martire della bicicletta,uso anche io mezzi alimentati da motori a combustioni interna…e sono per le libere scelte…ma poi non mi si venga a dire “No Car! No Oil” quando poi per 9mesi all’anno il loro motto è “No Bike!No feet!”…caro Franco come ben sai a Procida di chiacchiere in abbondanza (anche quando non è carnevale) e di fatti pochi pochi….

  24. Ciao Andrea, ma la cosa più bella che fa ridere molto non l’hai rilevata, Franco 1705 asserisce che ha visto nascere bambini in bicicletta, laurent leggiti anche tu questa scritta da 1705, certamente riderai un bel pò-

  25. Il solo franco che conosco capace di andare il bicicletta anche sotto un bombardamento aereo è franco marino.Comunque secondo te come puo
    Marina e tutti quelli che chiedono una limitazione del traffico usare le biciclette o il pulman se le loro proposte vengono ignorate.E’ normale che
    l’estate con piu ore luce e una situazione climatica favorevole loro possono scatenare queste proteste circolando in mezzo alle auto furgoni camiontaxi con le bici.Ma comunque si tratta solo di una protesta per sensibilizzare la
    gente perche è impossibile e pericoloso circolare in mezzo a quel caos con un velocipide.Ma anche andare a piedi è diventato impossibile.Quindi finche le condizioni del traffico e del servizio di bus restaranno tali tutti noi
    dobbiamo per forza continuare a utilizzare l’auto per sopravvivere in mezzo a sto casino,compreso Marina e ambientalisti.A meno che non ti chiami FRANCO MARINO ma questa è un altra storia.
    Con affetto
    laurent beaumont

  26. Larent, non credo si tratti di Franco Marino, questi non ha mai fatto simili discussioni-

  27. Voglio ricordare che, quest’estate (esattamente il 22 agosto), il gruppo che partecipava alla critical mass (passeggiata pacifica di un gruppo di biciclette senza scopo di protesta) è stato multato con notifica di violazione che è a dir poco paradossale. Principalmente non è stata notificata l’infrazione, se così si può chiamare, all’atto dell’accertamento, quindi, non avendo il velocipede alcuna targa e non avendo chiesto alcun documento, le multe sono state fatte per conoscenza o per “demeriti civili”.
    L’accertamento cita testualmente: “Il trasgressore ha violato l’art.1 bis DLvo 22/01/1948 n.66 perchè, quale promotore (come lo hanno stabilito?) e partecipante alla manifestazione “Critical Mass – Special Summer”, unitamente a più persone riunite (quante e quali?), con l’ausilio di biciclette, ostruiva ed ostacolava la libera circolazione di veicoli e pedoni sulle strade ordinarie (sapete che requisiti ha una strada ordinaria? Due corsie di marcia e marciapiedi da entrambi i lati. Le nostre sono definite “piste ciclabili”) dell’isola di Procida. La violazione suddetta prevede l’applicazione di una sanzione che va da € 2.500,00 ad € 10.000,00 da parte del Prefetto di Napoli. L’infrazione non è stata contestata all’atto dell’accertamento perchè impegnati nel servizio di ordine pubblico reso precario dai manifestanti (e quando mai non è precario, soprattutto il mese di Agosto, poco prima del divieto serale?)” Da notare che non è stato chiamato in causa un articolo del Codice Stradale, perchè non esiste l’infrazione per le biciclette, che hanno sempre la precedenza come i pedoni, ma nientedimeno un Decreto Legge del ’48, anno in cui è nata mia madre, quando venivano posti blocchi stradali e ferroviari, quindi venendo a noi, il nostro reato (depenalizzato solo dal ’99, se no prevedeva pure sei mesi di carcere) sarebbe stato quello di aver fatto una barricata con le biciclette. Vi pare possibile?? Ne avete sentito parlare? Evidentemente no, visto che non è accaduto, e ci sono le testimonianze sia verbali che fotografiche. Ditemi voi se possiamo quantomento sperare di ottenere un piano del traffico che preveda il rispetto di pedoni e ciclisti.
    A me sembra impossibile, visto con chi ci troviamo ad avere a che fare!
    Comunque noi otto (perchè di trenta sono stati multati stranamente solo quelli di cittadinanza attiva e qualche ignaro ciclista per depistaggio), abbiamo presentato ricorso al Prefetto per non aver commesso il fatto e denunciato i vigili per falso in atto pubblico, con richiesta di risarcimento danni morali. Vedremo come va a finire.
    Scusate la lungaggine.

  28. sono 20 anni che cammino per conto mio in bicicletta e non sono mai stato multato…in bicicletta bisogna saper camminare!Lasciando da parte il fatto che a essere multati sono stati solo quelli di Cittadinanza Attiva, ho sempre sostenuto che come manifestazione è molto pericolosa…poi ci si lamenta della processione del venerdi santo….già tanto si è scritto sull’argomento,già tanto si è letto…

  29. Andrea per quanto ne so i ciclisti del critical mass percorrevano la strada in maniera corretta, purtroppo non ero presente e quindi non posso giudicare, la cosa vera è che i vigili avrebbero dovuto fare le multe al momento e non a scoppio ritardato com’è avvenuto. Comunque giudico giusto il fatto che oltre 50 bici si sono riversate per strada anche se all’apparenza può sembrare una protesta, la strada è di tutti e tutti devono poterla utilizzare in armonia e sicurezza e non come pensa 1705 che dovrebbe essere solo per i pedoni e le bici, i giudizi sopratutto quando sono riferiti ad un intera popolazione dovrebbero essere equi e comprensivi dei problemi di tutti e non radicali come sovente avviene. Trovo positivi gli sfoghi di Marina sopratutto perchè porta a riflessioni, ad inevitabili dibattiti e quindi a prese di coscienza necessarie per poter risolvere quest’annoso problema che diventa sempre più opprimente e che non certo si risolve con coercitive prese di posizioni che addirittura vogliono farci credere che i bambini nascono dal feto materno avvinchiati al manubrio di una bici, per non parlare poi dell’argento vivo dei giovani che ha detta di p.c. dovrebbe essere evaporato o sublimato, naturalmente a mio avviso, il problema sul nostro scoglio non si risolve con questi sistemi e nè sostituendo i motori a 2T con quelli a 4T, come pare si è accennato. Quindi Marina non ti preoccupare che reclamando, urlando ed insistendo verrà il giorno che si realizzerà un piano traffico equo ed accettato da tutti-

  30. Scusate la mia assenza, non è per maleducazione, ma Vi leggo(con piacere) e rispondo quando posso.
    Caro Ridda, di piano traffico si parla da anni e se non si riesce a farne uno coerente, ragionevole ed equilibrato, forse perchè ci sono forse interessi e aspettative ( per semplificare quelli che scelgono i veicoli a motore e quelli che scelgono i mezzi di trasporto alternativo) troppo distanti tra loro, ma sopratutto perchè manca una volontà politica determinata, incapace di decidere perchè non vuole decidere.
    Per cui in una fase di non decisione prevalgono soluzione estemporanee, fatte per accontentare i protestatari di turno e il caos sulle strade.
    Ad esempio sul trasporto pubblico ( di cui mi chiedeva Ridda) ebbene vi siete mai chiesti perchè mai La Sepsa ( che ormai svolge il servizio da tanti anni) non ha mai presentato un progetto di sviluppo del trasporto pubblico, più ampio, con più corse, tragitti più lunghi, prezzi tickets e abbonamenti calmierati o comunque contenuti, mezzi di trasporto a basso impatto ambientale ( insomma un cosidetto piano industriale serio)?
    Forse perchè la politica non garantisce la continuità del rapporto , con un contratto tra P.A. e la società è di breve durata e senza garanzie di rinnovo?!

    …continua…

  31. Pare che 1705 ad una domanda risponde con un’altra domanda, forse si allontana apposta dalla domanda originale perché non sa cosa rispondere. Penso che è di dominio pubblico che l’A.C. non vuole cambiare le cose per tanti e tanti motivi, si sa benissimo che il servizio pubblico si dovrebbe rivedere dalla A alla Z, che i pullman esistenti non sono adatti all’isola etc, rispondere in tal senso pare si voglia scaricare come al solito tutto sulla mala politica ed onestamente rilevo che orientare il ragionamento in tal senso pare sia molto deludente, in sostanza sembra ascoltare solo il solito disco. Credo che bisogna pur ammettere che il servizio pubblico esiste, ma nella pratica non ha attecchito tra i residenti, penso quindi che il punto focale sia proprio questo, capire il perchè il procidano non è poi tanto ben disposto a muoversi col pullman e poi si può ragionare del resto, altrimenti si rischia di modificare un sistema con un’altro che anche se meglio congegnato poi lo stesso non funziona, con l’aggravante di aver speso inutilmente soldi pubblici, quindi rifaccio la domanda: “PERCHE’ IL SERVIZIO PUBBLICO NON HA ATTECCHITO TRA I RESIDENTI, VISTO CHE I PULLMAN NUMERICAMENTE CI SONO?”. Non credo che la causa sia da ricercarsi nel fatto che di notte il servizio è sospeso, fosse così certamente se ne parlerebbe in giro, cmq aspetto ancora una risposta in merito e spero che non si dica che bisogna costringere la gente o addirittura metterla con forza nei pullman-

  32. Per quanto mi riguarda, io un paio di motivi per cui il servizio pullman non decolla, ce l’avrei.
    Prima di tutto, corse ad 1,10 euro per neanche cinque minuti, mi sembrano esageratamente costose, soprattutto per le tasche dei pensionati. Ci sarebbe l’abbonamento…perfetto ma anche quello costa parecchio.
    Le corse, soprattutto delle linee C1, C2, l2, sono troppo distanziate tra loro e, soprattutto in estate, estremamente affollate, e qualche volta saltano addirittura le fermate perchè sono completi.
    Al porto, ogni volta che torno da Napoli, noto con stupore che la partenza è fissata giusto cinque minuti prima dell’attracco dell’aliscafo o del traghetto e poi bisogna aspettare alla fermata dove non c’è neanche una pensilina per ripararsi dalla pioggia.
    Spesso le corse C1 e C2, vengono svolte dal medesimo pullman, quindi, per arrivare a Ciraccio, bisogna prima fare il giro panoramico di Terra Murata.
    Se non vi sembra ancora abbastanza, posso citare che alcuni autisti “sprintosi” fanno delle accelerate e stacchi di frizione come se avvessero in mano una Ferrari, incuranti di avere a bordo persone e non una mandria di maiali, che pure meriterebbero un trattamento migliore.
    Anche in questo caso basterebbe un pò di buonsenso e un pò di rispetto per le necessità dell’utenza, cominciando con un biglietto a tempo per la stessa cifra di 1,10 euro, di novanta minuti, così da permetterne l’utilizzo per più corse. costruire pensiline alle fermate più importanti, adeguare gli orari agli sbarchi di traghetti e aliscafi, organizzare navette più piccole anche elettriche, ma più frequenti. Mi direte, questa è utopia!
    Ma perchè sulla nostra isola è tutto un’utopia?? Questa è la vera domanda da porci.
    Con affetto
    Marina Ambrosino

  33. Sul trasporto pubblico la penso così:
    innanzitutto precisiamo che il biglietto costa 1,10 euro a bordo e 0,80 a terra…poi ci sono gli abbonamenti che aumentano la convenienza su periodi più o meno lunghi. Ricorderei che Procida rientra nella fascia 1 del consorzio UnicoCampania e che per coloro che lavorano a Napoli e usufruiscono del trasporto pubblico sulla terra ferma ci sono agevolazioni (ad esempio ho l’abbonamento annuale per la fascia1 che con una semplice richiesta alla Caremar è stato esteso anche a Procida).
    Per quanto riguarda la mancanza di pensiline mi sembra che tutto sommato poco si possa fare: non vedo tante zone in cui si potrebbero installare; quelle che mi vengono in mente Cimitero,Chiaiolella,Panoramica,s.antonio(…stop…)
    In merito al parco veicoli vorrei approfondire quanto accennato in un intervento precedente: la SEPSA a malapena riesce a coprire il 35% delle uscite con la vendita di biglietti e abbonamenti ampliare il parco veicoli (o addirittura adattarlo alle particolari condizioni ambientali) costituirebbe una spesa aggiuntiva in termini di gestione e manutenzione…sulle fantomatiche navette elettriche resto scettico:abito a Napoli da 10 anni e ne ho viste pochissime, nel mio piccolo ho girato qualche paese in Italia e non ne ho viste molte (pensate che Torino nel 2006 aveva 23 mezzi elettrici…la flotta più numerosa d’europa…)
    Senza fare interventi strutturali sono pienamente daccordo ad un’organizzazione più razionale del servizio sia per quanto riguarda il rispetto delle coincidenze che per la gestione delle linee
    @Franco
    non me ne volere faccio alcune precisazioni:
    prima dici che i ciclisti della critical mass percorrevano correttamente la strada e poi che “la strada è di tutti e tutti devono poterla utilizzare in armonia e sicurezza” mi sembra una contraddizione in termini visto che occupare l’intera sede stradale è ingiusto se lo fanno le auto,ingiusto se lo fanno i motorini,ingiusto se lo fanno le biciclette…

  34. Una domada semplice: tutte le auto parcheggiate più o meno abusivamente lungo via Principe Umberto, via San Rocco, via Marcello Scotti, e mi fermo qui per restare nel centro storico che dovrebbe ricevere maggiori attenzioni…ostacolano o no la libera circolazione di veicoli e pedoni?
    A me risulta che il comune pedone è costretto a fare lo slalom e le auto a fare continui stop.

  35. Ciao Andrea vedo che sei sempre il più documentato circa prezzi, abbonamenti, etc. Fà piacere che hai posto in risalto il problema pensiline, facendo notare che si possono installare solo in pochissime zone. Per quando riguarda la vicenda del crital mass, come ho detto, non c’ero e mi è stato riferito che stavano correttemente in fila, cmq per quel che mi riguarda questa vicenda l’ho percepita come una sorta di protesta, poichè anche i ciclisti dovrebbero poter circolare senza correre il pericolo di essere stritolati da qualche camion, vista così non sò dar loro torto. Cmq penso che nell’insieme più si parla del problema traffico meglio è, così un pò tutti ne prendiamo coscienza in maniera corretta. E’ facile scaricare sempre tutto sulla politica come forse a tratti fa anche p.c., ai miei tempi quando andavo al nautico avevo la vespa, ma se solo mi permettevo di accostarmi da quelle parti motorizzato erano guai seri sia col preside che con i professori e non c’era mica bisogno dell’intervento della politica, penso che su questo l’ esempio sarà venuto proprio da quei professori ora in pensione e che di continuo inveiscono contro il traffico dicendone di tutti i colori e che poi tanti di loro a propria convenienza attaccano la patacca al parabrezza e circolano anche durante le ore di divieto. Certamente gli esempi negativi, ripeto, in gran parte sono stati dati proprio da noi anziani, come ad esempio p.c. che fino a pochi anni fà andava in giro col fuori strada-

  36. Davide hai ragione, le auto perennemente in sosta oltre ad ostacolare traffico e pedoni, costituiscono anche un fortissimo inquinamento visivo-

  37. E quindi siamo alle solite: per non scontentare le comodità di qualcuno…si danneggiano tutti!

  38. allora ben vengano tutti gli interventi volti a disincentivare l’uso dell’automobile: in primis le strisce blu se funzionassero correttamente riuscirebbero a disincentivare la sosta e così facendo l’uso sproporzionato dell’automobile (con ampio dispiacere di mia madre); in secondo luogo un presa di posizione più forte è quella che suggeriva geppino pugliese:l’auto si acquista solo se si ha il posto in cui parcheggiarla…si potrebbe partire da questo
    p.s.
    occupare è occupare e basta sia in maniera statica sia in maniera dinamica…per me non ci sono sfumature nella parola

  39. Sì l’idea di Geppino non è male, ma non mi sembra tanto democratica, bisognerebbe analizzarla più a fondo, sono più del parere che una persona può possedere più macchine, ma a condizione che non vengono poi parcheggiate lungo le strade, sarei del parere di multare, da subito tutte le macchine, camion e motorini che si trovano parcheggiate lungo le strade, piazze, ed in ogni dove,sopratutto di notte, la multa non dovrebbe essere tanto salata 10 € per es. andrebbero bene, sarebbe come far pagare il garace, penso che una tale iniziativa porterebbe subito buonissimi risultati-

  40. Caro Franco Ridda,
    scrivete così tanto che mi è difficile tenere testa a tutti i commenti per cui ti rispondo solo oggi:
    di quale fuoristrada parli? io ho solo una moto ed un furgone Nissan comprato anni fa quando andavo a Milano alla fiera e che uso pochissimo (anzi sto pensando di venderlo… se hai un acquiriente!) Per quel che riguarda il fatto di buttarla sempre in politica io penso che ognuno ha il suo ruolo e che né il preside né i professori devono fare gli sceriffi e che i problemi di traffico li deve (dovrebbe) risolvere l’amministrazione comunale a costo di farsi qualche nemico.
    Ma qui abbiamo la bella addormentata e tutto tace!
    Anche la raccolta differenziata e di là da venire (come tu ben sai) e qualunque decisione e rinviata al 2012 quando, come tu dici, il sole parlerà ( a proposito che è ‘sta cosa del sole che parla? 😉 )

  41. P.C. poi ti risponderò con calma, semmai stasera, ti voglio solo dire che forse non hai ascoltato il sindaco in diretta su Procida TV che ha appunto annunciato che la differenziata partirà a giorni, ne possiamo parlare stasera, ciao-

  42. Premettendo che la mia famiglia gode di un unico scooter usato solo da mio marito per lavorare e per fare la spesa settimanale,non sarebbe più giusto fare delle convezioni tra il comune con le aree di parcheggio private in maniera tale da pagare degli abbonamenti mensili accessibili alle tasche di tutti? Perchè spesso chi lascia la macchina in strada magari non può permettersi di pagare salati abbonamenti per il parcheggio in tali aree oppure fare dei parcheggi comunali in maniera di trarne dei profitti. E poi ,questo è rivolto ai genitori come me , e se evitassimo di comprare lo scooter appena i nostri “pargoli” fanno 14 anni e magari gli facessimo usare quello che già c’ è in casa? E se facessimo lo stesso discorso per le macchine a 18 anni? E se mettessimo dei limiti per l’utilizzo di questi mezzi sempre ai nostri figli? E se ai nostri “pargoli” facessimo capire che il Padreeterno ci ha dato le gambe non solo per infilarle in jeans ultrastrafirmati che se ne cadono di dosso ma come mezzo di locomozione autonomo ,economico e ecologico?

  43. Caro p.c. non ti lamentare se scriviamo tanto, sai bene che se non lo faccessimo poi ti preoccuperesti. Si hai ragione che la macchina con cui andavi spesso e volentieri in giro è un bel grande furgone, trasmettendo così un ancor più negativo esempio, veramente pensavo che l’avevi rottamato da tempo, ma a che ti serve visto che abiti in un quartiere così centrale? si vede che ti piace continuare ad essere sotto sotto motorizzato fino ai denti come lo sono tanti sostenitori del non-traffico. Quoto il tuo modo di vedere circa la differenziata, ma non sull’opinione che esprimi circa i professori e preside del nautico, si vede che a loro conviene quest’andazzo e quindi scaricano sulla politica, forse sarebbe più difficile dare il buon esempio o forse gradirebbero la regola del noi si e loro no?
    Il calendario degli antichi “MAYA”, preciso come il nostro, termina alla data del 22 dicembre 2012 e pare sia anche scritto che in quella data il sole parlerà, in ogni caso l’interpretazione quasi univoca degli studiosi è che secondo i Maya a quel giorno si avrà la fine del quinto sole, si teme quindi che possono verificarsi gravi disastri sul nostro pianeta, con a rischio l’intera civiltà, cmq a riguardo vi sono un infinità di interpretazioni, pare che la cosa vera sia dovuta al fatto che già al momento l’attivita solare è cambiata, ossia aumentata, e le famose macchie solari che ciclicamente si manifestano col color nero ora sono bianche, segno questo, a detta degli scenziati, di un forte incremento dell’intensità magnetica in quelle zone, in definitiva l’ipotesi più accreditata sarebbe che in quella data ci sarà una fortissima ed improvvisa tempesta solare con forti consequenze per la terra, da qui “il sole parlerà”. Speriamo che non succede niente, in ogni caso sono cose che cmq destano preoccupazione, già pochi anni fa c’è stata una certa trepidazione circa la profezia di Berosso, Interprete di Bello, che prevedeva grandi disastri allorquando i cinque pianeti si sarebbero trovati sullo stesso allineamento, ma a fatti avvenuti non è successo niente, come però previsto dagli scienziati, speriamo sia così anche ora-

  44. @ Caro franco, tu che come me hai un po di anni ti ricorderai di amedeo nazzari che nella cena delle beffe diceva: …e chi non beve con me peste lo colga!
    abbiamo la tendenza a radicalizzare tutto e non va bene (vedi il mio articolo attiviti e amministratori)
    io NON ho mai detto di essere un sostenitore del non traffico anzi ho sempre sostenuto che un qualsiasi piano del traffico dovrebbe sempre garantire la mobilità anche a chi non puo andare a piedi. D’altronde non è un mistero che mi muovo in moto quando ho urgenza!
    Il problema e non usare SEMPRE i mezzi di locomozione, anche per fare 50 metri!
    A proposito dei docenti del nautico io ho detto che non devono fare gli sceriffi ma possono sicuramente dare il buon esempio. Altra cosa è risolvere il problema e questo spetta agli amministratori.

  45. Caro c.p. ti voglio ricordare che gli esempi stanno alla base dei regolamenti, in questo caso sia preside che professori potrebbero farlo, e poi semmai dopo chiedere l’intervento politico, in ogni caso certamente sarebbero delle forti motivazioni per calmare un pò l’argento vivo dei giovani, se non lo fanno vuol dire che non conviene neanche a loro. Vedi p.c. non t’incolpo di essere un sostenitore del non traffico, ma delle radicalità che soventi esprimi si, non ultimo questa storia che per fare 50 metri serve il mezzo, qualcuno dice addirittura che per farne 5 si ricorre alla macchina, personalmente non penso che esista gente del genere, può esserci qualche caso, ma certamente non è poi questa eccezione da essere considerata una delle cause che genera la situazione attuale-

  46. tanti punti di accordi con gli ultimi interventi di Peppino,AnnaMaria e Franco a questo punto propongo di allargare il discorso a proposte concrete di misure per arginare questo fenomeno

  47. Credo ci sia un vizio di fondo in alcuni interventi.
    Mi spiego: da una parte ci sono coloro che credono nella necessità dei mezzi di spostamento alternativi( mezzi pubblici, bici…) compreso lo spostarsi a piedi e coloro che pensano altrimenti, ritenendo necessario spostarsi con veicoli e ciclomotori( finanche per fare pochi metri).
    Entrambi i gruppi pertanto si comportano di conseguenza ( a proposito di coerenza ) asserendo la bontà delle proprie scelte e la negatività delle scelte altrui, pretendendo l’applicazione esclusiva di ciò che va bene per sè e la limitazione di ciò che va bene per gli altri.
    Ci sono però alcuni dati di fatto che non possono essere dimenticati:
    l’enorme numero di veicoli in possesso dei procidani ( secondo l’ultimo censimento se tutti i veicoli e i ciclomotori si mettessero in circolazione nello stesso istante rimarrebbe uno spazio fra l’uno e l’altro di qualche metro);
    l’inquinamento acustico e atmosferico provocato dai veicoli( un telone bianco messo qualche anno fa fuori la sede dell’ex Pds in V.V. Emauele, divenne col tempo nero di smog);
    l’estrema pericolosità di questo tipo ci circolazione ( basta guardare al numero di incidenti anche mortali che si sono verificati) per tutti;
    i danni alla salute ( per tutti procidani e non), al patrimonio( cartelli stradali, rotatorie, muretti, cancelli, auto in sosta…), all’immagine dell’isola( vedi il famoso appello per salvare procida) e quindi anche economici a coloro che investono nel turismo e nel commercio ( la sempre più scarsa appetibilità che ha la ns isola presso i turisti), ai motorizzati visti gli alti costi di gestione dei veicoli.
    Ragionando serenamente su questi elementi e cercando sempre di discuterne con metodo democratico ( il confronto serio che sia preliminare verso scelte condivise ) anche attraverso i vs contributi su questo blog, possiamo tutti insieme pervenire a soluzioni ( all’inizio anche sperimentali, come in alcuni momenti si è cercato di fare e si continua a fare) che siano equilibrate degli opposti interessi?
    Credo e sono sostenitore della necessità di invertire la tendenza in atto, che ci vuole minoranza rispetto alle scelte attuali, troppo sbilanciate verso la soluzione dei motorizzati e credo ancor di più che comunque la pensiate, occorrano coerenza ( tra ciò in cui si crede e ciò che si fa), equilibrio ( non siamo gli unici a circolare per le strade comunque lo facciamo) e senso della comunità ( ciò che crediamo vada bene per noi, deve conciliarsi con i convincimenti e le pratiche altrui).
    I dati di fatto ci mettono di fronte ad un’evidenza non più eludibile: lo stato delle cose è gestione dell’emergenza, scelte transitorie che scontentano tutti e sopratutto i più deboli, che credo proprio che siano i pedoni e i ciclisti.
    Il mio personale atteggiamento è una tendenza costante e continua verso le ragioni di questi ultimi, fatta di convincimenti e di pratica quotidiana al di là di ciò che fanno gli altri.
    Quando vado in bici o a piedi non mi chiedo mai perchè non lo facciano pure gli altri,nè cerco ossessivamente di imporlo ad altri, nè biasimo in continuazione chi non lo fa.
    Ripeto cerchiamo, ed in questo momento credo si debba procedere in questo modo, soluzioni condivise nelle quali crediamo, senza poi tornare a metterle in discussione appena sono state intraprese.

  48. Non è facile parlare di soluzioni per due motivi
    – la situazione è abbastanza incancrenita (l’uso dei mezzi motorizzati fa ormai parte integrante della nostra cultura e sopratutto le nuove generazioni si taglierebbero le vene prima di pensare di utilizzare sempre e soltanto i muscoli)
    – siamo un paese di furbi e quindi fatta la legge trovato l’inganno
    penso che sarebbe interessante partire da realtà che il problema traffico lo hanno risolto (ES. CAPRI) e trarre insegnamento dalle loro soluzioni

  49. Condivido il parere di Franco Ambrosino, “soluzioni condivise”, aggiungerei “con la ferrea osservanza del codice della stada” ed eviterei di crocifiggere chicchessia, anche i furbi. Trovo fuori luogo riferirsi a CAPRI come esempio, poichè è risaputo che il nostro tessuto sociale è costituito da: marittimi, pescatori, impiegati, commercianti, artigiani, operatori turistici etc., quindi molto disomogeneo, mentre è ben diversa la realtà caprese dove quasi tutti sono operatori turistici ed è facile capire che per ogni tipo di scelta si ragiona sempre in maniera univoca-

  50. scusate ma l’esempio Capri non mi quadra…a Capri abitano Capresi? Se si quanti….?il tessuto sociale dei capresi è assimilabile al nostro…? non so se è un confronto giusto (può essere che sono in errore spiegatemi meglio)

  51. Ciao Andrea, non capisco bene il tuo commento, cmq se rivolto a p.c. và benissimo, aspettiamo sue risposte-

  52. mi chiedevo solo se la realtà CAPRI è confrontabile con quella PROCIDA…secondo me no,vorrei capire perchè sostenete il contrario
    ripeto può essere che sono in errore

  53. Andrea, forse non hai letto bene il mio commento, anzi ho spiegato anche le ragioni per cui la realtà di Capri non è paragonabile a Procida. Se poi l’esempio di p.c. è riferito alla torta che anche noi facciamo allora certamente sono d’accordo-

  54. Non sono riuscita a leggere tutto, mi dispaice ma la discussione è troppo lunga. Io ho partecipato al critical mass. Prima di tutto, penso che bisogna far capire il senso di quella passeggiata. Essa non era una manifestazione, ma un semplice giro in giri. Viene praticato dal 1992, ha lo scopo di sensibilizzare l’uso di un mezzo alternativo a quello dell’auto. Purtroppo però, una cosa che doveva avere lo scopo di portare il sorriso agli altri, di viverla con divertimento, (tra di noi c’erano bambini), ha scatenato il putiferio. Le auto e i motorini, che erano dietro di noi hanno iniziato a fischiarci, a dare calci alle nostre bici, a sorpassare. Nonostante qualcuno facesse presente che tra di noi ci fossero bambini e che potevano farsi male (l’idea di rimanere compatti, non era dovuta ad un atto di provocazione, ma alla difesa dei più piccoli), non solo, dopo pochi giorni alcuni di essi (ho letto che qualcuno diceva appartenente a citt attiva, in realtà non lo erano tutti….anzi…di cittadinanza attiva c’erano tre o quattro persone) si sono visti recapitare le multe a casa. Non ci avevano fermato, quindi non avevano chiesto i documenti, ma mandate a casa, come se la legge riconoscesse che su una bici ci fosse una targa. La multa era per blocco stradale…..noi camminavamo, non ci siamo piazzati sulla strada. Si sono presentati i ricorsi al prefetto e una denuncia per falso d’accusa ai vigili per aver dichiarato il falso.
    E’ vero, da tempo il critical mass non si fa più….molti hanno iniziato a prendere la auto (mi piace la provocazione di Franco) altri, sensibilizzati dal critical mass hanno iniziato a usare la bici tutti i giorni. Difatti su di me ha fatto un ottimo effetto. E’ questo il senso del giro in bici fatto….iniziare ad amare la bici, il contatto con la natura….bla…bla… Ora ho posato la bici per il freddo e la pioggia anche perchè me l’hanno buttata a terra, rovinandomi i freni e “storzellandomi” lo sterzo. Ma non ho iniziato a prendere la auto ( ci sono però momenti in cui mi chiedono di andare a prendere mia nonna o di andare a prendere altri componenti della famiglia, non mi fa piacere l’idea, ma non posso esimermi dal farlo, non è giusto imporre una scelta al resto della famiglia) ma se devo uscire o fare dei servizi miei personali scendo a piedi, se piove uso l’ombrello.
    Per quanto riguarda i libri scolastici, trovo chi nelle scuole di Procida c’è una mania da parte degli insegnanti, non solo di cambiare continuamente i testi scolastici, (spese da far sostenere alle famiglie, e in genere non si finisce neanche il programma) ma di incentivare ad un consumo sfrenato… Quando insegnai a Udine, vidi una bella iniziativa. A scuola c’erano degli armadietti di ciascun alunno. Lì lasciavano tutti i libri e portavano a casa solo quello necessario per il giorno dopo. Loro però facevano il tempo pieno, non so se si può applicare qui da noi.

  55. Ho la spiacevole sensazione che ormai quando si parla in questo blog bisogna usare il bilancino!!!
    Mi sembra fin troppo chiaro che Capri è MOLTO diversa da Procida ma ciò non toglie che parliamo in ogni caso di problemi SIMILI seppur con le loro peculiarità.
    Intendo dire che fermo restando che le realtà sono molto diverse, c’è sempre la possibilità di mutuare ed adattare certe soluzioni inventate o trovate da altri (e parlo non solo di Capri ma anche di realtà più distanti, geograficamente e culturalmente).
    Bisogna far tesoro dell’esperienza altrui adattandola alle nostre esigenze.
    Se ognuno di noi per risolvere un problema dovesse ripartire da zero senza sapere cosa hanno fatto altri in situazioni SIMILI, staremmo ancora all’età della pietra!

  56. Invece a me pare che p.c. cerca sempre di tergiversare e diciamolo pure, è abile a girare le frittate. In primo luogo penso che a Capri questo problema non è mai stato tale, sono quasi tutti operatori turistici, si ragiona in un solo modo quindi sarebbe tempo perso andare a chiedere come si comportano in merito. A Procida effettivamente siamo ancora all’età della pietra, infatti il codice della strada è cosa completamente aliena, quindi anzichè andare a domandare a destra e sinistra sul come bisogna fare per risolvere il problema ed ancor più a litigare tra noi incolpandoci a vicenda direi proprio di incominciare da questo, ossia applicare pienamente il codice della strada ed installare ovunque rivelatori di velocità (Autovelox) insieme a telecamere che possono rilevare e multare infrazioni tipo sorpassi illeciti etc. (se è possibile), l’importante è incominciare a fare le cose in maniera concreta poi il resto viene da sè. A proposito aspetto ancora la risposta sul servizio pubblico da parte di 1705, non credo se ne sia dimenticato-

  57. tornando sui trasporti pubblici:
    la domanda è molto bassa perchè l’offerta è scadente…daltronde i motivi della mediocrità dell’offerta sono da cercarsi anche nella carenza di domanda….insomma un cane che si morde la coda! Certo è che mi sembra più facile migliorare il servizio (l’organizzazione delle linee più che la frequenza) piuttosto che aspettarsi che la gente cambi le proprie abitudini (il Procidano, come tutti, soffre di un inerzia cronica )

  58. Penso sinceramente che il traffico possa e debba risolversi. E’ vero, è difficile che da soli, ce ne rendiamo conti. Tutti ci lamentiamo del troppo traffico, ma tutti e dico tutti, non decidono di propria iniziativa di posare il motorino e l’auto. Bisognerebbe partire da lì. Se ciò non avviene, basterebbe che almeno i vigili, coloro che sono preposti alla vigilanza delle nostre strade impegnarsi quantomeno a fare LE MULTE. Noi, a nostra volta impegnarci a non andare al Comune a farcele togliere, come lo ha dimostrato un articlo apparso sul Mattino. E se addirittura neanche imparassimo a capire, che, se magari abbiamo parcheggiato laddove non dovevamo, perchè BLOCCAVAMO IL TRAFFICO, (e non come è stato contestato alle bici), allora sì, che qualcosa cambierebbe. Inoltre, è chiaro che se nessuno utilizza i pullman, perchè dovrebbero ncentivarli magari con tariffe più agevolate e corse maggiori? Se invece di circolare vuoti tutto l’anno, ma fossero pieni fino all’orlo, allora ci sarebbero di sicuro meno auto. A proposito, mi è veuta un’idea. Dal momento che le corse non coincidono con l’orario di entrata e uscita da scuola, si potrebbe chiedere di spostare l’orario del pullman, se non vogliono accettare l’idea del pulmino scolastico o addirittura del pedibus? (anceh se io non capisco perchè non si possono accompagnare i figli a piedi, visto che con l’auto si impiega più tempo. Io all’elementare andavo apiedi. Era bellissimo perchè si chiacchierava fino a casa, e quando cambiai casa, e per un tratto andavo da sola, per me divenne bruttissimo). Potrebbe essere un primo passo. Inoltre, come si nota giù al porto il ritiro della transenna, cosa ne pensate di renderlo isola pedonale? In realtà renderei sia il Porto che la Chiaiolella tali tutto l’anno. Ma è un inizio farlo almeno per le feste di Natale.
    p.s. sapete tutti chi è pc1951 tranne io?

  59. Rileggendo alcune risposte noto che c’è scarsa conoscenza di come siano andate le cose il giorno delle multe. Per chi lo volesse ho 2 0 3 filmati girati da noi e delle foto che rendono l’idea e chiarificano cosa è davvero accaduto. Per chi lo volesse li metterò a disposizione. Ho inoltre delle foto che attestano, che quando ci trovavamo in Piazza Posta per riposarci, non solo i vigili avrebbero avuto modo e tempo di fermarci e non l’hanno fatto….ma anzi erano tranquillamente lì a chiacchierare con passanti mentre il traffico circolava regolarmente.

  60. ciao Dora

    ma non hai capito che con il fatto delle multe non c’entrano niente i vigilini (poveretti, sottomessi come sono non possono prendere iniziative indipendenti)
    Devi sapere che a Procida,anche se all’apparenza sembra tutto pacato e chiaro, c’è sempre stato,in ogni epoca,come posso dire,un gruppo,una cellula politica ,politici(questi ,si, che sono politici),composta di pochissime persone,vere teste pensanti, che comandono,segretamente,all’ombra,non si fanno vedere per strada,

    sono loro che decidono chi e quando si deve fare una cosa ,o, prendere una decisione.
    Attualmente di queste teste ce ne sono 3 o 4

    E stata solo una decisione politica,di quelli che tengono in pugno Procida.

    Quando ,dopo, un certo periodo,qesta !critical mass” poteva alterare un certo equilibrio,e poteva dar fastidi sono passati all’attacco.

    I “DECISORI”(cosi li ho sopranominati) hanno tirato fuori dal cassetto,allora, una legge del dopoguerra,e voilà,la minaccia e l’intimidazione è partita,sortendo subito immediati effeti:non ci sono piu sfilate di biciclette partecipate .

    Per fortuna “il coordinamentocittadinanza attiva,ha capito il giochetto ed è passato al contrattacco:veramente bravissimi.

  61. lo so che loro purtroppo, in questa circostanza, hanno dovuto subire……..e non sto qui a dilungarmi, infatti, ricordo anche a te Geppino, che sei spontaneo, che siamo su un forum……però, l’ho precisato per rendere chiaro a coloro che hanno mal interpretato la cosa e di farla esaminare con la giusta angolatura…..

  62. Torniamo a parlare di rimedi al traffico o vogliamo ancora continuare con sta cosa? Mi appello a peppino che ha proposto come esempio Capri, non conosco quella realtà potresti spiegarmi qual è stata la loro arma vincente?
    Analizziamo il problema,punti di debolezza e possibili punti di forza, proposte, idee…

  63. Ho un pò di confusione ma questo non è un blog per cui si commentano i post o è un forum? viva la bici sempre !!!!

  64. Non credo che peppino ti sappia dare una risposta, Capri è una realtà diversa che anch’io non conosco, ma sono sicuro che lì il problema traffico non c’è mai stato, poi onestamente non accetto l’idea di andare in giro a caccia di consigli, a scuola ci siamo stati anche noi e sarebbe avvilente aspettare che chicchessia venga a dirci come fare, non credo siamo così sprovveduti ed incapaci da non saper fare da noi, non credo esiste una realtà complessa come la nostra, non credo si possa risolvere il problema usando maniere coercitive, ma credo che ci vuole tanta buona volontà, sopratutto quella politica-

  65. A quanto pare 1705 fa il sordo, non vuole rispondere, a questo punto devo pensare che non sa cosa rispondere, eppure era entrato nell’argomento in maniera pimpante, tanto da sembrare un esperto in materia e lasciando sperare a chissà quante belle idee ci avrebbe regalato ed invece pare che alle prime difficoltà è sparito assieme alla sua bicicletta, quindi ritengo opportuno dire la mia riguardo la tanto attesa ma mancata risposta circa il servizio pubblico.
    Innanzitutto penso che bisogna sostituire gli esistenti pullman esagerati con minibus, però voglio anche porre in evidenza che gli attuali pullman (quelli di linea Chiaiolella/Porto) sono omologati pare per 36 persone e che quando viaggiano pieni a tappo, come succede in estate, certamente superano le 50. Considerando che minibus accettabili non devono essere tanto più grandi di una macchina (gli attuali megataxi sono da considerare già fuori misura per le strade di Procida), e che al massimo questi mezzi possono trasportare dalle 5 o 6 persone, con tutti i disagi per coloro che portano una grande borsa, un carrozzino, un cagnolino etc, quindi all’incirca ci vorrebbero 10 minibus per eguagliare la portata di un solo bus attuale, pertanto è facile immaginare che affidare tutto al servizio pubblico, come sovente affermano i tanti filosofi molto sprovveduti di cervello, è cosa completamente fuori luogo ed improponibile, poiché visto il problema sotto questo aspetto, bisogna pur ammettere che, eliminando totalmente il mezzo privato, sarebbe necessario attivare un servizio pubblico efficiente che, per soddisfare le normali esigenze di tutta la popolazione richiederebbe l’ impiego di una quantità numerica di minibus esagerata con conseguente elevati costi, pur rimanendo sempre l’incertezza di una soddisfacente efficienza durante il periodo estivo. Da queste considerazioni risulta chiaro che sarebbe sbagliato indirizzarsi all’eliminazione del mezzo privato, sarebbe quindi necessario instaurare un rapporto mezzo privato/mezzo pubblico corretto ed equilibrato per evitare che la mobilità risulti penalizzante per chi vive sull’isola. Naturalmente si possono avanzare proposte concrete, cosa che cercherò di fare domani poiché ora devo smettere, domattina devo svegliarmi di buon ora. Ciao a presto-

  66. Franco, non te la prendere ma ho l’impressione che anche tu sei vittima di quella malattia (che prende molti di noi , non so se perchè isolani o naviganti) e che si chiama SUPERBIA.
    Tu dici “sarebbe avvilente aspettare che chicchessia venga a dirci come fare” MA PERCHE? CHE VUOL DIRE A SCUOLA CI SIAMO GIA STATI? NON SI FINISCE MAI D’IMPARARE!
    e se c’è qualcuno che ha risolto un problema prima di me io sono ben contento di farmi spiegare come ha fatto per vedere se lo posso adattare alla mia situazione. Il progresso, non lo dimenticare è fatto salendo sulle spalle di chi ci ha preceduto! Basta solo un pò di SANA UMILTA’
    scusa il mio tono ma sai, sentire persone intelligenti come te fare certi discorsi, questo si è avvilente 😉 😉 😉

  67. @pasquale scotto
    hai ragione, i commenti dovrebbero commentare l’articolo principale. Ma noi procidani siamo (nel bene e nel male) poco inclini alle regole per cui, nonostante i miei richiami all’ordine, ne è uscito una cosa che è una via di mezzo tra un blg e un forum. Che ci vuoi fare? Lo chiameremo blogum o forg? 😉

  68. Come al solito, ci stiamo arrampicando sugli specchi! Forse si è perso di vista il fatto che Procida, differentemente dalle isole sorelle maggiori del Golfo, è di 4 Kmq, quindi raggiungibile a piedi, nella peggiore delle ipotesi in mezz’ora (se non ci fossero traffico paralizzante e macchine in sosta per le strade) da chi ha le gambe sane.
    Mi è capitato a giovedì santo di dover andare a Terra Murata con il divieto assoluto di circolazione, ho atteso più di mezz’ora il pullman bloccato dal corteo della processione degli apostoli e poi, metterci dieci minuti a piedi dall’Olmo.
    Mi sono resa conto che spesso l’handicap è solo mentale.
    Che bello passeggiare a piedi o in bici nel silenzio più assoluto, si sentono profumi e suoni che avevo dimenticato.
    Cordialmente.:-)
    Marina Ambrosino

  69. Ciao Marina, apprezzo molto il tuo commento, quindi mi aspetto che prendi questa bella decisione di buttare a mare macchina, motorino e quant’altro, se tutte le persone che hanno buone gambe e buona salute seguissero quest’esempio il problema non sarebbe tale. Vai avanti così Marina, poi insieme a cittadinanza attiva faremmo in modo di far regolamentare meglio il servizio pubblico,ti saluto-

  70. dai Peppino….non te la prendere, penso che sia diventato un bel luogo (virtuale) di confronto….

    penso sia bello così…

  71. Franco, per quanto mi riguarda butterò via tutto ma non posso condizionare le scelte degli altri, quindi, se non si verificano le condizioni ottimali che dicevo sopra (chiusura traffico, sosta vietata su tutte le strade), non credo si possa arrivare ad una svolta.

  72. Carissimo p.c. non ti ho risposto prima perchè avevo urgenza di uscire, ma visto che s’è messo a piovere, nell’attesa che smetta ne approfitto per risponderti, come al solito, amichevolmente, per le rime. Sai bene che non c’è bisogno di scusarti mai con me, con i vecchi di San Marezio ho sempre grande stima e amichevole affetto che non mi permetteno di offendermi in qualsiasi circostanza. Forse quella che tu chiami superbia se proprio vogliamo centellinare la chiamerei al massimo deformazione professionale, poichè ho vissuto una vita sulle navi ed il mio motto è stato sempre “quando la nave ha mollato gli ormeggi ti trovi solo con, la nave, l’equipaggio ed il mare” e quindi al nascere di qualsiasi problema erano solo cavoli nostri che dovevamo affrontarli e per la giusta risoluzione era necessario: avere conoscenza, intelligenza, tenacia, buona volonta e mai superbia, come la chiami tu, questo è solo un tuo termine che non credo poi ti appartiene tanto, perchè penso che a ta piace solo andare in giro e quindi trovi buona ogni scusa ed occasione per poterlo farlo e poi la cosa può sembrare avvilente, a chi non ti conosce, poichè alla fine non si vuole ammettere che nei paraggi ed anche andando molto lontano non esiste una situazione assimilabile a Procida, quindi se proprio vogliamo risolvere questo problema mettiamoci al lavoro con molta umiltà ad incominciare a seguire e propacandare il consiglio che ci viene da Marina. Per quanto riguarda la differenza tra Blog e Forum onestamente, sinceramente, con tanta umiltà e senza ombra di superbia ti dico che “NON LO SO”, non credo sia tanto importante, penso che per noi tutti và bene così, si discute, ci si raffronta amichevolmente etc, sopratutto poi quando si trattano problemi seri come quello in corso. Della parola blog sò solo che deriva da web-log ossia traccia sù rete. Ciao, ti saluto, alla prossima-

  73. Marina non credo sia necessario buttare macchine, motorini etc. se si ha un garace o altro posto, a volte servono anche se si devono percorrere solo 100 mt. per trasportare borse o varie cose ingombranti etc, l’importante è farne un uso molto sensato, solo quando effettivamente serve, la mia macchina sta buttata nello stradone di casa mia, si sta arrugginendo, in qualche parte si è anche bucata ed entra acqua dentro quando piove, in genere la uso quando porto il cane dal veterinaio e raramente quando serve per cose urgenti. Ritornerò più ampiamente sull’argomento, stasera non ho voglia di scrivere, saluti-

  74. Ieri sera, per stare a sentire te Franco, sono uscita a piedi….mi sono bagnata fino alle ossa. Ho fatto una statistica: le macchine che rallentano sono tre su dieci, le strade senza buche o tombini sottoposti alla strada che diventano pantani, zero, illuminazione carente a tratti completamente assente (vedi primo tratto di Via Flavio Gioia), pericolosissima per chi, come me, veste quasi sempre di nero (dovrò applicare dei catarifrangenti). Risultato: altro che profumi e suoni ho sentito, ho detto solo molte parolacce.
    Un saluto.

  75. Cara Marina, visto che qua tutti hanno diritti sacrosanti (il diritto a circolare in auto alla velocità prescelta, il diritto a parcheggiare l’auto ovunque, il diritto a non riparare la rete dell’illuminazione pubblica) ti consiglio di far valere anche il diritto del pedone a camminare per strada senza essere “annacquato”. I matti che corrono in auto di solito li senti da lontano: cammina o fermati al centro della strada e vediamo chi ha ragione! In caso di bestemmie \ offese o quant’altro il comando stazione dei Carabinieri è un ottimo luogo dove rifugiarsi e scrivere tante belle cose, ovviamente bisogna memorizzare una piccola targa.

    Ciao

  76. Insomma Davide questa è l’isola degli arranciamenti, mi piace la tua ironia, per Marina posso dire che capisco e mi dispiace-

  77. Éhi si, Franco. Sempre a causa dell’idea malsana che “il paese è dei paesani” e quindi “faccio quello che mi pare a casa mia”…al diavolo l’Italia e le sue leggi!
    Faccio sempre riferimento a quei signori isolani che pretendono di praticare l’attività venatoria 10 mesi all’anno (una roba vietata dal 1970!)…con tanto di schioppettate nelle finestre delle case. Pensa te! 😉

  78. A te ex ciclista menefreghista, ieri quando pioveva, tu con la tua bella e comoda macchina correndo ad alta velocità, non ti sei accorto che hai procurato un bel bagno a Marina ed a quei due poveretti che stavano fermi sotto la pioggia con l’onmbrello aspettando il pullman?

  79. Caro Franco, sul perchè i procidani non scelgano il serv.pubblico avanzo anch’io ipotesi già in gran parte dette dagli interventi precedenti:

    il prezzo del ticket troppo esoso se rapportato alla durata ( non esistono biglietti giornalieri o di durata superiore ad. es. settimanali), mentre invece credo modico il costo dell’abbonamento ( credo 20,00 euro);

    le poche corse, che aumentano solo durante l’estate;

    la non copertura totale dell’isola dal serv. di trasporto;

    sulle dimensioni, credo che già siamo in presenza di minibus, per quelli più piccoli, come tu proponi, mi sembra troppo scarsa la capienza, troppo esoso il costo di una loro moltiplicazione, troppo complessa la loro circolazione in questo momento ( troppo traffico privato insieme ai mini-minibus che proponi renderebbero ancor più caotica la situazione);
    una politica del traffico disordinata e non razionale che sembra voler acconttentare tutti e nessuno;

    ma sopratutto le ns scelte di mobilità.

    Se come credo, almeno negli interventi fatti, prevale la soluzione della mobilità alternativa, è evidente che la rivoluzione del trasporto pubblico e privato dipende sopratutto da noi e scusate se mi auto cito:

    “Credo e sono sostenitore della necessità di invertire la tendenza in atto, che ci vuole minoranza rispetto alle scelte attuali troppo sbilanciate verso la soluzione dei motorizzati e credo ancor di più che comunque la pensiate, occorrano coerenza ( tra ciò in cui si crede e ciò che si fa), equilibrio ( non siamo gli unici a circolare per le strade comunque lo facciamo) e senso della comunità ( ciò che crediamo vada bene per noi, deve conciliarsi con i convincimenti e le pratiche altrui).
    I dati di fatto ci mettono di fronte ad un’evidenza non più eludibile: lo stato delle cose è gestione dell’emergenza, scelte transitorie che scontentano tutti e sopratutto i più deboli, che credo proprio che siano i pedoni e i ciclisti.
    Il mio personale atteggiamento è una tendenza costante e continua verso le ragioni di questi ultimi, fatta di convincimenti e di pratica quotidiana al di là di ciò che fanno gli altri.
    Quando vado in bici o a piedi non mi chiedo mai perchè non lo facciano pure gli altri,nè cerco ossessivamente di imporlo ad altri, nè biasimo in continuazione chi non lo fa.
    Ripeto cerchiamo, ed in questo momento credo si debba procedere in questo modo, soluzioni condivise nelle quali crediamo, senza poi tornare a metterle in discussione appena sono state intraprese.”

  80. Riallacciandomi al ragionamento interrotto, vorrei cercare di spiegare i miei punti di vista circa il servizio pubblico (tanto necessario nelle città per la mobilità dei cittadini), ed esporre i motivi per cui non ha avuto il successo tanto auspicato sull’isola, pur svolgendosi con un sufficiente numero di pullman. Secondo il mio modesto parere, al di dà di tante migliorie che si potrebbero apportare facilmente, sono da addebitare a questo insuccesso due ragioni fondamentali, la prima è costituita dal fatto che esso serve a coprire distanze poco rilevanti tanto che con un mezzo proprio si riesce ad andare e tornare nello stesso o addirittura in un minor tempo necessario per la normale attesa per prendere il pullman occorrente, la seconda è da addebitarsi al fatto che in estate tale servizio è quasi interdetto ai residenti poiché impossibile servirsene in quanto i pullman viaggiano sempre stracolmi di pendolari e turisti, ad esclusivo vantaggio degli operatori turistici, sarebbe quindi necessario che questi ultimi provvedessero a fornirsi di mezzi propri per il trasporto dei loro clienti. C’è ancora da aggiungere che la circolazione di questi pullman e di tutti gli utenti della strada è fortemente ostacolata dalla costante e massiccia presenza di macchine e scooter perennemente in sosta lungo quasi tutte le strade, il tutto reso ancor più difficile per la continua presenza di grandi camion di ogni tipo e misura che tranquillamente circolano ad ogni ora per le strette strade dell’isola-

  81. sono pienamente d’accordo con quanto scritto da franco1705
    vorrei soltanto aggiungere che in questa discussione non dobbiamo dimenticare che i problemi principali del traffico sono l’inquinamento (aereo e acustico principalmente) lo spreco di risorse non rinnovabili (petrolio) e i problemi per l’incolumità delle persone per cui le scelte eventuali devono tendere ad abbattere sopratutto l’incidenza di questi problemi.

  82. Una cosa non capisco, caro Franco, perchè dare la colpa dell’affollamento dei pulman durante l’estate, agli operatori turistici?
    Credo, che al di là di alcune lacune, insufficienze ( e su questo c’è uno sforzo continuo per superarle e risolverle collettivamente), l’obiettivo degli operatori turistici e commerciali in genere, appartenendo anch’io molto modestamente a questa categoria, sia il miglioramnto della qualità del loro lavoro, che in gran parte coincide anche, a mio parere, a un generale miglioramento della qualità della vita dei procidani.
    Sono anni che la maggioranza ( ed è questa te l’assicuro una consapevolezza sempre più diffusa tra noi) degli operatori cerca di trovare soluzioni per l’annoso problema del traffico, i cui mali ha ben ricordato nell’ultimo intervento anche pc1951.

  83. 1° proposta:
    se siete convinti che il traffico a Procida è un problema serio, iniziate voi da domani a scegliere il più possibile mezzi alternativi.
    2°pr.:
    se già lo fate, me ne compiaccio innanzitutto, cercate di convincere le persone a voi più vicine della necessità di fare altrettanto.
    3°pr.:
    quando sarà il momento, in qualsiasi consultazione elettorale, scegliete candidati che propongono soluzioni di mobilità alternative.
    4° pr.:
    le vs scelte non siano deboli anche di fronte alla più cieca ottusità degli altri che si ostinano a preferire l’auto o il ciclomotore, la vs tendenza verso la mobilità alternativa non può vacillare di fronte a pervicaci comportamenti altrui, dalla vs sta l’evidenza di ciò che accade ogni giorno sulle ns strade ( i mali che abbiamo denunciato fin ora).
    5° pr.:
    aggregatevi a gruppi di persone che la pensano come voi, senza remore o altro ed insieme cercate di condizionare la politica e la società.
    6° pr.:
    difendete ( e qui faccio anche un mio mea culpa) coloro che hanno manifestato con le bici negli appuntamenti del critical mass, perchè anche attraverso il sostegno sociale possimo provare a far recedere coloro che li hanno bloccati.
    7°pr.:
    scegliete strumenti di convincimento che siano meno aggressivi. La strategia dello scontro frontale vi porterà ad un muro contro muro, creando la paralisi del movimento vs la mobilità alternativa.

    aspetto vs proposte …

  84. Ciao Franco Ambrosino, mi è piaciuto il tuo commento, lo trovo molto positivo e stimolante per la discussione. Vedi non incolpo gli operatori turistici, anzi apprezzo i loro sforzi per mettere un certo ordine nella materia, penso però che non bisogna solo battersi per far applicare divieti sempre più prolungati, professare che bisogna eliminare per sempre i mezzi motorizzati, servirsi solo di bici e del mezzo pubblico ecc. Con tutto rispetto per i tanti amici operatori del settore turistico che giudicano e si comportano correttamente e di cui tu certamente ne sei parte, per tanti altri invece mi viene da pensare che forse i loro buoni intenti sono solo dettati dalle loro tasche e se ne fregano delle necessità pratiche dei tanti residenti, poiché credo che chi la pensa in un certo modo si dovrebbe poi comportare di conseguenza, infatti i loro mezzi non vengono mica eliminati, di estate a lavoro terminato per andare a casa non utilizzano il mezzo pubblico, ma chiedono il permesso, senza capire che comportandosi in tal senso non sono poi tanto di buon esempio. Mi vuoi dire poi caro Franco Ambrosino, come si fa di estate a prendere un pullman stracolmo di turisti? Perché questi operatori non creano un servizio esclusivo per i loro clienti? In tal modo certamente i pullman sarebbero meno affollati e soprattutto durante le ore di divieto i residenti sarebbero più liberi di sfruttare al meglio il loro diritto alla mobilità-

  85. Ciao Franco 1705, per favore vuoi spiegare chiaramente cosa intendi per “mezzi alternativi” e “per mobilità alternativa”?

  86. Ma possibile che in questo dibattito si presenta solo chi si chiama Franco?
    Approfitto per inviare un saluto a tutti i FRANCO

  87. Riferendomi al penultimo commento di Franco 1705, mi complimento con lo stesso poiché stavolta lo trovo meno professorale, anzi mi è piaciuto, soprattutto nel finale quando dice: “Soluzioni condivise nelle quali crediamo”, io aggiungerei: “senza interessi privati o di categorie, senza riferimenti a realtà non paragonabili alla nostra, come ad es. Capri etc. e senza criminalizzare o mettere sotto giudizio i procidani”, come pare avviene nel video “Salviamo Procida” allorquando si afferma che bisogna rendere la vita difficile alla circolazione privata, innescando continui divieti etc, poiché penso che noi 11.000 isolani siamo uguali a tutti gli italiani e non solo, e come tutti abbiamo la stessa necessità ad una celere mobilità ed allo stesso tempo siamo vittime, come lo sono tutti, del continuo bombardamento pubblicitario che ci sprona a comprare mezzi motorizzati ecc. con rate a momenti inferiori ai 50€ mensili, tutti piangiamo, ad incominciare dai Governi allorquando le industrie del settore non vendono il minimo programmato e non credo altresì che la maggior parte dei nostri visitatori, da qualsiasi parte essi vengono, alle loro case non abbiano poi macchine, motorini e quant’altro, perlomeno qui usiamo caschi e cinture. Mi scuso con Elisabetta per queste mie puntualizzazioni, al di là dei tanti buoni e convinti apprezzamenti che ho sempre rivolto a questa sua positiva e sensibilizzante iniziativa, puntualizzazioni messe in evidenza solo per sensibilizzare al meglio giudizi che, a mio avviso, devono partire in primo luogo da un’attenta e democratica analisi per la comprensione del problema e promuovere cosi soluzioni condivise da proporre e far accettare con serenità a tutti i residenti.
    Penso di aver già esposto sufficientemente i miei punti di vista circa la non accettazione, da parte dei residenti, del servizio pubblico e non credo che tale diniego sia dovuto alle cause esposte da 1705 che trovo tra l’altro anche contraddittorie, poiché lo stimolo ad indirizzare verso il mezzo pubblico esiste già ed è appunto espresso, come egli stesso afferma, dal modico costo dell’abbonamento.
    Per la giusta analisi del gravoso problema traffico, a mio avviso, bisogna in primo luogo evidenziare e porre in gran rilievo la massiccia, prepotente, incalzante ed invasiva presenza di rilevanti camion che circolano indisturbati ad ogni ora del giorno per tutte le strade dell’isola, cosa questa mai citata. Voglio far rilevare che in tutte le realtà turistiche e non, il servizio di approvvigionamento negozi, viene effettuato in orari stabiliti, a Napoli se non erro, è consentito fino alle ore 09.00, quindi visto che qui la situazione è diventata ormai emergenziale penso che dovrebbe essere consentito al massimo fino alle ore 08.00 e permettere poi la circolazione solo a piccoli furgoni.
    Trovo giusto cercare di indirizzarsi ad invertire la tendenza sempre crescente di mezzi motorizzati consentendo ad ogni famiglia di possedere macchine sempre che si abbia un garage o posto auto che non sia la strada.
    La sosta permanente sia di camion che di auto non dovrebbe essere consentita lungo le strade, sarebbe bene cominciare a far pagare una sorta di parcheggio a chi di consuetudine usa tale sistema.
    Purtroppo Marina Grande non potrà mai diventare isola pedonale a meno che il distributore esistente non venga adibito per solo motoscafi, come quello della Chiaiolella.
    Non sono d’accordo con 1705 circa la totale copertura del territorio col servizio pubblico, è come dire far passare continuamente pullman anche per stradine come Via Vigna, Via Ottimo ecc.
    Voglio inoltre ancora dire a 1705 che riferendomi all’uso di piccoli bus,non ho mica espresso una proposta, ma ho voluto solo evidenziare e rispondere a chi spesso si esprime in tal senso, che tale iniziativa aumenterebbe ancor più la confusione, trovo comunque gli esistenti pullman effettivamente esagerati, anche se presentano una buona capacità, esistono invece di moderni, talvolta ne vedo per Napoli, presentano una sola porta centrale, pare scorrevole, pochissimi posti a sedere, costruiti apposta per passeggeri che viaggiano quasi tutti all’inpiedi, pare siano di disegno Giapponese, in ogni caso rimarrebbe sempre il problema per l’estate, poiché durante questo periodo come già detto, il diritto alla mobilità dei residenti attraverso il mezzo pubblico risulta essere molto penalizzato, per l’eccessiva presenza di turisti e pendolari, pertanto, ripeto, trovo opportuno assicurare la mobilità dei turisti attraverso gli stessi operatori del settore.

  88. continuo a raccomandarvi: COMMENTI BREVI!!!
    vi faccio notare che per freddo e biciclette abbiamo superato i 100 commenti 🙂 🙂 🙂

  89. Scusa pepì, avevo programmato di dividerlo in due o anche tre commenti per non appesantire troppo, ma poi è arrivato l’altro di 1705 e quindi non ho potuto fare a meno di spedirlo per intero, ciao-

  90. p,c.1951

    Penso che Franco senta in modo particolare il problema e ,percio, si prolunga troppo.
    Ma penso pure che Franco è molto preoccupato per questo appuntamento importante a Napoli, alla Città della Scienza a Gennaio.

    Mi piacerebbe sapere chi è l’ideatore e i personaggi che ruotano intorno questo appuntamento:l’A.C. c’entra o no, è un fatto solo partitico o no, insomma tutta la dinamica di questo fatto, per cui si stanno organizzando
    incontri ,dibattiti.

    Io spero ,comunque, che si renda” PUBBLICO” il documento che si andrà a presentare a Napoli PRIMA e non dopo: non vorrei che ne uscisse fuori
    un bel FRITTATONE.

    Che ne pensi p.c. e franco

  91. Anch’io invio un caro saluto a tutti i franco e cheido scuso per i commenti troppo lunghi. Qualcuno potrebbe chiarirmi circa l’appuntamento alla Città della scienza e del documento di cui sono all’oscuro?
    Trovo giuste le considerazioni che fa Franco Ridda sui mezzi commerciali e posso dirti che come associazione di categoria del commercio siamo convinti dell’idea per cui i possessori se hanno i mezzi e gli strumenti per poterseli permettere , dovrebbero anche provvedere alla loro sosta da se stessi, nei propri garage o zone di sota privata.
    Da tempo andiamo affermando che i pochi posti disponibili, zone libere o strisce blu, devono restare a disposizione dei mezzi privati, sopratutto se sono clienti ( mi scuso con questa espressione veniale) che cercano con difficoltà un posto auto per acquistare nei ns negozi.
    Rinvio ad altro post il commento al resto del tuo intervento.
    Con stima franco1705

  92. Caro Geppino penso che questa volta hai centrato tutti i punti. Certamente il problema traffico è grande, serio e preoccupante poiché nel tempo tende sempre più ad aumentare, quindi trovo necessario accodarsi alla positiva iniziativa di Elisabetta Montaldo e cercare tutti insieme di trovare i giusti ed adeguati rimedi senza ricorrere a misure estreme come quelle che tanti superficialmente suggeriscono, ovvero eliminare completamente la circolazione con mezzi motorizzati, senza pensare che non si può squilibrare da un giorno all’altro l’attuale sistema sociale, basti pensare ad esempio che c’è chi gestisce officine, chi vende benzina, ecc. Naturalmente l’analisi approfondita di un tale problema richiede tempo e, come nel nostro caso, lunghi commenti.
    Non so dirti con precisione dell’incontro che dovrebbe esserci in Gennaio alla Città della Scienza, si pensa che parteciperanno grossi personaggi del mondo della cultura, studiosi ed istituzioni, quindi a scanso di sorprese sarebbe bene preparare un documento comprensivo di analisi dei problemi esistenti sull’isola (traffico, nettezza urbana, abusivismo,droga, degrado ecc.) con relative proposte comprendenti anche l’uso e la destinazione del complesso Terra Murata /Carcere, cosa credo che si sta cercando di fare proiettando nei quartieri il video “Salviamo Procida”, naturalmente in tal senso dovrebbe essere visibile anche la presenza dell’Amministrazione, cosa che finora manca. Si spera che il documento redatto sarà reso pubblico prima dell’appuntamento su descritto, personalmente anch’io nutro delle preoccupazioni, non vorrei che la storia si ripetesse-

  93. manco da un po’ e ho fatto fatica a leggere i messaggi…ma ho fatto ancora più fatica a trovare un filo conduttore…d’accordo che i forum e i blog stanno rimpiazzando le piazze e i bar come “luogo” in cui scambiare “2 chiacchiere”…non mi sorprende che questa discussione abbia raggiunto oltre i 100 commenti (il titolo volutamente provocatorio è uno schiaffo per molti…) per il resto non si fa che girare attorno al problema senza arrivare in nessun luogo…insomma come si fa per le strade di procida con la macchina
    Quand’è che “salveremo procida” con i fatti e non con le chiacchiere…non me ne vogliano gli estimatori della famiglia Montaldo…

  94. Andrea tutti hanno notato la tua assenza, per alcuni giorni non s’è visto una sola bicicletta girare per l’isola, ciao-

  95. vabbè non esageriamo …diciamo una in meno…anche se non credo che l’isola la salvino le biciclette…in realtà avevo a quelli che le portano

  96. Caro p.c., scusa se ti rispondo con un po’ di ritardo circa i seguenti punti che qualche giorno fa hai evidenziato e da tenere sempre presenti nella discussione:
    Inquinamento.
    Spreco di energie rinnovabili.
    Problemi per l’incolumità.
    Credo sia superfluo dire che tali problemi sono legati o meglio dipendono in gran parte dalla necessità che tutti i cittadini del mondo hanno per una celere mobilità, e per certi versi quindi vanno anche accettati. Naturalmente tali condizioni si aggravano allorquando questa necessità non viene esplicata correttamente nel rispetto delle scelte e delle regole od anche nell’incapacità o nel non voler trovare ed applicare i dovuti sistemi democratici laddove queste regole possono essere facilmente eluse.
    Approfitto per fare una certa considerazione circa il numero di auto e scooter esistenti sull’isola, pare che si parla di circa 12.000 in totale, cosa che se non vado errando viene messa in rilievo anche nel video “Salviamo Procida”, onestamente questo numero sembra veramente esagerato-

  97. Caro Andrea trovo giusto quando affermi che non credi che il salvataggio di Procida dipende tutto dalla bici.
    Ai primi del novecento quando non esistevano le macchine, le grandi città erano invase da carrozze e cavalli, a Londra per es. nelle strade principali c’erano degli appositi spalatori che continuamente spalavano la m… dei cavalli, e lungo tutti bordi delle strade c’era oltre un metro di questa roba costantemente ammassata, è inutile dire che la puzza era insopportabile e tutti camminavano con un fazzoletto intriso di profumo che tenevano costantemente sotto il naso, con l’avvento della macchina tutti l’hanno accolta con plauso dicendo che la macchina aveva salvato Londra e tutte le città dall’inquinamento di cavallo. Ora si dice “chi salverà il mondo dall’inquinamento delle auto?”. Qui a Procida nel caso si decidesse di eliminare completamente i mezzi motorizzati penso che tutti useremmo la bici, ad incominciare dai bambini di tre anni, quindi in meno di due anni avremmo a che fare grosso modo con 20.000 biciclette o forse più, allora poi certamente si dirà “chi ci salverà ora dall’inquinamento della bici?”

  98. rispondendo al post di franco1705…
    CVD sta per come volevasi dimostrare!!!
    Ragazzi non andiamo da nessuna parte se ognuno tira l’acqua al suo mulino. Dopo gli operatori turistici, alcuni dei quali si preoccupano del traffico solo perchè potrebbe pregiudicare il loro lavoro, adesso è la volta dei commercianti che vogliono i parcheggi liberi per i clienti che devono fare gli acquisti!
    Questo significa come al solito discriminare i meno abbienti che non potranno neanche più avere un mezzo di trasporto perchè non hanno il garage ne possono permettersi di pagarne uno! Già ci siamo sorbiti le strisce blu (i cui proventi sono al momento tutt’altro che trasparenti! e che servono ancora una volta a fare clientela (multa metti multa togli)) Così non andremo da nessuna parte! continueremo a tenerci gli amministratori che ci meritiamo 😦

  99. @Franco Ridda
    caro Franco. tu mi insegni che siamo in un paese il cui presidente del Consiglio si è vantato di aver fatto slittare la legge sul CO2!!!
    Da anni i motori a due trempi (che, ancora, mi insegni sono INQUINANTISSIMI) dovrebbero essere fuori legge (motorini, vespe, motocarrozzette) ma continuano tranquillamente a circolare perchè l’Italia è il paese delle deroghe. Gia questa cosa da sola potrebbe ridurre in maniera significativa l’inquinamento atmosferico ma non si fa.
    Per cui come vedi molte volte non basta neanche applicare le leggi perchè le leggi non ci sono (o sono derogate) 😉

  100. Caro pc, io mi riferivo esclusivamente ai mezzi commerciali e ai loro possessori. Ridda aveva affermato della difficoltà creata dalla loro sosta disordinata oppure al fatto che gli operatori protrebbero provvedere da sè alla mobilità dei loro clienti decongestionando i mezzi pubblici sopratutto d’estare.Mi sembrano proposte sensate quelle per cui in entrambi i casi se facessimo uno sforzo in più anche noi operatori potremo avere meno mezzi per strada.Non credo che ciò significhi discriminare i meno abbienti.

    continua

  101. Ancora pc. :
    spero che poi tu convenga sul fatto che almeno gli interessi e le necessità dei “commercianti”( e in questo vedo una tua nota discriminatoria) ad una mobilità complessiva propria e dei loro “clienti” ( mi scuso nuovamente con quest’espressione veniale) abbiano almeno la stessa legittimità di interessi e necessità altrui.

    Si tratta semmai di cercare e di condividere un obiettivo comune: la giusta ed equilibrata mobilità su questo territorio così piccolo partendo da questi dati di fatto:
    ( mi cito ancora una volta da un commento già fatto)

    l’enorme numero di veicoli in possesso dei procidani ( secondo l’ultimo censimento se tutti i veicoli e i ciclomotori si mettessero in circolazione nello stesso istante rimarrebbe uno spazio fra l’uno e l’altro di qualche metro);

    l’inquinamento acustico e atmosferico provocato dai veicoli( un telone bianco messo qualche anno fa fuori la sede dell’ex Pds in V.V. Emauele, divenne col tempo nero di smog);

    l’estrema pericolosità di questo tipo ci circolazione ( basta guardare al numero di incidenti anche mortali che si sono verificati) per tutti;

    i danni alla salute ( per tutti procidani e non), al patrimonio( cartelli stradali, rotatorie, muretti, cancelli, auto in sosta…), all’immagine dell’isola( vedi il famoso appello per salvare procida) e quindi anche economici a coloro che investono nel turismo e nel commercio ( la sempre più scarsa appetibilità che ha la ns isola presso i turisti), ai motorizzati visti gli alti costi di gestione dei veicoli.

  102. Detto ciò propongo:

    se condividete questi dati di fatto, vogliamo aprire un confronto per cercare soluzioni giammai definitive ( perchè ci troviamo di fronte a fenomeni complessi e sedimentati) ma progressive e sperimentali verso soluzioni condivise?!
    Se riuscissimo a realizzare il confronto innanzitutto e alcune soluzioni condivise avremo fatto un enorme passo avanti.
    Il luogo adatto penso possa essere la consulta ( se c’è ne una ) sul traffico.

    buona mobilità

    P.s. per Franco Ridda per mezzi alternativi e mobilità alternativa intendo quella dei mezzi pubblici, delle bici, dei pedoni, perchè alternativa rispetto a quelli prevalenti dei mezzi motorizzati e della mobilità su due e quattro ruote privati.

  103. @franco1705
    sono daccordo sull’idea di una consulta sul traffico e in ogni caso la mia non voleva essere una polemica ma solo un invito a fare quello che dici anche tu “cercare e di condividere un obiettivo comune: la giusta ed equilibrata mobilità su questo territorio così piccolo”
    Vorrei solo evidenziare che per me il problema è più dinamico che statico: si riferisce cioè più ai mezzi in movimento che a quelli fermi che possono anche essere antiestetici
    ed intralciare il traffico ma non sono responsabili dei danni maggiori (inquinamento, danni alla salute e pericolosità ) che anche tu hai citato
    In ogni caso questo blog è a disposizione (prendere accordi e appuntamenti) per la creazione di una consulta sul traffico.
    se volete possiamo iniziare un nuovo post con questo oggetto
    p.c.

  104. Per p.c. e franco1705-
    Dai tanti commenti si evidenziano due punti in costante contraddizione:
    1°) si è indirizzati verso una soluzione basata su libere scelte nel rispetto delle regole.
    2°) quando si và nel concreto, interessi personali, personalismi ed inclinazioni ideologiche prendono in un modo o nell’altro il sopravento ed inevitabilmente ci si ritrova a ridiscutere e rivedere tutto.
    Noto che p.c. manifestando una certa contraddizione, propende per la sosta selvaggia, facendosi paladino di chi non ha un posto auto privato o non ha la possibilità di pagarsene uno, non accettando che così trasgredisce quella semplicissima regola che tutti seguiamo ogni qualvolta compriamo cose di personale uso, penso quindi che chi compra mezzi motorizzati quali auto, camion ecc. deve necessariamente avere qualche posto per custodire quanto comprato senza avanzare poi pretese di utilizzare allo scopo la strada. Altra cosa invece sarebbe ragionare e dire che chi ha disponibilità di possedere o comprare un terreno dovrebbe avere la possibilità di potersi creare un posto auto senza avere tanti problemi dettati da regolamenti urbanistici ecc, tali soluzioni si potrebbero anche risolvere in maniera associata, es. più persone acquistano un solo terreno con tale finalità. Quindi sotto questo punto di vista non sono tanto d’accordo col video “Salviamo Procida” circa l’apertura di varchi che ci permettono appunto di risolvere determinati problemi, purché si fanno in modo corretto e che non alterino vistosamente l’ambiente circostante e l’architettura del posto-

    Continua…

  105. Al di là di ogni considerazione, convinzione e modo di vedere bisogna pur ammettere che la necessità ad una celere mobilità è di dominio universale, giustamente bisogna considerare e tenere presente che l’isola e le strade sono quelle che sono, pertanto la cosa basilare che dovrebbe entrare nella testa di tutti noi è quella di usare la macchina solo quando serve effettivamente, come per es. portare qualcosa di pesante o voluminoso da qualche parte ecc. Per altre necessità, dipendente anche dalle condizioni meteo, si possono usare sistemi alternativi, quali le gambe, la bici, lo scooter o il pullman. Per quel che mi riguarda e non per assurgere a modello, uso la macchina solo raramente ed ogni qualvolta sono costretto a farlo, faccio prima con me stesso un programma e cerco di andare in quello o altro posto dove sono sicuro di trovare lo spazio necessario per la durata della sosta.
    Per ridurre il pericolo di incolumità, come da voi più volte menzionato, a cui siamo tutti esposti ritengo necessario applicare l’uso dell’autovelox e tutto quanto già descritto precedentemente.
    Per quanto riguarda l’inquinamento acustico, riferito certamente ai fastidiosi rumori generato dai mezzi motorizzati, credo che bisogna adottare come limite di velocità i 35Km, andando a questa velocità non credo si possa soffrire di questo problema.

  106. Per quanto riguarda l’inquinamento atmosferico c’è molto da dire, non dimentichiamoci in primo luogo che siamo su di un’isola sottoposta a continue variazioni di vento e quindi a continui ricambi di aria che certamente evitano stagnazioni inquinanti, in ogni caso sovente avviene che si avvertono forti odori di gas incombusti, in cui addirittura si sente distintamente odore di benzina , gasolio ecc., ma questo è sempre dovuto agli ingorghi che sempre avvengono quando transita qualche mezzo di grosso calibro come ad es. un pullman che ogni volta si ferma costringe a fermare il carreggio di mezzi che lo seguono e che al momento della ripresa della marcia lasciano fuoriuscire gas incombusti dagli scarichi, bisogna dire che in queste situazioni è da considerarsi normale tale comportamento dei motori a combustione interna, esistono zone come ad es. la dove abita p.c. che queste manifestazioni si susseguono continuamente poiché la strada è molto stretta e chiusa dai lati da palazzi molto alti, generando così zone alquanto inquinate.
    Per l’inquinamento visivo non si è detto niente, che dire del centro storico, dove abita p.c.? Il casale sembra un garage all’aperto.

    Continua…

  107. Approfitto per divulgare una recentissima notizia circa le sostanze inquinanti che determinano effetto serra, è stato scoperto che l’elemento molto più inquinante in tal senso è costituito dall’evaporazione del metano che naturalmente si genera in determinate zone come possono essere per es. le risaie ecc, ebbene si pensa che questo tipo di inquinamento è 25 volte superiore a quello generato dal CO2, vale a dire che 1 Kg. di metano che evapora genera un effetto serra 25 volte superiore a quello generato da 1 Kg. di CO2. Voglio ancora dire a p.c. che sono d’accordo con Berlusconi circa la deroga ottenuta per i motori a 2T, non è ammissibile che da un giorno ad un altro ti dicono che hai comprato un mezzo che non puoi più usare, l’importante è che non si costruiscono più scooter con motori a 2T, per quanto ne so la Piaggio è già da alcuni anni su questa linea.
    Trovo molto importante la proposta di aprire un dialogo a riguardo, si potrebbe fare come dice p.c., iniziare un nuovo post sull’argomento, ma contemporaneamente bisogna pensare ad organizzare degli incontri cercando così di sviscerare il problema dalla A alla Z, certamente agli inizi saremo pochi, ma penso che nel giro di pochi mesi si costituirebbe un buon gruppo capace di trovare soluzioni condivise e semmai poi in veste associativa poter spronare l’Istituzione a seguire una certa linea che porterebbe poi allo sviluppo di un concreto e permanente piano traffico-

  108. @franco ridda
    caro franco , a proposito dell’effetto serra, berlusconi ha chiesto la deroga per le emissioni di CO2 (kioto) per i motori a due tempi ma per l’incapacità e/o la non volontà della nostra industria ad adeguarsi alle normative. Per quel che riguarda i motori a due tempi certamente “non è ammissibile che da un giorno ad un altro ti dicono che hai comprato un mezzo che non puoi più usare” ma di questa cosa se ne parla da molti anni! Mi meraviglia che una persona molto attenta come te sia di fatto poco attento alle ragioni dell’ambiente anche quando parli in un tuo post precedente che se vogliamo la mobilità dobbiamo accettare qualche compromesso in termini di inquinamento. Caro franco non mi preoccupo per me e per te che di anni ne abbiamo già qualcuno. Stiamo ipotecando il futuro dei nostri nipoti e comunque di quelli che verranno dopo di noi e non mi pare il caso di decidere per loro.
    A proposito del metano saprai certamente che le discariche sono una grande fonte di metano perchè l’umido lasciato fermentare sotto i cumuli di monneza ne produce in quantità industriali 😉
    Il nuovo post a proposito del traffico non è per discutere ma per stabilire sedi e modi per vederci e parlarci da vicino.

  109. Ciao pepì, mi pare che i rif. ai post vecchi li fai solo quando ti conviene, per il nuovo post, credo sarebbe opportuno pubblicare qualche foto del casale, come fai col vico principe umberto approfitto per dirti che sono d’accordissimo per questa nuova iniziativa, però la discussione la dobbiamo basare più sul dialogo ravvicinato, altrimenti non facciamo altro che ripeterci continuamente ciao-

  110. Francop hai visto che lo haspecificato Peppino che il post è per organizzare un incontro? o forse lo hai scritto senza leggerlo? E poi mi sembri prezzomolo ogni minestra. Non hai mai niente da fgareche stai sempre a scrivere su forum e blog. Ripetersi e perchè se lo sai usare il web non ci si ripete. Forse è a fare i tuttologi che si diventa noiosi.

  111. Ciao Ugo, sei arrivato anche qui? Si vede che ti è convenuto cambiare aria eh…, lì sul forum tra Francesco e Manu le scarpe ti stavano troppo strette. Altro che prutusine per tutte le minestre, sei come il peperoncino ogni minestra, ma vedi che qui anche peppino non scherza tanto, cmq ti dò il benvenuto, certamente la tua presenza rallegrerà un pò tutti, ciao e auguri-

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...