riprendiamoci la fontana

Caro Peppino,
come ti ho anticipato ti invio questo appello alle persone di buona volontà di questo paese , e ce ne sono,per una riqualificazione della fontana di piazza posta.
Nonostante le spese che la collettività ha sostenuto quella fontana fa schifo. Ritengo che a Procida esistano gusto, professionalità e volontà per fare qualcosa di meglio.
lancio quindi un appello a chiunque sia interessato a collaborare a titolo completamente gratuito affinchè si abbia una decente sistemazione di quella fontana.
Mi rivolgo a giovani e meno giovani ingegneri e architetti per un progetto, artigiani e semplici persone di buona volontà per la realizzazione, un minimo di colletta pubblica per le necessarie spese che si dovrebbe fare iun modo non siano eccessive.
Si tratterebbe di un bel esempio di amore per il paese e di dimostrazione di come con un minimo di buona volontà ed impegno si possono fare buone cose senza cospicui finanziamenti pubblici.
la mia idea , non necessariamente da condividere sarebbe quella di sostituire con una decente pavimentazione le attuali erbacce di coronamento, ideare una struttura semplice, stilizzata, magari in ferro ( andrebbe bene anche quello da muratori),del tipo delle strutture che tu hai realizzato in precedenza, nel proporzionare la stessa, di recuperare la forma della fontana attualmente non proporzionata alla precedente statua e magari coinvolgere l’intera vasca.ma forse stò anticipando troppo i temi.
la realizzazione si può effettuare facilmente credo con i vari gruppi di cittadini di buona volonta di cui il paese abbonda ed in particolare mi riferisco a: operazione primavera, i ragazzi dei misteri, qualche muratore di buona volonta e tanti altri.
sarebbe un bel esempio di amore disinteressato per la cosa comune in questa isola.
franco cerase

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19 pensieri su “riprendiamoci la fontana

  1. sarebbe molto bello rifare la fontana com’era prima cioe’ col fungo. a parte che era bellissima ma era conosciuta dai turisti come un simbolo di procida, quasi alla stregua dell’albero di pino che spicca su tutte le cartoline del golfo di napoli.

  2. Ciao pc, in riferimento a questo post, perchè non pubblichi anche quel mio articolo scritto subito dopo la costruzione della fontana? Può darsi che molti capiranno il significato nascosto che l’opera esprime e che poi a giudicare dalla forma esprime anche un grande “Lapsus Froidiano”-

  3. non posso rispondere presente all’appello di Franco Cerase perchè ancora non sono ingegnere…la mia opinione sulla nuova fontana di Piazza della Repubblica va oltre il senso estetico di bellezza:come già avevo accennato nell’altra discussione visto che l’isola centrale assolve al ruolo di rotatoria dovrebbe essere il più possibile circolare per il semplice motivo di agevolare la fluidità veicolare e ridurne i rischi anche per i pedoni.
    Secondo me andrebbe ridotta a quella che c’era prima (o poco più larga) con in mezzo il vecchio fungo (o qualcosa di simile) e l’acqua…coreografica,pulita e con scarsa necessità di manutenzione

  4. In merito alla fontata…condivido l’opinione di chi vorrebbe ritornare al vecchio fungo.

    In assenza di fondi…perchè non cerchiamo il bello nella semplicità?
    Propongo una semplice aiuola. Il bordo fatto con le pietre delle centane ed al centro una bella oleandra…bianca magari…non occorre nemmeno comprarla…ve la regalo io!

    Spesso con questa mania di “innovare”…si costruiscono cose pacchiane e di dubbio gusto…e per di piu’ costose….impariamo a copiare dal passato.

    Saluti,

    Sasà

  5. Giusto, approvo l’opinione di Sasà, la vera ricchezza di Procida è la semplicità, non perdiamola!

  6. ritornare indietro è un danno
    ricreare il fungo impossibile!
    Frutto di un improvvisata ventata moderna degli anni ’60 sull’onda di quel decreto che obbligava ad interventi “artistici” in ogni manufatto cementizio (palazzi , parchi, edifici pubblici, scuole) ( vi ricordate quegli orrendi quadri di un certo “Spatola” all’interno delle nuove motonavi Caremar ?)

    Armarsi di piccone ,cazzuola,cemento e riggiole pittoresche così sotto gli occhi di tutti a spregio della pubblica decenza si rischia come minimo una multa per vilipendio di opere d’arte e turbativa della quiete pubblica!!

    Per un opera comunale va fatta una gara
    presentato un progetto
    approvato un progetto…
    prima di tutto un interpellanza comunale
    questa mi sembra una presa della bastiglia!

    Ho esagerato ma pensate davvero che distruggere la nuova fontana e ricostruirne una nuova come la vecchia porti un pò di prestigio all’isola?

  7. Anche io condivido l’opinione di Salvatore Di Costanzo.
    E dico di piu’ … metterei alla direzione del gruppo di volontari il nostro Nico Granito.

    Saluti a tutti

  8. Donatella hai ragione per quanto riguarda la progettazione etc, ma ti sei mai chiesto perchè è stata eliminata la vecchia fontana e cosa rappresenta la nuova?

  9. la fontana rappresenta l’evidente incapacità dell’amministrazione di gestire il pubblico denaro, e anche la palese strafottenza dei Consiglieri, che approvano la costruzione di questi “mostri”, a tastarne realmente il gradimento tra i cittadini. Basta vedere la forma per capire con quale parte del corpo maschile è stata progettata:-)
    Sarà stato un modo per colmare il loro senso di inferiorità? 😛

  10. Quella fontana

    a P. Posta DE rimanere cosi com’è perchè rappresenta ed è l’emblema delle Amministrazione presiedute da Muro e soci,
    caratterizzate da sperpero di danaro pubblico e da una politica miope e AFFARISTICA.
    Il getto d’acqua non zampillante, le erbacce che crescono a dismisura,il disamore che ha dimostrato l’A.C. nel non curarla e abbellirla è la cartina di tornasole delle loro malefatte.

    Addirittura ,per un certo periodo, si è dato una paga (se ,non erro,)di 350 euro ad un loro compare perche si limitasse ad innaffiarla(con acqua pubblica,naturalmente,)giornalmente.
    Il “buonismo”compassionevole dell’Ing. mi sembra assolutamente fuori luogo, pur apprezzando mo0lto il suo amore per il senso estetico e il decoro della piazza.
    Io farei un’altra cosa: facciamo,si,una colletta ,ma per comprare un enorme striscione con la scritta sopra”ANDATEVENE A CASA “,
    da cingere la fontana.
    Io apprezzo moltissimo “Operazione Primavera”,questi garibaldini amanti di Procida all’eccesso ma,

    trovo la loro iniziativa non consona nè delegata da un potere Pubblico, che deve assolvere ai doveri istituzionali in modo autonomo.
    Al posto di autocommiserarsi,facendo collette strane, impegniamoci tutti a “partecipare” alla vita politica e amministrativa,spronando gli amministratori a far di piu e meglio, e allora non avremo bisogno piu ne di collette nè di operazione primavera.

  11. l’anno scorso ho assistito ad una discussione pubblica a S.Giacomo tra il vice sindaco Muro e l’architetto Giancarlo Cosenza
    Era una discussione confronto/scontro su argomenti quali il piano paesaggistico, i vincoli della sopritendenza e le varie proposte dell’architetto Cosenza durante gli anni
    Il tema preciso non lo ricordo ma basta cercare
    Quello che ricordo molto bene fu l’intervento del vice sindaco circa la motivazione del cambiamento della fontana e la ristrutturazione di tutta la Piazza
    Muro spiegò che aveva individuato la piazza Posta come il luogo preferito per l’incontro serale dai giovani procidani ed aveva voluto regalare un restyling più moderno e consono alla piazza..

    Questo è per rispondere in parte a Franco Ridda

  12. L’indignazione di Marina, insieme a quella di tutti i partecipanti alla discussione, e più ancora diffusissima e presente su tutta l’isola, pare sia rimasta inalterata nel tempo, ed ora finalmente c’è chi propone di modificarla promovendo addirittura coraggiose iniziative popolari 😀 . E’ chiaro quindi che la vecchia fontana simboleggiava emotivamente qualcosa di molto forte, e che ci dava fierezza e dignità, pertanto voglio riportare le mie riflessioni fatte a suo tempo, quando fu ultimata l’opera, presentata com’è allo stato attuale e che doveva forse rappresentare “il fiore all’occhiello” degli Amministratori 👿 . A mio avviso la vecchia fontana e forse ancor più il suo “Priapesco fungo”, era considerato dai noi procidani simbolo di potenza ed emblema di libera identità e virilità. L’Amministrazione con tale trasformazione voleva forse annunciare apertamente che con la sua innovatrice politica aveva cambiato improvvisamente Procida, “DA ANTICA ISOLA MARINARA A MODERNA REALTA’ TURISTICA”, senza minimamente considerare e capire che non si possono operare simili mutamenti cancellando tradizioni, cultura ed identità di un popolo in un batter d’occhio. Per noi Procidani l’eliminazione del fungo, e quindi la sua asportazione è stata intesa come una vera “castrazione”, che ha lasciato al suo posto solo un inerme, infruttuoso, ridicolo e grande cogl.…e, cosa che suscita ancora oggi grande sdegno ed indignazione. La presenza di una bronzea scultura, (successivamente sparita forse perché rubata…), ricalcava e rafforzava ancor più l’intenzione del suddetto avvenuto cambiamento, poiché rappresentava una vagheggiante sirena, sognatrice di lontani ricordi e storie marinare e che tristemente porgeva caritatevolmente la mano ai passanti. All’epoca pregai caldamente, ma inutilmente, l’assessore al traffico di eliminare il senso rotatorio e risparmiarci così l’umiliazione di ridisegnare continuamente quel grande cogl…e-

    Per Donatella, non bisogna mai credere a quello che professano i politici. Ci sono parecchi che dicono, (in sordina), poiché detto apertamente può sembrare una cattiveria, che la fontana è stata costruita a quel modo per modificare la struttura della piazza, perché i continui e grandi assembramenti di giovani, generavano fastidio e preoccupazione ai politici-

  13. ma peppì non sapevi che questa è mia materia preferita? trovo queste conoscenze interessanti perchè mi permettono di capire sempre l’intimo delle persone in ogni circostanza. Visto che mi trovo vorrei pregarti di mettere il link delle faccine qui vicino alla finestrella dei commenti, ieri l’ho trasferita nei preferiti ma neanche ha funzionato-

  14. Interessante la discussione sulla fontana .Mi ricordo che all epoca ci fu un bando per un idea da inviare al comune per la fontana .Io elaborai un bel progettino insime a mio fratello. L idea era di riprodurre in bronzo “U NGIGNO” quelle bellissime macchine che usavano i contadini alla chiaiolella per attingere l acqua dai pozzi.
    Si poteva sostituire il lavoro dell asino di un tempo con un motore per farlo girare. Avremmo cosi avuto una cosa che movimentava l acqua , un ogetto che riguardava il passato dell isola e d ancche l attinenza del posto “for o puzz”

  15. Signori!
    mi meraviglio di voi!
    Rappresentate l’incrollabile figura del maschilista che interpreta ogni segno o simbolo come un attributo fallico!
    Io non sono originaria di Procida ma ci ho praticamente vissuto da piccola e mi ci sono trasferita ormai da vent’anni ma quel fungo era davvero orribile!
    Senza alcuna pretesa artistica…e nemmeno una valenza di reperto storico
    insomma una boiata degli anni ’60 creata apposta all’epoca del rifacimento della Piazza!
    Quella che c’è adesso è davvero mortificante ma auspicare il ritorno al fungo mi sembra quasi come il decreto della Gelmini sul maestro unico!!

  16. Franco
    spero tu non mi risponda adesso che sono passata anche io dall’altra parte!
    Io sono sempre dalla parte del bello!!
    :-)))
    (faccina sorridente da fare anche con la tastiera)

  17. Donatella anch’io penso che quel fungo non rappresentava nessun valore artistico, tutto l’assieme era molto fuori luogo, non rifletteva minimamente la nostra architettura, quel rivestimento di mosaico poi stonava fortemente, insomma tutto era una vera boiata, come dici tu. Ma comunque visto l’unanime indignazione che la sua asportazione ha generato è più che chiaro, che come ho già detto nel mio precedente post, simboleggiava qualcosa di molto forte che certamente era al di fuori della portata o valutazione artistica, visto poi che l’indignazione suscitata è stata generale, non credo si possa parlare tanto di maschilismo, poiché ad alzar più prepotentemente la voce sono state proprio le donne, ricordo all’epoca che un’anziana e rispettabile signora in occasione di un certo dibattito pubblico, il cui tema chiaramente non era la fontana, a sorpresa tirò in ballo quest’argomento urlando che si doveva denunciare l’amministrazione che aveva permesso tale scempio. E’ vero che allora ci fu un bando e in molti eravamo d’accordo col progetto di Leonardo, ma ora visto che Procida ha perso il suo passato smalto penso sia il fungo che il progetto di Leonardo non vanno più bene poiché ambedue forse esprimono un certo campanilismo, non più adatto alla nuova condizione dell’isola, personalmente rifarei la fontana tenendomi molto nella semplicità, costruendo il muretto perimetrale con pietre di centane per ricalcare la nostra architettura, ed al centro rappresenterei qualcosa che manifesti evoluzione futuristica come simbolo di orgogliosa e speranzosa ripresa, per le dimensioni mi atterrei più o meno alle stesse della vecchia fontana, col risultato di riavere una larga piazza come espressione di libertà. In definitiva al di là di ogni ragionevole valutazione, sarebbe comunque un gran successo se si riuscisse a togliere quell’obbrobrio dalla piazza che è solo espressione di decadimento e debosceria-

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