5° inceneritore: ditemichenonevero

Ho letto e riletto l’articolo di Repubblica qui sotto riportato e non mi sembra vero: il “grande presidente” afferma che il 5° inceneritore serve a «un aiuto per le regioni confinanti».
Ma non eravamo noi la regione con problemi di rifiuti?
Qua se non facciamo attenzione e ci mobilitiamo in massa ci fanno veramente diventare la pattumiera di Europa. L’importante sarà essere in moltissimi altrimenti con le leggi militari avranno gioco facile… E arrivato il momento di partecipare compatti!!!

“No al quinto termovalorizzatore”
Proteste contro il piano del premier: non saremo l´inceneritore d´Italia
di Conchita Sannino
«No alla Campania inceneritore d´Italia». Dopo le dichiarazioni del premier, esplode il caso “quinto termovalorizzatore”.
L´assessore regionale Walter Ganapini avrebbe appena rinnovato al governatore Bassolino i suoi pesanti malumori e presenterà in giunta un «piano alternativo» contro un prospetto «inaccettabile». È stato il Cavaliere a spiegare, venerdì, la necessità di aggiungere il quinto termovalorizzatore – l´ipotesi è di realizzarlo nel giuglianese – perché serve «un aiuto per le regioni confinanti». Parole contro cui si levano le proteste dei leader della mobilitazione come Alex Zanotelli e Guido Viale, di comitati di cittadini, perfino di esponenti del centrodestra, come Salvatore Ronghi. Silenzio invece dai livelli campani del Pd, nella regione in cui il centrosinistra, di fatto “commissariato” dall´evolversi drammatico della crisi e dal conseguente accentramento dei poteri nelle mani del sottosegretario Guido Bertolaso, ha responsabilmente aderito a tutte le prime soluzioni anti-emergenza. Intanto, proprio ieri sera a Ponticelli sfila un corteo di mille persone contro il progetto dell´inceneritore previsto, dal decreto 90, a Napoli est.
Il professore Guido Viale, economista che da mesi coordina un Forum rifiuti presso la Regione, definisce la sortita del premier «pazzesca» e annuncia «una netta opposizione». Ragiona Viale: «Era ovvio che un programma assurdo di 5 inceneritori servisse non “alle regioni confinanti”, ma al Paese intero. Per funzionare, 5 inceneritori avranno bisogno di un quantitativo pari a 10 volte l´immondizia che produce la Campania». Aggiunge Viale: «Questo Piano conferma sulla Campania il ruolo che già la camorra le assegnava, estromettendo gli imprenditori campani sani da questo business».
Esprime sconcerto anche Alex Zanotelli, missionario comboniano. «Con le nuove norme contro i “disturbatori” rischio anche 4 anni di carcere, ma non smetterò. Questi inceneritori bombarderanno i neonati e gli adulti; pagheremo con leucemie e tumori, tra decenni, queste scelleratezze. Dico, però, attenzione: il grande scempio sta facendo crescere la consapevolezza nei cittadini».
Voci di duro dissenso anche dal centrodestra. Salvatore Ronghi, vicepresidente dell´assemblea regionale, ex An, oggi in Mpa, allarga le braccia. «Avevo visto giusto: la Campania sarà l´inceneritore del Paese. E sono le parole di Berlusconi a dircelo: ma la regione ha già dato troppo, era già la discarica di Italia, con un territorio sfregiato dagli abusi delle imprese del nord, dalla incapacità del centrosinistra e dalla mancanza di controllo».
Franco Ortolani, geologo, nemico del sistema-discariche, usa un nero sarcasmo. «Sembra che la monnezza campana stia favorendo la mutazione genetica degli “uomini struzziuti” (fusione di struzzo e rifiuti)». E chiosa: «Si sta convincendo gli italiani che i campani sono sporchi, cattivi e sottomessi alla malavita organizzata: perciò devono essere adeguatamente “trattati”, guadagnandoci sopra. Così si rende legale quanto già accaduto endemicamente in Campania con lo smaltimento illegale dei rifiuti. Dobbiamo solo ringraziare le lobbies che contano, quelle del nord. Hanno pensato, con i contributi del Cip 6, loro a tutto».

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8 pensieri su “5° inceneritore: ditemichenonevero

  1. Un quinto inceneritore perchè i rifiuti sono troppi, per caso questo è dovuto al fatto che non si differenzia e recupera? Il Berlusconi parlava di termovalorizzatori e raccolta differenziata, ma quest’ultima evidentemente richiede troppo impegno e organizzazione…perchè non si adotta il pugno di ferro anche su questo fronte?
    Al momento si pensa di risolvere le cose “alla napoletana”, appicciamm tutt còs.

  2. il dottor Antonio Marfella, oncologo del Pascale, ci ha spiegato all’Assise di Palazzo Marigliano, dove il coordinamento cittadinanza attiva di Procida è stato ascoltato, che già quattro inceneritori sono sovradimensionati rispetto al fabbisogno della Campania, anche senza differenziata, cioè il talquale non il residuale. E’ chiaro quindi che serviranno per bruciare i rifiuti speciali di tutta Italia, se non anche quelli di tutta Europa, perchè per restare accesi 24h su 24h, devono essere “nutriti” continuamente e “bere”, per il loro raffreddamento, il 10% del fabbisogno idrico della Campania… Ne faranno le spese i nostri figli con la loro salute e l’ambiente che ci circonda.
    E poi, diciamo la verità, a chi interessa fare sforzi per la differenziata mentre c’è chi cerca “cibo” indifferenziato? Meditate gente, meditate…

  3. leggo oggi 16 ottobre sulla Repubblica che il sindaco Lubrano ha preso accordi per iniziare la sperimentazione del dissociatore molecolare
    Andrà collocato sulla motonave “Città di Capri” e funzionerà la largo di Procida.
    Bertolaso ha dato l’ok e si è congratulato per l’iniziativa nuova e spera che tutti i piccoli comuni adottino questo sistema

  4. Ci risiamo, anche a Procida la storia si ripete a riciclo continuo.
    Su Repubblica stamattina, esce la notizia che il dissociatore si farà sul Città di Capri, con buona pace del Commissario Bertolaso.
    Il nostro esimio Sindaco, dopo averci assicurato di aver accantonato l’idea (da questo si capisce quanto conta nell’amministrazione), e aver accolto la proposta un piano sperimentale di raccolta differenziata al rione Terra Murata, ci fa sapere che continuerà la raccolta di materiale riciclabile, avvierà al compostaggio la maggior quantità possibile di umido e il resto verrà bruciato nel dissociatore.
    A lui voglio chiedere, differenziando il differenziabile, cosa resta da incenerire e, se ha mai pensato a cosa farne delle ceneri che sono un rifiuto speciale che non si può portare in discarica.
    Per di più, vorrei chiedere all’esimio Sindaco o Vice sindaco o chi per lui, se con cinque inceneritori che si andranno a mettere in funzione in Campania, se economicamente varrà la pena di tenere costi di manutenzione e personale aggiuntivi a quelli di raccolta e trasporto, e sulle spalle di chi andranno a gravare.
    Inoltre vorrei sapere nel momento in cui ci sarà mare agitato, l’impianto dove andrà a funzionare, se sarà spento per ragioni di guasti al sistema o manutenzioni varie, dovre andremo a stoccare provvisoriamente l’indifferenziato e se i costi di eventuali sversamenti in discarica non saranno di conseguenza aumentati considerevolmente.
    L’ultima questione, ma non per importanza, che vorrei porre agli esimi, se nel periodo che è passato dall’ultimo consiglio aperto dove è emerso che questa tecnologia non è stata ancora ampiamente sperimentata quindi, per un principio di cautela, non poteva essere presa in considerazione, se sono state fatte sperimentazioni in zone lontane dai centri abitati e se loro dispongono di tali dati.
    Siccome, naturalmente, non sarà stata fatta alcuna stima e neanche una chiara scheda tecnica sulla effettiva economicità di tale impianto, la mia unica preoccupazione è che si tratta di una manovra per acquistare altra clientela con assunzioni ad hoc, visto che stanno perdendo stima e popolarità.
    Chiederò presto spiegazioni agli esimi amministratori di cui sopra ovviamente a nome del coordinamento cittadinanza attiva.

  5. Eccovi l’articolo.
    “Procida, via libera al dissociatore l’impianto a bordo di una nave”
    Da “La Repubblica del 16 ottobre 2008″

    di Patrizia Capua

    Il “Città di Capri”, un traghetto dell’armatore Salvatore Lauro che fa servizio da Pozzuoli a Procida, è pronto. Il RINA, il registro navale italiano, ha dato il parere positivo. Il sottosegretario Guido Bertolaso arriva a dire:<>. … L’impianto da 20 tonnellate al giorno, può divorare spazzatura galleggiando a largo di Procida. L’azienda svizzera Eppm (Economic power plant & management) lo monta in quattro mesi per un test gratuito di sei mesi. Dopidiché il Comune isolano deciderà se continuaare oppure no. Grazie all’intesa stretta a Napoli tra Camera di Commercio, Ascom e Unione Industriali, il costo di acquisto di tre milioni e mezzo sarebbe garantito dagli enti riuniti in consorzio…. Il risparmio per smaltire i rifiuti del Comune di Procida è calcolato nella misura del 20-25 per cento del costo attuale, che è di 250 mila euro l’anno.

    Il sindaco Lubrano tiene a precisare:<>. <>.

  6. Quando l’ultima fiamma sarà spenta, l’ultimo fiume avvelenato, l’ultimo pesce catturato, allora capirete che non si può mangiare denaro.

    (Toro Seduto)

  7. ieri 17 ottobre nuovo articolo sulla repubblica di Patrizia Capua
    Stavolta si ammette che l’idea del dissociatore è ancora tutta da definire e che bisogna comunque confrontarsi con il dissenso degli “ambientalisti”
    Stavolta si parla anche di soldi spesi nel 2000 per un piano di rifiuti e 35 impianti per la raccolta differenziata , 2 compattatori e compostatori dati a famiglie e ristoranti, il tutto finanziato e mai utilizzato
    Si terrà un incontro al cinema Sofia organizzato dal Coordinamento civico flegreo e in cui si illustrerà come i Comuni dell’area , compresa Procida, potrebbero utilizzare i rifiuti solidi urbani, il 23 / 30 ottobre

  8. Ma sapete che io dopo tanti anni non ho ancora capito chi sono “gli ambientalisti”.
    Si percepisce solo che il termine vuole indicare “chi rispetta l’ambiente” in senso lato (e poi c’è tutto da discutere sul significato di ambiente), allora in questo caso siamo di fronte ad un fatto: chi non è ambientalista è un delinquente.
    Se ne ricava che la classe dirigente e i comuni cittadini dovrebbero fare a cazzotti per stamparsi sulla fronte quanto prima possibile questa etichetta.
    Se invece intendiamo altro…allora si faccia chiarezza.

    Saluti

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