Procida: dissensi sull’attuale amministrazione

Ai lettori interessati di come viene amministrata Procida voglio riproporre gli interventi al C.C del 16 giugno 2008 di Tecla Lubrano (gia pubblicato su procidaniuse) e quello di Maria Capodanno (laboriosamente decifrato perchè scritto a mano) perchè esprimono entrambi una netta opposizione al modo di far quadrare i conti pubblici a Procida
Questo significa che siamo in presenza di 10 consiglieri su 21 (insieme agli altri otto consiglieri che hanno firmato per la richiesta di revoca) che sono fortemente critici verso la gestione Lubrano-Muro
Non ci sono i numeri per far cadere la giunta ma sicuramente è il caso di interrogarsi sul perchè di questa profonda spaccatura che divide quasi in due il nostro paese…intervento di Tecla Lubrano

Signor Presidente, Signor Sindaco, Signori Consiglieri,
il Bilancio di Previsione 2008 è in linea con tutta la gestione di questa Amministrazione e si basa su pochi principi, tutti molto semplici e chiari: vendere tutto il vendibile per tirare avanti, non intervenire sulle cause strutturali degli squilibri gestionali.

L’unica novità di quest’anno è che si indica anche come tamponare la situazione l’anno successivo, ipotizzando la vendita, sempre vendita, della quota di partecipazione alla società di gestione del porto turistico di Marina Grande.

Nei momenti di maggiore difficoltà non mancano le dichiarazioni di volontà di invertire la rotta, in genere avviene alla vigilia dell’approvazione del documento finanziario, oggi come ieri e magari come il prossimo anno. Poi “passata la festa, gabbato il Santo”. Ma la gestione finanziaria di un Ente, come quella di un privato cittadino non è un Santo che si lascia gabbare. Così anno dopo anno il Comune si ritrova con beni patrimoniali disponibili sempre più ridotti, ormai ridotti all’osso, impegni di spese che non trovano capienza in Bilancio e si accumulano e di cui non si riesce a quantificarne l’entità, mentre sul fronte delle entrate resta l’incertezza della congruità dei residui attivi i quali, non riscossi, insieme alla previsione di entrate di competenza di incerto e lontano realizzo rendono impossibile rispettare i pagamenti per la conseguente crescente mancanza di liquidità di cassa.

A sua volta ciò produce una debitoria aggiuntiva. Tutto contribuisce a far sì che la crisi finanziaria del Comune si avvita su se stessa e si avvia verso una situazione senza sbocchi. Né può reggere la storiella di situazioni ereditate né, per ottenere benevolenza di giudizi, l’ammissione di generici errori compiuti, con l’aggiunta di ricerca di attenuanti perché causati dall’aver dato ascolto ai suggerimenti di altri. Discorsi del genere li abbiamo anche ascoltati di recente, trattando delle vicende delle società partecipate.

Sono 12 anni, in questa tornata amministrativa e nelle precedenti, che in modo costruttivo il gruppo di minoranza evidenzia gli errati comportamenti gestionali con i danni conseguenti, senza che nella continuità politica del vostro schieramento amministrativo maggioritario mai avete inteso cogliere il senso positivo delle proposte i cui beneficiari sarebbero stati il paese, l’Istituzione Comune, e Voi stessi. Invece stiamo qui a ripeterci le stesse cose delle precedenti discussioni sul tema, con la certezza che ogni nostro contributo sarà ancora una volta inutile e che Voi continuerete nei comportamenti di sempre.

Quanto alle cifre anche per il Bilancio 2008 si rileva uno sbilancio strutturale intorno ai 2 milioni e 300 mila Euro per tamponare il quale si è fatto ricorso ad entrate una tantum rivenienti 400.000 Euro da accertamenti IVA per anni pregressi, un milione e 300.000 da condoni edilizi, 600. 000 dalla vendita delle case che erano destinate ad esigenze sociali, in costruzione alla Corricella, destinati a pagare una quota di ammortamento mutui e spese correnti non ricorrenti. L’entrata prevista dalla vendita delle case alla Corricella è di 2 milioni 438.000 Euro con un rimborso del finanziamento alla Regione di 543.000 Euro, importo questo che potrebbe essere sottostimato. Con questo ricavo oltre ai 600.000 Euro per colmare una parte dello sbilancio strutturale si intende provvedere a ripianare un altro pizzico di debiti sospesi per 1.889.000 Euro. Se a queste entrate più o meno verosimili e comunque non a breve si aggiunge il minore incasso ICI 2008 di 659.000 Euro sulla prima casa sostituita con un contributo integrativo statale di futura disponibilità emerge evidente l’ulteriore aggravarsi della carenza di liquidità nei prossimi mesi.

Il resto del Bilancio è la routine che si strascina con tutto il fardello di criticità funzionale, con servizi carenti, con nessuna previsione di un migliore utilizzo del personale comunale, con la marginalità di ogni sostegno alle esigenze di sviluppo economico e sociale dell’isola.

In sostanza questo documento finanziario fotografa lo stato di decadimento dell’azione amministrativa e contribuisce ad aggravare la crisi del paese.

Noi non ci riconosciamo in queste scelte e votiamo “no”, aggiungendo una esortazione a cambiare scelte e comportamenti. Il ritardo e i danni accumulati sono enormi. Se come dite spesso ve ne siete resi conto, provvedete. Anteponiamo tutti il senso di responsabilità, l’interesse del paese ai piccoli interessi di schieramento o peggio ancora personali. Sarebbe il punto di partenza verso un difficile cammino per il risanamento e lo sviluppo.
TECLA LUBRANO

Intervento di Maria Capodanno ( i puntini sono le frasi o le parole non decifrate)
Sig. Presidente e sigg.ri consiglieri,
La consigliera Tecla Lubrano, come al solito, ha svolto un puntuale intervento critico sul merito del Bilancio 2008.
Io, invece, vorrei svolgere alcune osservazioni più generali di carattere politico.

Diversi anni fa, esattamente nel 1996. l’avvocato Muro, appena eletto Sindaco per la prima volta, alle opposizioni che evidenziavano che il successo della sua lista era ampiamente inferiore alla maggioranza assoluta, poco più del 30%, ebbe giustamente a replicare che “non era certamente responsabilità sua se le opposizioni non avevano capito ancora, le nuove regole elettorali introdotte con la 81/93.

Quasi certamente -anche in forza della mia duratura presenza in C.C.- sarò ….. a sottolineare questa volta che è la maggioranza a non aver capito alcune cose.
e quali cose?
Che è finita una fase politica.

Tutti gli osservatori concordano nel dire che con le elezioni del 13/14 aprile scorse la cosiddetta seconda repubblica è definitivamente tramontata.

………….del centrodestra è una vittoria di qualità diversa rispetto al recente passato.
Uscita dal Parlamento la sinistra radicale con il suo velleitarismo, le sue contraddizioni e soprattuto la sua carenza di rappresentatività, in quanto, appunto, la sua linea politica non trova riscontro significativo nella realtà sociale.

Questo comporta che il Centrosinistra è costretto ad adeguarsi, sul piano delle scoperte di una stagione di doveri e di responsabilità e non solo di diritti che, per la verità, Aldo Moro fin dagli inizi degli anni 70 predicava ma che era stato travolto dagli estremismi…… e dalla logica dei NO sempre e dovunque.

Tutto questo ha comportato la decadenza del paese e l’affacciarsi di una possibile “deriva democratica”

Ecco perché il nuovo governo può procedere, sulla base di sondaggi che danno maggioranze favorevoli di tipo bulgaro a programmare leggi e provvedimenti fin a poco tempo fa impensabili e, comunque, non per questo sempre condivisibili.

Il confronto politico si è spostato sui concetti di efficienza, efficacia ed economicità. Termini già utilizzati nelle leggi L 241/90, L 59/97, L 127/96 (Bassanini 1° e 2°), nel T.U.L.C.P 267/ 2000, ma sostanzialmente mai attuate; se si tiene conto che la linea del governo è quella del contenimento della pressione fiscale, ne deriva la necessità del contenimento della spesa pubblica. Questo al fine di tentare di introdurre un circolo virtuoso.

Negli ultimi 15 anni la politica italiana è stata fortemente carente e ha prodotto mezze riforme e atti spesso contraddittori ed inconcludenti.

Così con la L del 3/01 sono stati aboliti i controlli ……….. sugli..EE.LL e il visto ………… ………….di leggitimità sulle leggi.regionali………….. ma a ciò non è corrisposto alcun efficiente controllo interno. La conseguenza è .che tutte ………. le P.A (di centrodestra e di sinistra) lasciate libere hanno prodotto montagne di sprechi di cui le cosidette…………. consulenze esterne sono un aspetto relativo, certamente, qualitativamente non il più grave.

In verità la miscela formata dalla centralizzazione delle entrate e dall’autonomia delle spese senza alcun controllo, tranne i vincoli di bilanci ……aleatori, privi di effettivi controlli, è stato micidiale. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti e accoppiano in un abbraccio mortale inefficienza e sprechi.

La soluzione che il Governo si appresta ad attuare è che il federalismo fiscale peraltro già previsto dalla riforma dal titolo V 2° parte Costit. all’art. 119 maggio ………………………….. hanno autonomia finanziaria di entrata e si spesa.

Ed il …4°: “Le risorse derivanti da fonti …………………………precedenti CONSENTONO ai COMUNI (….) di finanziare integralmente le …………pubbliche loro attribuite”.

Come si vede ci avviamo verso un sistema in cui la rappresentanza politica come responsabilità che è

Qui il discorso acquista la sua totale attualità rispetto a questa seduta.
In altri termini un bilancio di previsione come quello del 2008 non è più ipotizzabile e presentabile. Non si tratta di fare i furbetti rispettando apparentemente e formalmente le norme giuridicontabili, si tratta di rimettere in sesto una situazione finanziaria estremamente compromessa, squilibrata, deteriorata. Siamo a uno stato da ultimo appello, che è sul punto di diventare, se non lo è già diventato, irreversibile.

Non si può continuare così, dove neanche la parte ordinaria funziona perché il PEG è, nello stesso tempo, frutto di autonomie che sconfina nella improvvisazione e nella incoscienza, e di inefficienza endemica.
Non funziona la programmazione politica amministrativa; non funziona la politica delle società partecipative, trasformate -come altrove- in carrozzoni clientelari senza sbocchi economici funzionali.
Siamo come suol dirsi alla frutta!!!
E’ necessario pertanto una forte e drammatica presa di coscienza.
Spetta alla maggioranza muovere i primi passi, promuovere, proporre.
Questa opposizione, questa minoranza, in questi anni ha dato ampie dimostrazioni di responsabilità costruttiva: sulla SANITA’, sui TRASPORTI, ……, sulle SOCIETA’ MISTE, sulla pianificazione urbanistica, sui RR.SS.UU
Siamo disponibili a discutere e a confrontarci con parità di dignità, tenendo conto che l’opposizione ha doveri di responsabilità verso coloro che rappresenta, cui deve democraticamente dare conto.
Noi non siamo la maggioranza ma siamo, al par di voi, rappresentanti del popolo di Procida. Perciò, siamo disponibili a discutere e confrontarci nell’interesse esclusivo del popolo di Procida.
Questo bilancio non è, a ns avviso, nell’interesse dei procidani, pertanto il mio voto è negativo.
Maria Capodanno

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11 pensieri su “Procida: dissensi sull’attuale amministrazione

  1. Cari amici,
    sono tornato. Sono il picconatore procidano. L’anno scorso con la mia pagella ho portato un panettone amaro ai politici procidani. Quest’anno, sentendo il popolo, Gerardo Lubrano & Company, vista la crisi economica nazionale unita a quella locale, stenteranno ad arrivare alla terza settimana del mese (di Novembre).
    Oramai sono alla deriva i nostri (amati?????) amministratori locali e noi, che siamo buoni, vogliamo congedarli con un pensiero carino: IL PAGELLONE

    Sindaco (???) Gerardo Lubrano Lavadera
    Perché fa il Sindaco? Non lo sapevo. Pensavo che portasse la fascia nelle Processione per moda! VOTO: 2—

    Vice-Sindaco Luigi Muro
    È lui il genio della lampada! Pensa, inventa e decide tutto lui. SEPA, SAP, “Pacco” Letterario, EVI… sono tutte sue invenzioni. Gli altri colleghi della maggioranza si limitano ad OBBEDISCO !. E’ sua anche la trovata di vendere il porto turistico di Marina Grande. Una piccola indiscrezione: si vocifera che per far cassa prossimamente venderà anche i procidani. Ricordate i servi della gleba? Bene! E’ tornato il feudalesimo. VOTO: 3. Pensa solo a lui.

    Assessore Vincenzo Capezzuto
    Corre, si sbatte, si arrampica, parla, parla. Ma cosa fa? Nulla. L’importante è che dica OBBEDISCO. Il resto non conta. Sulla terra ci sono gli uomini e le…. Lui è tra gli altri. Tanti lavori pubblici, tanti soldi spesi, ma nessuno terminato. Maracanà, fontana di Piazza Posta, pontile degli aliscafi, accessi alle spiagge, … e nel frattempo i costoni di santa Margherita franano a mare con le case. VOTO: 4 ½ potrebbe fare di più!

    Assessore Enrico Scotto di Carlo
    Bari: 5, Napoli: 6, Roma: 6, Genova: 4, Palermo: 7, Scotto di Carlo: non pervenuto. VOTO: mi dispiace ma la pagella non prevede voti sotto lo zero.

    Assessore Salvatore Costagliola
    Tra pesci dimenticati e limoni con la mosca, qualcosa fa. Peccato che anche lui, quando è il momento, risponda alla chiamata alle armi. Da buon fascista dovrebbe avere i “cosiddetti”. Speriamo che li trovi, visto l’impegno. VOTO: 6, d’incoraggiamento.

    Assessore Elio De Candia
    Il parlamentare dopo l’abbuffata di voti nell’ultima elezione comunale grazie al mattone, non sa che fare. Anzi, preferisce non far nulla. Lo stipendio arriva comunque. OBBEDISCO! rispose una volta quando fu chiamato dal presidente pallonaro per una lampadina fulminata nei pressi del campo sportivo. VOTO: zero

    Assessore Lella Aiello
    Da buona Berlusconiana democristiana ha recepito molto bene il concetto del conflitto d’interessi. Ma non vi preoccupate, tra moglie e marito zio Luigi ci mette il dito.
    Solo i bimbi l’applaudono: la mensa scolastica è aumentata (di costo!). Unica nota positiva: ha impedito la vendita della scuola elementare che doveva far posto al dissociatore molecolare o risanare i debiti del Comune. Chissà! VOTO: 1

    Consigliere Pasquale Sabia
    Nonostante faccia parte del partito del potentato, qualche traghetto in più l’ha fatto partire. VOTO: 5. se facesse partire per una meta sperduta un traghetto – senza ritorno- con tutta la giunta, potrebbe aspirare anche al 7.

    Consigliere Giorgio Formisano
    Il Presidente è sempre stato uomo pragmatico. Predilige le parole ai fatti. Anche lui è un pentito. Va bene così. Sbagliare è umano, perseverare è diabolico. Meglio tardi che mai. Forse anche lui aveva creduto al canto delle sirene. Forza Giorgio, distruggili tutti. VOTO: 7

    Consigliere Geppino Mazzella
    Lavoratore onesto, molto impegnato a leggere cose che altri scrivono. Ma chi glielo fa fare. È serio e non corrotto, potrebbe fare molto in altri ambiti non politici, lontano dal padre, padrone. Scappa finchè sei in tempo. VOTO: 5.

    Consigliere Mimmo Aiello
    Gioca sul filo del rasoio – tra onestà e disonestà- per tenere fede all’amicizia con il suo sindaco. Da anima onesta, potrebbe cadere anche lui nel vortice degli sprechi e dei fallimenti di quest’Amministrazione. Non essere d’accordo, non significa non essere amico. Pensaci ! Sei in tempo per salvarti. VOTO: 5 ½

    Consigliere Gennaro Cibelli
    Dopo un’arrogante espluà iniziale, ha capito quale era la via giusta. Ha voltato le spalle ed ha dato valore alla dignità personale. Bravo. Viva le palle (e chiediamo scusa alle donne). Peccato che altri non ti abbiano seguito. VOTO: 8.

    Consigliere Nicola Crisano
    Un altro prestanome di Muro in consiglio. Lascia perdere prima che Muro lasci te. VOTO: 2

    Consigliere Tommaso Strudel
    Tutti dicevano che era uomo di Muro, il classico consigliere dalla pacca sulle spalle. E Muro cavalcava l’onda di discreditare i suoi per rinforzare la sua immagine. Non era vero come i fatti hanno dimostrato. Strudel voleva fare le cose per bene. Non ha mai aderito al partito dell’obbedisco. Ecco un altro UOMO del consiglio comunale. Continua così. Hai una professione ed un’etica. Non perderla. VOTO: 8

    Consigliere Michele Romano
    La politica non si fa nei bar e con articoli sui giornali. Da un candidato sindaco ci aspettavamo di più. Sei onesto, ma non basta. Le battaglie si fanno sul campo. La filosofia non serve coni marpioni. VOTO: 4

    Consigliere Fabrizio Borgogna
    Tra mille attività trova il tempo anche per la politica e per il paese. Coerente e tenace, nonostante gli acciacchi, ha dimostrato di voler bene veramente all’isola. Quando parla lui gli animi si surriscaldano. Non ha peli sulla lingua. Il futuro. VOTO: 8 ½

    Consigliere Dino Ambrosino
    Leader del centro-sinistra, alla sua seconda consiliatura ha dimostrato di meritare di più. Preparato e costante, le sue parole in consiglio sono spade infuocate. Lo condizionano le cattive compagnie di partito. Peccato ! Fa parte anche lui del futuro dell’isola. Forza ragazzi. VOTO: 8 ½

    Consigliere Antonio Intartaglia
    Uomo troppo timido per fare politica. Peccato ! è onesto e preparato. Servi anche tu per vincere la battaglia contro i mercanti del tempio. Più impegno. VOTO: 7 d’incoraggiamento.

    Consigliere Tecla Lubrano
    Dolce, carina e gentile. Non vuole fare politica. E’ una martire del padre che non riesce a trovare un altro hobby e lancia la Tecla nella mischia. Poverina. VOTO: 7 per attaccamento alla famiglia.

    Consigliere Maria Capodanno
    Anche per i politici la pensione è a 60 anni. E’ tempo di crescere le nuove leve. E’ lei lo sta facendo. Ha adottato Gerardo Lubrano ed a Luigi Muro. Aiuto!!! VOTO: 3

    Consigliere Vincenzo Capezzuto biondo:
    Non basta essere consigliere per fare politica. Ti abbiamo visto in tv. Chiamaci. Non farci preoccupare. Chi l’ha visto ti sta ancora cercando. In consiglio comunale nessuno conosce la tua voce ( e le tue battaglie politiche). Speriamo che non vuoi intraprendere la strada di tuo cugino assessore. Sarebbe la fine. VOTO: 3 ½
    Buon Appetito!

    Antonio da Procida

  2. ciao antonio, simpatico e divertente il tuo post, ma non solo, si intende che hai seguito bene i fatti, però devo dirti che sei stato veramente troppo generoso con formisano, cibelli, intartaglia e mimmo aiello, che secondo me, la matematica la conoscono bene e i conti se li sono fatti pure loro! ma magari mi sbaglio…..

  3. Caro Antonio a dire il vero non sono tanto d’accordo con la tua pagella, a mio parere sono troppo gli sbalzi, passi dal 3 all’8 con troppa facilità, personalmente avrei messo tanti 1 o tanti 10 con lode, visto che pare essere tutto un calderone. Un’occhio particolare l’avrei tenuto per l’assessore Capezzuto che considero una risorsa per Procida, pensa che tutte le sovvenzioni avute finora sono quasi tutte dovute al suo interessamento ed impegno, con l’aggiunta che è stato l’unico della squadra che si è dato molto da fare per il problema droga e certamente ora con l’acquisizione del carcere ritornerà sull’argomento, penso che sei stato anche troppo cattivello nei confronti di Maria, ti saluto franco ridda-

  4. Prima di giudicare un uomo cammina per tre lune nelle sue scarpe.
    Proverbio cinese

    Riflettere è considerevolmente laborioso; ecco perché molta gente preferisce giudicare.
    Josè Ortega

  5. Che Fiera paesana…c’è anche il “maestro anonimo” che distribuisce pagelle.

    Per carità, almeno uno straccio di firma!

  6. si stanno sviluppando dei commenti chilometrici che mi costringeranno a metter dei paletti perchè di questo passo risulterà difficile sfogliare le notizie.
    Siate perciò generosi, lasciando spazio anche agli altri e sintetici cercando di concentrare il vostro intervento in poche righe.
    @davide
    ho pensato molto se approvare l’intervento della pagella, ma visto che alla fine dei conti non era “troppo” offensivo e in ogni caso rispecchiava l’umore di una parte dell’elettorato procidano mi è parso giusto (anche non condividendo molto di quanto detto) pubblicarlo anche senza firma
    Tanto come ho gia avuto modo di dire su internet e facilissimo farsi passare per Napoleone 😉

  7. PORTO: SI AVVICINA L’ORA X
    Riuscirà la maggioranza a procedere per la vendita del porto?
    E’ quasi giunta l’ora X del tanto atteso consiglio comunale sulla questione porto e già, come ci si aspettava, il clima inizia a farsi bollente tra i vari consiglieri che saranno chiamati a decidere su un punto fondamentale della vita del nostro paese.
    Ed anche ora, come altre volte, Procida segue in micro quello che è il trend addirittura internazione. Nel caso di questi giorni anche sull’isola, infatti, si moltiplicano interventi vari tra quanti animano l’informazione via internet. Giornali on line, forum e soprattutto blog sono anche sulla nostra isola diventati punto di incontro e quindi di positiva partecipazione di concittadini che discutono dei più svariati argomenti. Il problema però è che a questi spesso si aggiungono vigliacchi che dietro il Nikname nascondono le proprie frustrazioni che trovano sfogo nello squalificare il malcapitato di turno. L’ultimo in ordine di tempo è un fantomatico Antonio “il picconatore” che sulle pagine del Golfo si è esaltato nel dare pagelle a tutti i membri del consiglio comunale alcune dei quali continuano più a dibattere su chi si nasconda dietro tale sigla che sulla vendita o meno del 49% del Porto Turistico intorno a cui sono nati tre schieramenti.
    Tra i favorevoli alla vendita oltre al sindaco ci sono Luigi Muro, Enrico Scotto di Carlo, Elio De Candia, Nicola Crisano, Giuseppino Mazzella, Pasquale Sabia
    I contrari, invece, vedono di certo Antonio Intartaglia, Vincenzo Capezuto jr, Fabrizio Borgogna, Dino Ambrosino, Tecla Lubrano, Michele Romano, Maria Capodanno, Giorgio Formisano, Tommaso Strudel e Gennaro Cibelli.
    Sul fronte degli incerti, infine, visto che più volte hanno manifestato la volontà a non cedere le quote del porto ci sono Salvatore Costagliola, Lella Aiello, Vincenzo Capezzuto (assessore) e Domenico Aiello che decideranno solo in seguito al dibattito consiliare.
    Ancora tutto incerto quindi e a questo punto per chi davvero ama Procida non ci resta che sperare che alla fine trionfi la ragione e si propenda per il cercare risorse di bilancio altrove e si lasci all’isola la sua risorsa migliore in attesa che si sblocchi la vicenda carcere

  8. Non dimenticate che l’istanza per il Consiglio comunale sul tema della vendita del porto è stata presentata dal coordinamento cittadinanza attiva dell’isola di Procida che poi ha scatenato quello a cui assisteremo domani ma….siccome il buon Muro vuole vendere il porto attenzione che fa dimettere il buon Lubrano ,ha 20 giorni per decidere e nel frattempo la vendita è fatta:Spero di no ,ma …..a pensare male si azzacca dice il buon Andreotti: L’avvocato

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